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[Vol. VI. - Vol. VII.]
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SANGUE

pieno di minime particelle salate, sulfuree e focose ec. Red . nel Diz .di A. Pasta. (N)

4 * Dicesi Purificare il sangue imbrattato di soverchie parti-celle acri e salsuginose ; temperare e raddolcire i sali del sangue ;rintuzzare le punte delle parti erosive del sangue, introdurre a pocoa poco le particelle dolci e balsamiche del latte asinino nella mas-sa del sangue ; retunclere e collegare le particelle sulfuree , salma-stre e mobilissime del sangue , e addolcirle , c temperarle ; ridurreil sangue al suo tuono naturale , ed al naturale ordine de* suoi mini-mi componenti ,* ridurre il sangue alla sua prima dolcezza; temperargentilmente il soverchio calor del sangue ; tener in freno il sangue,acciocché non si metta giornalmente in impeto di soverchia mobilità,di bollore e di (urgenza ; temperare le particelle sulfuree , focose ,salmastre , mobilissime e facilissime a mettersi in impeto di turgen-za ; proccurarc che le particelle sierose, salsuginose e sulfuree delsangue stieno con esso sangue meglio unite, c col dovuto e naturaleordine collegate ; raddolcire il sangue , ed attutire modestamente lasoverchia mobilità delle sue particelle ignee ; addolcire il sangue , eattutir in lui le particelle salsuginose e sulfuree , acciocché non ro-dano i vasi sanguigni ; proccurare, che si generi un sangue più dol-ce , e che tale si conservi, e che più dolci ancora sieno gli altri flui-di , che uniti col sangue corrono e ricorrono per li canali del cor-po ; rinfrancare il sangue , cioè ravvivare il lui tuono, energia ,momento e simili ; mantenere il sangue nel suo tuono, nella sua sim-metria ed ordine di parti ; radificarc, o rarefare , e rarificare ilsangue , s egli è troppo stretto e serrato ; introdurre maggior sfre-gamento nelle particelle del sangue , maggior rotamento , maggiorescioglimento *, evitare quelle cose che riscaldano e riseccano il san-gue , die introducono nel sangue particelle soprabbondanti di fuoco edi sale ; sfuggir que' cibi e que' medicamenti che fondono il sangue,e T obbligano a disciorsi da' proprii sieri, ec. ec. Red . nel Diz. di A.Pasta. (N)

2. Lemissione o Cavata del sangue. Lat. sanguinis missio, phlebo-tomia. Gr. {pAfj&orc/x/a. Red. lett. 2. go. Stimo necessario il continuaredopo il sangue i solutivi.

3 Dicesi Pisciamcnte di sangue e vale Evacuazione sanguinolentaper via dell orina. (A)

/j _ Dicesi Uomo di sangue e vale Sanguinolento. Dant. hf 2$. E

dimanda qual colpa quaggiù 1 pinse; Chio 1 vidi uom già di san-gue e di corrucci. (V)

a E per estens. Dedito a guerra, o piuttosto Implicato in guer-re. Ricord. Malcsp. cap. 63. E tuttoché fosse uomo di sangue , fecebuono fine con la santa contrizione. {Parla di Gregorio sestoi)(\ T )( P)

5 * Dicesi Sangue grosso, e vale piaprii unente Tenace ; ma fu delloanche per Abbondevole , Copioso. V. Grosso add. §. 21 e 22. (N)

6 * Dicesi poctic. Sangue riarso di alcuna passione, adattando adesso quell* affetto, dell' animo. Dant. Purg, 14. Ful sangue mio din-vidia riarso , Che se veduto avessi uom farsi lieto, Visto mavre-sti di livore sparso. (N)

7 Perdente. Dant. ìnf. 2 8. 7. Se s* adunasse ancor tutta In gente, Clicgià in sulla fortunata terra Di Puglia fu dii suo sangue dolente. (Min)

8 Per similit. (Sangue delluve, Sangue delia vite di cesi il") Pino.Red.JJitiv . 2. Se delluve il sangue amabile Non rinfranca ognor leVene, Questa vita c troppo labile, Troppo breve e sempre in pe-ne *, bel sangue è un raggio acceso Di quel Sol che in ciel vedete.« Gozz. Rim. inibì. Enc. lt. 17. 2^6.) Arricchite Del gran sanguedella vite Qiesti nappi unaltra volta. (N)

9 Fig. La vivezza colorita della eloquenza o del dire. Dav. Perd.elocpcap. 26. Negare non saprei che Cassio Severo non sia vero ora-tore ; benché la maggior parte dellopere sue abbia più sforzo che san-gue. (Se già non valesse vigor naturale. Il lat. ha : sanguinis.) (V)

1° Per metaf. Stirpe , Progenie. Lai. sanguis , soboles. Gr. oct/toc,ytvtdi. Bocc. nov. #3. 22. Quantunque forse la nobiltà del suo sanguei)on sia così chiara , come è la reale. E nov. 49 2 * Per costumi epi r virtù molto più che per nobiltà di sangue, chiarissimo. Petr.son .*af>. Gentilezza di sangue , e V altre care Cose tra noi, perle e ru-bini ed oro , Quasi vii soma, egualmente dispregi. Borgh. Arm. Farri.^3. Ancorché ne possan qualche volta avere alcune più proprie ca-coni , ed esservi anche diversità di sangue. » Vit. A. Domitiì. 270.

questa schiatta di nobilissimo sangue , e bellissimi secondo! cor-Pj* (Y) Buon. Pier. 3. 2. g. Governato mal , di' c sangue suo. ECalvin. Annoi, ivi ; Dicono , che un severo He di Spagna a un suobgliuolo condannato per via di giustizia alla morte, raccomandandosi«fili al padre , con dire , se essere suo sangue; lo zelo superando l'af-etto , rispondesse : Quando io ho il sangue cattivo, me lo cavo. (N)? * Onde Picciol sangue fu detto per Cile stirpe. F. PiccioloQe * l - $ 3, 2. (N)

3- * E Signorie di sangue, par che voglia significare Signorie^oluie o di Stirpe Reale. G. V. 7. 145. Per lo Re di Gerusak-m, efjPr Quello di Cipri, el prence dAntioccia , e quello di Suri, e di-'«Polì, e la magione del tempio , c dello spedale , ed altre ma-|, lun * elegati del Papa , e quegli di erano oltremare per lo Re dii. ra . n cia, e per quello dInghilterra, tutti faccano capo in Acri e aveavi>1 lClas sette signorie di sangue. (Pr)

tempera, Indole ; trattando di simpatia o antipatia. Fir. Bell.13 _!* Sono forse i sangui che si attornio ? (V)sàrèi aveie - C. V. n 121. 1. Si partì di Firenze ec. ricco dellefs 8'n de'Fiorentini. ( A ta testi Riccardi si legge dello sangue.) M.(d , Erano per le spese premuti dal Comune tino alle sangui.jj lle °f' ,,e ' mss. Ricci e Covoni , quantunque lo stampato abbia al san-che ***" Ben. Farcii, y. 10. Ma cotesti libri grandi che sono? ec.

tempo che voi vendete , e dodici per cento che , quasiP. -, llov i P altrui sangue, riscuotete ?» Pace. Centilcq.C. 3p. st.qi.2o Salcuno ha sete, e al bere non sabbatte, Ferisce un de ca-oc«6. pi.

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valli, e tanto succia, Che delle sangui a suo piacer gli ha tratte.(B)Segnar. Preci . i3. 6. Per lasciar ricca dote , non dubitasti di suc-chiare il sangue de poveri e di schernire i sudori de giornalieri. (N)

3 Onde il Prov. del §, 3f , V.

13 Col v. Agghiacciare « Agghiaccirrc il sangue nelle vene = Any-starlo , Fermarlo , Raffreddarlo. Lat. sanguinem hebere, Viigìl.Petr.canz. 18 . 3. Dunque eh'inon mi sfaccia cc. Non é proprio valorche me ne scampi, Ma la paura un poco , Chel sangue vago perle vene agghiaccia.

a Agghiacciarsi il sangue nelle Vene rs Restare esangue.

14 ** Col v. Andare: Andare a sangue alcun luogo si dice delCEsservi

fattagrande uccisione. V . Andare a sangue , 2. (A)

3 (Andare o] Andarne il sangue a catineilc[= Scorrere il san-gue in grande abbondanzaeJig. Essere in grado disperato , Averbisogno di prontissimo soccorso ec. V. Catinella, 2.] e V » Anda-re il sangue a catinelle.

3 Andare a sangue =iPiacere 9 Sentirsi? uomo inclinato a porreamore a quello di che si tratta. [ V". Andare all animo. ] Lat. pia-cere , arridere , congenere , pergratum esse. Gr. ópùnci*».

15 * Col v. Avere: Avere più di sangue, parlandosi di battagliaiEsser più sanguinosa . V. Avere più di sangue. (N)

a Avere a sangue = Avere a cuore o in considerazione , Gra-dire. Lat. cordi esse , curac esse. Or. jxe\e<y, Car. lett. 1. 6 2. Gri-dano dessere abbandonali, e che Monsignore non gli ba a sangue.

3 * Avere il sangue guasto con alcuno = Odiarlo , Esserglinemico . V. Guasto, §. 11. (N)

16 iCol Bollire :] Bollire il sangue (o i sangui]: locuzione collaquede dinotiamo Avere V istinto del concupiscibile 0 dell irascibileappetito. Lat. elfervesccre. Gr. ctirofov ro ouyux. Ci'on. Morell. 254Pognamo che li sangui ti bollano , e che tu disideri essere iscioito,e darti vita e buon tempo ; nondimeno ec.

17 [Col v. Bruttare: Bruttarsi le mani del sangue di alcuno Uc-ciderlo.'} Bocc. nov. 16. ig. A bruttarsi le mani del sangue d unsuo fante.

j8 [Col v. Cavare: Cavar fangucBucar la vena per trarne il san-gue. F. Cavare, $. 63. E così Cavarsi sangue, Scemarsi sangue, Torsangue ec.Dicesi anche Ricavar sangue.] Red. Cons.i.t 25. Nèsi temadel sangue , perché questo si rigenererà prestamente, c si rigenereràpiù dolce e men viscoso; oltreché lessere spesso sua signoria illu-strissima soggetto a patire infiammazione alle fauci,è motivo sufficiente,senza gli altri , a cavare una buona quantità di sangue.» E nel Diz.di A. Pasta. Fece una purga di, benigni lenitivi nella quale reitera-tamente si cavò sangue. E appresso: Quanto al sangue, per or nonne caverei in niuna maniera. E appresso : Mi son riso, ma riso dicuore, di quel cavare iJ sangue a tempi di luna. (N)

3 Cavare sangue o Voler cavar sangue dalla rapa. V. § 36.

^* Col v. Correre: Dicesi Correr di sangue, Correr sangue unavia , un fiume , quando per grande uccisione fuvvi versato moltosangue. V. Correre , 42 e 83. (N)

a * E nello stesso senso , ma più nobilmente. Tass. Gei '. 9>5S.Così si combatteva , e il sangue in rivi Correa egualmente in questolato e in quello. (P)

20* Col v. Essere : Essere latte e sangue : dicesi familiarmente dipersona di bel colore. P. Latte , 5* *3. (A) Fir. As. 3ig . Que' begliAmorini non erano se non latte e sangue. (N)

3 * Essere senza sangue : dicesi nello stesso senso che Restareo Rimanere senza sangue. Fit. S. Aless. 2b3. Di molto spaveutocon-turbato e sbigottito , lue sanza sangue , e qual morto , e di forze ri-soluto, cadde morto in terra. (V)

21 iCol v. Fare:] Far sangue=<£e«ar sangue. [Onde Far sangue perle narici , per di sotto o simili , si dice dell'uscire il sangue perquelle parti. F. Fare sangue , j. 2.] Lat. sanguinem funderc , san-guinem emittere. Gr. cct/xcppotw. Cr. 9. 12. 2. Ma se dopo la taglia-tura , ovvero scarnamente , alcuna vena faccia sangue , si dee co-strignere in questo modo. E cap. 15. 2. Se per lo sveltimento, ov-vero scarnameuto suo , sapra vena alcuna e faccia sangue , alloraincontanente si prenda , e stretta con le mani , con filo di seta stret-tamente si leghi. » Red. Vip. ( Op. 3. 53.) Se la ferita ... è gran-de , non può far di meno che non faccia sangue. (N)

2 Far sangue vale anche Uccidere . V. Fare sangue.

3 * E Far sangue per Aver giurisdizione di punire i rei dipena capitale. (A)

22 * Col v. Filare : Filar sangue Non a gocciole , ma distesa-mente e sottilmente versare il sangue. V. Filare , 5- 3. (N)

23* Col v. Lavare : Lavarsi nel sangue, detto per espressione del-V ultima ferocia nelle uccisioni. Domenich. Jst. Giov. Uh. 25. Avevadetto il Carducci pubblicamente ne cerchi degli uomini , a guisa dirabbioso pazzo , eh egli non era mai per vedere la riputazione dunastabil repubblica, s egli non si lavava le ma ni e piedi nei mollo san-gue degli amici della casa de Medici. (N)

24 Col v. Morire : Morire in sangue = Essere ammazzalo. G. V.Uh. 4* ca P' 1 Salvo un picciolo fanciullo , che ebbe nome Guido,soprannomato Sangue per li suoi, che furono tutti in sangue morti.(V)

Col v. Perdere : Perdere il sangue , Pestar senza sangue o simili=r Rimanere esangue ; e figuratati. Perdere i sentimenti) Abbat-tersi , Accorarsi . Lat. exsanguem fieri, exanitnari. Gr. tloupcvDin. Comp. 3 . 63. I Cavalcanti perderono quel il cuore e il san-gue , vedendo ardere le loro case e palagi e botteghe, le quali perlegran pigioni, per lo stretto luogo , gli teneano ricchi. Ovid. Pist*Allora si partì la luce dagli occhi miei , e rimasi sauza sangue.

26 *Col v. Ricavare : Ricavar sangue = Salassar di nuovo. V Ri-cavare , 4 (N)

27 [Col v. Rimanere : Rimanere,] Restar sanza sangue. V $

V. Rimanere , 46.

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