ds GENTILONE
. caaa . gentilmente il tutto amministrava. E 3 99. Se io ,tilincnie f r , I . nci P' 0 1 con un poco di avvertenza fossi andato cosi geu-Un'altra ec B ' 0 ^ e cose 1 ci*c vi erano , togliendone dove una e dovi
a ’ ^ oBBm cntc. Lat. splendide. Guid. G. Egli fece co
“ " A jj c j 0 cav allo il più gentilmente ch’egli poteo.
In modo n AJ ~" ' ' J ~ ''' "
. j Wod ? i Adagio adagio ; [ e parlando di Bevanda o simile ,Woiem» I Pacete al palato.! Red. lelt. 1. 4 1 - Quest’è un’acqua gen-
■Sellala Ti' /“»_ * o_ r»- - _• _ _j;
Ull «cnig . r* * _ . _. # v . ^ w
>0 foft; Sa a,a ' 1 ' Gons. 2. 3 a. Si irrori gentilmente con aceto dir *tzon| c SSI *°- A’ agg. nat. esp. 106. Tenendosi la canna eretta all’o-„ Sento di’p C0 “levarla e abbassarla gentilmente si fece si clie 1 ’ ar-' ,8|,T ‘t-oa E p a co . nc episse moto.
* tl, o/»ie„’ te r n tl ' tó -ne, Add. m. accr. di Gentile» e sì-suol dire scher-1 : ^02 jT af ’ pcrhumamis, Gr . (piha.vSp&'jrQTzpcs.Salvia. Pros. Tose.dìS semiln lu, 8 l,c , nè altro si poteva aspettare da lui, che, gen**** r,t o , rT 0 l p 0ne 5. r, °n può avere si duro cuore da ostare ec.l >> Ulr tiente rf. en ~h'lòt-to. {Sm.] Gentiluomo di grande autorità , e prò-
>1( n. ■ L*0 tll.J Ut tj I ussite. U l«ur SlU , jl/l u
r. e °8$i ì3o^ tìor castella, al quale diremmo anche Signorotto. [ Fo-Co Esalai] Lat. dynastes. Gr. ìivvdicrrns. Bocc. nov.yÓ.g. BenP', a P® ne e con formaggio a certi gentilotti che ci ha dattorno.Ce har e j * t 7 » I loro principi e gli altri geotilotti cominciarono a ri*' a| idrini nelle loro tenute. Cron. Morell. 2g3. Fecionsi^ U(; lle ar jì wolti gentilotti, e questi erano signori, e principali dip° 9 \Cattw ' siam pa per errore ha gentiletti.^ Borgh. Vesc. fior.
ir tl °hili , e, come sono da alcuni piacevolmente chiamati,0 a *e g entile arc ^‘J eZt 5 * 5 . 11 proprio significato suo è nobile \ onde sìdì sangue , e ringentilire , e gentilotti.di q XK > ^ en 'ti-Iuo-mz-iie-ri-a. Sfi comp. Stato , Qualità oS^tiluomo. Fag. Com. Qui la gcntiluomincria non serve.(A)
Or
°»10
JtìO p —l ugi vu;h. yut id guitiiuuimuii tu nuu su vc.^ay
G ”*'* Cn ‘*'^ l, ò’ino. [Sm. comp. Pi. Gentiluomini. Propriamente^ eil tile Uon | e > e più comunemente ] Uomo nobile. [ Fu scritto anche° c c* „ 0l , * 3 Lat. vir nobilis , palricius. Gr. tvytvris , sòirctrptèi)$.
# eil c*iò ^ . 2 V* io. lo, perciocché piafevol gentiluom mi parete, viCI>C C(i r() ei * F nov. 67.5. Tu se’dirittamente famiglio da dovere es-^'ìi^omini 11 ;- S cn tiluoino di questa terra. Fit. Pìut. E ancora lir col| a ” pregavano con lacrime , e li conestaboli aveano con-noine *}? e CJVa ^°» Fior. disc. 1. 55 . E per chiarire
a j >lai &ati „ .j‘ l gentiluomini, quale e’ sia , dico che gentiluomini sonovivono de’ proventi delle loro possessionitij l ' c Cessarj e *)! e ’ senza avere alcuna cura o di coltivare, od’alcun’al-ii t°" u> tu,tu , ica a vivere. Berti. Ori, 1. 21. 6. E chiunque c gen-4| Sei ^ e * F ’S** ® obbligato per cavalleria D’esser nimico d'ogni1 hi à , 1 ’ Udite , gentiluomini , le vere Parole che Ruggier
h,.: * v € ", e Alla di:
p r j noh i ^ C1,m ^* scor f es * a del Kc d’Algiere.
» dì 1 c Odetto ad ufizio particolare presso la persona di un. ^1:“" finale ec.] Cas. lett. 5 . Sire, io mando a vostra
ì ^ Jhè j e f,J a P 1 ssima il signore Annibale Rucellai mio gentiluomo ,e 4f . fiìcesi al r . e 'erenza da mia parte.
4 ^ l^dìo, ^Ppbluomo trattenuto Quegli cui il principe dà alloggio
Intinsi
i Gemù Maba - W
. ptildomo per or
0 ri' 1 ìl °i srr"°™ P er proccuratore Chi voglia spacciarsi per no -nov. 60. 10. Cominciò ec. ad entrare in parole,c , Quel gentiluomo per proccuratore. Frane. Sacca, nvv.
63 .
Rentii c.. r— I‘ io.in. Il.....
' al ° l lo, c ulU0I u° per proccuratore il comincia a guardare, e di-
{’ j. iìo p * i
r, »r. an '**'lùa-zo. Add. m. dim. e vezzeg. di Gentile. Matt.Venti, ° r Ì a chi è vezzoso e gcntiluzzo . . . Non può dar
hi..,."'"a r, r .,ii’ e , tl ‘ l ò-iie. 2 V. pr.m. Lai. Gentbon. ( Dall’ ebr. gan orto,
* Ge’n M manc °n, il I >UZM - ( A > ( B )
^ cll *lÓ-rtn 7VT__ T rv __
Creivi O k - fV. 1
s 4 - 3 Ì a ' Gen-r' e ln Bl(o 5tiv, • Quel da u ' ca - t Sf. per Gentaccia ] disse in rima Dant. Purg.„G enl l0 là, . Gì*oca ec. E’ mormorava; e non so che gentucca Scn-’■ C1 sentla !.. _. .._ /. .• ..
? CSc °
.»°.‘'f> e ns tììfii. ^ * . *s l nnnn, ,'i quaaro compagno., —
, Gen-I’ ° fJu,Ue esule in Lucca . (B) (O)dritti-, r 1 u S" cla ' t Sf. dim. e avvilit. di Gente. Lo stesso cheK|| Vecn P'ù è 5 ,j Co li. 154. E son come Gentaccia plebea, cheWeb, 'Jv c U p'' e bmlana dal principe, più son vili e ignobili l’operesue.y ' Gr. J^.^'tuc-ciàc-cia. [.S/i] pegg. di Gentaccia. Lat. vilissimae#ì Dc. ,Uc ciaro;,°j ,. alt - se S r - cos - domi. Non conversare se nonl 'dU * a». a dclla Più vile.
Conduttore di orti.) (B)
-"tac IC ' a 'è;utr ntÌa P' 3 » 3 -*’ {Secondo i migliori espositori, questate<i cs Ca - * j{r 0 a donna Lucchese della quale Dante innamorò.) B)r 1 u <i£ n f^ciìs P'i /• ( b** 1 ' nome corrotto da altro non ben noto. In“'lite,, J ' ilio arn ,u . 1 quadro compagno.) — Giovane lucchese , dèlia
e., di “VA. Is't 'r, F. A. Lo slesso che Genluccia. V. Gente-g Cl) J U( ,|’‘ 2 - Era ito in Camaldoli, e seguito da non po-
eorreva ec. (Br)
lV'c I a ^salazln^'^' V 1 ’- >»• Lat. Geuubatb. ( Dall’cbr. gan orto,«<« ' ‘ Ge.«ù"? : Cesoiatore degli orti.) (B) 8
-ddd. pr.f. Di Genucio. Detto di una fami-■ tt,ìa ' « di parecchie leggi pubblicate in Roma sotto
f,
ri/,, r . rai L-ccnie leggipuouucaie in noma sotto1 Genucio o del console Caio Genuvm.(Mll)
■ ci-o. jv. m . ... / n.,i 1,,
fa ™s. li ?.> * c '°j' ro -
la
°tz# in u 1 CCClZn . •• V *“ l * gc» 1 ***» a u**iit 5 i«rt , C GIU JilU-
6 j * ro ° .datore, Promotor della famiglia.) — Nome
, c , ‘Hifp. «v-vurtum. ,
>t. r Gè :‘'u-c^r , ’/0) (N)
‘'no ij- fi. s \ f- p l r- a.
fn!?.I.' a Uf 'b<
Lo stesso che Genove. V. Salvia.
s Ih un MS. Toscano , tolto dal latino, dove in. le gge genue, che è lo stesso che invenie. Fare
vuol a’; ‘W genu
* Dt '.Essi„^eogv p re s| norfie, cirimonie. (N)
»,66moc'h" E . 4 .n,;.n nU ' C ', la - Antica città de’ Geli. (G)
"'O' b,\ p , . ,1,c Hto. (S [Ayi] Inginocchiazione. [ Dicesi anche
‘ 0r d. p,. e ’j genuflexio, genuum submissio. Gr. ycc™>.<.
w bj. u ’' JC -Un-t<J s f «• Fattele genuflessioni, s’accostò all’altare.
g««U
4_\CS'Srs r 4 ii ^iiuui-sBtuuj , « «icc-osto alt aitare,
ihxuc* , t : m ' d<l t ^ enu ^ e t tcfc -] lnginacchia£ò. Lat.
* suhialssià genibus. Gr. yowaoìfesis. Alatu. Gir.
geodia ^
7. i 3 S, Quando Àbdalon la sua dimanda ufllo, Si gittò tutto innanzigenuflesso. E io. izg. Poi posto genuflesso, a parte a parte Perdotigli chiede con parole meste.
Genoflettebe , Gc-nu-flct-te-re. N> pass . [a/iom.] Inginocchiarsi . Lai. g<s*.nua flectere. Gr. yowt%TÌ r ( ì ttv.
Genuflettere diff. da Inginocchiare e Prostrare. Genujlpttersi, secon-do la sua origine, vale lo stesso che Inginocchiarsi , se non che la ideadi riverenza non è scompagnabile dal primo, come lo è dal secondo til soldato della prima linea s’inginocchia per dar luogo allo sparo dellaseconda : io scolare s’inginocchia non si genuflette per gastigo; un uo-mo che stia boccone volendosi alzare , si leva inginocchione , non sigenuflette. Per Genuflettersi basta posare un solo ginocchio a terra, epoi levarsi,. non cosi per Inginocchiarsi che richiede lo star fermosopra ambi i ginocchi. Prostrarsi è stendersi a terra, e quindi usan-dosi nel senso di Genuflettersi , richiede oltre allo star ginocchione, ilpiegar la vita verso il suolo.
Genuino , Ge-nu-ì-no. Add . m. Naturale , Nativo , Schietto , Germa-no. Gori , Long. (A)
Genuino. * N. pr. m. Lat. Gcnuinus. (Dal lat. gemtinus naturale.) (B)Genuni. * (Geog.) Ge*nù*m. Antichi popoli della Gran Bretagna . (G)Genusio.* (Geog.) Ge-nù-si-o, Lat . Gcnusium. Antica città d'Italia nellaMessapia. (G)
Genziana . (Bot.) Gen-zi-à*na. [Sf. Genere di piante della pentandrìa di-gima , che serve di tipo alla famiglia delle genzianee , distinto pelcalice e corolla quasi a campana , divisi iti quattro o cinque lacinie ,per la capsola uniloculare che in cima si apre in due valve , e checontiene i semi privi di margine , la maggior parte delle cui speciecrescono in sugli alti monti d'Europa . È assai tonica ed incitante ,di sapore amaro.] Lat. gentiana. Gr. ywrwti. (Si pretende così dettada Genzio , re dell’IIluio, che ne discoprì le virtù. Lcmery.) Cr.0 . 55 . 1 , La genziana è radice d’ un’ erba eh’ è simigliantemcnte cosìappellata, la cui radice solamente è medicinale. Ricett. Fior. 9. Sec-cami parte intere , come le barbe delia genziana , della brionia, dellacarlina, della centaurca maggiore, e simili. E 87. Quelle (radiciJ chenon sono odorate, e di parti grosse, come la genziana, il peucedanoe la brionia , si pestano con veemenza assai.
Genzianina. * (Chini.) Gen*zia-nì-na. Sf. Principio amaro , eh* è proba*bilmente in tutte le genziane , e a. cui devonsi senza dubbio le prin-cipali loro proprietà , ma che però si conosce ancora pochissimo.(S.OGenziano , * Gen-zi-à-no. iV. pr. m. Lat. Gentianus. (B)
Genzio , * Gèn-zi-o. N. pr. m. (In illir. gene/t o ganut commosso, per-suaso.) — Re d* Illirici , alleato di Perseo e vinto da* Romani . (Mit)Geo. * (Bot.) Gè*o. Sm. P. G. Lat. geum Lin. (Da gevo fo gustare, )Genere di piante a fiori polipetali dell' icosandria poliginia, famigliadelle rosacee, caratterizzato dal calice diviso in dieci pezzi , gli alter-ni minori , da cinque petali, e da molte cariossidi nude poste sopraun ricettacolo e succo spesso peloso ; cosi denominale dal buon odoredi garo fano che esala dalle radici delle specie di esso, e principalmentedella Cariofillata ( geum urbanum ) Altri ne derivano il nome dalla ,Uri a a cui questo genere venne dedicato. Questa specie , è sudorifera ,vulneraria, astringente e tonica. —, Erba benedetta , sin. (Aq ) (N)
3 — * Presso i botanici è una specie del genere Sassifraga , piante afiori polipetali della decandvia diginia, che sempre vivaci crescono tra1 sassi nelle Alpi , e che diffìcilmente si conservano ne' giardini.^ Aq )(N)Geoblaste.* (Bot.) Ge-o-bìà-stc. Add. com. G. V. Lat. geoblastae. (Dage terra, e blaste germoglio.) Aggiunto delle piante che lasciano sot-terra i cotiledoni ; come i piselli , le fave, ì ceci ec. (Aq )Geocentrico. (Astr.) Ge-o-céu-tri-co. Add. m. F. G. Lat . geocentricus.( Da ge terra, e centrati centro. ) Agg. di Pianeta che ha percentodell' orbita sua lo stesso centro che la terra» (Aq )
2 —'Detto anche di ureo, angolo o movimento osservato dalla terra. (A)(N)Geociclicà. (Astr.) Ge-oci-cli-ca. Add. fi Dicesi della macchina atta arappresentare il moto della Tent' a intorno al Sole, e sopra tutto la ine-guaglìnnza delle stagioni per mezzo del parallelismo costante dell' assedella Terra . ( Dal gr. gea terra , e cyclos circolo. ) (Diz. Mat.)Geocokisj. * (Zool.) Ge-o^co-rì-si. Sm. pi■ F. G. Lat . geocorises. ( Dage terra, e coris cimice.) Nome con cui Latreille indica U cimicidi terra , che sono insetti emìtteri, per distinguerli dagli acquaticiche egli chiama Idrocorisi. F. (Aq )
Geocosia. * (Med.) Ge-o-co sì a. Sf F. G. Lai. geocosia. ( Da ge terra,e chosìs cumulo, mole.) Bagno di terra. (Aq )
Geode. (Min.) Gc-ò-de. Sf. F. G. Lat. geodes. (Da gea terra , onde geo-des terreno. ) Gusci lapidei , d' ordinario silicei , di forma globosa,oppure ovoide , rivestiti internamente di cristallizzazione, ora quarzose ,ora calcaree. Trovatisi negli strati d'argilla, o di creta , o tulle laveantiche decomposte. (Boss)
Geodesia . (Mat.) Gc-o-dè-si-a. Sfi F. G. Lat. geodacsia. (Da gea terra ,e da de so fut. ài deo io divido.) Quella parte della geometria piativa,la quale insegna l'arte di misurare,dividere e descrivere le terre di di-vèrsi proprietarii, più comun. Agrimensura. Ma oggidì s’ applica piàpropriamente alla scienza che insegna le operazioni geometriche o trigo-nometriche necessarie a levar la carta pià esatta de'paesi, o a tro-vare Ut lunghezza di un grado terrestre del meridiano, o in generaled'ima porzione qualunque del meridiano della terra. In questo senso oiyzdiconsi propriamente Operazioni geodetiche, diverse dalle astronomichele quali mirano a trovar /’ ampiezza di quel medesimo grado.(A) (N)Geodetico. (Mat.) Gc-o-dè-ti-eo. Add. m. Appartenente alta geodesia jonde diconsi Operazioni geodetiche quelle che servono a spartire laterre , o a levar catfe^ec. F. Geodesia» (A)
Geodia- (Zool.) Ge.ò-di-a. Sfi F. G. Lai. geodia. (Da geo terra, ondegeades terrestre.) Nome di un genere di animali dell' ordine degl 1-dreformi annidati. Non vi sì sono ancora veduti i polipi, il polipaiosembra nell’interna cava , estcrnantent* pertugiato, con ijbri mag-giori in una sola area laterale orbicolatu- (Min)