, 5o SCINTILLATO
dilata in fiamma poi vivace , E come stella in ciclo io me Scintilla.Filoc. 1. 1 7. 1 lucenti occhi della bella donna, scintillando, guar-darono i miei con acuta luce , per la quale focosa saetta d* oro , almio parere , vidi venire.
3 — Alt. Diffondere , Tramandare. Car. Fneid . lib. 5. v. i2g . E ,spiasi un’Iri A Sole avverso , scintillò d’intorno Mille varii colordi luce e d’oro.i? iib. 11. e. izgf. E gli occhi, che pur dianzi Scin- 2dilavano ardor , grazia e fierezza , Si fcr torbidi c gravi. (M)Scintillato , " Scm-til-là-to. Add. m. da Scintillare, P. di reg. (O)Scintillazione. (Fis.) Scin-til-la-siò-ne. [Sf] Lo scintillare , Splendore[tremolo .—, Scintillamento, sin.'] Lai. scintillatio. Gr. arti&vipurpos.Com. Par. 22. Per gli scontri che si faceano , e per li luoghi dovesi trovavano , molta luce , scintillazione e chiarezza ivi apparia.
3 — (Astr.) Quella trasmissione di fulgore e replicata Vibrazione prò- opria degli astri , per cui sembra che tramandino certe scintille , eper cui insieme gli occhi de' riguardanti sono dilettati , e in uncerto modo abbagliati . (A)
Scihtilletta , Sein-til-lét-ta. [Sf] dim. di Scintilla. —, Sciutilluzza ,sin. Lat ■ scintillnla. Gr. cririv^ccpiy^a — Per metaf. [Piccolo barlume di checchessia.] Lab . 97. Ma purealcuna scinlilktta di ragione dimostrandomi che molto maggiore ver-gogna a me, ciò facendo , acquisterei , che a lei, da tale impresa cc.ini ritenne.
SciNTiLi.uzzÀ , Scin-liUùs-za. Sf. dim. di Scintilla. Lo stesso che Scin-filletta , P. Boez. Pardi. 1, pros. 6. Di qui a poco di questa me-nomissinia scintiiluzza ti s’ accenderà tutto il calor naturale.(A) (B)Scinto. Add. ni. da Scigrure [e da Scingere.] Sema cintura , o Colla cintura sciolta , Sfibbiato. —, Discinto , sin. Lat. discinctus. Gr.Ùtts^co/tp ives. Bocc. nov. 7 3. 20. D’altra parte Calandrino scinto ) eansando , a guisa d’ uom lasso , sedersi. JSov. ant.Stamp. ant. 5g.2.Giunto alla badia la notte medesima, sì vi trovò una donna iu pian-to , scapigliata e scinta , forte lamentando. Boez. Varch. 2. rim. 2.Tante ricchezze ognora Sparga dovizia , e versi II corno, aperta ilgrembo, e scinta il seno. Tass. Ger. i3. 6. E scinto c nudo un piè,nel cerchio accolto , Mormorò potentissime parole.
2 — [ Agg . di Spada,] vale Spiccata dalla cintura , Tolta dal fianco.Peto. sott. 22. Veggcndo quella spada scinta, Che fece al signor miosi lunga guerra.
.'io. (Anat.) Sebo. [*57?2.] Lo stesso che Ischio , P. Lat. ischium. Gr.irrito». Cv. alla v. Sciatica.}) Salviti. Uiad. lib. 5. Con questo
(fr/«o) colpì Enea nell'osso scio, Dove la coscia nello scio si volge ,
E ciottola però viene appellato. (A) (B) Red. Op. 3. 182. Il signorSoiia è stato assalito dalla gotta prima nel piede sinistro e poi girataverso il ginocchio , e poi alla volta dell’ osso scio. (A) (Pr)
§e;o. * (Geog.) Schio , Ghio. Lat. Chios , Chius. Città ed isola dcLV Arcipelago. (G)
2 — Dicesi fig. Andare a Scio e vale Perdersi interamente . P. An-dare a Scio. (A) Salviti. Annoi. F. B. 4> 3. 4' Noi dichiamo , an-dare a Patrasso , a morte ; a Scio , in rovina , in distruzione ; perle sconfìtte quivi state. (N)
Sciò. * Sm. videe}. Foce colla quale per lo più detta replicate volte ysi discacciano i polli. Lor. Pane. Sdì. S’ allettali le galline Coubri le bilie e non con sciò srìò. l'A'k Tin-..,,tr 7:1. * Dal suo
fantoccio
SClOCCON ÀCCIO
di quella che io ho fatta stamattina. Buon.F/er. 2.4- Tutti 1lezii e le scede e scioccherie Eranvi espressi delle donne tutte.
Sciocchezza , Scioc-chéz-sa. [Sf] ast. di Sciocco. Scipitezza .—, Scio c 'chcria , Scioccaggine , sin. ( P. Balordaggine e Milensagginc. )Tranc. Sacch. nov. ig2. Bonamico lasciò quella pentola nella si» 3sciocchezza.
— Stoltizia , Pazzia . Lat. stultitia , insipientia.Gr.^wg/'-i , dppoer^*Bocc. nov. 70. 11. Cominciò a far belfc della sua sciocchi zza. ^nov. So, 21. Dolente oltre modo, seco medesimo la sua sciocchi 3piagnea. Cren. Morell. 253. Si dichiarerà i gran danni c perseci*'z [oni a noi avvenute o per distino di fortuna , o per malizia dici ha avuto a ministrare, o per nostra sciocchezza. Cvonichett. d'Ati^'73. Tu fài sciocchezza a fidarti di lui.o — * (Ieon.) Donna ignuda che accarezza un porcellino , e di sopt ,(tha la luna. (Mit)
Sciocchino , Scioc-chì-no.[^rAA e sm.] diin. di Sciocco. [Lo stesso c ' ieScioccherello , P.] Lat. stultulus. Gr. Buon. Tane. 4*'*j
Non mancherà chi gli torrà , sciocchina.» Red. in Magai. Lettf 0 .
pag. 2 o3 . [Tir. ij6gi) Così cominciava il capitolo , con cui 30doveva rispondere ec. » ma quelle sciocchine delle Muse , quando ha* 1 'no sentito intonare ec. , nou è mai stato possibile che vogliano ec (&/Sciocchtssi ma mente , Scioc-clùs-si-ma-ménte. [Avv.] superi, di Sciocca'niente. Lai. stullissimc. Gr. iKtypoviirrxrx.S. Ag. C. D. Disputano»che non si può comporre un’arca di tanta grandezza , e sciocchi'simamcntc calunniano.
Sciocchissimo , Scioc*cliis-si-ino. [Add. m.] superi, di Sciocco. — y A r 'cisciocco , sin. Lat. stnltiss^mus. Gr. zK.Qpov&trrxrQS. Tratt. pece, trioi' 1.Questo ramo si divide in tre parti, una ipocrisia lorda, e una scfoC'ca, e un’altra sciocchissima. E appresso : Quelli sono ipocriti scio* 1 'chissimi , che cc. » Boez. 32. Tu ti sforzi di ritenere il forte n 10 'vimento della girante ruota. Oli sciocchissimo sopra tutti i mortai 3 'S’ ella comincia di star ferma , ella manca d’ts-er fortuna. (B)Sciocco , Sciòc-co. Add . m. Senza sapore , Scipito , [ Scìpido ,
Si'
ijine Dine e non con sciò sciò. (A) Baraff. Canap. lib. 4 • bpollajo il gallo e le galline l\ilasci la gastalda , c od un faiAtto a sol questo per l’età immatura, Le lasci in guardia, sì checon la verga E l’usato sciò sciò lungi dai campo Dell’imminente la-vorio le indrizzi. (P.Y.)
Sciupio. * (Zooi.) Sci-ò-bi-o. Sm.P. G. Lai. sciobius. (Da scia om-bra , e bios vita.) Genere d'insetti dell*ordine de' coleotteri, parial genere Sciafilo. (Aq)
Scioccaccio , 5rioc-càc-cio. [Add. e sm. pegg. dì Sciocco ; altrimenti ]Scioccone. Lat. insipidus, inficetus. Gr. àvónros. JBut. Inf. 2g. 2.Vedendo maestro Grifiolino , che questo albero era cotale scioccac-elo , fecrgli a credere , vantandosi ec.
Se ioccaggine , Scioc-càg-gi-ne. [.sf ast. di Sciocco. Stolidezza , Ba-loidaggine. Lo stesso che ] Sciocchezza, P. Lat. ineptia , faluitas ,stultitia. Gr. iir/i§wx. , pcopia , pupór^s.Ar. Negr.2.3. Credi tu eh’ i*non abbia più d* un traffico In questa terra piena di scioccaggine ?Belline, son. i3g. Merita il segno del poeticato , E per miglior mer-cato , E manifesto esempio di scioccaggine, Dcbb’ esser coronato diCartaggine.
isso a'Greci. Alani.Parca che sciocca-
SctoecÀMENTE , Scicc-ca-mén-tc. Avv. Con isciocchezza , Senza giudi -ciò , Senza considerazione . Lat, insipiente!*. Gr. avo tjtwS. Bocc.nov. 68. 2. Il quale scioccamente ec. pensò di volere ingentilire permoglic.A’ nov. 77. g. Del quale scioccamente hai gelosiaimpresa. Gnid.G. Onde egli scioccamente si avventarono addos:
Gn*. 16. 1 7. E ricercatomente si ridesse.
Scioccheggiale , Scioc-chcg-già-ve. [ N.ass.] Fare scioccherie , Far coseda sciocchi', [altrimenti™ ” “ " T
agcrc , desìpere. G\
egli' _ _. -
eh’ 1 v vciìu- con la coreggia Al collo, e ginocchion chieder nierze,
Come fanciul talvolta che scioccheggia.
Sciocchiselo 1 Scioc-che-rèl-lo. [Add. e smi] dim. di Sciocco.—^'Scioc-chino, $i fl ‘ Tal. insipidus, insulsus. Gr. o-oVoìxos. jFi'r. Lue. 2. </.Io mi sono bene avvisto che costei è una scioccherclla , e si pre-sume savia. T 2, 5- E’ dire eli’eli’è una scioccherclla; ma Iddio’lvoglia eh’e’ non la insali alle sue spese. Buon. Ficr. 4. 2. 1. Seide , e non si vede a che Proposito ella ~
Folleggiare ,] Vaneggiare. Lat . insipicnterageic , uesiperq, Gr. irapcc^poviiv. Mor. «V. Greg. 23 • 6* Dimostraegli bene quanto egli puerilmente scioccbeegi. Morg. 22. 2o5. E di**Cu 10 vo velili con la corecoia Al »‘olln <> fn ‘l
sempre .1di’ di ò una scioccherclla.
fa, fra sò favella,
Scioccheria , Scioc-che-rì-aV lSf „ ast. di Sciocco. Lo , c •
cfaczza , f'.Lat. dementi» , stultitia. G, •.’*„«* , Lue ?T
Non fcc* mai più la maggiore scioccheria, nè la maggiore poltrone-
sulso , Insipido $ e dicesi propriamente di Brodo , Vivande e sùrt^senza sale.] Lat. insipidus, insnlsus. Gr. cL'gvpos, avxXpos. (Dalf a, ‘sceqcel ogni cosa che ha un vizio , per cui è disadatta al suo sCO'po. In lat. sequior peggiore.) Cr.4\fo* i1 ‘ Ea diversità del vino eper Io sapore , imperocché altro è dolce ec., altro sciocco. Trar c 'Sacch. nov. ig2. Tornato il marito a desinare , e assaggiando J 3Sciocca vivanda , comincia a mormorare. » Lib. Son . 92. Tim 1 ^aceto avemmo, c olio ardito, Insalata anzi sciocca, passa e dura. B e(l ‘nel Diz. di A. Pasta. Una buona ciotola di brodo sciocco nel q ua Csieno state bollite delle rime di borrana fresca. E appresso : B>°di carne sciocco , ben digrassato, puro c semplice , e senza radd 0 *"’cirlo con cosa veruna. (N)
2 1 — Parlando rf’ Uomo o zfAzion d’uomo, Che manca di saviez^di prudenza ; [Babbeo ; ed in questo senso si adopera anche indi sm.] Lat. stultns , insipicns. Gr. pupos, i'x.$pM>. ( In ebr.in ai *. scechft e scekik , in pers. suce, in turco sciasqYn.in celt. g a 'sgioga'r, ovvero oiseach.) Bocc. nov. 10. 6. Quasi credessero q 11 ^'!passione piacevolissima d’ amore solamente nelle sciocche anime d?giovani, e non in altra parte capere, c dimorare. E nov. 21. i5> ESfacccndo cotali risa sciocclie, il menò nel capannetto. E nov. 49**9'Sciocca, clic è ciò che tu di’ ? E nov. 63. 7. Voi siete una sciocci>se per questo lasciate. Dant. Inf.3 i.jo. E ’l Duca mio ver lui aIli *ma sciocca , Ticnti col corno. Petr.son.42. Pregiato poi dal voig°avaro e sciocco. E 2o4> Misero, e picn di pcnsiec vani c scioccò 1 :E canz. 49- 2. O refrigerio al cieco ardor ch’avvampa Qui fr?mortali sciocchi. Tir.Disc. an. 2 8. Tenncsi per isciocca , avendo l1 fgiustamente dato luogo a tanta paura.» Salviti. Annoi. F. B. 4' 31. Gli sciocchi, cioè senza sugo di cervello, quasi exucci . (N)
—* Ilimanc/e sciocco ~ Rimaner confuso e ammutolito per qa'R cbeffa che ti sìa fatta; V. Rimanere , §. 4$- (N) ,
Sciocco diff. da Mentecatto , Stolto , Fatuo , Scemo , Stolti * 1 . ? JStupido , Melenso , Balordo, Insensato , Stordito , Scimunito , /sipiente , Insipido , Insulso. Fatuo esprime leggerezza nel g* ,,( V C /,re; Stolto , debolezza di suino. Scemo indica difetto naturale;to può sottintendere colpa dell’uomo, abitudine volontaria.significa quasi totale mancanza di senno. Insensato è ancor più ;uomo che non solo non sappia connettere, ma nè anco vedere ; **?solo non abbia sentimenti , ma neppur quasi senso. Stupido*^dica lentezza e torpore e immobilità della mente e de’sensi- I ^la stupidità essere momentanea; l’insensatezza è più abituale c Pprolungata. Melenso è chi per tardezza d’ingegno o per non c ° ìX 0scere il pregio delle cose , non dà alle cose la dovuta importai'' 63 Qquella che sembra dovuta. Balordo esprime confusione di ment e * cpasseggera o no. Stordito è vicino a Stupido , ma meno ; e supp 0 .,di più causa esterna la quale produca I’ intronamento c labazir.ne da quell’aggiunto indicata. Scimunito è più forte diInsipiente indica mancanza di sapere. Insìpido è molto più , e fitraslato vale persona 0 cosa che non ha sapore di bei IO, non s» „nulla. Insulso c forse un po’ più. È insipido chi non ha qual'J ^piacere , è insulso chi pretende «Taverne e per ciò annoja. - ' f . t icatto esprime una malattia della mente , per cui parte della sua 10c smarrita. -
Sciocco. Ava. Scioccamente. Lat. insipicnter , insulse. Tac.Dai'- 1 . fl0 .elocj. 4,6. Onde è nato quel travolto ma spesso dettato , c, " ; J $.)stri oratori parlano sciocco, c gì’ istrioni ballano saporito- 0g.Sciocco. * (St. Mod.) Sm. Sorta di moneta usata da’ Boc.nu « -,
rovi. Tolom. Leu . 6. eS. I Boemi e Moravi ordinarono t* a lu-che chi aveva diecemila sciocchi di valsente (che è una m t,nero ) pagasse dieci fanti e due cavalli. (N) . /V'
Se iocconaccio , Srioc-co-nàc-cio. f Add. e sm.] pese, di Scioccone- ^ g6mentccaptus, fataus. Gr, sappi«v, p.upós.Lir, Triti. 5. 2. Anna