i„ (iis ^DEGNAZIONE
^ fu G. V. 7 .54. 3. Il Papa contro a lui ingegnato,
Ugnalo crJ f U ° atn ^ co * E 10. 108. 1. Onde il Bavero era molto iu-^ Creqj^f r a * 0, ’°* L*om. Li/. - *<?• Lasciò Medea, e prese per 1110-%liuol‘ i ! U °^ a Creonte; Medea , indegnala di ciò , uccise i
> ai'lj 0r l c 1 e ^ a av ca di detto Jasone. Cr: 10. 2. 2. K sopra al-C| *‘ a Pncn^ e 8 P CSso indegnato (lo sparviere') in tal maniera si pone,
* t '•‘ta Vuol Ir*...-.- ..I *_ 1 TS> . .. Jfr t-\ _1~ ....A
^la Zuff!* 0 ^ W à'egn. Relt. pai*. 7 sj. ( Venezia i55i.) Egli sfug-) C ,°gli aw«^° n ,Ajace ? Sendo*il gran Giove con seco indegnato, Per-
^etto V J a > Vo ^d° fare a gara Con uom di lui più forte. (B)| ,l| ^Riiaii e C ntl . v * ue t sign. d 'Indegnare , §. 2. Creso. 3. 7. I nerbiUh kuxli' * ( l uas ' spasimati distende. (V) — Indegnali chiamami in* * ICr -- v * nifesi o gonfiati. Tassoni.
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^'d^gna-zió-no. [V/.] Sdegno , Ira , [ lndegnamento ,Indignazione, sin."} Lai. indignai,io , ira. Or, dyet-I ^ando^l 71 * ^ i0r - Viri. A. M. Dell’ira nasce la’ndegnazionc ;p s ‘ c 0tlv 1 sangue è turbato al cuore , egli rimane indegnato , e' «4 No* - ia odio , se la ’ndeguazione dura nel cuore. Coll.SS.v:v cs Ct ggiam ° * n ir ’ bt ‘ z ^ a > o in miseria , o indegnazione. Pass.3 p ° Con 8 ran de indegnazione cacciò del tempio coloro ebe
di, ^0 d*> imperavano iv*entro.
d/ S *° ti)olljf/* e,Vi ìle i Sl n ll if d' Indegnare, §.2.C/\ g. 4°> Vi si facciaK >vi /«^^oicnlo, che vale contra alla indegnazione cd enfiamentop ^Wn -
i* ^it, 1 ] y llG di una infermità; ma in questo senso è antiquato.Beno.U;b Sdaziò., 0tl ,.P areva che fosse possibile di venire a capo di questaflit.
modo che tutti i medici se u’erano quasi disperati.(A)
au„ "AMektp . 1. • • r A.. . 1 . ! ,, . w
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Ekte 1 In-dc-gnis-si-ma-iutìii-tc* [.Avv.] superi. z/Indrgua-indigaissime. Gr. ccva^ioórccrix, Segnar. Crisi, instr. 3-7»
t , ' A’Uìaj,./ Ull «gnissi
> fe noli,
Co,,.- ma CB V-' .'l l ‘ cda pazienza ec. è il sopportare di essere Ini rl-Sfi ^no h, llssilliar >iente da quegli stessi clic pur lo credono e loin,,: l 'siili,, n _r Tass. Iclt. 284- Ed i principi e le repubbliche
lsr,.? l||i 'lissi„e n ,° n si degnano di servire indcgnissiiuainerrtc ai desiderii
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{ni .".«imo , f n u ? s °i, Is ta. (V)
Sll “""C-gius-si-mo. [Jdd. m.] superi, d' Indegno. — , Tndi-Vede!’ ^ U ’ * 11( lignissimns. Gr. àta^uiraros. Alani. Gir.Aà./j..i| ° 10 a|p , V0 ‘ che'grave torto Fate a voi stessa cc., E (filanto
f lr oT trtl<; ■ Ìf' 11 tesser morto, Se indegnissimo vizio o macchia*''£i, K l "'?a u n1 ” i , 1 ,c ^• l l’ z ’ 3jy. Non si niega che gli sdegni c gli odii non
'<.(»• > ‘‘U m. *, j / • xi'j»* °* »»«<•
(>;/U j di e indegnissimi casi.
4 n ^?‘! i - là - W-] a In
«i r , ■ - «.«, " W/.] ast. d’ Indegno. [ Il non essere o non
Hi ./ 1 1 0 per'/ di un onore , di un ujjizio, della benevolenza
'lij,| &hene manchi realmente il merito o per modestiaf '! J a||/' S ‘ C>- ^y. Indfguitade , Indegnitale, Indignità , sin. Lai. ìn-
r l,' !
! »-,. c 0| ‘ ini a Petr. canz. 18. 2. Vostro gentile sdegno Forsey P tT u, lt |'| c l !n date oflùndc. » Car. Leu. ined. 2. 22 8. Ora io viIa i sci r Vott, a cortesia che tu’ avete latta assai ben conoscere,5 s. /p , ls iate appresso di voi con altri argomenti che della vostra
°f VCV °^ e ’ sconvcnev °L', disonesta.] Tac. Dar. ami.3.Go.^'•iq i'Onr l U f f u< 5 spogliare ignudo quel corpo, farlo dagliI » Co *a f.i° Cjr,la ^ malmenare! E Ann. 3. 72. Che indegilv kr. "uoh ,5f ie forse
72. utic indegnità por"' >r ‘ 16 /-vV SC non pesasse, o passata, i grandi disonorasse?$% bln-dit «.* Rivoltando altrove gli occhi da tanta indegnità.
>r.s > la . '■'*§*10. jd,U r_ _ ^ °.. . 1 : l\ .. A7\ ” J.
1^‘Os '^' nG rn Cu ’.'ddd. Icom. comp. Contrario di Degno.] Non de-•'\ *i) fcir P*Tis P °n ’ ^' C(,nt,melf <de. Lai . indigmis , indeceus. Gr. à-dc< ‘’' nop ^ n .f- 2 ‘ 1 9 Nuu pare indegno ad uomo d’iulel-
3^.6° tanto* \ ' ^ me nc ^ c lagrime , le quali egli, siccome ad
N *' t\ 0v e h f)cl,e 1 m’ha apparecchiate, consumar lascia. Petr.\ (iit Ìve ° esi * a ° l ) folgore, nè indegno Vento mai che 1’aggrave.
*0 ^ ìlG lla. Iq ÌC ìc ' famìgliarmente delle opere dell'arte malfatte ,3 ^it'r ^ e Uo d° s P ec *°< Magai, leu. Un altro busto consolare che>* * f ai ° ec rA^ Ur f* y f 0 da un busto moderno e bene indegno, questo
^C^i^n iruicè ^ Wa !°- -d (L A post. 3q. Alloca ^guardandolo nellab,) .» v idonn i° quelli , che sedevano nel concilio per giu-
/ L'dta ÌJ. che r \ Q a f acc *a sua come faccia di Angelo. (V) Dani. In/'■ S> * Ih e d’no v *di un’insegna, Che girando correva tanto
p 1 'IiiK l ( Ca P«cc. C 08 . 3 lni pareva indegna. (^. il §. 4ò ( N )
* lei rc ° hiogo (fp^P' fam. j. S3. Io «lirò che ec. di pigliare*° h cr«l!> a ” (e ^ indegno per incapace, o cosa equivalente,
• "i° , che Dante abbia voluto dare da strologare tc... e, c .-'ue spi,,» 3 ', at ' 1 ’* quello indignai turres , doyc ec. l'ni-
ftVtta *«>^0 J 1 ** -
magnas.' (N)
tìli^ia ^ •» vn^ 4 ^ 0- lSa ^‘ n ‘ Oas. 58. Cosi del tutto prcn-WSr. '^gna verta 0 “ a S edia in quel verso d’Orazio nell’ arte :ii. E th> ^5 ar lcvl vels ‘ j t‘°è •• La Tragedia è indegna di
3 f i * I n .d .
«V inde l>is'cèn? n é t |; ccm ■ v - L - ? hf non si a P re cìa sè
p ^ Vice si ,j f 1 ( Lini lat. dehisco io mi apro. ) (A. O.)
P* r \ i 0 / J iù j ,j P er ‘ ca rpìi che non sì aprono spontaneamente ,, h? de'qP‘r uar Pd carnosi , i frutti oligospermi o mono-
W ^ c ?ie Qr tf 5 iono 1 . n 9 n abbisognano dell apertura del pericarpioPrt El 'i* C ' . detl e er.it ' SCe " t ‘ " ,icor “ » concellacoli , gii sparidii ,
ntane arnen,pV' 7!> Ìf- r. L. Privazione della facoltà da-• Lut. uulchisccntia. (A. 0.)
1NDEPENDENTE ^,5
Indieltibile, In-dc*lè-bi-le. Add. [co/». comp.; contrario di Delebile]Da non potersi cancellare. Lat. indelebiiis. Gr. à:i^ccksivros. Gal.Sist. i35. La conversimi diurna ai dà per moto proprio e naturale alglobo terrestre cc., c, come impresso dalla natura, è in loro indele-bile. Buon. Eier. 2. 5. 2. Che in uvea indelebile dipinto In mezzoal cuore. E 4. 1. 11. Eran d’un bolo Circondali indelebile e tenaceDi sudiciume e loto.
Indf.lerilmrnte , Iu-de-le-bibmcn-te. Avo. In modo' indelebile. Lat. in-delebili modo. Gr. àv*%ac.\eiierwf. Gal. Sist. t^2. Voi volete dire perultima conclusione, che movendosi quella pietra d'un moto indele-bilmente impossibile , non l’è per lasciare , anzi è perseguire la nave.E idO' Ranni che quando questo moto, partecipato dalla pietra men-tre era sull'albero della nave, si avesse come voi dite a conservar in-delebilmente in lei ec.
Indeliberato, lu-de-li-be ra to. Add. m. comp. Contrario di Deliberato.Che non è deliberato ; e dicesi degli atti umani , che non importanomerito , nè demerito. (A) Sanseverin. Ùng. (O) Segnar. Grist. iifslr.1. 8. 17. Egli o non pecchi , come in atto indeliberato conforme aquello ec. (N)
iNDEtiBEKAziONE , In-de-lì-be-r.a-z.ió-nc. Sf. Irresoluzione nel deliberare^Perplessità. Segner. Prej. Pai. Aposi . 4 12. La Grazia , so sì con-sideri bene, non ci lascia veramente andar liberi da que’ falli che ,nati da inavvertenza o da indeliberazìone, sono comuni ancora agliuomini santi. (4) (B)
Indklicatire, Irrde-li-ca-tì-re. N.pass.Diventar delicato. Salviti. Cas.-j 1,Cioè è delicata ; s’indelicatisce, per cosi dire, o s’ammorbidisce. (A)(N)Indemoniare , Iu-de-mo nià-re. ZV. ass. Esser indemoniato . Ir. Giord.i6<). Vedete qui che le bestie possono indemoniare , e avere sopra sèi demoni i. (Parla da porci , ne quali , per licenza di Cristo , entra -rono i demonii .) (V)
Indemoniato, In-de-mo-nià to. f Add. m. da Indemoniare. Usalo anchein forza di 5/».] .Spiritato , Che ha addosso il demonio. [ Dicesi an-che Ossesso, Invasato, Energumeno.] Lai. funaiicus, daemoniacus ,dacmonitfticus, Pud. Gr. sVspyoè/*?vos. IH oc. 7. 388. Cominciò, ec. asanar gl'infermi, a liberar gl’ indemoniati. 7es. IJr. 2. 10 . Egli lilieròmolli uomini c femmine , li quali erano indemoniati. Pass. 63. Capi-landò una fiata a uno luogo, dove era una fanciulla indemoniata, co-minciò la fanciulla a gridare.
‘2 —[Parlando di cose vale ] Che v’è dentro il demonio.Pu5y.6\/. Avendoindosso il vestimento indrmoniafo » Eranc. Sacch. tiov. ij- Che parcauna casa chela , che prima parca tempestosa c indemoniata. (V)Indenne , In dèn-nc. Adii. coni. Che ha indennità , [ C/i è salvo , sentasojfrir danno.] Lat . iudeinuis. Gì” atytAlws. Buon.Eier. 3. 5. 2. Cioèvi cadde, ma uc restò indenne, E non pcrivvi dentro.
2 —* Innocente , Non viziato , Non dannoso , Esente di malizia, d’in-ganno. Salvin. Opp. Caca. Or sospettando dell’ inganno , Ed or cre-dendo la pastura indenne. (A)
Indennità’, In-den-m-tà. [A/.'] Sfuggimcnto di danno. Salvezza, Scam-po .—, Indennitadc , huleunilate, sin. Lat. indemuitas. Gr. oc^r,/. t»«.Stai. Mere, p] un altro statuto posto sotto la rubrica della indennitàde’ cittadini. Bemb. Star. 6, 77. Sono per dire quel ch’io sento ec. afavore de vostri comodi, c della vostra indennità. Bovgh. Orig. Eir.2f}3. Con molto piò gusto dicevano ec. la legge Porcia, clie dellaindennità de’cittadini romani.
2 —* (Leg.) Risarcimento de* danni , // compenso , La cosa che si dàper rifare il danno. Macchiai>. (O) (N)
2 — * Quell* atto con cui uno promette di garantire o di mante-nere illesa qualche altra persona da qualunque perdita o danno chegli, possa venire per qualche particolare motivo o ragione. (A)Jndenmzzamento , In-den-niz-za-mén to. Sm. Lo stesso che Indenniz-zazione. V. Leon. Pasco!. Leu . Berg. (Min)
Indennizzare, In-den-niz-z«Vre. Au. Rifare il danno, Risarcirlo.Magai.
Lef/.Quanli modi v*erano eglino d*indennizzarlo o di racchetarlo ! (A)2 —* E n. pass. Esentarsi dal danno. Leon. Pascol. ìett. Berg. (O)Indennizzato , In-den-niz-zà-to. Add. m. da Indennizzare. Esentato daldanno. Leon. Pascol. Leti. Berg. (Min)
Jndennizzàzione , In-den-niz*za-ziò-ne. Sf. T'. de*curiali. Dazione delcompensare , del risarcire il danno . —, Indcnnizzamento , #w.(A)(N)Indentare , In-dcn-tà-re. N* ass. Mettere i denti ; onde te donne inToscana dicono; Chi presto indenta, presto sparcnta , cioè muore esì parte da' parenti. Altre dicono il contrario, ma in altro senso: Chipresto indenta presto imparenta , dinotando che le madri de' bambiniche presto mettono i denti , tosto ingravidano e fanno loro altri fra-telli e sorelle. Serd. Prov. (A)
2 — (Ar. Mes.) Alt. T. degli artisti , e specialmente de legnajnoli ,de* costruttori e dei marinai. Commettere 9 o Calettare , o Connet-tere due pezzi per mezzo di denti e d*intaccature. (A)
Indentato, * In den-tà-to. Add. m. da Indentare. V. di reg. (A)Indentatura. (Ar. Mes.) Iti deu-ta-ftWa. Sf T. degli artisti e special-mente de' legnaiuoli , ec. Calettatura a dente. V . Indentare, $.2.(A)Indentro, In-dén-tro. Avv. [Nella parte interiore , Verso il di dentro .È contrario di In fuora, e dicesi anche In dentro,In entro,] Inentroec. [/'‘.Addentro.) (/'.Entro.) Lat , intus. Gr. tvho». Eiloc. 4■ 3 4'■ Mapoiché egli l’ebbe raffigurato, il vide nel viso divenuto bruno, egli occhi rientrati indentro, che appena si discernevano. Cr. 1. *• 3.L’aere freddo fa tornare il calore innato, cioè naturale, indentro, egenera catarro. Lib. cur. febbr. Abbia gli occhi molto indentro perenfiamento delle palpebre. Red. O&s. an. 180. Chi aprisse il ventread un pesce argentino, crederebbe a prima vista che < gh fosse jjrivodi quella'vescica piena d’aria, se non si risolvesse a penetrar piu in-dentro per via del coltello.
Independente , In-dc-pen-dèn-te. Add. com. comp . Che non ha d e P*f~denza. — , Indipendente, sin. (A) Cr. alla p.Tdo.(B )Davd.Berg\\3)Segner. Crisi, instr . 2. 4 • *2. Iudependente il Padre, mdcpendeule