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JEEZIELE
N* pr. m, Lat. leezieJ. (Dall’ebr. hhaza ve-
Jbbziklb , * Jc*e-zi-è ìe (dere, ed el Iddio.) (B)
Iefdaia,* Jef-da-ì-a. N\ pr. m. Lat. Jephdaja, (Dall’ebr. japhe bello, ednja nibbio.) (B)
Iefferson.* (Geog.) Jèf-fer son.iVowe di alcune contee, città e comuni ,e eli un Jìume degli Stati Uniti d' Americo. (G)
Ieflet. * (Geog.) Jè-flet. Antica città della Palestina , nella tribù diEfraim . (G)
Jefta.* (Gcog.)Jc-Ua. Antica città della Pai estina, nella tribù di Giuda f G)Ieftable. *(Gcog.) Ic-fta-é~Ie. Antica città della Palestina fra le tribùdi Zàbulon e di Aser. (G)
Jefte , * lé-fte. JS. pr. m. Lat. lephte.Lo stesso che Gefte./^.(B) (Van)Jegaal , * Jè-ga->al , Igaal , Igni. N. pr. m. Lat. Jegaal. (Dall'ebr. jahsignore , e guai redimere : Redento dal signore.) (B)
Ieoedelià, * Ie-ge-dcìì*a. ]y.pr.m. Lat. legcdclia. (Dal]’cbrj«A signore,e godei grandezza : Grandezza del Signore.) (B) '
Jecun. * (Geog.) Città di trancia nel dipartimento del Gers. (G)Jeììovà.* (Leti.) Jè-ho-va. Foce Ebr., che indica nella Scrittura il nomeproprio di Dio , e significa quegli che è , l Ente per eccellenza, V E-terno. Gli Ebrei lo reputano ineffabile , almeno è rigorosamente adessi vietato di pri'ff'erirLo , e dicono invece Adonai , cioè Mio Signore.Presso i Cabalisti questo nome è della più alta importanza ; spac-ciano essi mille favole sulla forza e virtù del medesimo e su' misteriche racchiude ciascuna delle sue lettere. (Mit) Salvia . Pros. tose. 1.164. Testimonio ne sia lo stesso nome di Giove , che dall' ineffabiletetragrammatico Jehova si dice essere formato. (N)
Jeja.* N. pr. m. Lai. Jehias. ( In ebr. jeghwja , da jaghua rimuovere,e jah Signore : .Rimosso dal Signore. ) (B)
Jejblk , * Je-jé-le, iV. pr. m. Lo stesso che laide. V. (B)
Jejeu ,* Je-jè li. N. pr. m. Lat. Jehieli. Lo stesso che. ledi. V. ( Inehr. jeghuel , da jaghua rimuovere, ed el Iddio : ‘Rimosso da Dio .) (B)Jejo." (Mit.) Sipranìiome di Apollo come Dio della medicina. ( Dalgr. jaome io curo.) (Mit)
Jejunamekte , * Joju-na-inén-te, Avv. Con digiuno, In modo di di-giunò. P/gnor. Bcrg. ( 0 )
Tettino , le-jù-no. [ Add. e sm. Lo stesso che] Icjuno e Digiuno. ^.
Tela.* (Geog.) lè-la. Antica città della Lucania. (Van)
JeIìAPUga. * (Geog.) Jcda-bn-ga. Città della Russia europea, (fi)
Tela cui. * (Geog.) le-lagù-i. Fiume della Russia asiatica. (G)
Jelama. * (Geog.) Je-là-ni-a. Capo della Nuova Zambia. (G)
Tele.* N. pr. m. Lai . Ilici. (Dall’ebr. hhaia vivere, ed el iddio. Vitadi Dio .) (B)
Ielleà.* (Geog.) Icllé-a .Ant. cit. d'Jtalia tra Piacenza e Tortona. (fi)Jelmia. * (Grog.) Jèl-mi-a. Città delta Russia europea. (G)
Telone, * .Te-ló-ne. N. pr. m. Lat. Ihelon. (Dall'ebr. jah signore, e lunpermanere: Permanente nel signore. Altri da heghwlim occultare.)(B)Iflton, * (Geog.) Lago salso della Russia europea. (G)
Jemai , * Jè-ma-i . N. pr. m. Lai. Jemai. (Dall’ebr. jahham riscaldarsi ;Che riscalda.) (B)
Iemale , Je-mà-le. Add. [ com. V. L.] Del verno. —, Iemale, sin. lat .tiyemalis. Gr. xstfjuptvòs. Bui. Inf. zf 1. Separale dal tropico jem de,e viene verso l’equinoziale, e incomincia l’acre a noi a lasciare larigidità. E appresso : Si parte dal tropico jemalc, e viene di grado ingrado verso l’equinoziale. Gal % Sist.35o . I segni jcmali fanno la state,e gli estivali il verno.
•x — (Agr.) Aggiunto di quel seme che si semina in autunno. (Ga)
3 —* (Med.) Dicesi delle malattie che regnano d' inverno. (A. O.)Iemat.isstmo, * Sc‘ttia-\\s-sì*mo.Add.m. superi, di Iemale. Pignor.Berg\0)Iemen . * (Geog.) Sm. Paese dell' Arabia Felice. (G)
Jeminì , “ Jé-mi-ni. N. pr.m, Lat. lemini. (Dall’ebr. jemani destro.) (B)Jemla , * Icmla. N. pr. m, Lat. Tenda. (Dall* ebr. jah signore, e malepieno : Pieno del Signore.) (B)
Jemlec,* lèm-Iec .N.pr. m. Lat . lemlech. ( Dall'ebr .jah signore , e me-ledi re regnante.) (B)
Iemma-o. * (Mit. Giap.) Uno de' Giudici dell inferno presso 1 Giappo-nesi. (Mit)
Iemme.* (Geog.) lèm-me. Città~della Barberia nella Reggenza di Tuni si . È l’antica Disdrns. (G)
Jemna , * Icm-na. N.pr. m. Lat. lemna. (Dall'ebr.signore, c minnupreparare : Preparato dal Signore.) (B)
Jemsale , * Ieni*sà-le. N. pr. ai .— Raglinolo di Micipsa re de'Numidi ,fatto trucidare da Giugurta . (Mit)
Iena , ^ool.) Jè-na. [Sf. V. G. Genere di mammiferi dell'ordine de ’carnivori, famiglia de digitigradi , che comprende due specie primaappartenenti al genere canis di Linneo . La prima, canis byena Lin.abita nelle Indie , neirAbìssinia e nel Se negali ha il colore simile allupo , per la chioma al cavallo , pel numero de'denti al cane, e per l'istintosuo di nutrirsi di cibi immondi come il porco, d'onde ha preso il nome .Ila la testa ed il collo grosso , al compresso ; ì crini chiomosi sulcollo, e lungo il dorsoj il pelo setoloso, e bianco grigio, Gon bruneed obbhque strisele ; e la coda coperta di lungo pelo. Sta rintanatodi giorno, e solitario ; di notte va predando anche grossi animali :è tanto forte , che supera il leone. È crudele, feroce ed in difettodi miglior vitto disotterra i cadaveri e se ne ciba ♦ Verso le parti po-steriori ha un sacco in cui sì raccoglie certa sostanza untuosa e dicattivo odore. La seconda canis crocuta Lin. eh' è grigia macchiatadi nero, abita al mezzogiorno dell' Africa , ed è detta Lupo tigre delCapo.] — , lena , Iene , Iene , sin. Lat. hyaena. Gr. ilouva. ( Dal gr.hfs porco, onde yenevs porcino, sporco, fetido.) Dittam. 5 . g. Edci, che ciò che può piacerini vuole, Seguio un animai che è detto jena.Tratt. pece. mori. L’altra velonosa bestia, ch’uomo appella jena,che difende i corpi delle genti morte.
2 — [Dicesi Iena odorifera,] Quell'animale che produce il zihelto^(mam questo significato non è usato.] Red. Vip . l yi. II dottissimo PitUo
JER1NO
E
Castello nel libro della jena odorifera io credo che s* ingan n3SS ^* j aOss. an. gf Un gatto del zibetto , che jena odorifera fu chiaiu*' 0Pietro Castello Messinese, indugiò a morire dieci giorni. ^
3 —* Specie di conchiglia del genere Cono , proveniente dalledell'Africa , e così detta da' mercatanti a cagione del colore. ( jIena. * (Geug.) Città d'Alemagna nel Gran Ducato di }V& mar ' ' 'Irnboa. * (Geog.) Jen bò-a. Città dell' Arabia. (G) er |., n e
Iene. (Zool.) Jè-ne. [A f. V. A. V. e di'] Iena . Tes. Br. 5. #>■c una bestia che l' una volta è maschio e l’altra è femmina eC ‘ » ^Iene. * (Mit. Giap.) Divinità de' Giapponesi , atta quale viene altri ^un impero particolare sulle anime de' vecchi e delle persone irò ^Viene rappresentata con quattro faccie e quattro braccia ? del e Hogni mano porta qualche simbolico attributo. (Mit) ^ dell'A’Ieniseì. * (Geog.) Jc-ni-sè-i, Jenissci , lenisca, leniteci- tinaie 0 ff 0sia nella China , che si getta nell’Oceano gradale Artico in ll ! y gj --che prende pure il suo nome, ovvero di Golfo delle settanta 1Città e governo della Russia asiatica. (G) nT? . //n fi)
lENiso.*(Geog.) Ic-nì-so. Ant. città della Siria su 1 confini dell’L'Sf ,r lV re *Ignite. (Min.) Je-m-te. Sf. Pietra recentemente trovata da fi' 1 ^ w /-a/cun poco somigliante all epidota nera od all' anfìboia , c he .. ...lizza in prismi a quattro ed a sei facce ; ha la frattura
osta »Jstatt
in gruppi incrocicchiati 0 emitropici, ed anche in masse
nella direzione parallela all' asse e scabra ed ineguale nelle debolmente scintilla sotto 1 acciarino. Trovasi dispersa 1,1 cì .
dentro uno strato verde di uria sostanza che forse è analogadella jenite medesima. Essa contiene molto fen'o. (Boss) pliJ^‘Ibo. * (Mit.) Iè-o , lezio. Soprannome di Giove pluvio , pT^ s5 °^niesi. (In gr. hye significa piova.) (Aq ) • e
Iep.a. (Farm.) Jè ra. \Sm. V. G.] Lattovaro medicinale , [b l jt-ral’ aloe.] — , lera , sin. Lat. Riera. Gr. Upx. Ricetl. ti° v ’ 1di Kasis, recipe rose rosse polverizzate ec. Jcra di Gale 00Niccolao Alessandrino, recipe cinnamomo ec. Red. lett> /• «iia* e *lavoro che fanno lidie nostre budella quelle decozionaccc in ^ o0 qut‘H ccon una infinità d’erbe dt cento vescovadi, con quelle cbenedette lassative, ec. fjno
UEnK.'N.pr.f. (Dall’ebr. jore piova. In celt. ir vale umido„ (Vl , (M'ONere idi. — Moglie di Telefo.—Madre di Pindaro e di } 0 città rC fa —* (Geog.) Una delle isole. Vulcaniche. — Nome dì varie is° J rni er tepulite sacre perla nascita di qualche favoloso nume,e sing° l j/
quelle isole consacrate a Nettuno, a Nereo , ed alle dee fi esC ,) (P/Ieraa ,* lò-ra-a. N. pr. m. Lat. leraa.(Dall’ebr. jareahh ^ atldì oSIeeacb, le-ra-ce. N. pr. m. Lat. Hicrax. (Dal gr. hierax ,fi isptV
re.) Lo stesso che Gcrace. V.— Giovanetto d'Argo, cambitiviere da Mercurio. (B)(Mit) tifati’
Iehacia. (Bot.) Jc-rà-ci-a. Sf. Lo stesso che leracio. V >^ D oil nome alla jeracia gli sparvieri, imperocché, come si sela luce impedita , si medicano con quest’erba. (A) tycr^^f eIeràcio. (Bot.) Je-rà-ci-o. Sm. V. G. Lat. hicracium. (D 3 f a eg uet€ )icsparviere.) Genere di piante a fiori composti dcllasing e,ie ji ni °della famiglia delle cicoracec , caratterizzato da unfoglio/ine a strette lacinie embriciata, dal ricettacolo 1111 ^ u^ ce l\. A .po sessile così denominate per V antica tradizione c>ierapina si servono del sugo di quelle per fortificare lo vleia, sin. (A) (Aq ) (N) ? T .. «r (B) - ca ii
(Mai.) Je-ra-ci-te. Sf Lo stesso che Ieracite. f ^ inCtt? 1' :-ra*co-ho- scù*i. Sacerdoti d' ^ Àii
jEfACITEjEnACOBOSCOI.
(Mit.) Jc-i
di nutrire fili sparvieri consacrati ad y!pollo o al S°j e ’ S a fnl< >, . , ,'i.,it
'.ina nella tribù dt , jj,-. r<"
Jebala.’ (Gtog.) Jc-rà-la.Cidù della Palestina nella tnou “i. 7 j' e brJeeaiimele, * Je lam-mc-lc. A. pr. m. Lai. Jerammeel. (aver miserirordia, od el Iddio : Misericordia di H !0 *) (
Jebapicba. (Farm.) Jc-ra-pi era. Sf Lo stesso che Ger a P ,
rijf: Tose. (A) rerat c3 ’ ''àef*K
Jeiiarca, * Jc-ràrca. Add. e sm. V. G. Lo stesso che « /.;d- jr .4
Jeiì Arciiia, Je-rar-clù-a. ['V/T G. K. e di' ] *-' erarC |t0> ) >$•
cliia. Gr. lijia.px.tx. (Da iticios sacro, cd arche p rincl l^. ; , Jr-
f. T<r
an)
38. 27. E mi trovo spesso assunto In celeste jerar i(ern a K, hi*'
TI oluA nni> Irti l’olllnr'i iVroitrt 17 llPSlf’lUlBlà .t.ifO. L .nfl£
en' lC
33. Il Moro alzò ver lei l'altiera fronte, E bestemmio ■ ' rC ,,ico.Jerarchico , Je-ràr-cbi-co. Add. [m. y.A. P. e di\ff a jj qua»
rarcliicus. Gr. Upapxtxos. Piar. S. Frane. i3. r ia hie r<1 '.
quello jerarchico e divino frate Egidio. . . , (Vf ^.Ài > 0 >
Ieratica.* (Arche.) Je-rà ti-ca. Sf. F.G. Lat. api'' 0 ' 1 '
ticos sacerdotale.) Snenie di finissima carta o ai f r^sacerdoti Egiziani
) Je-ra ti-ca. oj. r .u. Aro, “
) Specie di finissima carta o li f".s , n ^tttl ,c0,
•ni si servivano pe loro sacri riti- ( Jcll' a ”'fi3, e [n
autwuvu AaCjtd'UtU O» «irfiinu yau -- . n fQ
Ieroegeiìdjco. (Astr.) ler-de-gèr-di-co. Add.m. -“§8^ f
rt Ai
del reSl°,..i
di cui i Persiani si servirono fino all' mino 1 1 .feipi 0 ^ (piicui epoca era fissata all' anno 63 2 di Cristo, ,1 .P* eC fcCo* r * )e ''
Jerdigero meglio lsdcgerde,re de'Pi rsiani, e
nipote
(Med.) Je-re-nó-so. Sm. V. G. ^ al
Jerea. * (Mit.) je-i c-a. Soprannome di /diana- p|jjeren osuS ' J( ^ »»«
(Di
hie roS
, ce' 1 '
1 sistt
IeRENOSO. Jt-ic-uu-au. tjnt. r • — • . i. ( u(i) f nt.
sacro, e nnsos malaltia.) Sorta di malati 1 ' 1 filila- S sin- p
tinua agitazione del corpo e convulsiva con __ lei > » ,|irò'
Jeei. [Avv. di tempo.} Il giorno prossimo P aSS a ni» n ,„ine, c °.
beri. Bore. nov. 83. 2. Quella che jefi aveva * r le ^"‘^ova 10 **j a6. p. r ‘. E questo pecorone mi vuol far c0 '’ a U’ aV er 1 q" aI1, p s3 .se io fossi nata jeii. AUeg. Hf. Dispose , ese nla |0 , (jZ a p el 'cc. Red. leu. ,. 3 J 2 . Questa mattina sua P“ rlC „
V. S. Il lustriss. mi fu jeri imposto " !tol / cr j c o. V- (°'| t iria. u ,,ia
Jerico. * (Geog.) Jé-ri-co. Lo stesso T ch \f? ss0 che e jerim»
Jerimattika ,* Je-ri-mat-ti-na. Avv. Lo s< , Jo f u i hleu. Gualt. fOp. t. 5. pag. z56. Ed. W ^ trt»
in Collegio , ma con tanti negozi! cc. Q ',n a Gtàd c(iJerisiot. * (Geog.) Jc-ri mòt. Antica ct£
Jeriso , * Je-ri no. IV. pr. m. V. Geroiie- (