856 IPSULLICA
IssotMCi. * (Mit.) Ip -sùMi-ea. Sf. Immaginala , Idolettn o Sortii difigura fatta per indurre amore in taluno ; specie di filtro ed amu-leto, cui attribuitasi dagli amichi tal virtù. (O)
Ipsuramo. * (Mit. Sir.) I-psu-rà-ui-o. Nella teogonia di Sanconiatone ,era questi figliuolo de' primi giganti , abitò in Tiro, ed inventoV arte di costruire capanne di giunchi e di canne, come pure V uso delpapiro. (Dal gr. hypsos altezza , ed uranos ciclo: Altezza de’cicli.) (0)IfTAGE.*(Bot.) 'i-pta-ge. Sf.F. G. Tal. biptagc. (Fo rse d i iptn io nuoco,c da ago io reco.) Genere di piante e tipo della seconda tribù dellafamiglia delle malpigiacee , e della decandria monoginia, al quale sidà i seguenti caratteri : calice a cinque divisioni profonde , munitedi cinque piandole alla loro base; cinque petali frangiati , dicci stami ,uno de* quali più lungo degli altri % e tre frutti monospermi muniti diquattro ale disuguali. (Aq) (N)
Ipteri. * (Zoo!.) ’l-pte-rì. S/n. pi. Genere di molluschi nudi\ distinti dauna membrana compressa ed informa a’ala posta sotto il ventre. ( Dalgr. ipto io noccio.) (Aq)
Iptià. * (Zool.) ’l-pti-a, Sf. F.G. Lat. hyptia» (In gr. hfptios supino.)Genere d'insetti intetioiteri , il quale viene riconosciuto per l'evaniapaiolata. (Aq)
Ipbrànio.* (Fis.) I-pu-rà ni*o. Add. in. V. G. ( Da hypo sotto, e mvi-nos cielo.) Aggiunto di ciò eh' è sotto il cielo , Sublunare . (O)IqOica. * (Geeg.) I-qnì-ca. Città e isola del Perù , (G)
Iqcito. * (Geog.) I gni to. Riviera della Columbia. (G)
Ir. * jY. pr. m. Lat. Hir. (In gr. kirevs sacerdote. In ebr. jira genera-zione verso Iddio. In ceìt. ir crudo , verde.) (B)
Ira . [Sf Smoderato affetto et irritazione , di vendetta ; Provocamenedella parte irascibile dell'anima alla vendetta. Collera , Sdegno , CruC‘ciò ec. ] Lat. ira .Gr. opy-n. ( In ebr Jihori ira 9 hhara adirarsi.) Giard.Gens. Ira è turbazion di mente senza ragione. Bui.Inf.j. Ira è appetitodi vendetta. E Cassiodoro dice : Ira è movimento non concitato a darpena provocante. E’1 filosofo dice : ira è appetito di dolore al suo contra-rio per apparente esaminazionc. E g. Ira c bollimento e accendiuientodi sangue intorno al cuore ptr appetito di vendetta. E Purg.i5.2. Ira èturbazione delta mente c accieca la ragione e lo’ntetlctto. Dic.Div. Irace. suol essere nimica del buon consiglio, 'rruttpecc.morllva è appetitodi vendetta , cioè disiderio della puuizion d’altrui. E appresso : Ira èpeccato veniale quando disidcra la persona di vedere alcuna piccola pu-nizione a quello contra ’l quale è adirato. Quist. Jìlos, C.S. Ira è ac-cension d’ofibndtrc altrui .E appresso: Ira è aceension di sangue intornoal cuore in olìcnsion del prossimo. Alberi.cap. i5. L’ira c un bollor del-l'animo, che adirato vicn d’entro in fuori ptr ingiuria ricevuta doman-dando vendetta. E cap.20. L’ira degli amici è ricrcscimento d’ amore.Mocc.nov.33. 2. E tra gli altri che con più abbandonate redine nc’nostripericoli ne trasporta, mi pare che l ira sia oc., la quale mima altra cosaè , che un movimento subito ed inconsiderato , da sentita tristizia so-spinto, il quale, ogni ragion cacciata, c gli occhi della mente avendodi tenebre offuscati , in ferventissimo furore accende V anima nostra.Vani. Lif.3. 26, Diverse lingue, orribili favelle, Parole di dolore, ac-centi d’ira. Com. Purg. 10. Ira è appetito di vendetta. Amiti. Ant.3o. 1. 1. L’ ira molto laitlisce il corpo. E 'io. i. 2. L' izza c 1’ iraramini.ino i di. {L'edizione del Marescolti 1585, a pag. iy6. ha:menomano i giorni.) Petr. .un. i f. Ira è breve furore , e chi noifrena, E furor lungo. Coll. vJb. Isac. Promettiamo di cavare dalnostro cuore la radice dell’ira ovvero della tristizia operatile morte.Fior. Fin. A. M. Ira è turbamento di animo per iscorrimenlo disangue, che trae al cuore, per volontà di far vendetta E appresso :La fine dell’ira è coininciainento di pentersi. Esp. Fang. L’ira èmovimento d’animo disposto a nuocere e a dar male. Cavale. Med.cuor. L’ira consuma l’ umido radicale; e induccudo maninconia , di-secca l’ uomo, c fallo infermare e morire. E Esuli, ling. L’ira im-pedisce 1’ animo , che non possa veder la verità.
2 — La persona adirata. Dani. Inf. 12. Tu pensi Forse a questa ro-vina, eh’è guardata Da quell’ira bestiai ch’io ora spensi. {Cioè,dal Mi-notauro raumiliato da Firgiliofy (V)
3 — * Furio uso. Cavale . Pungil. il. Tale cosa pare altrui ira diDio, che per verità è grazia; e cosi per contrario tal cosa pare gra-zia, che è ira. E Sì. I buoni in questo mondo per somma grazia sonotribolati, e li rei per ira, ed in loro giudicio sono consolati. Gr.S.Gir.2t). Quelli che è venuto a confessione de’ suoi peccati, e poi vi ritorna,a colui è Dio bene in ira. {Cioè irato, come legge un altro 7efto.)(V)
4 — Col v. Ardere : Ardere d’ira Sdegnarsi. Tass. Ger. 10. 49-Io per me , gli risponde, or qui mi celo Contra mio grado , e d’ iraardo e di scorno. (P)
o —* Col v. Avere ; Avere in ira = Portare odio. F- Avere in ira. (A)lì — Col v. Deporre. F. §■ 1 /. (P)
7 — * eoi v. Èssere : Essere in ira ad alcuno = Essere odialo da esso.F. Essere in ira. (N)
8 — * Col v. Fare : Fare ira = Concitare ira. F. Fare ira. (N)
9 — * Col v. Levare : Levar dall’ ira r :_ Togliere , Liberare dall’ ira.Dant. Par. Qual fe’ Daniello, Nabucconodosor levando d’ira. (A)
jo — * Col v. Montare.' Montare in ira =: Accendersi disdegno. Red.Son. 56. Perchè quel serpe più ne monta in ira. (P)
11 — Col v. Posare 0 simile : Dicesi Posare , Deporrc, Por giù l'ira,Cessar dall'ila perAppaciarii, Raddolcirsi ec. Alaman. Antig. Pre-gando che inver noi posasser l’ira. E appresso : Poste subito giù l’iree gli sdegni. (P)
12 — * Col v. Tenere: Timer ira = Covar odio, Nodrir lo .••degnocontro di alcuno. Vit. SS. Pad. Mai non avea tenuta ira coeti% al-trui per lapazio di mezzo giorno. (A)
>3 —* Col v. Venire; Venire in ira = Sdegnarti, siccome Venire incollera. F. (N)
> — * Venire in ira di alcuno = Cadere neilo sdegno e odio eh al-cuno. (Van)
IRAM
nei
•lini ira
14 — * (Icon.) Donna che tiene in una mano la spada,una fiaccola accesa. (Mit) Sà’M'
Ira diff. da Indegnazione , Sdegno, Cruccio , Iracondi ’ ^ qiic-Rnb’oia , Furia , Furore , ec. L’ indegnazione è il men tur v jeii e
ani/l/it» , 1 m Ut , a. 14 .1 KJI C , bL • U AMUog HltdstUI W 11 . pi ve
sti affetti, spesso ha buon senso , e dinota Turbamento , * Qvi |lien, °dal veder cose indegne. Sdegno è un grado dì piò, ed edell’animo pel quale si reputa indegna di slima o degna j^yce 11 ?persona o una cosa. Il Cruccio è men torbido e forse P lU ^ s en^,dell’ Ira , ma pare che tenda alla stizza e che abbia in se ^ pili*
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ed è il termine medio della serie di tal sorta di affetti ; eversione che si genera per Io sopravvenire di cosa chenostri desiderii , ed è accompagnata da desiderio del n Je5 ,„vendetta: per lo più ci occupa impetuosamente, e si t 11 ^
volto con segni che I’ uom crede dover fare altrui t' niore ‘ ( jj0ere o * , ( ,è il vizio dell’ira passato ad essere abito ; ma questa ira rnell’ uso impercettibile. La Stizza è quasi traboccameli ^ f er^pressa , ed è più visibile perciò negli atti esterni ’■ s P e , s . 5 °|oa , i' e *,||j
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aopra cose piccole e di niun momento , senza cessare tu c0l i_L .:A j: _z> .ll>. i ’ u. sì ,* iO p °.
per intensità di passione. Rabbia è ira bestiale cheviolenti simili a quelli di animale arrabbiato. Furia egli ultimi gradi, esprimono un’ira impetuosa, che l°8 &aQ ia ' i{ ,senno , e accieca le menti che invade , tenendo quasi _
Ira. * JS. pr, in. Lat . Iliras. (In gr. ira ì iras conclone;
dote , hieria sacerdotessa.) (B) , . tr °
'A — * iV. pr.f — Una delle donne del seguito di G' e r ~
morta a* suoi piedi. (Mit) _ , , irjsìùr
3 — * (Geog.) Fortezza e città della Messenia .— Citta <* edi un lago a poca distanza dall’ Eufrate. (G) oofld*
Irac. * (Geog.) Paese della Turchia asiatica , che c °. r * m" fitica Caldea babilonese , c forma oggi i due Governi
damasi propriamente Irac-Turco o Irac-A
stinguciio dall'
’ Irac persiano , gran provincia del ce f*f° a (G)te formava la maesior carte della JM*" 1 i
che anticamente formava la maggior parte della ^ e£itU ' c osIrack. (Zooì.) I-ra-cc. Sm. Lat. hyrax. (Da hfr<* x ’ r[tt ato ^Genere di mammiferi dell n ordine de’ pachidermi i J°^ Ru oltl f ^ni'sola specie (Hyrax capensis Lin.) , indigena delCap 0ronza, che nelle fattezze , sebbene sia piu grossa , e . J fglio comune, ma nella forma però d assai si app’’ cs ^fi-lino d' India . (Aq) ,. fl * ; gl*
Ibaconda MENTE , l-ra-coii-da-méii-te. Avv. Con rnico""' , pi, rdiosameute, sin. Lui. iraconde. Gr. vv òpyfi. Petr- pi t.
t gittavano per la faccia a’Roinani ec. iracondamente. y b' J, ' nf ol'Ira'osdia. 1-ra-cóu-di-a. [Sf] Ira. — , Iracondia , /iraco^Lilif;uacundia. Gr. opyiZorns. Dant. Purg. 10 . 2j. E d c0ia s»vendo il nodo. But, ivi : Ira e iracondia una medesn ^ av v / fìfl*» Pisi. Cic.Quint. 26. (Firenze iSi5.J T ^ uuuU .|V i ’j- aI 4 Ìifl a ese quest’ ira appieno tu non puoi schifare, percheoccupato dell’ iracondia, che la ragione ec. (B) Q ch e
Iracondiosamentb , I-ra-con-dio-sa-mèn-te. Avv. Lo s j 0>
damente.. y. Libare. SelvelL 4- Berg . (Min) ^ \^ C °fri®
Iiiacondioso , I ra-con-di-ó-so. Add. [ m . F. A. F m jj-jcon^ 0,sio, I-ra-con-dìs-si-mo. Add. m. superi ®
— - - -t/V Qf
Irzcoh Dissi s:
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veti. 22. Berg. (Min) . y} ie : 0 sOf
Iracondo, I-ra-cón-do. Add. m. Inchinalo all ina, Ct' ,tcC s adira. [Stizzito, Collerico , Sdegnoso, ^!^ a àdo,lioso 9 Furioso , Bovinoso , Risentito ec.] —• » f c ’py/N c5,L, n ]i»iIracundioso, sin. ( /^.Cruccioso^Lur. iracundus.
22. L uomo iracondo e siccome legno acceso, d T ,a . ■ c be ' aP r e 1 ..tocca, cd c siccome legno spinoso, che pugne co _ jet
2 — Per siniil. [Detto anche di cose inanimate , c Od'? ’j^acoi 1
utili, che anche si dice Irato, Fremente ec.] "'i'I'i',-chè t’aspetti alla tua larga foce, Vago di si bell r0 ’prj al ® e £ o ^ u)
3 — [Usato anche a modo di sm.]Ì?ut.L’iracondo pi cla ’ c oI
condizioni, che egli vilipende ognuno, e di u,l f n . |a 3 l5 (jo
racoadi mostrano nell’ abito del volto Io suo vli ( jimO» t . 1 ' al , ,0 |i , ii' |C<, ' [r £.arricciato, cogli occhi levati e defissi; nel nas0 ncD jicri f c \ rf ’ 1 Jto, e negli occhi la ferocità. Giard. Cons. ,)i or «/('* ,,|t,
son fatti come i figliuoli della vipera, cherodono .^con" 1 ’ f e> ' / jt
Iraccndare , I-ra-cun-dà-rc. N. ass. Muoversi a i ^V)
Irarsi , e più comunem. Adirarsi. Fil- S.fr D ,. e f jCcV ,,àta , ' 1 ,i £ 11che a tutti qutili che iracundavano , grande S l( ‘ c 'rd ù '
luogo c a pag. 317 , e sembra errato per <i u ‘ ^ al se f ''^c fiparole incontra andavano, che corrispondere ,e )■
tratta di un povero monaco lasciato da sale j B c.
per tal che a tulli quelli che ec. J (P) , r , c onò u ' 1, ‘ ,-cO 11 '
Iracondia. I-ra-cùn-di-a. [Sf. F. A. F. e „ c hiV!,a!tt>)
10. 6 . Son preso d’ iracuudia Contra d r 0 ste ss ° , te ( , J a'> 0
Iracuneioso, l-racun-Ji-< 5 -so. ddd, [e sm. r. prin> 3 [ni cV'-.fdioso. [F. e di' Iracondo.] Com. Inf 1 -]^T/, 5 .,degriracundiosi, e di lor- pene. Zibald-A'* ^ s ia j fl ^>
i capelli piani, e rossi di pelo, c sogno c ^ 0 c ^
che sia iracundioso. „
Ibacundo , I-ra-cùn-do. Add. [ il. F- A y ■ ,j f2 nOS° ' V ,es>° ‘
SS. 5. Uom grande, c nerboruto e *° lte ’ , n eseci' a ^j , /0)
zarro , più cbe altro. Lab. ,32. Ed e q“ if acU0 ^.ÌvSÙ c<, /B)oltre Jfl ogni altra comparazione sospcb . asi'0°. s -upte-)\ ,it‘Irad* N. pi m. Lai. Ira a. (Dall’ ^-fìfghu'r *%,, &Ira,.* ' I-ra-i. N. pr. m. Lat. Irai. (O al ^1 g r. h “ rIraide , * I-?à-i-de. N. pr. f Lat . Iraide. ( /f,) t f ,
dotessa.) (B) . . .u Rf a, Ì:ja ^ 3 h)V >
Isaja.' (Grog.) I-rà-ja. Fiume t provine , (>[)r . h i, fifu i. Lai. /*•»
I'-am , ■ Iramo. N. pr. m. Lai. »Z' ,,a " ! ;. '• u ntUO
allctta; Allctta iklla y\Ui.)-£<lvme di # ,