. IMPERMUTABILITÀ IMPETI VERSAMENTO G53
^n r ?', ,l . i bili nel proponimento della traslazione quando fosse im- Impsuscasibile, Im.peMaa-si-bi-lc.^rf.cbm. 2Vi>« penuadevpU.GalSisL
CC a ' >,k ' '! Papa. ? P còngregamno ec. (Pe) . $* 4 - & voi cc. vi foste alcuna Tolta abbattuto ec. a sentir qual, sorte
f f Labilità . im.n n » «... i.: i: *a r w •> _?> a. - 1 .
}'» ,J ‘te SS0 > loi-pcr-mu-ta-bi-li-tà. [ Sf. ] nst. d! Impermutabile.s in C / e “'Mutabilità./'’'.]—, Impcrmutabilitade, Impeimiilabi-I, * r c[ e " a I" jnnnulabilitas. Or. à/MrcleTarni. Fr. Giorit. Pred.,IL!; sv ( re f IC a nupcriiiiilaliililà de’beni del Paradiso.
P'uo ì r , ry l,N i lcr ~ua-rc, {All. e ri. ns.s.] Porre sul periI l 1,10 > na” Kre c° n P ern o .2 Lai. librare. Or. rrraA/j.,dia di ca,| V1 ^ anl '- ™ a ' ,us sola , ebe nel mezzo è impomata una ro-g,?. g . a * c Bg>eri , la qual girata sul detto perno cc. Sagg. nat., s, "li)l 0 nlrodiicenimo per la bocchetta cc. il manubrio ec., impcr-" * (Ar jt',' 1 " a colonnetta.t « a ‘si cha j S '^ Montare e ribadire le ruoteSto dl! HS‘0'io sostenerli. (D. T.)
l,„ lll l ) ernì a l m “P Cr “ r »‘ì-t o - si chi [ rn . da Impernare.] Messo nel perno.^^Tuiu ’ V n> L alt ^il^ratus. Gr. crraSjtojSds.pr k > Im-r - - - - ■
rocchetti sui perni
^M USar -
pcr-na-tù-ra. Sf Modo con cui una cosa
imper-di pie-
- v a , - Pii- BruneHesclu. Tolse tutte le collegazioni7 ^’ato n r^ crna * nrt: e di morse, ed investigando ec. (A)
^ùc. y ’-p .*~P el '‘nì-à-to .Add.m. Lo stesso che Impanato .V.BeUin.*>4'eri? 1 allora sta alto, e per tutto girasi indifferentemente,IT* (Bot y \ ^ 0s,se impernialo nel suo vero mezzo. (Min)
"SS- A’Antera: Quella che sta attaccata alla sommitàstt(l insfa.-' ìl ° con tLn0 de> su °i ioti r in modo che nel luogo dellaUn l °' le S ‘ ren ‘lc mobile e gira per tutti i versi, come se fosse7?° » Ioi-rT /I0 * ~~ 1 Girabile , sin. Bertoloni. (0)
*piia l'cal^T- 0 ’ Lo stesso che ] Imperio . V. Petr. son. 228.
5 ( e ^'gnissima d’impero. Dant.Inf. 2. 20. Cb’ci fu dell’alma
3 * Conv» 1 i Sll ° ni P ero Nell' empireo ciel per padre eletto.
f*ì In’ dominio. V. Esercitare, §. 12, {V. Asccndcnte.)(N)w J J OT? J | rat ° r ®* Salviti. Opp. Pese. 1. iy 3 . I popoli del mare e leimi 0 0se pesci d* ogni sorta Dirò ec. Antonino sovran del!|.° S ! s ' dicj* 1 ^' in nota: Impero, cioè Imperatore del mondo ec.
IuÈ-T) °Ì no * Potestà colui che esercita potestà. (A) (N)
C(, l ,y Avv. Però, Impervio, Lnt. ideo. Gr, Òtà r tvro,
d' lc M non ‘t°^‘ meditazione de’ filosofi Gentili e Pagani, che ,Jr Bp C| .. * J anno il fondamendo della fede, sopra la quale si fon-„v<àò w°, ra< ìc, e rovina gli suoi ditìcii. Pass, idi- Seneca dice:
C^-o* i?* 01 ""** " . ’
vegliamo alla salute della sanità, perché non
di scempiezze bastano a render contumace e impersuasibile il vulgo ec.ImpersuasidilitÀ , Im per-sua-si-bi-Ii-là. Sfi Incapacità o Ostinazione dìchi non si persuade. Galli. Postille : Se mai vedrete queste mie po-stille , resta per vostro scampo 1’ incapacità e l’impersuasibilità. (A)perno, Metter in Impertanto, Im-per-tàn-to- lAae.] Lo stesso che Nonpertanto, Non-■rc&pMcStt.i. But. dimeno. Lai. tamen, nibilominus. Gr. o/ues , /iÙtoi. G. V. ef. 20.
-. - — 5. Ma importante, volendo ricoprire la sua vergogna, alla moglie
diceva che ciò li addiveniva per malie. Cr. 1. 4 - <• Avvegnaché du-rameate riceva , importatilo le ritien fortemente.
2 —* Per Adunque. Mit. S. Gio. Gualb. 3 / 5 . Avea pigliato imper-tanto il venerabile Padre dal nostro Signor Gesù Cristo un aspettograto , e di proflerire uno parlare piacevole. (V)
3 —* Seguito da Che cale Mai,radiò , Imperciocché. Maral. S. Greg.2. 25 . In, per tanto che in quell’ ora nella quale egli era addimandato,egli si sentiva mancare lo spirito della profezia, per tanto ( perciò )egli polca dire con verità: Io non sono Profeta. (V)
Impbbtehhito, Im-pcr-tèr-ri-to. Add. ni. y, L. ic/ie non si lasciascuotere nè da timori , nè da avversità , Impavido ,] Intrepido. Lat.imperterrilus. Gr. àvirmKwros. Salviti. Pros. dose. ». <75. Son cri-tico , per questa mattina , ruvido , inciprignito , imperterrito, amaro,inesorabile. « Segner. Pred. Pai. Apost. 10.8. Egli trattava da larveanche i mali veri , tanto andava imperterrito ad investirli. (B) Alf.Pirli. 1. ». Il suo parlar verace L’imperterrito cor , la nobil ira , Ipregi son che lian me da me divisa. (N)
Impertinente , Im-pcr-ti-nèn-le. [Add. com. Cìì è fanr di proposito, 2Che non peritene , Che non conviene. Lai. incongruens , indccens.Gr. a-Kctipos, o’-vrTiiTYihucs. But. lnf. 4. 2. È hello a tacere ora quellamateria , perché in questa commedia non si tratta di ciò , e sarebbeimpertinente ec., dov’ era , lo parlare. E Purg. 3 2. 2. Ogni altraintenzione avea posto giù Dante , che fusse impertinente alla SacraScrittura. Lasc. Madrigaless. 4 l- N° n si polca pensare Luogo piòfuor di squadra e impertincDte, E che alla nobil gente Recasse piùdisagio c scomodezza. « Adim. Ptnd. Oss. Desiderare c comportarcose impertinenti fu sempre biasimevole. (A)
2 — [Fastidioso , Importuno,! Insolente. Beni. Ori ». 18. 5 <j. E dìnuovo rispose al pazzo invito, Che gli pareva forte impertinente.Malm. ». 2 g. Se guarda, è dispettosa e impertinente, E sempre vuolche stia la sua di sopra
i ttii,’,. m -pc-roc-cbé. Avv. [Lo stesso che ] Imperciocché. y.Lat. Impertinentemente , Im-per-ti-nen-te-mén-te. Avv. [Fuor di proposito .. «Oliti: - 11 ' Gr. ..." ». s, r/- ..a . T_I : . .C_ i 1 _ T » ’
G. y. io. 3 2. ». Imperocché tutti
I" “■ In,,, '•‘ano ec. odiavano la sua liranncsca signoria. JYnv.ant.a c .. Sonito t?- CC ,. cra diversa cosa a vedere. Pass. 25 y. Imperocché*. l 7* h, <* l i fB U0, 0 Tddio prese la forma della nostra infermità
Senza giudizio,] Inconvenientemente. Lat. inconycnienter. Òr. a* s -irirribitcus , ocxxipws. Vino, Mavt. lett. 28. Io non v* ho scritto, signormio eccellentissimo , per non impedire la grandezza delie vostre oc-’cupazioni impertinentemente.
2 — Insolentemente. Car. part. 2, lett. 44 • Egli scrisse la prima cen-sura così impertinentemente, come fece ec. (B)
- *us, fj f p > 1 ^Ì c S tla sse all’uomo non essere superbo.» ( JSel primo(E 4 ) q Salvini^ e V ultima ediz. fiorentina hanno Impercioc-% U r^° Ic ^Za * - * i1 ' 7 $’ Nullo signore o tiranno si può fidare nella Impertinentissimo, Im-per-ti-nen-tis-si-mo.^r/e/.m. superi. rf’Impertincnte.^ìn ^ar. j lD5 perocchè ogni potenza umana è vana e fallace. (Gin ) Magai, lett. Frivola , impertinentissima curiosità degli uomini. (A)5 Sii avea*** 2 * -^perocché ebbe ardimento di gustare Io pomo che 2 — * Insolentissimo. Dat. Disf. Caco . 33 . E tale ambasciala non sai-
<y'»/"/«? Agiato. (N) '
^ r, ’0e. di perio
periodo per Conciossiacbè. V, Imperciocché. Vit.*-uij)eroccbè il servo di Dio Francesco non aveva al—^ , 9 Ue àt.e cose ch’egli facea ec. se non Cristo, sì il volse
ijii 0 a c tuttj S. Eufr. 164. Imperocché m* ha detto la Ba-^ CQ ^ s halt; %C suore ) che questo vestimento mi dà lo sposo5, u (^1 c /5 \ J es ^ Cristo qui per arra di sé medesimo , per la qualbUa'^^'ocrl » :,3 °^° graziosamente I’ accetto,(V) Segner. lncrt■ - lt . non‘•t’ep,,
n e putendo veruna creatura capire in se, come limi—
^ mìTK Pozioni che Dio vuole dimostrare operando; con-> Fri c Cr,Tt Uìtt CSS i ^ ch’egli le ripartisse cc. (N)
(Log.) h T- - -■ ^
JUih ilo Im-per-scrit-ti-bi-lc.
■ IiD TAp, * CNl
Add. com, V. e di' Im-
non si può in-
%
rie* /^'P^'Scru-là-hi-Ic. Add. com. Che _ . ( ... ...
ìli l ff? ,l ZQ €1car fì [e dicesi per lo più de' segreti o arcani dellar s cre 4 is* ^decreti e giudizii di Dio .] Lat.non investigala lis.W ‘“ Cliza veruna repugnanza passerei a credere , questo
\ **11 s?’ in tel!rt,. S0 P rani ; a turale , e jUTciò miracoloso, e inqjerscrula-c> in-, tl lin]at ii.» Salvin.Disc, Ida che cosa egli sia {iddio)
^1% ^ € fiz, £F rsc RnIaliiIe, poiché egli abita in una luce inaccessi!)!-t!" Ss VE C ?' disserri q 37 ‘ Ma ff l,a,ld ? imperscrutabile e profonda La11aki e j rra ’ tempre ha congiunto mi operar veloce. (B)
mpre ha congiunto mi operar veloce. (B)
■•u pcr-se-vc-ràn-te: [ Part. di Imperscverarc. ] Non
1 ì\ >v - fan l \ n ° n P erse vera. Lat. non perseverans. Gr. à»rrai&z5.
3 e ^v' 10 ^ co, 1 ' Non S * ^‘ c0 ' m P crsl '' ,<:, ' :ultc 0 mutabile quello fami-R(. si g nùr( '> c mai non si parte, benché muti ofììcii.
^ìa ^ Co «statui rn 'jE Cr ‘ ,s s c -vc-ràn-2a. {Sf] Contrario di Perseveranza,ì 1 t5c 'W^ ì,>r, ° e 3 ' ® c-racr * ,a * Com.Purg.18. Di questo vizio d'ac*Il c .* . lm pcrsevcranza , cattivezza c dissoluzione. Cavale.tV'^Uiis j v,2l ° della imperseveranza è di gran danno e disonore,io* H 0tn * Jp,. n *^ cr * sc -vc-i à-re. f JV. ass 0 Contrario dì Perseverare,
“4. I Vcyts» .'l -r.
-<o p —c tRv e ,,/ '".■‘’^-ve-ia-re. ixv. 0hih G • co nty 1 * domani , questo verbo non appoggialo da ve-° l * veri,; (lVlo m ad' indole della vostra lingua , che non aseiun-Ale — Positi,*; /-■ » • «azione. ]
/ e sì c L \(Pu'am°\? 1 ^ l <l P ar tìcella in per esprimere neglf C) 0 p » ^ ul "P cl ''SO-nà-le. Add. com. Aggiunto di ÀÀ-rbo
e te P 1 C In terza persona singolare , mancando delle al-
<ìudln
bm Jp ' s o»i M . EK ' r E. (p l S0llll,c i diremo cc.
Li,, 1 ^ , K <de - C O| .. ai "0 Itn-per-so nal nién-Ie
- V- lC » (* IVmin, r T ' _r>_ 1 .'.
sj adopera .] Varch. Lez, 55 t . Se vogliamoAvv. A modo di verbo
i0 SAré a doi)7„V5‘ Grnmm. 1 ose. Benché possano usarsi personal-
"“•Per. impersonalmente. (A)
r so-na-to. Add. m. Grosso , Complesso. Lat. cras-
P' È Y OL ^QffU'pOS , ìùWptfos. Cron. Peli. 61, La
P' i Y a -^ócrc-f/.os , ivffxpxos, Cron. E eli. Gl,fersonata donna , molto larga e cortese.
za alterazione degli animi fu ascoltata come impertinentissima , par.ticolarmcnle da quelli, che sentirono minacciarsi. (N)
Impertinenza, Im-per-ti-nèn sa. [iV£] Detto o latto fuor di quel ch'appar-tiene al luogo , al tempo, o alle persone. Lai. indecentia. Gr.àjt?-iptoc ,àf'£XiTt]$sio / Tr.$, Gal. Sist. i 27. Il primo sarebbe una impertinenza nonminore, che se altri dicesse ebe di una circonferenza di cerchio ogni par-te bisogna che sia un cerchio.» Magai.lett. Una {lettera) del Priore liu-celìai m’avrebbe allarmalo, perchè avrei appreso di trovarvi dieci im-pertinenze. E altrove : La mia lontananza può privarla dell’imperti-nenza, ma non della sincerità, ne dell’ aggiustatezza della censura. (A)
2 — * Offesa. (Z)
3 —*Burbanza. Dati Vit.Pit.46. Conoscendo Parrasio il proprio valore,se ne gonfiò e ne divenne arrogante, nè vi é stato giammai pitture cliccon eguale impertinenza si sia prevahito delia gloria deU’artc.(V)(N)
Imperturbabile , Im-per-ti r-bà-bi-le. Add. com. Che non può esser pei -turbalo. Inimicatile, Lai. iniperlurhahilis. Gr. ùiru'Jvis, drccpx^os.Mor.S. Greg. In questa presente vita è gravato riallainfcrmità deila carne,dalla parte di fuori, e dentro starà imperturbabile, secondo eh’èscritto. Sag. nat. esp. 2 43 . Sempre in uguale spazio di tempo conpasso imperturbabile lo stesso cammino trascorre.
Imperturbàbilità' ,Im-pcr-tur-ba-hi-li-tà. {Sfilasi. r/’fmperturbabÌlc,[.V/ufo
di ciò eli è imperturbabile , che parlando d- ll animo direbbesi ancheSpassionatezza. —, Impertufbazionc , sin.] Segner. Mann. iVou.i 3 . 3 . Colui Pania più , il quale al santo voler suo si congiunge intutte le cose con più imperturbabilità.
Imperturbabilmente , Ini-per-tm'-b;i-biI-mén-.tc.,^/^o. Con impertwbabdìtà.CarnJJ. Berg. (A) (O) Alf. Brut, sec, 4 • 2 ■ Quesla immensa pia ni..,a te taciuta sempre K imperturbabilmente sopportata Dal mio cor,benché infermo il corpo giaccia. (N)
Imperturbato , Im-per-tur-bà-to. Add. m. Aon perturbato , Tranquillo ,Sereno. Castigl. (A) S. Agost. C . D.g. 3 , {Gli uomini savii) quandopatiscono per la condizione di questa vita quelle perturbazioni dellequali non é netta la umana infermità, resistono con mente imper-turbata, non consentendo ad eleggere ovvero operare cosa che si di-svii dalla via della sapienza , c dalla le'ggc della giustizia, (fi)
Lv.perturbazione, lui-per-lur-ba-zió-uc. [*V/.] Tranquillità. Lo stesso cheImperturbabilità. V .] Lat. impcrturbatio, Irunquillifas. Gr, ccrxpx^lx.Salviti, disc. 1. fèto . Procurando per questa via all’intelletto e all’a-nima loro ec. una certa alaraxia , ovvero imperlijrbazionc, c pri-vazione di tumulto.
Imperversamento , Im-per-vcr-sa-mén-to. [*S > /n.] Lo imperversare. Sma-iiiamcnto , Furore. Lat. furor. Gr. (lkvIx. Car. lett. 1. 24 Avendovilasciato dall’ un canto nelle malli con quella fortini accia tradì torà ec,,dall’altro col fastidio e coli gl* ismpcrversauicnli deila Gigia.