Il,
, 4Wn../ n° > Il-co-stan-tìs-si-mo, -Adii. m. superi, d' Incostante- (A)! >»U '^-CO) •
Piatii y n * C0 " s tàn-2a. [V/.] Contrario di Costanza. [ Volubilità ,r 9 > Incorii Cambiamento , Variazione, Leggerezza .]—, Inconstan-j ^ Vosi^ anj j a > I»c°stan;sia, sin. Lai. incoi, sfinii!. Gr.iiiTTx.crix. Lui.
p , 11 za c volubilità, a elle la lussiuia induce 1’nomo.
5 C0s l'tn7n To cose, Istabilità, Mutabilità.] Petr. son. 166. 0 in-
- . umane rose !
INCOSTANTISSIMO
INCRESPAMENTO
7°9
Ik credito* Posto avverò. coV. Dare, Essere ec. /^.Credito, $.6. e 7. (O)Incredulità' , In-CFe-cM-ri'Ià- [ A/‘ C0m p. ast. d’ Incieduio, ] contrariodi Credulità. [ Professione di non credere alla religione , ] Miscre-denza —, Incrcdulitade , Incrcdulitatc ,sm. Lai. incredulitas. Gr. in-ctIx. Annot . Vang. Riprovò la loro incredulità, e la durezza ilei cuoi-loro. Esp. Vang. 'Grandissimo peccato è l'infedeltà e la incredulità,cioè il non voler credere. Mor- S. Greg. Ricevati misericordia ,per-ebe ignoraniemente feci nella incredulità mia.
t-'l flostr ' ^ n ' co ‘ s,an -ri- a - V>f- V- e di'] Incostanza. G. V. 12. 18.6.? nc °st,-i| )z j P 0t 'ta Dante Alighieri , scramando contro al vizio della^ sf i"Ht\w’„ disse •' cc - &\F ur - 4 5 -. ini. Che nel resto mi dicanos c'. 1) o- Curo, purché l'incostanzia giovi. » Bemb.Lelt. 1. 12.
CMlo n,^' ?VatnbaUista Gaetano, già monaco nell’ ordine vostro, c di!° STlT t4ioTe InCOslanz i a usc ^° con licenza ec. (N)
c ìb c / t L ®' * In-co-sti-tn-zio-nà-Ie. Add. com. Dicesi di
find 6 ° vuol farsi dal governo contro la costituzione o
|v"' C »«tùu_°- KAtS,E! ''T
Suo :‘T ale
a! In-Ci
dentale dello 'Stato, V. dell’ uso, (Van)
te. * (Polii.) In-co-sti-tu-Zio-nal-mcn-te. Avv.In modoV . deli uso. (Van)
'l } ' dìv t Am. VA. V. e ch’inchiostro. Tirane . Sacche
V^^lc'in * alla penna mai più reverente Data licenza del
Il >»®t I o CO , S,, £ noi. 38g. Guài, leu.) (V)l»(.j » Posto avverb. — In effetto. V. Costrutto, §. 5. (0)
4,. bcz aE * r d osto avverò, col v. A vere. V. A vere in cosi urne.* (O)!,. I|c *To’. ^'Co-ti-cà-r e.All.Ridurre in cotica, Incrostare. V. di trq.(O)
- - -- .-gannii. J w„. <• /</.
Ma se tu forse gli esempli del cielo incredula sellili, e cerchi chi delmondo gli abbia sentiti, tanti sono, che da cui cominciare appenaci occorre. Annoi. Vang. Andate, ridiedi e increduli di Dio .
Incremento, Xn-cic-mén-to. [Ami] Accrescimento. Lat. incrementimi. Gr.ali^Jicns. Gal. Sisl. 222. Diminuendo sempre la" velocità oltre al cen-tro cori decrementi simili agl’incrementi acquistati nello scendere.
2 — (Geom.) Così chiamasi la quantità di cui una quantità variabileaumenta o s'accresce : se la quantità variabile aumenta o s’ accresce,se la quanti 1 à variabile decresce o sminuisce , la sua diminuzione odecrescimento chiamasi anche allora Incremento j ma V incremento ènegativo. (Diz. Mat.)
Increpauf. , In-cre-pà-re. [All.] V . L. Sgridare , Riprendere [con ra-mare di parole o di gesti, che volgarmente si dice Dare un'rovescio,un rabbuffo, Dare una sbrigliata ec.] Lat. increpare. Gr. t7Cirip&e.Amec.26. Quando le donne quasi ad una voce gli posero silenzio , del suoerrore iucrepandolo. Vit. S. M. Madd. 88. Rivolgevansi a lui e in-
, s > s <«o In £ Co ' l ‘- cà - t0 ' ^ Add -1 c !'e
b t. e
■ ( n. incrustatus. Gr
crepavanlo, perocché non lo avevano riconosciuto.
'. ni. da Incoticarei] Ridotto in cotica , In.crepazioncella , In-cre-pa-zion-cèl-la. [Sf]. dim. d’Increpazione. Ir.Ir. sV%«p«/x4'0s. Er. Jac. T. Rogna secca Giord. Pred. Si fermano nelle piacevoli increpanzioncelle al pò
t - Pare incoticata. „ -
y ln 'Cut-tì-l e . Sm. V. L. Vaso di metallo stagnato. Lat.
IH'! 11 '»-
’ a f ver b-có’i>X)arc 1 Fare, Torre c simili. ^.Cottimo,§.■/.
kth ^ 0,, He ff^ m ‘^'orta di macchia o lividore che viene alle volledi „ np *‘ e cosce , quando tengono il fuoco sotto la gonnella in
4ctcf n °‘ °* alla ^ Vacca*v‘MK'I.difi.
ri, -, i a rio Inciiucere. Lai. incoctus. Agn . Pand. 4l- Anzi ,K'|| S ° C °U 8 ,astc res(i, c logorreslila, e faresti quello avorio incotto edjpi la ciche 0 oleine. Cr. 6.63. 2. Incotte le veni , e ristrette le2o|« l<c la n; Uce Ilata hi un certo modo colla medesima tagliatura5 ^,l' a 8Ue.! 8 l clal flusso del sangue. Cav. Alati, son . 2. E ruggi oz-
covoni Incontro al Sole , onde ha la pelle incotta.
krLff Ces ì da' contadini dell'Adustione o Riseccatnenlo prodottoJVt! w £ ue sull» -.•_
' '‘Vr
ri*.
s ulle piante (A)
lu-co-ver-clrià-re. [ All. Lo stesso che ] Covcrchinrc. V.r. ani. Guid. G, in. Forza di senno è untilo cheL a vip -
Ri
"s.
,r del core , asconde ed incovcrehia.
^i in.) l n -cras-sàn-te. lAdd. e sm.. Detto da'medici di medì-Ci ' G devano atti ad inspessire il sangue e gli umnrù] Lat.j.j ,l0t X v vTty,os. Red. letLi, 116. Il flusso di sangue richiede'Cr^' ^’hicrassanti, e i modificanti V acrimonia del sangue,c-an-za, Sf. comp .,* contrario di Creanza. Inciviltà,In4r c ' a creaf J2 ; a, sin. (À) Zanot. G. Serg. (0)
CPp.
>oÌMAÌ;* -Pi-za
G r> ^‘ a 'lo. Add. [ni. comp.'] Eterno , Non creato. Lat. in-e Sahn. Per lo timor d’iddio si incomincia
«ni-,,„_* ucrca t a> Med.Arb. Cr. L’ unigenito Figlìuol
Paragona-meli tc in-cc. (N)
tw,- Ricreato, ec. « iSegner. Incred. 1. 19 •c iri - e C|, cata ec. qual era quella di Ciro , con una
Scritta che sa da se } e p°i sappiatemi dire ,
1, ° St0 ai ’verb,— Senza pagamento. Lo stesso che A ere-'“He Ì Sast col „. Dare c simili. V. Credenza, $. 16,4. (O)6 ,y*»u c/w^'J'-lii-lc. Add. [coni, comp.-, contrario di Credimle.]
6 '. „11,- 1S '
rs! mi .. [com. comp.. _
’ l Che e difficile a credersi} e dicesi solamente delle‘ ,r,ì " s ii.] Lat. incredibilis* Gr. òìttkttos. Sono. nov.
'"odo
Ci^fc
4’ p Co Sa j ncredibile a chi non gli avesse veduti. Dant.lnf. i‘i.5o..\Ji.tS. labile mi fece indurlo ad ovra ebe a me stesso pesa,r" tp' )ds: a d cosa incredibile e vera. G. V■ 10. 86. g. Quasiblit J'' ej o* ei , OVe . r P 0| ere essere, che Cash-uccio ec.
3 ’ S - 5/? Ce ) Ch <, * ì0,le 'Acesi in sign. di Straordinario, Maraviglioso,tiiv;„ C ^’Pera ogni credenza, ] Quasi miracoloso. Petr.canz.J,>»loT , “ c ««in,ile bellezza.
^iRjr Ce da r lt ‘*à'>Pad. 1. i3o. Perche non odi attentamente quello’ ma ^ 0rm ‘ come infedele , e incredibile. (V)1 ltlCr edii ^. rc "di-bi-]is-si-iuo.[^c?r/. in.] superi. c/’Incredibi!c.£a£.?^ip , ar%G re i,. 1 ISl Gr. a7r«rróraroff. Gal. Sist. 2id> E ben persilo% Ciu?*'., ìn! rcdi, »l>>>m a cosa che ella cc.
^v Cle "dl-bi-li-tà.ò’/.' comp. ast. L’Incredibile; contrarios» Vci),^ e ^. (n\ lQ fà dì Cl ò eh* è incredibile. Lat. incrcdìbiìilas.(A)
'cdii-vi?' (0) Udì,n. Disc. 11.' K perchè io vi ho compassione1 c °5c ?? dirvi H " cst0 «piasi pelaci) il incredibilità. E poco dopai lon, 0 ' ««a cosa così incredibile , clic indulto 1 essere delleCa*!«**K* nì «na - a a- . «k’:i:.a
ce n’è d’incredibilità simigliante. (Min)
<U| ter ' G>- h' c , re 'rii-bil-nién-te. Avv. Da non credersi. Lat. in-«i de]] e ,r ‘ t <rTw f- A/. V. 2. 42- Questi saliva su per li canti
''icLlpcnsf^no ° rn
. „ -Dolina , co'suoi lievi argomenti incredibilmente, e
W ft ' lr dì}c? ,ls 3 incivErik» non se ne curava. •5’. Agost. C. D. Certo‘ c t ,htIrae »fc. ~ ' - ■
ho„ "b*. .* r - a sih JìrsJ r_.
,u - arr i* p Serd. Stor.i.fg. Rendono i corpi loro
C/ 5 In-r? Ul r ^ ^ ns ‘ ^7* ^ hanno incredibilmente a schifo.UjjjI f; 3^ ^r~di-bqde. Add. com . V. A. V. e ^'Incredibile,èssere Vìi 3f:si hicrcdiholc '
‘ilia
sua morte. (V)
(c?oc, incredulo) che tu non
T - • ■ « -, ---popolo.
Increpaziong, In-crc-pa-zió-ue. iSf] V.L. Riprensione. Lat. incivpatio ,objurgatio. Gr. BTttrifxrimsiteyxjoc. Cavale, frutt. Ung. Confessionec accusazìone con incrèpazìonc di sè medesimo, cioè che T nomo sebiasimi e dispiaccia, in quanto peccatore.
Increpore , * lu-cre-pó-re. Sm. V. A. Stizza , Dispetto , siccome pare.G. V. 11. g5. Certi gentili nomini rimasi in Verona avendo incrc-pore e invidia del signore tiranno mrsscr Mastino, essendo di vilecondizione e nascimento . . . Feciono loro congiura d’ucciderlo. (Pr)
Increscente, * In-cre-scèn-te. Pari, d* Increscerc. Che incresce , vienea noja o a compassione. V. di reg. (O)
2 — Increscevole. Pisi. S. Gir. 4^4' Quando ti pare grave ed incrc-scente alcuna cosa che sostieni. (V)
Increscsnza, In-crc-scèn-za. [A/?] V.A. ISoja , Tedio , Rincrescimento.Lat. taedium. Gr. òLx^os , ci^loc. Rim. ani. P. N Jac.Mostac.Nowmi vien mai incrcsccnza , Penare lungamente per suo amore. Rim.ant. Dant. Majan, 7 g. Ma me non tene clic danno e ’ncrescenza.Pr. Jac. T. 2. i‘ò. 11. I! digiunare piaccmi, E far grandeastinenza,Per macerar mio asino, Che non mi dia incrcsccnza. E 5. 3. 6. Pa-tire ogni increscenza Tranquilla in ogni male.
Increscbre, In-crc-scc-rc. JSf. pass, [e ass. anom. Dispiacere ,] Venire,a noja, a fastidio,a te.dì.o, [<>L usasi sempre col terzo caso,] —, Rincre-scere, ,9i/2. Lat. tnedere, pigere. Gr. clydotv'iòa.i, fix.pvvw'iGci. Rocc. nov./£?• E non v’ incrcscn , infili tanto che io abbia fatte le code aquesti topi. Dant.. Inf. 27. 23. Non l’ increspa restare a parlar me-co , Vedi che non incresce a me, c ardo. E 82. Ciò che pria mipiacea , allor ro’incrcbbc.
2 — Aver compassione o misericordia, {ed usasi col 2. oltre d 3,] Lat.miscreri. Gr. «A. sdv. Rocc. nov. 77. 3y. Per l’amor di Dio c per l’o-nor di te l’incrcsca di me. Lab. 36» Prima eh’io potessi alla rispostaaver la voce, di me increscendomi, cominciai a piangere. Petr. canz.4- s. Poi seguitò, siccome a lui ne ’ncrehbc. Dant. Purg. ì3.12<j. Acui di me per cantate increbbe.
Increscevole, In-cre-scc-vo-le. Add.com. Tedioso, Fastidioso, Nojoso,[Molesto , Dìspiacevole.] —, Increscioso, Uincrcscevolc , sin. Lat.molestila, gravis. Gr. ccvtccpos, &zpvs. (Dal lat. ingravescere. divenir piùmolesto.) Liv.M .Fu grave ed increscevol di pistolcnza , e sollecitoso dìprodìgii. Guid. G. Conciossiacosaché la mia dimora sia increscevole.Ar. Len. prol. Ma di alcuni severi ed increscevoli Vecchi si teme, chesempre disprczzano Tutte le fogge moderne.
Increscevolezza , In-cre-scc-vo-léz-za. Sf ast. d* Increscevole. Noja ,Fastidio. —, Rinoresccvolrzza ,sin. Tomit. Rag. Uh. 2. Rerg. (Mm)
Increscevolmente,, In-crc-sce-vol-nién-te. Avv. Con increscimento , Cotitedio , Con ir ja , Fastidiosamente ■—, Rincresrcvolincntc, sin. Lat.mo~leste, morose. Gr.àvttx.pws, fixpsMs. Amm. Ani. 3g. 1. 6. Q.uegli che persè desidera,e incrcscevolmente s’ inlramcttc, senza dubbio è da cacciare.
Incbescimento , In-cre-sci-mén-to*. [Sm.] Noja, Tedio , Fastidio .—, Rin-crescimento, sin. Lai. taedium. Gr clyfAos. Amu.66. Incominciai ec. asentire de’passati incrcscimcnti del nojoso marito alcuna ricreazione. Liv.AL S’appartiene egli molto a disciplina di cavalleria d'usare i no-stri cavalieri a male durare , c sostenere increscimento al bisogno. Cr.pr. 4 Per increscimento di lungo circuito c di daneggiata liberfadeee.tormentato e commosso, di ritornar mi parve alla propria magione.
2 — * Incomodo di s-duti}. Bemb. lett. Quando tu bene alcuno pasco-lino fatto avessi più innanzi ec. in cosa che poi le avesse il presenteincrescimento cagionato , credi tu che ella te ne incolpi ? (-0 .
3 — * Male, Danno . Introd. Viri, 29. Il prossimo'.tuo non ucciderai,c non fedirai, c non li farai in persona neuno increscimento. (Pr)
Increscioso , In-crc-sció-so. Add. [m. Lo stesso che ] Increscevole, r .
Borgh. Rip. 16. C011 alcuno piacevole ragionamento inganr assumo.que-sta incresciosa pàrte del giovno.nRemb.Asol. 1. 10. Ingannassimo q*'e-sta incresciosa parte del giorno. (N) „ ■
Increspamento, In-cre-sp.i-méu-to. [Vw ] Vìncirspire, [Raggrinzamene