, 20 SCAVATO
F. B. /. s- 7. Scalatori , che scalzano , che scavano gli altrui scioUrne» ti r on beila e sottile maniera. (TV)
Scavare diti. da Profondare , affondare. Scavare esprime in £e-mie qualunque escavatone clie si faccia in un corpo, fatta astrazionedalla maggiore o minore sua profondila. Affondare è Mandare a fon-do . Somme» gere. Profondare , considerato cojne verbo di moto, si-gnifica Andare a fondo -, ed usato attivamente, vale Mandare a fondo.
Sbavato , Sca-vàto. Add. ni. da Scavare. [Affondato , Cavato .] Pat.excavatus. Or. KxnffKxfXfdvoi.ri Rucell. Ap. 220. E fuggi Tacque pu-trnic e corrotte . . . . O dove spiri grave od.u* di fango , O dovedalle rupi alte e scavate II suon rimbombi delia voce d’ Eco, ec. (B)
2 — Dolio di Cadavere, vale Cavalo dalla terra dov' era sepolto. Pii.A A. Pad. 1. 11Ù. Sotterrandolo sotto T arena , la mattina seguenteio trovarono scavato dalle bestie , e tutto quasi dilaniato c roso daliro. (A) (lì)
3 — [Incavato.} Cr. g. 7. 3. Abbia (il cavallo) le falci chinale cornei!cerbio , T unghie de* piedi ampie , dure e scavate quanto si convie-ne. tir. Di al. bell, domi. 3j6- S: rvrmo eziandio quelle vie tortuose,c come cavernette scavate,acciocché il .suono della voce entro vi Cresca.
Scavatore , Sra-va-tó-rc. Fevb. m. (///Scavare.] Che scava.Salvili. Disc.ó. So. Questo uccello i Greci dicono 5pt>oxo>.aTr*jr, cioè scavatore diquercia.
Scavatrice ,* Sca-va-trì-cc. P erh.f. di Scavare. Che scàva. 7^.di reg.(0)
Scavatura , Sca-va-tu-ra. Af. Lo stesso che Scavamento, F. Bari. Is-pide trovata nella scavatura sotto terra in Montagnone. (A) Bartol.Pier. 1. 11. Lascio le messe a scavature, a risalti, scanalate , grìn-
• 7.ute , rugose. (Qui per scanalatura.) (N)
Scavazione^, Sca-va-sió-ne. CAf. Lo stesso che Scavamento , V .3 Lat.fossio. Or. x.GÌ\wirt$, Cr. alla v. Cava.
Scavezzacollo , Sca-vez.-z.a-còl-lo. [A'm. Comp.] Caduta a rompicollo,fìern. rirn. /. mo. A sostenere i suoi Scavezzacolli dinanzi e di drc-to , Bisogna acriajo temprato in aceto.
o. Fig. Imbroglio , Pericolo. Cecch. Esali. Cr. 2. 6. Che questoluistnccio da galea sempre gli india Nuovi scavezzacolli.
3 — Uomo di scandalosa vita. hai. in orane facinus projectus. Or.tfovnpoTa.ros,
4 — A scavezzacollo , posto avveri. Precipitosamente , Con pericolodi scavezzarsi il collo. [ P. A scavezzacollo.] Lat. in pracceps. Or.-n'poifÉTws. Serd. Star. 10. 38g. Parte si gittarono a scavezzacollofuori delle mura e delle finestre.
5 — * Inforza d’ovv. Scavezzacollo per A scavezzacollo. Lasc- JS T an.
2. 76. E lo mandò con un colpo di (ancia Scavezzacollo rotoloni inTrancia. (Parla il poeta de' jSani che combattevano incielo conirai Giganti.) (Br)
Scavezzare , Sca-vez-zà-rc. [ Att. Tagliar via la cima de rami deglialberi acciò facciano rimesse più vigorose,} Spezzare in tronco; al-trimenti Scapezzare} [e per estens .] Rompere, Spezzare. Lat. discin-cleie , disvumpcre , truncare. Gr. ^icckotctìiv. (V. Scapezzare. In isp.descabezar tagliar la cima di un albero , da cabcza cima , sommità,testa. In ar. sciazaba putò l'albero , risecò. ) Frane. Sacch. nov.
1 17. Io scavezzerò loro le braccia sulla colla. Beni.Chi 1. i 5.23. CotaleOrlando attraversa, scavezza, Urla, getta sossopra , strugge, uccide.
9 — E n. pass. Buon. Pier. 4. 3. 6. Va , che tu crepi , c chetu rompa il collo , E quel ti si scavezzi.» E Salvia . Annoi, ivi: Tisi scavezzi , cioè scapezzi , li si tolga dal capo , che in ispagnuolosi dice caleza. (N)
2 — Per metaf. Lat. precipitare. Gr. v.arccpxTTsip. Tac. Dar. ann.
3. 63. h’ avverti a non Scavezzar la rettorica , per troppo volerne.
3 — * E n. ass. Detto ancora de' cavalli. Tratt. Cav. E allora vedie j agguarda se tiene ferina la bocca al petto, o no, 0 se spronando,si va arrestando la coda , o s’egli scavezza , o s’ egli è ben latino,o no , a volgersi a ogni mano. (P)
4 —* Pioverò. Chi troppo s’ assottiglia , si scavezza [o simile] zzi Chitroppo sofìstica, non conchiude e non conduce niente a fine, Lat.abrumpetur tensus funiculus. Peti’ , ennz. 22. //. E chi troppo assot-tiglia , si scavezza. Farcii. Eredi. 187. Non voglio già inaurare didirvi, quel proverbio partimi verissimo: chi troppo s’assottiglia, sisoavizza. Buon. Fier. 1. 2. 4. Venir dall’aria , La cui troppa acu-tezza Assottigliando più sempre i cervelli (Equi vale il proverbio ),gli scavezza.
5 — (Ar. Mes.) Scavezzare il feiro= Tagliarlo, Romperlo pel mezzo.(k)
Scavezzato , Sca-vez-zà-to. Add. m. da Scavezzare. [Rotto, Spezzato ,
Fracassato .] — , Scavezzo , sin. Lat. amputatus , detruncatus. Or.'Ktpira.p.us , ù^okottsìs. Car. leu. 2. s35. Farei che un sol monte re-stasse in piè , e quello anco scavezzato da’fulmini.
Scavezzo, Sca-vés-20. Add . [w. sìnc.di\ Scavezzato, F. Buon. Fier.4• 2 - 7- E d’ ogni altra eminenza sua scavezzo Rotolar qua e là.
S.CAVEZZONE. (Comm.) Sca-vez-ró-ne. Sm. Bottami , Polvere , Atetc-ctatui e 5 ed altri avanzi di materie fragili , come la Cannella , laChina. , e simili. (Da Scavezzare per rompere; quindi equivale aRottura.) (A) tri
Scavici.!are , Sca-vi-glia-re. /V. pass. Liberarsi dalla caviglia , Sca-pestrarsi. Capar, rim. buri. Bere. (MiiD
dito grosso , sia bene assettato , senzacrespe e di vivo colore. » (Qui per Incavo.) (N)
2 — (IdrauL) Escavazione. (A)
Sca7.zeli.ahe , Scaz-zel-là-re. IN. ass.] V. bassa. Trastullarsi. Lat. col-ludere. Gr. cvp.Tca.iX^m. ( Quasi scherzellare frequentativo di Scher-zare.) Cani. Cam. 51. QualcITaltro c’è, c’ha assai del nuovo pe-sce , Che con noi scazzottar non gli rincresce. Lasc.Madr. 18 , Quandotier passar ozio E per piacer con le Muse scazzcllo.
SCEGLITICCIO
Scàzzese ,* Scaz-ze-se.^tVc/.pr.m. Di Scazzia in Campagna di RamiufòScaz/.o&'te. (Poes.) Scaz-zón-tc. [A'm. F. G.] Perso usato da' Greci- eda' Latini ) simile alt iambico , fuori che nell' ultimo piede , che ispondeo .— , Coliambo , sin. Lat. scazon. Gr. ukoL'^v. Red. Annoi'Ditir. $4» Ipponatte cc. conia in certi suoi versi , che forse so^scazzonli , die ec.
Scazzontico.* (Poes.) Scaz-zón-ti-co. Add. m. Aggiunto di Verso; dcd°Scazzonle. Èag. Rim. Scazzontico verso cc. (A)
Scea. (Ar. Mcs.) Scc-a. Sf, Quella massa di ferro fuso eli esce dell 11fornace , e si rappiglia in un luogo ristretto appiè della fornaimedesima. (A)
s — Dicesi Tozzo della seca Quel pozzetto o vasca quadrata in enfsi mette a temperare la scea per renderla più facile a spezzare e i*darla in pani ; il che si dice Ear la scinga. (A)
Scea. * iV. pr. f ( Dal gr. scea mancina , rozza , imperita.) — U' l(ldelle figlie di Danae moglie eli Diafane. (Mit)
Scea. * (Avelie.) Nome di una delle porte della ciuii di Troja, pressoalla tomba di Laojnedontc. (Mit)
Scea ux. * (Geog -) Città di Francia nel Dipartimento della Senna.iyfScepran. (Bot.) Scè-bran. [Sf. l_,a Sccbran maggioro ili Mesue è QucyV ci ba che altrimenti vieti detta Esula maggiore , e da Diosconà &Pitiusa.] Lat. tilliymalus. Gr. r/3 vp.ocXc.s. (In ar. sciobromon , in per»*sciabramon.) Ricett. Lior,3j. Per Testila maggiore s'intende la p 1 'tiusa di Dioscor de, e la scebran maggiore di Mesue .
Se ed a , Scè-da. Scrittura abbozzata , Prima scrittura; e per losi dice a quelle de'notai, f^at. scheda. Gr, Bui. Par. 2 9'
Sceda è la prima scrittura, ed anco siiti dazione e contralTuciiricntO)come quando T uomo strazieggiando contraffa altrui. •
•2 — Beffe, Scherno [che si fa strazieggiando e conlraffaccendo gli a * ^o il parlare altrui.} Lat. ìrrisio, lusus, ludus. Gr. ^\Éi;ao , /AOs. (^cclt. gali, sgeigidh befferà , deriderà. In ar. sciutara detraxit % t)* 5trectavit , contumelia affecit. In ted. schude danno , torto , schede 1ingiuria.) Dant. Par. 2g. n5. Ora si va cou motti e con iscede Apredicare. But. ivi: Con iscede, *:ioè delti beffe voli, che strazieggi* 00e contraffanno lo pai lare altrui. Sceda è la prima scrittura, ed au c °simulazione e contrallàcirnento , come quando T uomo strazieggiau^Jcontraffa altrui. Villani. 2. u). Quanto è folle colui che si fa sc^.Della voce d’Iddio, e quanto a lui Danno tornò, beffando della fc®?Arrigh. 44 * Kgl* canta di me infamia , e con molte beffe V enl l^jturila di me fa scede. Tratt pece. mort. Ancora fa peggio, che e8.si gabba e fa sceda de’ricchi e de’buoni c de’santi e giusti uom ,lJ ’3 — Lezio, Smorfia. Lat. deliciae. Gr. rpu$r,. (Dal celt. sgead ° l ®.mento , abbellimento , che di poi sarà stato applicato agli abbelmenti caricati, con cui per troppa voglia ài piacere si spiace.) ‘
- nov. 7 4- 4‘ C° n suoi modi e costumi pieni di scede e di spiacevoli »Scedaso , * Scè-da-so. N. pr. m. (Dal gr. scedasis dissipazione, fug a ’^— Cittadino di Leutlra , padre di Mde zia e Teano . (Mit)Scepato , Sce-dà-to. Add. m. 7)ato alle scede. But. Inf. i5. 2. Cf.
bestiali cscedati,dicono che vogliono essere nouiiiiatialmenper \of vli ^Scedbm. 4, Scc-de-ri-a. [VL] Sceda. (/^.Scurrilità.) Lat. scurrilis j° cl LGr.$vp.Q\Gxi&.lÌut. Par. 29. 2. Basta pure ai predicatori dcl.teiflpbpresente, che dal popolo, che sta a udire, si rida bene per li * 110e per lo scedcric eli’ c’ dicono. i è .
2 — Delicatezza eccessiva c matta. Bui » liif. 2g. 2. Tra T altre scerie , faceano friggere li fiorini. .
Scedone , Sce-dó-ne. [j'm.] Figura schernevole , che suole servire .mensola o da capitello. (Da scheda in senso di scherno, beffa. In 1 * 1 ®shadow apparenza , imperfetta e finta rappresentazione. In gr- sC É ,dion opera falla tumultuariamente.) Bui. Purg. 10. 2. Mensola 1 4**sto vocabolo significa lo piumacciuolo , c lo capitello, o lo scedo 1o leoncello che si chiami , che sostiene qualche trave. , r o
2 —*Per Ischidone./^. corrotta.Franc.Sacch. nov,i$o. Avendo
bellissimi tordi,e volendogli arrostire cc. acconciando lo sccdone eC, 'fSceclimento, Scr-g)i-mén-to. [A/?7.] Lo scegliere, l^at. delectus. Gr.^P, | ){JpS'Tts. » Bellin. Disc. 1. i34 . Tutte queste belle parole, eh’i°dette , vogliono po’dire il medesimo a capello ec. , per T uso csccglimenlo del cibo nostro , ec. (Bì , oS e
Scegliere , Scé-glic-rc. [Att. anom.] Separare, o Mettere di per se •di qualità diversa , per distinguerle , o per eleggerne la tnig il ^ faltrimenti Cernere , [Trascegliere , Capparc. Dicesi Scegliermale, saviamente, giudiziosamente, minutamente ec.] —, Scerre, fscene , sin. (JE". Cernere.) Lat. seligerc , secernere. Gr. xar&W ^cciroKfivuv. (Dal lai. seligere che vien da scorsim separatamente, c . ^legere cogliere.) Dant.Purg. 1. i34> Quale egli scelse L’umileta, cotal si rinacque. E 28. 4*• Una donna soletta, die si g‘ atando , cd isccglicndo fior da fiore. |>aJl i'
2 — * Distinguere. Tes. Br. 1. i5. Ragione c un movimento dd ^ina , die assottiglia la veduta de lo intendimento , c sceglie il
da! falso. (Br) f f j.
3 — Eleggere semplicemente. Lat. eligerc. Gr. iirtte'yetv. Dant. i' 1 /* -J.100. Rea la scelse già jier cuna fida Del suo figliuolo. Petr- s0lh faVidi un’altra , ch’Amore obietto scelse. Amm. Ant.8.3. 8. C 0 ' 1 ’ .f'titi all’arbitrio di Dio , il quale leggiermente suol dar lo bene»vedutissimamente lo sa scegliere. G. F.y. 85. 2. 1 migliori C Qtl^pessero scegliere a Bordella in Guascogna, uno, che ebbe
fu il primo scelto e coronato per li Romani.
4 — [Disegnare, Appostare.] Dant. Par. 27.10%. Le parti s,,c .
siine cd eccelse Sì uniformi son , eh* io non so dire Qual Beatriluogo mi scelse. . Jc^t
5 — \[Ed in forza di nome , Lo scegliere per La scelta •] Pw^
7. Allo scegliere del campo e del sito si vuole porre niente»
Scegliticcio , Scc-gli-tìc-cio. CòV"-] La Parie peggiore e piùcose scelte ; [altrimenti Scdtumc.J Lat. purgamentuui. Gr* KCC
nr quatti?: „