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SEDI! RICE
* Sc-di-trì-ce. Vcrb. f. di Sedere. V. di reg. (O)Se-di- ' ’ ” ” " ” ~ ’ --
Se
g a |j • (pedino, da se per seorsìni, cd ilio l’andare. Lillleton. Ins, i/i ' S< \■ *' tu 'Jjamcnlo, travaglio, pena; siadhan stato di confusione;ffituiid ' 1 *° assa ^° , attentato , urto.) TrciU. pece. mori. Sedizione c ,Ijatte-? UHa P arle d ima città o d’una signoria s’apparecchia a com-'Dcnt * 6 ., Con ^ ro alt’altra. Maestruzz, 2. g. S. La sedizione propria-g no e *’ contraria all’ unitade del popol della città , ovvero dei re-Pe t05i *. con t rai 'l a alla giustizia , e al comune bene.del c . r . metr if' Affaticamento, Sconvolgimento, Scompiglio, e dicesiSc< ìizi 0 'P° \ lmano - Red. Cons. 1. igg. Cose irritative, e mettenti inc a t 0 l! | ( fil*.spiriti abitatori de’liquidi. Del Pap. Cons. Nel ilcli-f 0 r t 0 e ia ?S u ido stomaco di N. N. pu» facilmente indurre non con-sedi,; 6 nslor o , ma affaticamento e tumultoAlone. ‘
. — - ___ , chiamato da Ippocrate
bd,z, 0sì 7-(A) (B) _
S( trtie t EK r E ’ Sc-di-sio-sa-men-te. Avv. Con sedizione , Tumultuo•iiìq n e f modo da destare sedizione . Bemb. Siov, 6. do. Il Mi-Die * l lcr a yere sediziosamente nel consiglio parlato j fu da’ signorfc* * «ilio perpetuo ec. condennato. (A) (V)
•Vfoj. SS1M °) Se-cli-zio-sis-si-ino.[^z/d. m.] superi, di Sedizioso, Guicc.Seo ^oV 0 - ^ 65 ; Cercarono d’infiammarlo con sediziosissime parole.
\ ^ c ‘di-sió-so. Add. m. Che induce sedizione , Che cagionaC ot n j\ * ^ rt S 0 di sedizione. Lat. seditiosus. Gr.cra.iriwliW. Bocc»IìcitK’ ant -^z maggior parte di loro furono morti di mala morte.a Sc' Cr ? n ° set ^ z iosì.
,n ° p^° Ioso * dìV' Abbicndo trovato questo Paolo uo-
4 dotiQ * j ro e sedizioso. Maestruzz. 2. g. 8. Ma coloro che difen-* ^ - ro c * le resistono loro, non sono da esser detti sediziosi.
Ma \ n forza di sm. nel primo sipn. Pallad. Isl.Conc. 2. 4 o 6 ,5 tD J!8 , lX ‘‘ r , la con l’ajuto degli ossequiosi domò i sediziosi. (Pe)
"«W - «*»-' " ' ' ..
. , ).)“?•) Scdq èr. Citta dell’ Arabia. (G)
-, ti ' * .yfeog.) Città della Roemia. (G)
“ E Bo, . ^ v J tog.) Città della Boemia. (G)
'aa oh) Sè-do. Sm. Genere di piante della decandrìa pcntagi-hrì. fine, , e della famiglia delle sedoidee , che ha per carat-iti sqfi ltcc a cinque o sei divisioni , cinque o sei pelali munititante tile n ctlarifere alla base , cinque sei o più germi, ed altrcl-\“h"'a' a J J . su ^ e separale follicolari polisperme co' semi attaccati alta
perchè dolorcs sedai , giusta
esse . Rat. sedimi. (Sedani5 T * ìy. dc 8 , U antichi.) (O) (N)
J‘cìn a l Ices ‘‘ ^ e do fabaria II telcjio o Favagello , la Faba crassa oj-c hè j e e ’ volgarmente detta Erba da rassettare o da falegname, per-&°don t‘ liC figlie ridotte in polpa si adoperano come emollienti en Presso il volgo di aff rettare le guarigione de’lagli.Lal.‘ £? le phium Lin. (O)
Vc*ri 11 i c 1 ? e ’ s * Sedo acre il Semprevivo minimo officinale, volgarmentee fra i are addente: Specie che nasce sui muri ne'luoghi ombrosi* lasciJ ,tUs fi‘- 'd'atta le sue parli hanno sopore acre e pimgenle ,te 'Ue s ì° '“‘da. bocca , masticale un istante , certa impressione co-‘“a f 0 f^ acev °Hssima che continua per alcun tempo. Il succo dellee e degli steli è fortemente emetico e purgante in picciola
S,
l 6 | ) 0 i
ma.
Sgiore è veleno. (O)
Sete l<; ' ^ P 1 ‘ m ‘ Lai- Sedopha. ( Dall’ cbr. sciataf la-
Co,i fico-; ^° 1 ') Se-do-i-dè-e. Sf. Famis lia di piante dicotiledoni[Viro • - <'•••* ’ . .
_ aero <tiJr^°‘ ar! polipetali , co’ petali attaccati alla base del calice} J l fi ; mQ^i 51,10 a ^ a ^ ase ? sia,rtL 1,1 numero eguale o doppio de’
le sen *
C * l H ° 0 ’ mar § ln i delle valve seminìfere. Il fusto di lati pian -dfs tì 0 P 1 ** erbaceo con fòglie opposte. <ti r. e,ìo m ln n,»
CJ»
ri, T °
"«Ito
'“neo
S,
u _ o alterne e succolenti.
'nate da Fentenat ; che corrispondono alle CrassujaceeSe-I) a ^ e Semprevivo di Jussieu. Lat. sedeac. (N)
ot-to. Add. rn. da Sedurre. [Indotto al male. — , Se-
o S "B.
Ut. uu UGUUliC. \'LtlUVllU Ut- ffUUC. — , OC-
p ^ ,at > scductus. Gr. oÌ7rQTr\wn$ds. Segn. Pred. 3 . o. PerT ' ‘ (Ge C ° l0nil)e sedotte ’
p; Add. e sm. Nome che prende il gran Saccr-
*" lQ ‘ (Mit) a/i ° set - { ' a di Alì j ed è nominato dal Soft di
S C‘
W * (MìlIP I?iume di Bai berla. (G)if '“don,*,. ^ aom -) Add. e sm. Nome eh
SEFEUTALLO
21 g
, ji uò-la. Sf. di,,,: di Sedia . Giarnp. MiffFit. S.Pa-* 0 °i. cap. 12. Eitiravasi in cella, ed assiso in una scdiuola in mezzoq * sla nza attendeva a tessere giunchi. (P. V-)
Etllz i 0 SE , Se-di-zi-ó-ne. [Sf. V. L. Sollevamento popolare, Ribellioneventro la legittima potestà.) (F. Ammutinamento.) Lai. seditio. Gr."rù-ets. (Seditin - 1 , —
^-r Se :du. c
.. c , -, oc-an-cén-te. [Pari, di Seduce^ « di S^rC. 1 , Che ,*seducens, dccipiens. Bui. L uomo pseducente , o a utilità d altrui.
«i ~:'dà-ce-rc* Alt. anom. f
^^^“v.Esop.yf Per seduceni; * e dur„- ! ,Sc-du-ci-bide. Add.
-Mi-.- ” •
Alt. anom. F~. A. e L. V. e di’Sedurre. Lat.
semplici a fidarsi in loro.(V)com. Soggetto a seduzione, Che può
*e7f*XTo"Cfi re . d ‘ 1 ‘ 5 fi' Serg. (Min)
t,, lc Ho du-ci-mén-to. [Sm. Lo stesso che Seduzione, F.]Lat.,, i [t ci , r»Oaitlo. Gr n——\-1 711 re-
— Cajo Còlio o Cecilio. Poeta sacro latino del quinto secolo. —Scrittore sacro latino dell’ottavo secolo. (O)
SedelitÀ , Sc-du-li-tà. Sf. V. L, Diligenza , Accuv&eeza. Lai. se*dulitas. Castigl. Cortig. (A)
Se dui; iì e , Se-dùr-re. [Att. anom. sinc. di Scduccre. ] Distorre altruicon inganno dal bene , e tirarlo al male. —, Scducerc, sin. Lat.scduccre , in fraudem inducere. Gr. àitaràte. ( Seducere , da se perseorsim separatamente , in disparte , e ducere condurre.) Dant.Par.5 . io. E s’altra cosa vostro Amor seduce , Non è se non di quellaalcun vestigio. E 22. fj. Ch’io ritrassi le ville circonstauti Dall’em-pio colto , che ’l mondo sedusse.
Sedurre ditf. da Corrompere , Subornare . Sedurre e Subornare non s’applicano clic al morale , laddove Cori -ampere s’applica tantoal tìsico che al morale. Sedurre è Dis torre altri con inganno dal benec tirarlo al male ; Subornare c Maneggiare gli spiriti e guadagnarliper mezzo di sorde pratiche , per attirarli artiGziosamente ne’ nostriinteressi, e farli servire a malvagi disegni. Onde la Subornazione differisce dalla Seduzione , perchè la prima tende particolarmente adingannare e pervertire l’intelletto , e la seconda a deviare e guastareil cuore. Corrompere , adoperato nel senso morale, o attacca gli entimorali ed astraiti , o le persone moralmente. In questo secondo casoassume la significazione d’indurre con donativi, o mezzi simili, al-cuno a fare a tuo prò quello che non conviene ; c però è affine aSedurre. Ma Sedurre è più generico ed operativo di Corrompere ,essendo che non tende soltanto col mezzo de’ donativi ad impegnareuna persona in qualche mala azione , ma usa ogni sorta di mezzi perdepravare affatto il cuore di quella.
Sencsu. * (Gcog.) Se-dù si-i. Lat. Sedusii. Antichi popoli della Ger mania . (G)
Seduto , * Se-dù-to. Add. m. da Sedere . F. di reg. (L)a — * Ed a guisa di sm. per Colui che ebbe un magistrato ; da Se dere , nel sigi,, del §. 5 . Tac. Dav. ann. //. 65 . poslil. Andavano(i senatori di piede) in Senato a piedi, e non in carro , come i se-duti di magistrati-maggiori, c perciò detti curali. (V)
Sedutto , Se-dùt-to. [Adi. m. da Sedurre. F. e di’ Sedotto.) But.lnf.
3 s. 1. Contea colui che l’ uomo ha sedutto a darsi fede.
Seduttore , Sc-dut-tó-rc. (Ferb . m. di Sedurre.) Che seduce. Se-ducilore, sin. Lat. scductor. Gr. •a'Xaro s.Bocc. Leu . Fin. Boss. 28J.Manifestissima cosa è, che lui maestro veracissimo alcuni chiamaronoseduttore. Cavale. Med. cuor, E quanto alle parole, dicevano ch'eraseduttore. E Frutt. ling. Leggiamo di Cristo , che alcuni dicevanoalcuni dicevano eh’ egli era rio, e sedultor delle
q y° r mi 7 , S erm ‘ eguali in numero ai petali, con squame ghian-"■• o ■ a “c base esterna di essi ; altrettante capsole uniloculari 2
Gr. ó.-Ko-KKó.tiitris. M. F.punente di traditori del castello , .
0 è i' ,T seH <zieov\à<nrffis. M. E. 2. 1J. Quelli dell’os-
eh' er UE " aei ffo dì traditori del castello , e per conforto de’sol-n ° stut ‘ in quella cavalcata, si pensarono vincere la for-
J, Se-tlu-ci-tó-ì
Lav. £
_ Ferb. m. di Scduccre. F.A. F. e di’ Sc-
■n^! tor e Esop. Possiamo intendere cc. per lo lupo ogni 6 e*f !®> a mal fare. (V) 1
««o®,,* l'npr. pU-ci-tràce. Ferb. f. di Seducere. V• e di’Seduttrice.
O.' &if?- (Min) J
àito V ' SeJù.lf - ''“ A 1 r 11
*edul us q- ■ W ‘, l’ r ‘ m - Rat. Sedulius. ( Dal lat. sedalus at-
^Wntc^dun’.
e pure assiduta : poiché quegli cheopi:ra 9 »iede intento a compierla.)
eh’ egli era buono .turbe.
Seduttorio , Se-dut-tò-ri-o. Add. m. Che seduce , Seducente ; e di-cesi più propriamente di cosa• S. Ag . C. D> io. 12. Prudente-mente s’ intendono schernimcnti di demonii, c seduttorii impedi-menti , li quali si vogliono schifare , ec. (N. S.)
Seduttrice , Sc-dut-lri-ce. Tevù.f {di Sedurre.] Che seduce. —, Se-ducitricc , sin. Lat. seduccus. Gr. $ àtfQ<r$ci\\cv(r<x. Segner. Crist.instr. 3 . 3 o. if Più tosto potremmo credere che la loro non siavaghezza di serpe seduttrice ? ma di colomba sedotta. » E Incr. 2»2g. 4• Non è giusto abbandonare la cura mai di vernilo , massima-mente dove la cura ha da venir dalla grazia , più che dall’arte , laqual da sé poco vale con simil gente , seduttrice avveduta di sé me-desima. (B)
Seduzione, Se-du-zi-ómc. {Sf] Il sedurre, [Induciniento a mal favecon inganno» — , Seducimerito, 5111.3 Lat. seductio. Gr. ùieoieKstvntrts*Bui. hif. 18. 1. Seduzione è inducimento del prossimo a mal fareo con Veri beni , o apparenti. G. g. 11. 3 • Incontanente perdette seduzioni si rubellò allo ’mperadore la città di Chennoua. &,Ag. C. D. Guardate che aitino v’ inganni per vana filosofìa c se-duzione , secondo gli elementi del mondo.
— * Anticamente per Sedizione. Cavale. Alt. Apost, Indus-
sono certi mali uomini del populo e feciono seduzione in'tuttu la cit-tade. E 120. Molti npn sapeano perche era quella seduzione, e quelloromorc. E 121. Non è buona nè giusta cosa, che la città pericoli,e si divida per questi romori e per questa seduzione, E i 3 z. Per lagrida de’quali fu tutta la città in mirabile seduzione c divisione. (V)'Seek. * (Mit. Ind.) Setta eretiwa separata da' Bramirti, la gitale credènon esservi che un Dio onnipotente , che riempie lo spazio , pene-tra la materia , ed è il solo che sia dea.no delle adorazioni , e dell*pieci degli uomini. (Mit)
Seklam. * (Mit. Maom.) Se-e-làin. Nome del monarca del paese fa-voloso, che ne'romanzi è chiamato 11 Ginistan o Regno delle Fate.(Mit)Sgelano. * (Gcog.) Se-e-lànd. Sm. La maggiore isola della Danimarca ^separata dalla Svezia per lo sirettp del Sund. •— Paese della Sviz-zera nel Cantone di Berna. (G)
Seelovia. * (Geog.) Se-e-lò-vi-a. Città degli Stati Prussiani nella pro-vincia di Brandeburgo , (G)
Seepurgo. * (Geog.) Se-e-pùr-go. Citta degli Stati Prussiani , nellaPrussia orientale . (G)
Seestad. * (Geog.) Se-e-stàd. Città della Boemia. (G)
- Seez. * (Geog.) Città di trancia nel dipartimento dell' Orne. (G)Sef. * (MitrScand.) Sacerdotessa di Sifia, moglie di Ake- Thor.(M.it )Sefakim. * (Geog.) Se-fa-kim. Città dell’ Arabia. (G)
Sefajio , * Sè-fa-mo , Sciimo. JS- pr. ni. Lat. Sepham. (Dall' cbr. sa<-phain barba.) (B)
Sefarik. * (Mit. Maom.) Se-fa-rìk. Sett<trìì musulmani , i gitali pre-tendono che Dio abbia, a guisa degli uomini, figura visibile e sensi,e sia composto di parti spirituali e corporee ; aggiungcino poi chei suoi orgaiù non sono soggetti a corruzione. (Mit)
Sepei , * Se-fé-i. N. pr» m. Lat. Sephei. (Dàll ebr. sceph^gk abbon-danza , inondazione, moltitudine.) (B) _ '
Seflhtàllo» * (MeUol.) Se-fei-tàl-io. Sui» Misura di ca}>ci< uà da gra*