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INTENDERE
DIMENIO
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3 — Lo persona amala, \_F.A. Da Intendersi nel s^n. et I^iamorarsì.y> Intrudere, J 22.} Lai. amica, Or. ipvpdvvi. Liloitr. DÌ poter ria-ver qual si vuoi pria La dolce sua e unica intendenza.» Salviti. Annot .J. B. 2. 2. /j. Intendenza , la persona amata, a cui sempre bada etiene intento c teso l’intendimento lo amante.(N)
4 — L’uffizio , La dignità d’ un intendente ; ed anche la Casa ov’egliabita o II luogo eh* egli amministra. (A) (IN)
Iktbhdebe, Iu-tèn-de-re. l/tu. anorn.] apprendere collo'ntelicHo ; Ca-pire colla nnnte ascoltando o leggendo \ [Comprendere , Conoscere ,Disceniere , Scoprire . Ajjerrare Lene il dello , il punto , la verità.— 5 Inlelligerc,*5Óì 3 (/'.Apprendere.) Lai. inteìligrre. Gr. vodv.Bocc.nov.1j.2y. Perciocché essa poco 0 niente di quella lingua intendeva.»A/org. 1. 4 • È stata quest’ istoria a quel eh’ i* veggio Di Carlo, malintesa e scritta peggio. (N)
a — * Onde Intendere molto avanti in una cosa,Intendere a’ccnni,Intendere per aria , Intendere per discrezione o discrizione ec. F.Avanti, 5. g. A cenni; Ària , §. i 3 ; Cenno, §. g', Discrezione, J. 10 ,<•’ Disi-nzione, §. 4. (N)
a “ Siimarc. Lat. opinavi. Gr. holpi.Zfiv.Fir. As. 2*3. Per mia fé, cheM io avessi avuto ia facoltà delie parole, che io avrei detto come iola ’nlendcva. Sen. Ben. Farcii. 1■ 1. Io dirò liberamente come io
1 intendo. » /Semi. Leti. Che d’ utilità ella non ni* è punto, nè l’areiaccettata , se questi signori di tale cosa ragionato m’avessero, e voiin ciò avete il falso inteso. (A) Forgi, Colon. Rem.. 3 y 4 - Vi inteseper compresa ancor dentro la disposizione del jure civile. (V)
3 — Aver esperienza e cognizione.Lai. peritimi esse, cognilioncm habe-re. Gr. e /*?rsipicty tWs. Petr. son. 1. Ove sia chi per pruova in-
tenda amore cc.
— Dicesi in modo famigliare Non la volere intendere, che equivaleci JSon lasciarsi persuadere. Fav. Fsop. 10. 'Testo Riccardiano. Lavolpe venia gridando, e chiedendole mercé, che le rendesse lo suohgliuolo. L’ aguglia non la voleva intendere nè tanto nè quanto. (P)v — Sentire, Udire, [Venir avvisato, informato.] Lat. cognoscere, au-scultale, nndire. Gr. ytvuffy.nv , kkgvsiv , ax.f GzcrSa:/, Stor. Ptst. iGj .(Quando ìnesser Luchino gli ebbe intesi, fue molto allegro. Dant.lnf.2.56'. In lese cose che furon cagione Di sua vittoria. F 3 .102. Cangiar coloree dibatterò i denti Patto chc’nlcscr le parole crude. F Purg.O.j, Einon s’arresta , e questo e quello’ntende. Lor. /Lied. JScnc. 33 . CaraNcneiozza ma, i’aggio ’nteso Un caprcttin che bela molto forte. 6 Vz;.leu. 8. Dal sig. Annibaie Rucellui , mio gentiluomo, potrà intendereV. Ecc. l’ordine ec.
® —* Dare intenzione, Mettere in atto. Dani. Par. 27. 114. Siccomequesto gli altri c quel precinto, Colui che’l cinge solamente intende.
( CW, Dio lo fa virtuoso qnanl’è , dandogli la tesa o la intenzione,come si fa aU’arco intendendolo: così spiega il Cesari,) (N)
7 ;— Dicesi Intendere gli occhi e vale Fissargli. Lai. oculorum acirmintendere, oculos defigere. Gr. dness cf&v , àrmZfiv. Petr. cap. 6.Qual è chi’n cosa nuova gli occhi intende, E vede onde ai principionon s’accois\
^ — Dìcesi Intender l’arco o simili e vale Tenderlo , Caricarlo. Lat.intendere. Gr. htrwttàat. Segn.Flìc.6, 1. Egli è certo ec. ritrovarsiun certo segno , ove pónendo la mira chi iia la ragione , allenta eintende l’arco.
9 — US, ass. nel primo sìgn. ] Rat. Intendere è comprendere Tesservero della cosa , e sapere.
a — [Ed anche a modo di sin.'] Cas. Idi. 88. Inghiottendo quellapoca amaritudine , senza la quale non si può pervenire alla dolcezzadello intendere e d; l sapere.
ro — [A nei s>gu. del §. 5 .] Farcii . Lez. 4 / 4 • Intendere significa duecose diverse: udire, per dir così, e essere intento.
1 1 — E nel sigiti/, del §■ 2. Sala. Avveri. 1. 2. 14, Di questo uso sivuole intendere , quando si dice , che con Ir’all’uso la regola non valedelta derivazione. (V)
— Aver intenzione, pensiero. Lat, habere statutiim animo, Cic. Gr.bcKsìv, <§cttvsa§òLt. Dant.Pwg 1 65 . Mosti alo ho lui tutta la gente ria,Ed ora intendo mostrar quelli spirti Che purgali sè. IL cc. uov.jj.41.Con ogni odio e con tutta la forza di perseguire intendo. F Test. 2.Intendo che de i detti miei beni i predetti miei eredi non debbano nèpossano vendere, o in altra maniera impegnare alcuno, ec.
*3 — Attendere, Badare, [ Esser intento a checchessia , Por cura, Dareopera, Provvedere.] Lat. animimi intendere , incombere. Gr.nepotrZx^rcv vovv^'7fpon , KccpTs('-nv.J)ant.Jiif.20.lig. Vedi Asdente, Ch’ avere intesoal cuojo e allo spago Ora vorrebbe. A Purg. 20.60. Or si piega, figliuolo,or si distende La virtù , eh’ è dal cuor del generante , Dove naturaa tutte membra intende. (Cioè, attende a provvedere.)/? riw.^o.Qnalnon dirà fallenza Divorar cibo , ed a lussuria intendere? Jiocc. nov.18. 3 g. Al trastullale i fanciulli intcndea. F ig. 6 Ella mai a cosìfatte nocelle non intenderebbe. Gr. »V. Gir. Viene lo savio uomo, cintendevi un poco, e sa che gran tesa uro v’ha nascoso. G. F. 10. igg.De’aiioi seguaci cittadini , che con lui intendevano al tradimento , inquantità di più di trenta furono imp ccati. fti. F.1 , 53 . 1. Il Papa l’ama-va , e intendeva a farlo grande. Petr - cariz. 11. 6. Che’I maggiorpadre ad altra opera intende. Farcii. Lez. 4 l 4 - Intendere significadue cose diverse: udire, per dir così, c essere intento,?) Buon. Pier.
2. 2.4. Che se la cultura Che se ne spira, industria non v’intende. ESalviti. Annot . ivi: JSon v' intende , cioè non v’ attende, non vi bada.(N)
2 —* F con vailo reggimento. Am.AnL. 3 i . 4 - 11, All’uomo, clicin molte cose intende , non va mai si diritto il dì , che non gli di-venga alcuno contrario, lo quale ec. (V) Fior. Firt. 110. Magnani-mità, secondo Tullio dee, è a intendere in alle e nobili cose. (Pr)
1 1 — Volger Io ’ntcìuhmento 0 ’I pensiero , Por la mira ad una cosa. IFoce, nov. 23. g. Il riprese dello’ntendere e del guardare che eglicredeva che esso'facete a quella donna. Mor. S. Greg. Sicché inten-dendo la mente tutta solo ncIT amor di Dio , da uiuna disutile lentg-
zione possa essere dilacerala. Petr. cap. g. Il buon Re s,,:1 ' far.alio intese, E lunge vide, E fu verament' Argo. » Gr. 1 ’’
A'oi disonorate lo povero, e lo ricco onorate, die tuttora ,nI 'pigiaivostri mali ( cioè che pensano a danneggiarvi.) E 35 . Se tu S jj gC t.?’che non intenda che solo in te {cioè non pensi che 3 tc J' or ii'i)^'3 . n. 7. Acciocché Dio alla mia salute intenda ( mi siaj“ vvolentieri loro perdonerò. (V) . , ,
1 5 —* Dicesi Dare ad intendere e vale Dire altrui cosa J'“t„ diO'ynnndoh , ovvero Persuadere , D mostrare. V. Dare ad
16 —* Dicesi anche Darsi ad intendere e vale Credere , ** r
Darsi ad intendere. (A) Frel e> ' Sl ''
17 —* Dicesi Fare intendere, e vale Significare, ovvero r
V. Fare intendere. (A) ^ coS a-’
18 — iV. pass. [Esser perito in mia cosa , Conoscersi di | ,na flI #. pperizia , Essere intendente di alcuna cosa. E. §• 3 ]
1 y. lo m’intendo cosi male de’vostri nomi , come voi d. . Jl)a ii<l ,l! ^Iian. 1, 3 o, Ben mi disse già un che se n’ intese , G ie ' 0 o cC , [ l|JIvia qncll’uom da heric. Cas. lelt. 5 i. Chi fa patto con S.l’arte , c non se ne intende. fai.
VJ — Avere intendimento , convenienza ; Esser d’ accordo. pi*' .aliqnos- convenire. Gr. erv/^ijwiifìv rari. bocc. nov. tty' [taiuenle con lui s'incominciò ad intendere. j 4 nnot. '“'.uri $non s’intendono co’Sammaritani. M. y. 7. 62. I cas,c ^jj,stello di Itezznolo s’intesero insieme , e rccaronsi in S u ‘' jie , Ot-
ao — Esser segno, Indicare. Lat. argomentimi, signuin L ' J . ,’iiit 11pAtov tlva.1. jSnv. ant. yS. 2. Che cui egli presentasse , saver commiato da lui , e dipartirsi di sua corte. . , 3 o°° S
21 —* E nel sigri. del §. i 3 . G.E.y.Sg, Per la qual k r, o
tendea se non in giuochi e in sollazzi. (Pr) a( o ; V J.
22 — Dicesi Intendersi in donna e vale Esserne l il
modo antico e poco usalo. ] Lat. amare. Gr.
2j8. 20. Pur a lisciare intende Lran genie in lei s 1,1 ■ r ;yal c ^per usanza Ad ogni pcnlouanza.O^ù/. Rem. Am. Chiama 51cotale che s’intende in colei colla quale tu t’intendi
- E si usa pure parlandosi di donna che s i' llia * M J ' i
: pure parlandosi di donna che s ~
anche senza le particelle Mi, Ti, Si ec. Guitt. Leti- 10 > n 1 ;\)ingiuria saria a qualunque'di voi è la minore, se i nlc ^ sC l)ia v0 ', f I( ( ',
imperadore di Iimna , che se i’impcradricc nel pui T 1 * Si clli: 'c—* Dìcesi talvolta , rispondendo altrui, S’intende, cl ° e ta ^i°-
— Uicesi talvolta^ nsponaencio altrui, c> intencie» v— i'
Questa cosa va de plano , JNon occorre spiegarsi ih l ’ a ' ìjiff*Buon, Tane. (A) Lasc. Gelos. 1. 4 ‘ Ora dove si t roVscio che aspetta. Ciull. Vestila s’intende. (V)
inlendcvole mormorio c con minaccevole aspetto nngior vita,che la pretori la. tS’w.P/.s/.Dire alcuna parola p ial ^‘ - n pi ^ cl jiiO» Pallini, lst. Cane. 1 . j4 2 - E che intorno a’ passi c ^to 3»oscuri, iiielti , barbari, mal intendcvoli, non era disil dichiararli ec. (Po) .
Intendevolukste , Iii-tcn-do-vobmén-te. Avv. Con
acute, dnete , dare, intdligcnter. Gr. opus 9 (p«i'5p ft ’^j s(!r aGuid. G. i6. E intendi voi mente colli suoi sguardi ' 0 ruc llff1
dei sole. - nrc} ,r, ^,iiU'”
2 — Con facilità d’intelligenza. Esp. Pai. Nasi. ^ ie ^ |o cl ne , c i sotliìmenle , e si brevemente , e si intendevoln^ 11( La stampa del Pigoli ha 1 nteudevolcmente.) (N) .^^ntcìAu-ntamenle, Con diligenza, Non a caso. Lnt* |
*— ' r ’■ Conciossiacosacb^ep in ct te|CC '
a cc l,r ‘
iiifl
gente pù iufendevolraente. E Dee. 3 . In questo debl> a fì
iiilendovohnentc il suo cuore e ’l suo pensiero. . p^op 01 >Intenuiaiento, In-ten-di-mén to.[Amd Disegno^ Interi * 10 * 1 fóviFine,] Lat. consilium, mens, intentio, | roposd 11111 * paj-ol 0fiovK'h , vovs , rè yveorrS-iv, Arisi. Rocc.nov.g 3 .Qj Q 11 ^ iì 0 e pi'f^alcuna speranza a Milridauos di potere con più co n *l» 8 * 4 9 ‘Ì. (oisi jjq-vezza dare eflètto al suo perverso intendimento.*] 0 diper consiglio il detto Papa di mandare per roesser g app 1 * f jtello del Ite di Francia , per doppio intcndim^ù?' 7C tjoie n ’recare colla sua forza la città di Firenze al suo 1 j n j c nd* rf|C ^ er c284 • 3 . Il detto esecutore si ritenne del suo fol*^ e co^P 1 ,ant. 5 /. g. Oggimai poss 1 io fare quello ch’io v°? ‘ fJndi |IlC,, .« fil mio ùitcndiment.o.Doul.jP«r". *^.2^. Se l>en 1 0 ^ cl^’canio Colio ’ulciietto. Roez. Farcii. ^2. Conehin s ^ jjcat' p 3ft * 1dimenio della volontà umana cc. s’ajirctia c , c 0 iVC :l n e. '* r/ì n
2 — Onde Dare intendimento per Dare inM* z
tendimento. (A) # n0S to tstfi'' * ifc
3 — * E Ad intendimento o A intendimento* ’ ,p t g
disegno , Con intenzione. F. Ad intendimcn a ifl e t . h(1 iJ
Leggerà bene a intendimento (coti intendimento) . *
li
idi ' 11
cose ciie sono già dette. (V) Frane. Bari ), QiW 1
i suo' piè di falcone A intendimento del forte g 1 ^ 2. 2 'q c ì 13 P— Intelligenza. Lai. intelligentia. Gr. htMOi** p nS *.di
ligenza. Lat. intelligentia. Gr. pns^
leggiere intendimento e di novella cilt« ( h l,an r j vC rc c ,-
nitetizia volendo utilmente e con intendimenti^.do c vo*viene che ciò si faccia per modo d’ordinala e ‘ ca iito » ri ff.0 l
A curi ti P
manto Portate di franchezza, e di ^^J^tanlo c ^ e
più breve che si p ,,C)
afr
P
ni»!
sòrctt. Br. 1. Sì alto intendimento Avete d ( 'basti I
rona e manto Portate di f J: flna Pf
118. Vuole che si parli il più
a dare lo intendimento. (V) r K>od' D f
1 — Intelletto, L’intendere. Lat. inteìlectus. ( pC |laD Il3 ;illl i,
1. i 5 . Ma perciocché ella ha sapienza, si e Ir j e Il’ an ^e, al vero dire, intendimento c la più alta p» p u omlui noi a verno ragione e conoscimento, c p e