SANGUE
pieno di minime particelle salate, sulfuree e focose ec. Red . nel Diz .di A. Pasta. (N)
4 — * Dicesi Purificare il sangue imbrattato di soverchie parti-celle acri e salsuginose ; temperare e raddolcire i sali del sangue ;rintuzzare le punte delle parti erosive del sangue, introdurre a pocoa poco le particelle dolci e balsamiche del latte asinino nella mas-sa del sangue ; retunclere e collegare le particelle sulfuree , salma-stre e mobilissime del sangue , e addolcirle , c temperarle ; ridurreil sangue al suo tuono naturale , ed al naturale ordine de* suoi mini-mi componenti ,* ridurre il sangue alla sua prima dolcezza; temperargentilmente il soverchio calor del sangue ; tener in freno il sangue,acciocché non si metta giornalmente in impeto di soverchia mobilità,di bollore e di (urgenza ; temperare le particelle sulfuree , focose ,salmastre , mobilissime e facilissime a mettersi in impeto di turgen-za ; proccurarc che le particelle sierose, salsuginose e sulfuree delsangue stieno con esso sangue meglio unite, c col dovuto e naturaleordine collegate ; raddolcire il sangue , ed attutire modestamente lasoverchia mobilità delle sue particelle ignee ; addolcire il sangue , eattutir in lui le particelle salsuginose e sulfuree , acciocché non ro-dano i vasi sanguigni ; proccurare, che si generi un sangue più dol-ce , e che tale si conservi, e che più dolci ancora sieno gli altri flui-di , che uniti col sangue corrono e ricorrono per li canali del cor-po ; rinfrancare il sangue , cioè ravvivare il dì lui tuono, energia ,momento e simili ; mantenere il sangue nel suo tuono, nella sua sim-metria ed ordine di parti ; radificarc, o rarefare , e rarificare ilsangue , s’ egli è troppo stretto e serrato ; introdurre maggior sfre-gamento nelle particelle del sangue , maggior rotamento , maggiorescioglimento *, evitare quelle cose che riscaldano e riseccano il san-gue , die introducono nel sangue particelle soprabbondanti di fuoco edi sale ; sfuggir que' cibi e que' medicamenti che fondono il sangue,e T obbligano a disciorsi da' proprii sieri, ec. ec. Red . nel Diz. di A.Pasta. (N)
2 —. L’emissione o Cavata del sangue. Lat. sanguinis missio, phlebo-tomia. Gr. {pAfj&orc/x/a. Red. lett. 2. go. Stimo necessario il continuaredopo il sangue i solutivi.
3 — Dicesi Pisciamcnte di sangue e vale Evacuazione sanguinolentaper via dell’ orina. (A)
/j _ Dicesi Uomo di sangue e vale Sanguinolento. Dant. hf 2$. E
dimanda qual colpa quaggiù 1 pinse; Ch’io 1 vidi uom già di san-gue e di corrucci. (V)
a — E per estens. Dedito a guerra, o piuttosto Implicato in guer-re. Ricord. Malcsp. cap. 63. E tuttoché fosse uomo di sangue , fecebuono fine con la santa contrizione. {Parla di Gregorio sestoi)(\ T )( P)
5 — * Dicesi Sangue grosso, e vale pi‘aprii unente Tenace ; ma fu delloanche per Abbondevole , Copioso. V. Grosso add. §. 21 e 22. (N)
6 — * Dicesi poctic. Sangue riarso di alcuna passione, adattando adesso quell* affetto, dell' animo. Dant. Purg, 14. Fu ’l sangue mio d’in-vidia sì riarso , Che se veduto avessi uom farsi lieto, Visto m’avre-sti di livore sparso. (N)
7 — Perdente. Dant. ìnf. 2 8. 7. Se s* adunasse ancor tutta In gente, Clicgià in sulla fortunata terra Di Puglia fu dii suo sangue dolente. (Min)
8 — Per similit. (Sangue dell’uve, Sangue delia vite di cesi il") Pino.Red.JJitiv . 2. Se dell’uve il sangue amabile Non rinfranca ognor leVene, Questa vita c troppo labile, Troppo breve e sempre in pe-ne *, Sì bel sangue è un raggio acceso Di quel Sol che in ciel vedete.« Gozz. Rim. inibì. Enc. lt. 17. 2^6.) Arricchite Del gran sanguedella vite Qiesti nappi un’altra volta. (N)
9 — Fig. La vivezza colorita della eloquenza o del dire. Dav. Perd.elocpcap. 26. Negare non saprei che Cassio Severo non sia vero ora-tore ; benché la maggior parte dell’opere sue abbia più sforzo che san-gue. (Se già non valesse vigor naturale. Il lat. ha : sanguinis.) (V)
1° — Per metaf. Stirpe , Progenie. Lai. sanguis , soboles. Gr. oct/toc,ytvtdi. Bocc. nov. #3. 22. Quantunque forse la nobiltà del suo sanguei)on sia così chiara , come è la reale. E nov. 49 • 2 * Per costumi epi r virtù molto più che per nobiltà di sangue, chiarissimo. Petr.son .*af>. Gentilezza di sangue , e V altre care Cose tra noi, perle e ru-bini ed oro , Quasi vii soma, egualmente dispregi. Borgh. Arm. Farri.^3. Ancorché ne possan qualche volta avere alcune più proprie ca-coni , ed esservi anche diversità di sangue. » Vit. A. Domitiì. 270.
questa schiatta di nobilissimo sangue , e bellissimi secondo! cor-Pj* (Y) Buon. Pier. 3. 2. g. Governato mal sè , di' c sangue suo. ECalvin. Annoi, ivi ; Dicono , che un severo He di Spagna a un suobgliuolo condannato per via di giustizia alla morte, raccomandandosi«fili al padre , con dire , se essere suo sangue; lo zelo superando l'af-•etto , rispondesse : Quando io ho il sangue cattivo, me lo cavo. (N)? — * Onde Picciol sangue fu detto per Cile stirpe. F. PiccioloQe *‘ l - $• 3, 2. (N)
3 —- * E Signorie di sangue, par che voglia significare Signorie^oluie o di Stirpe Reale. G. V. 7. 145. Per lo Re di Gerusak-m, efjPr Quello di Cipri, e ’l prence d’Antioccia , e quello di Suri, e di-'«Polì, e la magione del tempio , c dello spedale , ed altre ma-|, lun * e’legati del Papa , e quegli di’ erano oltremare per lo Re dii. ra . n cia, e per quello d’Inghilterra, tutti faccano capo in Acri e aveavi>1 lClas sette signorie di sangue. (Pr)
tempera, Indole ; trattando di simpatia o antipatia. Fir. Bell.13 _!*• Sono forse i sangui che si attornio ? (V)sàrèi • aveie - C. V. n■ 121. 1. Si partì di Firenze ec. ricco dellefs 8'n de'Fiorentini. ( A ta testi Riccardi si legge dello sangue.) M.(d ,■ Erano per le spese premuti dal Comune tino alle sangui.jj lle °f' ,,e ' mss. Ricci e Covoni , quantunque lo stampato abbia al san-che ***"■ Ben. Farcii, y. 10. Ma cotesti libri grandi che sono? ec.
tempo che voi vendete , e dodici per cento che , quasiP. -, llov i P altrui sangue, riscuotete ?» Pace. Centilcq.C. 3p. st.qi.2o ’ S’alcuno ha sete, e al bere non s’abbatte, Ferisce un de ca-oc«6. pi.
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valli, e tanto succia, Che delle sangui a suo piacer gli ha tratte.(B)Segnar. Preci . i3. 6. Per lasciar ricca dote , non dubitasti di suc-chiare il sangue de’ poveri e di schernire i sudori de’ giornalieri. (N)
3 — Onde il Prov. del §, 3f , V.
13 — Col v. Agghiacciare « Agghiaccirrc il sangue nelle vene = Any-starlo , Fermarlo , Raffreddarlo. Lat. sanguinem hebere, Viigìl.Petr.canz. 18 . 3. Dunque eh'i’non mi sfaccia cc. Non é proprio valorche me ne scampi, Ma la paura un poco , Che ’l sangue vago perle vene agghiaccia.
a — Agghiacciarsi il sangue nelle Vene rs Restare esangue.
14 *—* Col v. Andare: Andare a sangue alcun luogo si dice delCEsservi
fattagrande uccisione. V . Andare a sangue , 2. (A)
3 — (Andare o] Andarne il sangue a catineilc[= Scorrere il san-gue in grande abbondanzaeJig. Essere in grado disperato , Averbisogno di prontissimo soccorso ec. V. Catinella, 2.] e V » Anda-re il sangue a catinelle.
3 — Andare a sangue =iPiacere 9 Sentirsi? uomo inclinato a porreamore a quello di che si tratta. [ V". Andare all’ animo. ] Lat. pia-cere , arridere , congenere , pergratum esse. Gr. ópùnci*».
15 — * Col v. Avere: Avere più di sangue, parlandosi di battagliaiEsser più sanguinosa . V. Avere più di sangue. (N)
a — Avere a sangue = Avere a cuore o in considerazione , Gra-dire. Lat. cordi esse , curac esse. Or. jxe\e<y, Car. lett. 1. 6 2. Gri-dano d’essere abbandonali, e che Monsignore non gli ba a sangue.
3 — * Avere il sangue guasto con alcuno = Odiarlo , Esserglinemico . V. Guasto, §. 11. (N)
16 ■— iCol Bollire :] Bollire il sangue (o i sangui]: locuzione collaquede dinotiamo Avere V istinto del concupiscibile 0 dell ’ irascibileappetito. Lat. elfervesccre. Gr. ctirofov ro ouyux. Ci'on. Morell. 254 •Pognamo che li sangui ti bollano , e che tu disideri essere iscioito,e darti vita e buon tempo ; nondimeno ec.
17 — [Col v. Bruttare: Bruttarsi le mani del sangue di alcuno — Uc-ciderlo.'} Bocc. nov. 16. ig. A bruttarsi le mani del sangue d’ unsuo fante.
j8 — [Col v. Cavare: Cavar fanguc—Bucar la vena per trarne il san-gue. F. Cavare, $. 63. E così Cavarsi sangue, Scemarsi sangue, Torsangue ec.Dicesi anche Ricavar sangue.] Red. Cons.i.t 25. Nèsi temadel sangue , perché questo si rigenererà prestamente, c si rigenereràpiù dolce e men viscoso; oltreché l’essere spesso sua signoria illu-strissima soggetto a patire infiammazione alle fauci,è motivo sufficiente,senza gli altri , a cavare una buona quantità di sangue.» E nel Diz.di A. Pasta. Fece una purga di, benigni lenitivi nella quale reitera-tamente si cavò sangue. E appresso: Quanto al sangue, per or nonne caverei in niuna maniera. E appresso : Mi son riso, ma riso dicuore, di quel cavare iJ sangue a’ tempi di luna. (N)
3 — Cavare sangue o Voler cavar sangue dalla rapa. V. §• 36.
^ —* Col v. Correre: Dicesi Correr di sangue, Correr sangue unavia , un fiume , quando per grande uccisione fuvvi versato moltosangue. V. Correre , 42 e 83. (N)
a — * E nello stesso senso , ma più nobilmente. Tass. Gei '. 9>5S.Così si combatteva , e il sangue in rivi Correa egualmente in questolato e in quello. (P)
20 —* Col v. Essere : Essere latte e sangue : dicesi familiarmente dipersona di bel colore. P. Latte , 5* *3. (A) Fir. As. 3ig . Que' begliAmorini non erano se non latte e sangue. (N)
3 — * Essere senza sangue : dicesi nello stesso senso che Restareo Rimanere senza sangue. Fit. S. Aless. 2b3. Di molto spaveutocon-turbato e sbigottito , lue sanza sangue , e qual morto , e di forze ri-soluto, cadde morto in terra. (V)
21 — iCol v. Fare:] Far sangue=<£e«ar sangue. [Onde Far sangue perle narici , per di sotto o simili , si dice dell'uscire il sangue perquelle parti. F. Fare sangue , j. 2.] Lat. sanguinem funderc , san-guinem emittere. Gr. cct/xcppotw. Cr. 9. 12. 2. Ma se dopo la taglia-tura , ovvero scarnamente , alcuna vena faccia sangue , si dee co-strignere in questo modo. E cap. 15. 2. Se per lo sveltimento, ov-vero scarnameuto suo , s’apra vena alcuna e faccia sangue , alloraincontanente si prenda , e stretta con le mani , con filo di seta stret-tamente si leghi. » Red. Vip. ( Op. 3. 53.) Se la ferita ... è gran-de , non può far di meno che non faccia sangue. (N)
2 — Far sangue vale anche Uccidere . V. Fare sangue.
3 — * E Far sangue per Aver giurisdizione di punire i rei dipena capitale. (A)
22 — * Col v. Filare : Filar sangue — Non a gocciole , ma distesa-mente e sottilmente versare il sangue. V. Filare , 5- 3. (N)
23 —* Col v. Lavare : Lavarsi nel sangue, detto per espressione del-V ultima ferocia nelle uccisioni. Domenich. Jst. Giov. Uh. 25. Avevadetto il Carducci pubblicamente ne’ cerchi degli uomini , a guisa dirabbioso pazzo , eh’ egli non era mai per vedere la riputazione d’unastabil repubblica, s’ egli non si lavava le ma ni e’ piedi nei mollo san-gue degli amici della casa de’ Medici. (N)
24 — Col v. Morire : Morire in sangue = Essere ammazzalo. G. V.Uh. 4* ca P' 1 ‘ Salvo un picciolo fanciullo , che ebbe nome Guido,soprannomato Sangue per li suoi, che furono tutti in sangue morti.(V)
2Ò —Col v. Perdere : Perdere il sangue , Pestar senza sangue o simili=r Rimanere esangue ; e figuratati. Perdere i sentimenti) Abbat-tersi , Accorarsi . Lat. exsanguem fieri, exanitnari. Gr. tloupcvDin. Comp. 3 . 63. I Cavalcanti perderono quel dì il cuore e il san-gue , vedendo ardere le loro case e palagi e botteghe, le quali perlegran pigioni, per lo stretto luogo , gli teneano ricchi. Ovid. Pist*Allora si partì la luce dagli occhi miei , e rimasi sauza sangue.
26 — *Col v. Ricavare : Ricavar sangue = Salassar di nuovo. V• Ri-cavare , 4 • (N)
27 — [Col v. Rimanere : Rimanere,] Restar sanza sangue. V• $•
V. Rimanere , 46.
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