5o4 VELLAPUR
Yelaapur. * (Geog.) Yd-la-pàr. Città delt Indottati inglese . (G)Ybnits. * (Mio.) Y-«-nì-U. òfi Nome sotto il quale Lelievre ha de-scritto un minerale da lui scoperto nell 1 isola d* Elba ; e fu cosidetto in memoria della battaglia di Jena . Vicesi anche Juiite, F.fi)Yeovil . * (Geog.) Ye-o-vil, Città d'Inghilterra . (G)
Ybtsuco. * (Geog.) Yet-su-go. Sm. Provincia del Giappone . (G)Yeu. * (Geog.) Piume e Città della Nigrizia. (G)
Yexid. * N. pr. m. — Nome di tre califfi ommiadi. (O)
Yezid. * IV. pr. m. —Celebre eresiarca persiano , cosi detto forte dajezd Iddio . (N)
Yb/.idi. * (Geog.) Ye-zi-di. Popoli arabi della Turchìa asiatica. (G)Yjsca. (St. Mod. ) Sm. Titolo degl' Imperatori del Perù al tempodella conquista di quell' impero.Magai. Leti. Sotto gii Ynclii avevadilatato ili tanta immensità quell’imperio, ec. (A)
Ynguà. * (Geog.) Yn-gù*a. Paese della Nigrizia. (G)
Yo. * (Geog.) Città dell' Impero birmano, fi)
Yocru. * (Geog.) Yo-cè-u. Città e provincia della China. (G)
Yodo. * (Geog.) Yò-do. Città dtl Giappone . (G)
Yolopi. * (Geog.) Yo-lò-pi > TJoiofì , Ghioiofi. Popoli della Senegam*bia. (G)
Yon. * N. pr. m. Lat. Yonius, Aejonius. (Dal celi. gali, jon gentile ,avvenente.) — Discepolo e compagno di S. Dionigi nell' apostolatodella Trancia. (O)
Yomkb. * (Geog.) Lat. Icauna. Piume e dipartimento di Francia.fir)York . * (Geog.) Contea d’Inghilterra. — Lat. Eboracum. Città d’In-ghilterra. — Nome di più città e contee degli Stati Uniti . (G)Yosidà. * (Geog.) Yo-sì-da. Città del Giappone . (G)
Ypsilon, Y'*psi-lon. Sm. Lo stesso che Ipsilon , F ., e F* Y. Red.Ins. 166. Il capo (di questi bruchi ) aveva un certo color castagno,lustro , e tramezzato da un ypsilon di color giallo. (A) (B)
Yssel . * (Geog.) Fiume d' Olanda. (G)
Yssblmokda. * (Geog.) Ys-sel-món-da. Isola d’ Olanda. (G)Ysselstenja. * (Geog.) Ys-sel-stè-ni-a. Città d’ Olanda . (G)
Ystab. * (Geog.) Città di Svezia . (G)
Ytapha, * (Geog.) Y-ta-pù-a- Città del Paraguaì. (G)Yijsalba-Aoassì. * (St. Ott.) Add. e sm. Così chiamasi una specieài direttore del censo e delle imposte dirette , secondo It àUQty isti*tutioni finanziere delia Pòrta Ottomana » (O)
zabad
Ytf. * N. pr. m.—Primo imperatore della dinastia chittese delt Itia.fi)Yuaici. * (Geog.) Yu-à-ni. Tribù indiana della Repubblica di Buenos-Ayres. (G)
Yuancbu. * (Geog.) Yu-an-cè-u. Provincia e città della China. (G)Yucari. • (Geog.) Yu-cà-ri. Tribù indiana dell’ Allo Perù. (G)Yccatan. * (Geog.) Yu-ca-tàn. Sm. Stato del Messico che forma unapenisola sporgente tra il golfo del Messico , U Mar delie A millee lo stretto di Cordova , che porta anche il suo nome. (G)
Yucca. * (Bot.) Sfi Lo flesso che Jucca , F . (N)a — Dicesi Yucca del Canada , Una specie del genere yucca: Pianta che ha la radice tuberosa , farinacea ; lo stelo diritto , coriaceo*pm filamentoso che legnoso , alto un braccio o due , frondoso inquasi tutta la sua lunghezza } le foghe nusneì'ose , sparse, lineari-lanciolate , erette , rigide , iniegeirime , sessili , spuntonate; i fiericampaniformi molto numerosi , sopra una pannocchia terminante ,assai grande , bianchi, inodori , peduncolati. Fiorisce nell' Agosto*ed è originaria del Canada e della Carolata • Lat. yucca gioì iosaLin. (Gali) (N)
3 — Dtcesi Yucca della Giamaica un'altra specie dello stesso genere*che ha lo stelo atto anche undici o dodici braccia, diritto, frondososoltanto nella sommità , simile a quello delle palme ; le foglie * nl \briciate simili a quelle della specie precedente, ma dentellate , e pufstrette ; i fiori parimente bianchì , sopra una pannocchia termi'naute più lunga di un braccio. Fiorisce nell ' estate , ed è originiria della Giamaica . Lai. yucca aloifolia Lin. (Gali) (N)
Yuiqui. • (Geog ) Yu-ì qui. Indiani dell' Alto Perù. (G)
Yomà. * (Geog.) Yumba. Una delle isole Lucoje. (G)
Yoncas. * (Geog.) Yungas. Tribù mdiana dell' Alto Perù. (G)Yunnàn . * (Geog.) Provincia e Città della China. (G)
Yrpi. * (Geog.) Popoli della China. (G)
Ycringi. * (Geog.) Yu-rtn-gi. Città del Giappone „ (G)
Yusuf.* N. pr. ni. (È la forma araba del nome Giuseppe. V.
voce. ) — Nome di molti illustri arabi ottomani ; di più re di M arocco ec. (0)
Y.¥btot. * (Geog.) Y-ve-tòt. Città di Francia nel dip. della Seat 1inferiore 5 il suo Signore aveva amicamente titolo di Re. (G) ..
Ta^ascì. * (St. Ott.) Yux-ba-sci, Sm. Capitano d‘ infanteria “ cPòrta Ottomana , (O)
Z
z
Z
. [JJosrco/n.j ma per lo più si dice la zeta nel firn. Ultima letteradell ’ alfabeto italiano , e la diciassettesima delle consonanti, che sipronunzia Zita oZeta,^. Essa è composta dalle articolazioni ora di De S dolce , ora di T e S forte , perciò chiamata anche Lettera dop-pia. Questa] lettera è di suono molto gagliardo, e assai in uso appoi Toscani. Ha due suoni diversi, o forse più , secondo gli accoppia-menti dell' altre lettere , colle quali eli' è collocala ; ma due sono ipiù principali e più conosciuti, il pruno più intenso e gagliardo, daalcuni detto aspro, e più simigliarne al primo, che abbiamo assegnatoalla lettera S, ed a noi più frequente, come Prezzo, Carezze,Zana,Zio .L'altro più sottile e rimesso , chiamato aa altri rozzo, da noimeno usato, e più simile al secondo suono della S» come Rezzo, Or-zo, Zanzara . Zelo; onde per distinguer la diversità della pt'onunzia,carattere differente le si vorrebbe assegnare. Posta la Z davanti all *!,alla quale seguiti altra vocale , vi fu chi disse non raddoppiarsigiammai , e sempre profferirsi col pruno suono detto di sopra , comeLetizia, Astuzia., Azione , Orazione, Invocazione . Fi ha pure chicontinuo sì serve di questo carattere raddoppiato , scrivendo Leti-zia , Vizzio. Molto in somma ne è stato detto da' nostri g ramatici.A noi parendo che in alcun luogo si profferisca più semplice , epura di suono , altivve con maggiore empito e fona, così appuntocome le altre Consonanti , abbiamo usato nel pruno caso di porre laL scempia , come Vizio, Letizia , Equinozio; nel secondo caso«oppia, come Pazzo , Carrozza, Ammazzare. 7 ?o/jo di sè non ri-ceve muna delle altre consonanti nè in principio , nè in mezzo dellaparo a. Avanti di se , in mezzo di dizione e m diversa sillaba, am-me tj a -- >■^ ) H * come Balzo , Lenza , Scherzo. Quantunque sira oppi pel mezzo delle parole , come tutte le altre consonanti ,siacome si e detto , tuttavia non si sente gran differenza di suonoda pronunziar,a doppia o scempiai laonde alcuni vollero che nons* raddoppiasse mai. Noi però abbiamo praticato di raddoppiarlasempre c ie s incontri in mezzo a due vocali , eccettuato se alla %seguiti la i• , che allato abbia altra vocale.
* —“ * Quando una voce incominciante da Z è preceduta da un*altrafistiente fin ccnsonaiUe , si usò talvolta, per addolcir U pronunzia ,di appiccare a quella z un i, raddoppiandola anche talvolta', ma que-ila. eufonia e ufi abuso . e viene evitala da' buoni scvittori. CV. inO-ivìrc , $, /, Orar? , per fczapparc attorno. Meta. Sai. g. Gtic
. pf-as.
temete eli, fasr non iizampitli Velai dalle scritture? ^ < r , "'iA cb cTose. 1. 5,4. Sapete quanto era dagli antichi stimato ('? ’’\ ese ne servivano per isucchero. (Si noti in fatti che la ^ r '„ u en tela quale in Ciottolo area scritto per iioppo, sostituì nella se oeditione: Per lo stesso che toppo.) (Gh) > . g \ et 0
3 — * limami a parole cominciatiti da z suola mettersi I a £.. Qttf.nel singolare e Gli nel pi.; e cosi uno in luogo di un. ^ Qf.malati. Lo zaffrone ha virtù disoppilativa.fi lo stesso cit- ''
alla v- Zainbuco : Bolli nell’ olio i fiori dello zambuco. (G >. u ,al‘
4 — * Mi presso gli scrittori più corretti ed eleganti troVa ' ;„n l ‘ ^
più spesso gli articoli II tri Un innanzi alle parole con "!‘ a gd u ®Z. Menz. Sai. 4- Che in luogo della mitra ebbe una sece ' ’ ,j 0 a n-zambuoo in pastoral suo bacoto. Machia». Com. 7. 1 74 \ 'q^ s . (* a \dare in casa a lasciar questa sporta. e pigliare i zoc co *• • • t sf , F t
lai. 5 . I zotici e rozzi incitano altrui a odio. ( Vedme '' cc j,iere >recali datla Cr. nelle voci Zaffo , Zaino , Zamlierlucco,
Zio , Zucchero ec. ec.) (Gli) _ va te
5 —* Dicesi proverò. Dall'A sino alla Z , Dall'A alla A /(J. V•)
principio alia fine , Ogni cosa. P. A, § Ss; e f'. . ; e cP l,se a
6 — * (Arche.) / Latini presero dai Greci questa leUe J^ p e ^varano il valore di doppia lettera , avente il suono . ' e sùt toNelle più antiche iscrizioni e sulle medaglie s’edesi s ^ fU l
forma g. — Nell'antica numerazione essa valeva sooo ,^^ c0 tW/linea orizzontale al disopra, aooooo.-r-Nelle'SOi'ti la Aaugurio. /Mil) . frane. ? a ’) „n.
Za. Avv. di luogo. P.A.V. e di' Qua.—, Zac, sin- (J n _ Sacck-f/Inrb : 23g. ,4- Gitta i guardi sottocchio in za ejcost ul ’. jj
Dfirv. zjy. vxiiaa i gutfiui auuuiutiu - ‘aliate j
4g. Come il cavaliere ode questo: zà, famiglia, pig <(0- A^t*glia zà , piglia là ; menategli tutti a palazzo, fie caccia in terra P uscio della camera. (V) /-iviil)
ZtAti. * (Geog.) Fiume dell’ Olanda settentrionale , t ) felice. ( fatZaakam. * (Geog.) Za-a-ràm. Antica città dell Ara . „. a0 Zf 1 -f e [Zia. * (Geog.) Sm. Paese di Barberia ueW’ ', a ‘ . ( nSl ati c _ a .Zibus , Zabatus, Zerhis , Lycos . Fiume delia Tur h <*
Kurdistan. — Piccolo Zab. Lai. Caprus. Fiume pB Je
tiea nel Kurdistan. (G) , , 1o,,/ dui 1 » 11 ’
Zsssn,* Za hud. N. pr, m. Lui. Z.had (Dall chi. za a*
zebej dolio.) (li)