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t'AB». vr
idantirso
j ft ,r . pr. m. ( In lingua slava significa chi va
1 Mjenje andata, c trjcs fulmine. )— Potente le della
IDEALE Gol
nel tempio di Vesta , gli venne un tremito per tutte le membra, forseperchè l’atterri quella iddi»,
Iddiastuo,* Id-di-à-stro. Add. e sm. Pulso iddio. Bavtol.Geot’r. 5. La s ver-
V'jreog,\ J J' •‘-'-luiASTRO, ' JU-Ul-a-SirU. /j«a, v òtti. i tttw Ituitij. jjui ivi. xjrrui^r. -a. jlì<i s v«.i -
(j n 1 * I*dàp. no ^TV*' Alnt.cit.dell' Armenia .— Dell'Arabia FeltcefG) gognata non solo empia poesia degli antichi, quante ne tìnse e quanto
0 de' Spl tg • t ' pr. m. Lat . Idanies. -— Satrapo di Dario. — laide di quo’suoi iddiastri tutti insozzati e rei di tante ribalderie.(Bi’)
• * De -* ì-d' tl > • V Pfsiani che cospirarono contro Smerdi, (li) (0) Ionio, Id di o. [V/w. che può aver pure forza di add. Lo stesso che) Dio , che
•ni-nr* A 7 .... y* /r-v » .... ! • r .1 i . :-)„ -* j- r • • . .1. tu... TS . T.l T T'v.,,., r'..
1 c ficis . P* ì )r ' f (Hill gr. /fidar o hedar vivanda, con-dell e fi],) ÌGlc ^ 0 f r °zzo , timido: Timida, Rozza ne’conviti.) —
tRA *N] Dt ,
Vito
(/ *
di Giove e di Europa . (Mit) . ,
Wi lT ’ ^ Mtd ) I-dàr-lro. Sm. Lo stesso che Idurtrone. E. VM\I-«far-tró-ne. *». E- G. LoU ■ hy^brum. (.0*
<H «cquÌ ' C t an! >-rou articolazione, giuntura.) Idropisia , A. Staiti nC ln di finniche articolazione. — , Marito,
» ;,! - Sì gi, a» <1 «■<“ " a “’ cl “
li,''* (Gcè» )/r? u< * 0 ^ ~ Capitano trojano. (O)
dagli antichi si disse e siscrisse anche Iddeo. y .—. 1 dlo.s'i/?. Lai- l)cus. Gr.ihos. (In gr. dios Giove ; iu pers, dej noinen Dei esr.clsum , secondo ilStcriinsti'; dm, dime,due, dia, duw o dew ne' varii dialetti celtici ; del-la Tamulico ec.) Quist./ìlosvfC.S.Wdio è, secondo che dice santo Ago-stino, potenza inestimabile, infinita ed inenarrabile, flut.Purg.ìl. 1 . Iddioè la prima cagione di tutti li movimenti corporali o spirituali , e ditutte le cose che si fanno. E altrove : Iddio è quel bene che muovel’appetito umano, c a lui inclina ogui volontà umana ben ordinata.
— * Per lo mio Iddio, Per lo Iddio mio: modo di giurare, lo stessoche Per Dio . F. Dio, §. 25. Fu. SS. Pad. ’i. 17/. Per lo mio Iddiovivo che io non mi riposero infiuoattautochè io non avrò compiutoogni mio servigio. E appresso : Per lo Iddio mio, madre mia , cheio non mi ricordo come io caddi , nè come io mi levai. (V)
'* sp H.* (P n ' j r ‘ un >c dell' Asia che Lagnava Susta— Fiumedell’ bulìa.fG)
> °8) I-dà-spi-j. Antico popolo indiano che abitava alte rive
<Tlns - (Mi ( Van )
‘'Pieri-,, Tdà-ti-de. [ Sf. F. G. Generalmente Tumore ripieno m . • nlu vlVL . rc .
Ic **t di £ ’ ]. Gonfiamento de’vasi linfàtici. [ Più particolarmente a S ra *’ , » ,y/■ Recando j a sua radice, •
'“"«W ,U f le vescichette piene di linfa, quasi delta grandezza di Idea. (Ftlos.) etlerim-e 0 come altri dice
Hcc n / n 1 che sogli ono vc „f re su ll e palpebre ; ed anche chi ogni altra mentale di un ocello eslei ,i }) . c f c icliQUa piena [ di umore acqueo che s'ingeneri nelle11 ’iili,, !. ne od esterne del corpo animale, e che per solito è un ani-pn Semplicissima costruitimi. In quest'ultimo senso dicesi nri-I 1lr M'Wjiiola, e Gallozzole! ta.] Lai. hjdatidcs. Gr. bd*rk. (Da
e 'l" a - ) Red. Oss. mi. i’iì. Il mesenterio di una lepre traN 0 idi'rr 3 *’ ll ° veduto esser tutto tempestalo di certe gallozzo-™ 11 * sol • * l ’ as parc<ili, piene di acqua limpidissima. E appresso:
1' 2 ^o c° d Mesenterio ed esser gremito di simili irlo tiri i- L enns.
. Slih.'. Drn,lm.„ . .- ‘ ■■
'-r -?* c id,'it^j-°^ 0 ^ e :deullc vescichette nella cute ripiene d*
A
ri Jyha
A,
(ito d ato da alcuni ad un genere di vermi intestinalist - la cui vescica ha un sol corno pd nini sola
cui vescica ha un sol 'corpo ed una sola lesta.- ^ Cc, 'éó "(a ne ^ e membrane e nella cellulosa degli animati. F.
ki'dìlT'h dl porcellana cosi delta da una certa similitudine colle
l>ì C o 7, ^Ld.) UU-Mi-co.^Add. m. ^Che rinchiude delle idahdi.
r. G. Lai. bydatid»-
l Clcl ‘eti S 0a hrdalìs , ÌJos idatidc, e blepharon palpebra.) Fe-tlif dell “ 'pianto diafana , contenente dell’ acqua , situala sul ma 1 -, T|tl 0c t:t ? Fdpebre , e per lo più solitaria. (Aq ) , ,n
iSi i*A C®*edO I-da-ti-do-cè le. Sm. F. G. Lai. lodandocele. (Dafi,''A'oce? ' de > e cele ernia.) Specie il’ ernia spuria dello scroto o1 , * \r 1 f } ìta fó contiene delle idatidi. *— ? Idatocele , sin. (Aqy
t'J ,y ‘htlisV 00 ì’} l fia tì ge-ra. Sf. F. &■ e L. Lat. hydatigera. (Dal
>•0.
i e .
ìit ■' ^diì s i-aa-ti-gc-1'a. •SJ.F. G. e L. Lai. hydatigei'a. (Dal
p (l) , Cscic IilUa, e dal lat. gero io porto.) Genere di vermi in''u<> ‘fausi €nc ^^ niaf - os ii la cui cisti esterna rinchiude un verme (ile «•„ t SQrn pre solitario. Il corpo suo è allungato, schiacciato, c or-• rm,„„ —.....- . • • d'acqua, ed
n %.
eoi
, e
■ l ff n icnt a m /" a P OSLe riormente in una vescica piena
d' ùn " l . un S on Jiamento fornito di quattro succhielli e d ii<: ! n >- Una delle tre specie di questo genere , hydatig,dolf 0 ’ (Med vr "f' muscoli dell’ uomo. (A. O.)
0 ' a ecl U - f O.) ie Ue S U
chfH
( 0, “S ^ ,io ar
io/ ^jt- ìsni 0 ' , S m 'f /r .G.Lai. hyclatismus. Rumore prodottoe dpf*t> umori diffusi in qualche cavità esterna del corpo.
^°cein Sm. y. G. Lat. bydatoccìc. Lo stesso
' ; ; ( A( ì)
t ua-tò-co-lo. Add. m. y. G . Lat. liydatocbolus.(Da''equa, e chele bile.) Epiteto degli escrementi al tempobiliosi. (Aq )
~ Lat. liydatoides. (Da hydoi\vino misto con acq«a.(Aq )
5 ^.wv. a,,..... limpida ) delle persone attaccate di
dell 1 umor acqueo dell ’ occhio , rinchiuso tra la cornea
l :^Ìà-UÙ?AiU.nt. F.G. La,'i/ì l ^ ì e {dos somi glianza.) Epiteto del vii
; ^ s< ii‘c (l 'H^àinto deir orina limpida j deh
ri'
O hdai I-da-to-sco-pì-a. Sf. V. G. LalMyàatoscopìa.(DaH'Oj 1 c scopeo ossei vo.) Specie di divinazione , o
c^ e ^ lV( : H futuro coll’ osservar /’ acqua , detta altnmente
1 t Vs .’ L ll}la specie c/Tdatoscopìa naturale^ probabile e lecita^ 8
{ fe. predir le burrasche , le pioggic ec. dai segni naturali{V , ^è-a. r aj ( Ì’> ec * ( Ac l)
3. c s f y. A. V. e di' J Dea. Lat. dea. Gr. §scl.
c j à / . ail irestavano il nome di quella iddea. Tac, Dav.ann.
( ^ c Gioiti in Roma di quella iddea aveva lai titolo.
1 S '^ Iliade' A * ene > nella rocca della quale fu guardiana questa 9j C ? ns er V at 5 S ^ ava uu u ^ vo ) ^ qoale per lunghi secoli davanti vi
A. ^ _ _
e dp m - ohe può essere anche usato in forza dì add. y.
‘ ^*0,
— C Nel numero del piti si dice sempre degli Dei degl’ idolatri] Bocc.n<>v. gS. io. Gisippo , Se a^V iddìi tosse piaciuto, a me era assai più
la rappresentanzaè il pernierò cor-
j'ispondente ad un oggetto esteriore^ il quale si concepisca come esteso.Perciò fu detta Idea che in gr. vale Immagine. Secondo il più de fi-losofi, tolta la uolontà ì a cui si aggregano pur V attenzione e gli af-fiti , ogni altro pensiero dicesi idea. Questo concetto prevale nelpo-polo , tuttoché spesso P Idea si usi qual sinonimo di Sensazione. LeIdee dicomi composte, semplici, chiare, distinte, adeguale, nobili, sin-golari, innate , oscure, confuse, ec. Dicesi Formarsi un’idea, Averedelle idee, ec.] Lat . idea. Gr. Ihix.acqua, a — astratta. Qualsivoglia idea per tal modo avvivata dalla nostraattenzione , che le altre , a cui era. unita , e con cui formava un soltutto , si perduti di vista. Lallebasquc. (B) (N)
3 — concreta, * Idea riguardata , come unita a delle altre , concui formi un sol tutto. (JS)
4 — falsa. Idea che per se o per alcuna delle sue conseguenze ediscorde dal commi senso. (B) (N)
5 — fantastica, y. Fantasma, §. 1 . (B) (N)
6 — reale/ Idea che abbia un oggetto fi quale esista in natura. (N)
7 — vera. Idea che da perse ed in tutte le conseguenze eli essapuò somminislmre , è concorde al cornuti senso. (B) (N)
2 — [ Presso gli antichi , e secondo Platone , valse Forma, Prototipo,Esemplare, Modello eterno di tutte le cose create che sono in Dio .]Lui. È idea P esemplare immagine di tutte le cose, benché altri disseesser idea la ’ntera similitudine di tutte le cose tra se deferenti. EPar. i3. Idea è forma , ovvero ragione stabile ed incommutabiledelle cose che non sono anco formate, e per questo è eterna l’idea,e sempre ha in sé uno medesimo modo, perchè si contiene nella di-vina mente,, e non nasce c non muore. Dant.Par.i3.52. Non è se nonsplendor di quella idea Che partorisce, amando, il nostro sire. EConv. 20 . Chiamale Plato idee , che tanto c a dire, quanto forme enature universali. Petr. son. 126 .In qual parte del citi, in quale ideaEra l’esempio, onde natura tolse Quel bel viso leggiadro? Sen.Pist .58. Idea è esemplo perpetuale delle cose che si fanno per natura.
a —* Ed anche , secondo Platone , L’essenza eh’ emana dallo spi-rito divino , separata dalla materia delle cose create. (O)
3 — Mente , Immaginazione. « Maini. 1 . <?. Così la vostra idea digià satolla Di que’libron che van per la maggiore, ec. (N)
2 —* Così dicesi: Io ho nell’idea che la tal cosa riuscirà, cc. (A)
4 —* Specie delle immagini che sono nella memoria. Magai, leu . Chevuol dire averne conservata un’idea così viva di avervi potuto rassi-curare la maniera del maestro. (A)
2 —* Quindi le frasi: Avere idea, Perdere l’idea, Richiamarel’idea, ec. di checchessia. (A)
5 —* Concetto, Pensiero. Magai, leu. E pure tirai giù tutta quella let-tera, entrai appresso a poco nella vostra idea medesima, dicendole.(A)
2 —* Ed anche assolutamente per Pensiero fantastico , chimerico,onde dicesi Pascersi d’idee , Idee vane , Oh che idea ! (A)
6 — * Intenzione, Volontà. (2)
una
aera
vq, Iddio. Morg. 21 . lòfi E si pensò per sempre es-
1 cc 0 I»*- ^ ri S- ^ r ‘ 7- Q ueà t a medesima opinione avea^ foh» tA » fV> y> a ^ CUne ci Uà si credessero edificate dalle mane degliOh*’ «oL 1 1? i '8eof!.wL n '?; 9 : (.nvorno iSot.) 0 qual
Oh/’ c olL‘ /R‘ ,s eo Oi, 9- K^-ivurno *002.7 u qual (l'intorno
®bise or, P ut bri color che già la fronte S’ornar (fallo-
t?'* ‘<iilh 0Sll £ d ’ Ero<1 ‘ ; ? l:c
Xac - L)<tv. ut in,
7 — * Immagine e rassomiglianza che la mente si forma di un ogget-to ancorché non veduto. (Z)
— (B. A.) Opera di bel capriccio o d’invenzione^ e anche Quell imma-ginalo esempio di proporzione,di ordine e di perfezionerai quale si stu-diano i pittori e scultori di conformare le opere loro. Poe. dis.(A)(B')
2 — Maniera, Gusto,Stile ./liuga/./etLÀpparisce una veduta eli alcunacittà, die per esser fabbriche all’italiana, non si crede allusiva a cittàdì Spagna , ma solamente secondo l’idea italiana del pittore. (A)
—*(Icon.) L'Idea viene rappresentata come una donna bella , ignu-da , sopra una nube , con una fiamma sul capo e un cerchio d orosulla fronte ; allatta un bambino , e sopra la nube che la porta vedesiun ameno e ridente paeselto. (Mit)
Idea. * jY. pr. f. (Dal gr. idos, ideos bellezza.)— Ninfa moglie di Teo-doro, e madre di Erofìle.—Moglie di Fineo. — Una delle Danaidi .
— Madre di Teucro. (Mit)
2 — * (Mit.) Soprannome di diete venerata sul monte Ida. (Mit)
3 —* (Geog.) Antica città dell’Asia sul monte Sipjle. (G)
Ideale , I-de-à-le. [ Add. com. ] D’ idea , [Attenente all ’ idea, Cm nonha altra esistenza che nell' idea.] Lat. idealis, imagmarius .■ Gr. Qotv-tu(ttìm.ó$. Dani. Par. i‘ò. 6 g. La cera di costoro, cucili la « UC Gsta d 5 un modo, e però sotto’l segno Ideate poi più e men te t\ e.But.Par.i3. 2 . Quel che può morire, non è se non sp emt ore | cl S*.di quella idea, cioè di quella forma ideale che* e nel meu
i