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Vol. III.
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FUOCO

« J lìft luce còl ca—^ chimica moderna lo considera conte V wì ** n *’ di luce « ^

lt nco ; ma comunemente si prende per Q u f . anche del soloC( <tore c/ie si produce nel bruciare de corpi; e v 'ficaio proprio

c afare , o della sua cagione, Ugualmente "* S ‘f r "j, „t c , vorace ,

V el me lafo rico. Il Fuoco è ardente, sfavi a i ji )0 |c ec. Di-^‘voratore, gagliardo, violento, cocente,

- ej< favilla o Semi;»- a: e—~

juicr di p

, s Pt8so snp , *^| 10C0 ‘ ^ 9 - 2 4 ‘ E però debbe Io savio Podestade a minuto'!! 1 * lunare • nic,1 * e li giorni delle feste , ed alle fuocora di verno,P tosto ne |. ln . Sua camera. Bocc. nov. 33.3 . Il fuoco di sua naturaJI) U . ^'avanti C /)^* cr * e morbide cose s’ apprende , che nelle dure eha . ° c °. p e t 1 ' i 1 9 * E poi ved rai color che son contenti

« tooco ty. E altri col disio lòlle, che spera Gioir forse

e, |-Aen. Hj// C s P^ CU( ^ c i Provan l'altra virtù, quella che ’ncende.i <fI ? c Utto 4 Come se alcuno m’avesse prestato danari, noi

iC Inc '-'"dio r C ° lu cas;l ,ma -

■gnis , Ilurnnia , incendium. Gr. t/tirpricis, Q\oyfiós,

3 «He lìuim,.„**■ t”- Poiché il greco fuoco, d’ogni cosa arsitale ebbe,/ i favilli f? sc * u,c -

iti* T Un f°gl |0 _arso, che una dopo 1’altra spariscono; delle

4 fi. n „ 1e monachine. F.ìi.i.'i. 1. Sia (il partir nostro ) come

5 r C C0 . A favilla a «.villa,-

l-ba »w. v Al carbone, La brace

a uno a uno. (N)e simili per uso di far fitoco.( A)'esser ano vivo.] Bocc. nov. 4 ò. 10.di fuoco far morire.» E nov. 33 . OgniUro ami * 10 * n tor che dal fuoco la Ninctla dovesse campare. Pass.- * 0 ?^ (Iu . e deliziati al fuoco. (A) (N)

Condannato al fuoco,

Giudicato al fuoco. (A)

del fuoco: Pena d'l tu ^o nmi e,RÌi in pubblico

*a. p u ÌJ l,ev a»io ■

. ttof

Dannato nel fuoco

Uc S'»o de|^f ,,fl ^ e 1 /n °di :

^ Ai p^/^ u ° co ,

f:|j c [^ 0r ^ P c r una intera famiglia, e si dice La tal città o villaf M \r y 1 > [.cioè tanti focolari, contando un focolare per fami-Perocché assai ville di cinquecento c di mille fuoco-j ^ t l ^’e e meno, aveva vinte, rubate ed arse. Serd.Stnr.6.118

fa

,a sa (

n «r diaec -'

alcune delle quali fanno tremila fuochi.n } unie ra latina; che i Francesi dicono Foyers. Buon.^ l> a pntrll ^/^ 1 a> docili paterni oramai siete. E Salvia . Annoi, ivi :V f ai 'd>us et focis. Pugnare prò aris et focis combattere per

Cl,\ ^ urse da esc ebraico , che vale fuoco ...... si è la dea

8^^ fuoco ' •i Cc ^cl fuoco perpetuo, La quale si piglia per Casa, poi-ttty er frasi 1 P?’ù |c, 'p 3 l mobile di quella. (N)

0 4 ntQ per i dice di Ardente passione d’animo, e più fvequsn-

f f| 1 Concimj , * e ^o , Appetito e Passione amorosa, [Fiamma d’amoreJ.p' 5 ® n de Onesto fuoco vale Amore onesto; Chiaro

£ V J° v vrc[ • ,U '^ e 5 Disonesto fuoco, Amor lascivo ec.] Bocc. pr.

z ' Senti* c 1,0 fuoco nella mente concetto da poco regolato appetito.»Qui "" ®ntf« l £? riìì ì cuore un fuoco , e fieramente riscaldarmi. (A)5 ^ È' - A 1 u°co diccsi talvolta da' poeti a Persona ardentemente

£ Ira 0 jy 0C0 , §. 2. r

tì( 'UùiUq ^‘ a on de Stare , Esser nel fuoco o simile = Essere

i{<,

cioè Infiammali per ira , a guisa di

voi dd fuoco ? ’ Io a’ lio pieoa la casa alla malora: Uhrr! c . u c ’ c ' è questa mia nuora.

Occhi di fuoco,

’■ diati laiche per Infuocato semplicemente. Vit-SS. Pad.

f'dctto lo predetto frate moltitudine di demoma venire per lo,. o , ‘e,„ o ; 0 . l '^no molto terribile con uncini di fuoco. E nella pa a .

*■* 'ty'P'iv.f le ^ cosa che cuoce o produce senso doloroso , comeìfòui lCes i ^ Nuo^^-oevo latte perchè piscio fuoco; non bevo vino, ec.(A)* - lj' 4 ■ 2, fuoco , per JSnove spiacevoli , terribili. Ceccfi.

tr e °etto f (V)

^Qn[ C £ ei l <l ^I‘ ^ a Marte ; e si direbbe anche dell' al-‘l s 0(t 0 j ar * E tre fiate venne questo fuoco A riti-

futi ^Pl*Ucto cl - SUa \^ ùìi ^ à -^ uL h’i- Venne questo fuoco, cioè venne1’^ hf) P f^° n o p llan *ato Marte .» {Presso che lutti i testi scritti o stam-I ^ r ìC (fì 'dì 1 en * a I^te, nè il computo si oppone , come avverò.Wib ,lL ‘ l nun ^'71 di .. lui V Ott oieUi.) (P)

t. 1 for ° c ^ fiiis e ^' uoc ^* furon dette da Dante /’Anime beate,

^ steli \ le ìè. Sfto Paradiso che in cielo si mostrassero a luif"ro, A ec * E 22 « • /z *‘ Par.20. 3 tj. Perchè de* fuochi oud’io figurar' Ctl Itn Ut ' *W: 0 > . • ^ UCS I‘ a I*<’i fuochi tutti contemplanti UominiJ ^ n ^ c sti f ,,oc ^‘ » cioè questi altri spiriti clwj sono

1, " I,, C lDc e

>S

t c s P ,cn< lori.

. -vn:»» of% NT »° * ==: Pio moia temperata e senza fumo. Creso. Se

l pA % V Cllt0 . fuoco c chfai ‘°- (A)

6 «Jfo o\- •?’ dicesi di cosa che ditti poco.] V. Paglia.

J ! e: \rInferno. (A) Fr. Giord. S. Pred. i 3 . Così,'^'anaVc d *1 ^Ì l ' , ( , sono obbligati alla padella e al fuoco cd al

cc.

0[ , P y«co etcì(N)

.. \ L 'I , , ( senso di Amore eterno.

a. r co eternale fu detto anche • 3cces( ._ ^

, uSt; Agapes del tuo tuoco _elun.de 1 / ([ ,_ iginS leu-

"s. c,. ~ f'uoco non gagliarda , piccolo , . pol ,g a a fuoco

'";to u, 9; ,0 4- 3. Qua clic nella tasca rima 1C ’ £ tutto ' 1’ aceto

i" Jlu Pcv k' K ' l uc, '°. Miceli. Fior. 09 - . D '..' r ' . co o a fuoco lento,' i "to4 t \> cc '? « fuoco lento. E * 51 l del frutto- E

■[’Pi-eMo. r? UccU ero sia penetrato per tutta ‘ “ san a 0 lo in iscatole o' ^erenU C '' n ' ° f,, oco lento tantoché , Foresto ec.

8U > «a a modo di gelatina. Daf. à'-tsm. Jq

FU °co 3 9 5

tra due forche con due catene appiccato per le braccia , e arso vivoa fuoco lento sotto a’piedi. Borgli. Bip. 214* Facciansi bollire piana*niente mezz’ ora a lento fuoco di carboni.

19 — ultimo , dicesi II grado maggiore di calore che si dà alle for-naci. Benv. Celi. Oref. 3 j. Sentendo (lo smallo roggio ) il fuoco ul-timo, oltre il correre come gli altri smalti, di rosso divien giallo. (V)

fuoco = Essere incendiato. E. An-e in precipizio. V'. Andare a

Andare a fuoco, §. 2. (N)

3 — * Andare a fuoco e fiamma = Essei'e i paesi distrutti per leiviolenza degl'inimici. E'. Andare a fuoco c fiamma , *• (N)

2 1 — [Col v. Avere :] Avere il fuoco, [parlando del vino. E. §• 33 , 2 ]

2 — Avere il fuoco al culo = Essere in grandi angustie , Esserpressato istantissimamente. [Modo basso.]

3 —* Avere fuoco in seno :=: Avere il male in se stesso, Petr, ( A)

4 —* Non aver più luogo nè fuoco = Esser rovinato interamente ,No/i aver luogo ove poter dimorare. (A)

22 — * Col v. Battere: Battere il fuoco: dicesi del Percuotere la pie-tra per appicciare il fuoco. E. Battere il fuoco. (N)

23 — * Col v. Cercare il fuoco = Sbraciare. E. Cercare , J. 10. (N)

24 —* Col v. Dare: Dar fuoco™ Ardere, Abbruciare. E*Dav fuoco.(N)

5 —•* Dar fuoco a! cencio. E. Cencio , 5 - 12 * (N)

3 — Dar fuoco alla bombarda , [//#-= Co/mnciVirc? a dir mala oscrivere contra di alcuno. E. Dare fuoco, 5 * 3 .] Lib. son. 4 * Mettitipr su, Arcangel, la panziera, Ch’egli c tempo a dar fuoco alla bombarda.

4 — Dar fuoco alla girandola, [ Jig. ] — Cominciare risolutamenteuna cosa , intorno alla quale altri sìa stato qualche tempo in dubbio /Eenire a risoluzione. [E. Dare fuoco, §. 6’.]

5 —* Dare al fuoco alcuna cosazzzAbbruciarla.E.Oarc fuoco, §.<£(N)

25 — [Col v. Dire:] Dire o Far cose di fuoco, cioè dimamviglia, gran-dissime , [ sommamente terribili. E. Foco , 5 * 4 -ì

26 — * Col v. Diventare : Diventare di fuoco zzz Arroventarsi. Ricett .j Fior. 80. Le pietre cd alcune cose minerali si spengono più volle.. .e questo quando sono infocate e diventate di fuoco ; mettendole o nel-1 ’ acqua ec. (Pr)

27 — [ Col v. Essere:] Essere, Porre, Mettere ec. a fuoco —Essere, Por-re , Mettere ec. le cose a cuocere, Lat. coquere. Gr. m’ivrsiv. Bocc.nov. 54'■ 3 . Acconcia la gru, la mise a fuoco. G. E. 8 . j 8 . 6 . Tro-vando gli arrosti 0 la vivanda della cena de'Franceschi a fuoco, equelle tutte rubaro e mangiaro.

2 — E Jig. Esser nel fuoco. E. §. g.

28 — [Col v. Fare:] Far fuoco, [Far i fuochi,] E. Fare fuocp.

2 —Far fuoco nell’orcio, [Jìg.]=zMacchijiare qualche cosa nascosa*mente c mostrare d'attendere ad altro. [ E Fare fuoco,$.7-] Buon. Pier.•^/.f.Si scorgon quatti c zitti, i piè feltrati, Far lor fuochi «Begli orci.

3 — Far cose di fuoco. [ E. §. 25 , e E. Foco, §.<£] Mahn. 12. 5 2. Eche in suo onor doveansi fra poco Alzar capanne, e far cose di fuoco.

29 —[Col v, Gastigarc:] Gasligare a ferro e a fuoco zzzGastigare severamen-te. Lai. igne et caedibus utcisci, Tacit. Tue.Duv.ami. 2 . 32 . Stertinio presta-mente mandatovi con cavalli e fanti leggieri, a ferro c fuoco gli gastigò.

3 0 __ Col v. Gittare: Gittar fuoco, usato per dinotare mia eruzionevulcanica. G. E. 8. 53 . Nel detto armo f isola d’Ischia, la quale èpresso Napoli , gitlò grandissimo fuoco per la sua solfaneria. (P)

3 1 — [Col v. Giugnere:] Giugnere o Mettere legne al fuoco, Jig. =3 Fo-mentare o Pl'adirare di crescere il male o l'ira in altrui. Lat. igneinigni inducere, oleum camino addere, Gr. irvp eV* irùp. Petr• son. s 32 .Anima sconsolata , che pur vai Giugnendo legne al fuoco ove tu ardi.

32 — *Colv. Mettere: Mettere a fuocoz= Mettere le cose a cuocere.E $.27,e E. Mettere a fuoco. (N)

2 —Mettere, [ Mandare ] a fuoco c fiamma = /foi'inare abbrucian-

do. [ E. Fiamma , §. 11. ] Lat. devastare , concrt mare, ferro flam-misque persequù Gr. x-zTcnropiànv, cn» 1 a^\-ysu'. G. E. *■ /. Di

notte v’entraro, e rubarla, e misonla tutta a fuoco e fiamma.

3 — Mettere legne al fuoco. [E. 3 /.] Albert. 14• Coll’uomo fin-

guardo non parlare, e nel fuoco non metter legne.

4 —Mettere troppa carne al fuoco z= Imprendere troppe cose a untratto. [E. Carne, §. *</.]

5 — Mettere la mano nel fuoco : Maniera [enfatica ed iperbolica]di giuramento, che si usa per mostrar verità di ciò che s' è per dire.Luì. constanter asscrcre , prò certo habere. Gr. frsfìouovv. Beni. Ori.

2. 3 . 21. E metterebbe nel fuoco la mano, Che in quel paese non èRuggicr certo. Earch. Ercol. 25 y. Ben sapete che io lo credo , anzi

10 giurerei, e ne metterei le mani nel fuoco.

33 — [Col v. Pigliare:] Pigliar fuoco = Cominciare ad ardere ; e fig,vale IncoUorirsi, Adirarsi. Lat. excandescerc. Gr. 0 pyifya’Jxt.

2 _ pigliare il fuoco , Avere il fuoco , si dice del Cominciare

11 vino ad inforzare. Dav. Colt. 160. Per non lasciar la vinaccia ri-scaldare, c ’l vino pigliare il fuoco. E appresso : Quel forzore che lavinaccia piglia di sopra ec., fa pigliare il fuoco al vino. Seder. Colt.yJ»Allineile la vinaccia non riscaldasse, e facesse pigliare il fuoco alvino

34 — Col v. Porre: Porre a fuoco. E. J. 27 , [ e E, Porre a fuoco. ]

35 — Col v. Sonare : Sonare a fuoco : Dicesi del Dar cenno colle cam-pane di alcuno incendio per chiamare le genti ad estinguerlo. E . Afuoco, §. 2. (A)

36 —* Col v. Stare: Stare ai fuoco = Esser vicino al fuoco ad effettodi scaldarsi. E■ Stare al fuoco. (A)

a — * Stare in un fuoco, nel fuoco, fìg.zzz Aver passion d* animo.

E. §. f). Bocc. nov. (A)

37 — [Prov.] Ogni acqua spegno il fuoco ™ Alle /necessità naturali ognicosa serve , per cattiva eh * ella si sia .

38 — Cascar della brace nel fuoco, é lo stesso che Cader della padellanella brace; e vale: Uscir di un pericolo , e entrar m un altro mag-giore. Lat. incidit in Scyllam cupiens Yitat'c Charybdini ; fumuoi vet