u (4 FUCILIERE
aru/^^f^ ^ loe nuche Ciascuno de* dm os$Ì detta samba.
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e nitri / a *° ? /lc ^ ie parlando delle parti delle gambe, degli scorpionidì tuttpT ££l i PP er * *• 7 1 - Le quante {gambe) son più lun-• e {fki f'drf i f a '* rc » e son composte di sette fucili. E 12 3 . Le sei gara-■" fàool.Y ]? 0, j e ) , ne * pnmo fucile o stinco attaccato al petto ec. (Pr).fìttile dìtFa mare. Specie dì granchio murino* Gab. Fis* (A)] Ci ^ •> cotrie i/* -Acciarino , Schioppo , Archibugio , Fucile o Fo-j^ique S ( rj e * IVa l° da Fuoco, dovrebbe in generale significare qua-* p me utt ' e . n i° atto ad eccitare il fuoco. Nondimeno suolsi panico»
j. c *>Heano ri* lCare a T ie sh strumenti forniti di canna e di acciarino che2LS" 8i ValL£“? cc. detti volgarmente Schioppi ed anche Schioppette,j tll lo di f er ^° no , * militari e i cacciatori. L ’Acciarino è quello stni-3 SCltì UUa i° c “ e SCr ve a percuotere la pietra focaja , per eccitare^S-biA feudali; esca , è atta ad accendere la materia£ * a ® v oee n ‘ •Archibugio o Archibuso è lo slesso che Schioppo ,n °hile, e questo ne segna la differenza.
^ Cr ^o-ci-hi'-ic. Add. e stn. Soldato arm
*m. (A)
rmdto di fucile.
x. 1 5 in t Luogo dove i fabbri bollono il ferra, — , Fooi-
iV^topj tra« <? ”* c * na * Gr. ipyoarTYipt ov. (Dal lat. officina, tuttoché ila' 1 a||^j a ^S a questa voce da jfreo.) Dani. htf.14.S6* O s'egli slan-; ^ > * muta a muta , In Mongibello alla fucina negra , Gri-5 Jf ''ulcano, ajuta, ajuta. Petr. son. 3 fe Le braccia alla fu-
éT' L* antiquissimo labbro Siciliano.
3 ^ jjjìclopi, ° v ^ fucina.] Amet . 53 . Sicania ec. fucina certissima
tose
<*<4
^ogo dove sì riducono uomini di mala vita, trattando.
fioc c ^ ess * me -3 Petr. son. 10-j . O fucina d
'V agg. Infernale,] vale l'Inferno. Berti* Ori. 2.metnc l° l ’ na ro all* internai fucine,d-i^^mi e ALt
5 ^ Phclie on 2 * 11» Io ho piuttosto quella per una fucina diSta* *** w*n » c l ,e di divine.
le ai ‘ 1 pur met, f Ar. Far. so. 38 . Né tra dieci fucine, che serrata5 affittì p ej% 8 P^o avean più d’ una lima. ( Parlasi di quelle donne,cip * bivesì dùci ì° r0 non avevano che un marito.') (M)
f ri Unv a t fis* Una7 /X 0a ,;« ««o,
^r' <40p «^ IJUa c , C0sa ® ancor calda della fucina, per fare intendere
d>l? Va ? fì aUa di fresco. Magai. Leu . Questo sonetto, ec.tf ^ a li*cina , e dirò così con qualche sbavatura del getto.(A)
/ yriir- - »' ^ .
> •si/t.LoM’ngens vis, multitudo, numerus. Gr.vrXiiO-or.
Q a » j, ^ ^ _
^ Cl ' n<s,) - Add. ni. Di fucina* ! traccivi. Se he. ni. 8. 28.
^Jfto^io Pa°'?' le * accorto e saggio.... A riguardar, se del fucl-*unf ' ' ((^ V| ll® o fumo in qualche parte esali. (&)
ì ù - cl -no. Sta. Lat. Fucimis Lacus. Lago d'Italia ,*V| Ta f de" Morsi , ora nell' Abbruzzo Ulteriore Secondo.
p ^feci Forco , e da' moderni Lago di Gelano. (G)*tco'y‘ (A) J * u ‘CÌ-te. Sf. Pietra con impressione di fuchi marini,^aie p°l.) ro
^ e Ue n Fuchi e Fuci. Con questo nome son distinti i
Comuni i L c V lt di sono senza pungiglione , e che non
fanno il
:i 1
corpo più grosso , le antenne più corte ; dopoché^ le Uova i vengono ammazzati dalle operoje. Lat. api»
3 ua|j ^ Ji focus. Gr. xvityw, Cr. g.100. 1. Scacciano da sè ifu-
*'UiiS'> eh/ 1011 * e a j'Uano, e consumano il mele. E cap. io 3 . «.Quandolr *Ho SOnn ‘ 1
^'cà”^ 0 . a Pi maggiori, con grande infestazione le perturbano,
^as " ri 1 meli. Red.lns. 43 . Servio gramatico ec. disse che* v fh x Liei «?° i fuchi. » Rucell. Ap . 232 . E dai presepi lor scac*
jy- w
^ c 2 ° c ° di'ima pianta marina portata dall ’ Oceano , di bel-^el/' l>Le di>)j° r l J(>r i ,ìo ) da cui anticamente cavatasi quel colore onde» S(ii'J^ eu<lr,s i H volto; e da questo trasse il nome di Fuco il'' s * ^ c * E ’l rosseggiante fuco ancor vi
X
•^e
» f P r f$so i moderni è un Genere di piante marine crii -® 0, y?% 0 delle alghe , distinto da una fronde piana.di -
XiV c '* e co.». 4 dicotoma nelle ramificazioni i con li ricettacoli ri -X,_i.- -•.- -
getta. (A)
bitt f.
• u --c 1 r } 3 ° ,ì0 de* tubercoli seminìferi sparsi in una sostanzaqu^io cùJ ÌifGt Con .fibre intrecciale, generalmente di colore brunoh„ e '>■*- uro ì pù t 0 nKfìo approssimantesi al verde ed al rosso.
: V f 1 ' 1 '
’Qj'J di / ff , ; Pfesso i Tropici cuoprono V estensione di parecchie cen -c X/ ? p i > 0,i o r* stra ppate da loro scogli dal mare e gittate sulla ri -c ^e (i °*e s i (i per ingrassare i campi , o per ritrarne , abbrit-
11 c °t«uto utile nelle arti ; forniscono oltre a ciò an -L l, X/l[Ueoa\ Jodio. (Van) (N)
!ti Gian \ d‘ a delle Ebridi, all'occidente detta Acozio.(G)MI ’ * U'ù-flil 1 ^d°l(> de * Giapponesi. (Mit)
L.X fo lQf ire • oi P r * ./• Lai. Phudula. ( DalVebr* pid Tuina, e
Iso/ Ul pa , rtorisce rovina. ) (B)p «, >T 8 \ ’L. nel l' Arcipelago delle Filippine. (G)
- tl Iln ^ della CÌ,ina. (G)
„ e-n‘ r's». *,'X m <"tca. (G)^Ve,. Gìeos^r?;.
C,
*• »»•« i-sw
11 V*** del Teomb.Ven.vX ■” FaMÌmento e
« ‘ [.Detto anche Fngg.W, V^nto, É5 .^.
<«. df" g f e Futa ' 1 ^ t l, S a * .touf che^i morire
’ la p l v °Ìerc anzi morire in baltagu , Avvegnaché la
FUGARE 3 g^
snWtana fuga Dispergesse color per la campagna, Rivolti al monte, overagion ne fruga. Petr. son. </o. E per troppo spronar la fuga è tarda.
* — lOnde Andare, Tornare in fuga,] Mettersi o Volgersi in fuga[ o alla fuga == ] Fuggire. [ V. Andare in fuga. ] Lat. in fugain sedare, terga dare. G?\ tytvyuv, rpfiVftrS-a/ ds {pvy^v. G. y. 11. 110.1.I quali non ressono, ma sì misero in fuga. Liv, Dee . 1 . Aspramenteli Romani cominciarono a dietreggiare, e tornare in fuga. Petr.s*n,6 .Si traviato è’I folle mio desìo A seguitar costei che’n fuga é volta.
3 — Mettere, [Muovere] in fuga = Fugare. Lat .in fugam conjicere.Gr. (pvyxbivsiv, Fr. Jac. T. 5. 18. i5. Mette in fuga tutti quanti Linìmici, e lor coorte. » Tass. Ger. lib . 9. 5j. Egli ancor dal suolatoin fuga mosse Le guardie , e ne’ ripari entrò d’ un salto. (P)
4 — [ Fig. Mettere in fuga i sospiri, detto poeticam. a dimostrarela frequenza e V ansietà de ’ sospiri verso un oggetto che vivamentes ’ apprende e non si può conseguire . ] Dant. Inf. 3o. 72. A metter piùgli miei sospiri in fuga.
a — Fuga di stanze = Quantità di stanze poste in dirittura. Segner-ai ann. Die . 22. 1. Onci’ è che questa udienza, che Dio dà loro, èsiinigliante a quella che oggi dan tutti i principi per grandezza, cioèsolo dopo una lunga fuga di stanze.
3 — (Mus.) ^Composizione musicale che consiste nel Tema o Soggettooppure Proposta , eseguito od imitalo da tutte le altre voci principalia norma di regole ad esse proprie, e tessuto m modo che viene dallerispettive parti proseguito fino al suo termine senza notabile posa ,ed indi tutte le voci si uniscono ad un comun fine.Mediante si fattastruttura, ogni voce spicca distintamente senza servire all' altra d'ac-compagnamento, e veste ognuna il caratytre di voce principale .] Buon.Fier. 2. g. Veggo L’ autore comandar lo stare in tuono , Lodareassai i passaggi , e più le fughe. Malm. 7. 88. E però prima che aviola a gamba, Una fuga mi stionin di concerto.
a —'* Fuga contraria: Quella in cui il compositore risponde al sog-getto per molo contrario , ed osseiva le medesime figure ed i mede-simi salti senza legarsi a tutti i medesimi intervalli. (L)
3 —* Fuga contraria rovescia: Quella che risponde per moto con-trario e che osserva le medesime figure, e per quanto è possibile glistessi intervalli delta proposta. (L)
4 —* Fuga del tono: Quella nella quale le risposte sono divisee benché simili alla proposta rispetto alle figure , non lo sono giàagl ’ intervalli. (L)
5 — * Fuga d’imitazione : Quella la quale non è legata atte leggidelle altre fughe , atteso che le risposte non hanno nè intervallo nètempo determinato ; questa specie di fuga chiamasi anche Impropria,Irregolare. (L)
6 —* Foga reale legata o sia Canone, detta anche da alcuni Inte-grale, Naturale , Totale, dìcesi quando la parte che risponde cam-mina pe’ medesimi intervalli e figure della parie che pir>pone , nonsolamente in ciò che riguarda il soggetto proposto , ma eziandio intutto il restante della fuga dal principio alfine. (L)
7 — * Fuga reale sciolta o libera , detta anche in parte Parziale ,Non propria : Quella che risponde colle suddette leggi solamente alsoggetto , ma sul rimanente della fuga il compositore e libero di farciò che vuole. (L)
4 — * (Mario.) Antenna o Pennone che non porta vele , e che servesemplicemente a bordare e tener tesa per la parte inferiore la vela delparrocche/to di mezzana. (Van)
Focace , Fu-gà-ce. Add. coni* Che fugge, [ e più comunemente nel fig.Transitorio , Caduco , Instabile , Passeggierò , Che presto finisce. ]( y. Fuggente. ) Lat. fugax. Gr. (pvyds. Fiamm. f. 180. G bellezza,tu se’cosa fugace, non altrimenti che l’onde non mai tornanti alle lorofonti. Petr. cap. 4- O fugace dolcezza! o viver lasso 1 Buon. Fier.f.2. 7. E fugace S’incontra in un bell'uomo, in un uona grande, Ilpiù bello, il maggior che fusse mai.
Fugacissimo, Fu-ga-cìs-si-mo: tAdd. m,] superi • gù'F ugace. Fr. Giord !»Pved. R. Stanno in traccia ansiosa de’ fugacissimi beni della terra.E altrove : Fugacissima è la felicità mondana.
Fugacità , Fu-ga-ci-tà. Sf. ast. di Fugace, Rattezza detta cosa che figge.Salvia. Pros. Tose. 1 . 343. Nè potevano meglio gli antichi la fuga,cità rapidissima del tempo por sotto gli occhi, che coll’ acqua nelleloro clessidre misurandolo. (A) (N)
Fucalie,* (Arche.) Fu-gà-li-e. Add. e sf. pi. Feste romane , il cui no-me , secondo alcuni, è tratto dalla fuga alla quale abbandonavnstil re de ’ sacrifiziì fuori della pubblica piazza e de ’ comizìi dopo diavere Sacrficato. Altri te confondono co 7 Regifugi e co ' Populifugi.Le cerimonie di lidi feste et imo contrarie al pudore ed alla onestàde’ costumi, (Mit)
Fugamehto , Fu-ga-m^n-to. L’atto di fugare. 1 Lai. expulsio. Gr.ituims. Filoc. 5, igS. Io desiderava d’ arricchir per riposo ; ma ioveggio eh’ egli è accrescimento di tribolazioni e di pensieri , e fuga-mento di quiete.
Focahte , * Fu-gàn-te. Part. di Fugare. Che fuga. V. di reg. (0)
Fugaiìa. (Mus.) Fu-gà-ra. Sf. Registro di organo di canne d’animadi stretta misura ; ormai fuor d’uso. (I.)
Fugane, Fu-gà-re. [Atl.en-1 Mettere in fuga, Far fuggire ; {e si diceanche semplicemente perì Cacciare , [Mandar via, Far finire.] Lat. fu-gare, in fugam conjicere. Gr. (C'Va§iv;;v. Tes. Br. 2. P7- Viene alcunefiate che li venti ri scontrano insieme di sopra da’nugoli, e si fuga-no e percuotono spesso in loro venire. ( Alcuni Testi a penna , «anche gli stampali, in questo luogo hanno fuggono.) Dant. Purg-s4.3y. Virtù così per nimica si fuga Da tutti. E Par.n6.yq. Cosi degliocchi miei ogni quisquilia Fugò Beatrice col raggio de’suoi, Che ri-fulgeva più di mille milia. Fiamm. 5. 33. Vinta dalla compassionepresa dell’abito suo e delle parole, subita riscotendomi, fugai il sonno.»Segner. Crisi, instr. s. iy. 3. Come un esercito che ricevuta la rotta «fogge insieme ed è fugato alle spalle con alta carica. (N)