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[Vol. VI. - Vol. VII.]
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BICE

EI » 0 U ,

SEDI! RICE

* Sc-di-trì-ce. Vcrb. f. di Sedere. V. di reg. (O)Se-di- ' " ~ --

Se

g a |j (pedino, da se per seorsìni, cd ilio landare. Lillleton. Ins, i/i ' S< \ *' tu 'Jjamcnlo, travaglio, pena; siadhan stato di confusione;ffituiid ' 1 *° assa ^° , attentato , urto.) TrciU. pece. mori. Sedizione c ,Ijatte-? UHa P arle d ima città o duna signoria sapparecchia a com-'Dcnt * 6 ., Con ^ ro altaltra. Maestruzz, 2. g. S. La sedizione propria-g no e * contraria all unitade del popol della città , ovvero dei re-Pe t05i *. con t rai 'l a alla giustizia , e al comune bene.del c . r . metr if' Affaticamento, Sconvolgimento, Scompiglio, e dicesiSc< ìizi 0 'P° \ lmano - Red. Cons. 1. igg. Cose irritative, e mettenti inc a t 0 l! | ( fil*.spiriti abitatori deliquidi. Del Pap. Cons. Nel ilcli-f 0 r t 0 e ia ?S u ido stomaco di N. N. pu» facilmente indurre non con-sedi,; 6 nslor o , ma affaticamento e tumultoAlone.

. - ___ , chiamato da Ippocrate

bd,z, 0sì 7-(A) (B) _

S( trtie t EK r E Sc-di-sio-sa-men-te. Avv. Con sedizione , Tumultuoiiìq n e f modo da destare sedizione . Bemb. Siov, 6. do. Il Mi-Die * l lcr a yere sediziosamente nel consiglio parlato j fu da signorfc* * «ilio perpetuo ec. condennato. (A) (V)

Vfoj. SS1M °) Se-cli-zio-sis-si-ino.[^z/d. m.] superi, di Sedizioso, Guicc.Seo ^oV 0 - ^ 65 ; Cercarono dinfiammarlo con sediziosissime parole.

\ ^ cdi-sió-so. Add. m. Che induce sedizione , Che cagionaC ot n j\ * ^ rt S 0 di sedizione. Lat. seditiosus. Gr.cra.iriwliW. Bocc»IìcitK ant -^z maggior parte di loro furono morti di mala morte.a Sc' Cr ? n ° set ^ z iosì.

,n ° p^° Ioso * dìV' Abbicndo trovato questo Paolo uo-

4 dotiQ * j ro e sedizioso. Maestruzz. 2. g. 8. Ma coloro che difen-* ^ - ro c * le resistono loro, non sono da esser detti sediziosi.

Ma \ n forza di sm. nel primo sipn. Pallad. Isl.Conc. 2. 4 o 6 ,5 tD J!8 , lX r , la con lajuto degli ossequiosi domò i sediziosi. (Pe)

"«W - «*»-' " ' ' ..

. , ).)?) Scdq èr. Citta dell Arabia. (G)

-, ti ' * .yfeog.) Città della Roemia. (G)

E Bo, . ^ v J tog.) Città della Boemia. (G)

'aa oh)-do. Sm. Genere di piante della decandrìa pcntagi-hrì. fine, , e della famiglia delle sedoidee , che ha per carat-iti sqfi ltcc a cinque o sei divisioni , cinque o sei pelali munititante tile n ctlarifere alla base , cinque sei o più germi, ed altrcl-\h"'a' a J J . su ^ e separale follicolari polisperme co' semi attaccati alta

perchè dolorcs sedai , giusta

esse . Rat. sedimi. (Sedani5 T * ìy. dc 8 , U antichi.) (O) (N)

Jcìn a l Ices ^ e do fabaria II telcjio o Favagello , la Faba crassa oj-c j e e volgarmente detta Erba da rassettare o da falegname, per-&°don t liC figlie ridotte in polpa si adoperano come emollienti en Presso il volgo di aff rettare le guarigione delagli.Lal. £? le phium Lin. (O)

Vc*ri 11 i c 1 ? e s * Sedo acre il Semprevivo minimo officinale, volgarmentee fra i are addente: Specie che nasce sui muri ne'luoghi ombrosi* lasciJ ,tUs fi- 'd'atta le sue parli hanno sopore acre e pimgenle ,te 'Ue s ì° 'da. bocca , masticale un istante , certa impressione co-a f 0 f^ acev °Hssima che continua per alcun tempo. Il succo dellee e degli steli è fortemente emetico e purgante in picciola

S,

l 6 | ) 0 i

ma.

Sgiore è veleno. (O)

Sete l<; ' ^ P 1 m Lai- Sedopha. ( Dall cbr. sciataf la-

Co,i fico-; ^° 1 ') Se-do-i--e. Sf. Famis lia di piante dicotiledoni[Viro - <'* . .

_ aero <tiJr^° ar! polipetali , co petali attaccati alla base del calice} J l fi ; mQ^i 51,10 a ^ a ^ ase ? sia,rtL 1,1 numero eguale o doppio de

le sen *

C * l H ° 0 mar § ln i delle valve seminìfere. Il fusto di lati pian -dfs 0 P 1 ** erbaceo con fòglie opposte. <ti r. e,ìo m ln n,»

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S,

u _ o alterne e succolenti.

'nate da Fentenat ; che corrispondono alle CrassujaceeSe-I) a ^ e Semprevivo di Jussieu. Lat. sedeac. (N)

ot-to. Add. rn. da Sedurre. [Indotto al male. , Se-

o S "B.

Ut. uu UGUUliC. \'LtlUVllU Ut- ffUUC. , OC-

p ^ ,at > scductus. Gr. oÌ7rQTr\wn$ds. Segn. Pred. 3 . o. PerT ' (Ge C ° l0nil)e sedotte

p; Add. e sm. Nome che prende il gran Saccr-

*" lQ (Mit) a/i ° set - { ' a di Alì j ed è nominato dal Soft di

S C

W * (MìlIP I?iume di Bai berla. (G)if 'don,*,. ^ aom -) Add. e sm. Nome eh

SEFEUTALLO

21 g

, ji-la. Sf. di,,,: di Sedia . Giarnp. MiffFit. S.Pa-* 0 °i. cap. 12. Eitiravasi in cella, ed assiso in una scdiuola in mezzoq * sla nza attendeva a tessere giunchi. (P. V-)

Etllz i 0 SE , Se-di-zi-ó-ne. [Sf. V. L. Sollevamento popolare, Ribellioneventro la legittima potestà.) (F. Ammutinamento.) Lai. seditio. Gr."-ets. (Seditin - 1 ,

^-r Se :du. c

.. c , -, oc-an-cén-te. [Pari, di Seduce^ « di S^rC. 1 , Che ,*seducens, dccipiens. Bui. L uomo pseducente , o a utilità d altrui.

«i ~:'-ce-rc* Alt. anom. f

^^^v.Esop.yf Per seduceni; * e dur- ! ,Sc-du-ci-bide. Add.

-Mi-.-

Alt. anom. F~. A. e L. V. e diSedurre. Lat.

semplici a fidarsi in loro.(V)com. Soggetto a seduzione, Che può

*e7f*XTo"Cfi re . d 1 5 fi' Serg. (Min)

t,, lc Ho du-ci-mén-to. [Sm. Lo stesso che Seduzione, F.]Lat.,, i [t ci , r»Oaitlo. Gr n\-1 711 re-

Cajo Còlio o Cecilio. Poeta sacro latino del quinto secolo.Scrittore sacro latino dellottavo secolo. (O)

SedelitÀ , Sc-du-li-. Sf. V. L, Diligenza , Accuv&eeza. Lai. se*dulitas. Castigl. Cortig. (A)

Se dui; e , Se-dùr-re. [Att. anom. sinc. di Scduccre. ] Distorre altruicon inganno dal bene , e tirarlo al male., Scducerc, sin. Lat.scduccre , in fraudem inducere. Gr. àitaràte. ( Seducere , da se perseorsim separatamente , in disparte , e ducere condurre.) Dant.Par.5 . io. E saltra cosa vostro Amor seduce , Non è se non di quellaalcun vestigio. E 22. fj. Chio ritrassi le ville circonstauti Dallem-pio colto , chel mondo sedusse.

Sedurre ditf. da Corrompere , Subornare . Sedurre e Subornare non sapplicano clic al morale , laddove Cori -ampere sapplica tantoal tìsico che al morale. Sedurre è Dis torre altri con inganno dal benec tirarlo al male ; Subornare c Maneggiare gli spiriti e guadagnarliper mezzo di sorde pratiche , per attirarli artiGziosamente ne nostriinteressi, e farli servire a malvagi disegni. Onde la Subornazione differisce dalla Seduzione , perchè la prima tende particolarmente adingannare e pervertire lintelletto , e la seconda a deviare e guastareil cuore. Corrompere , adoperato nel senso morale, o attacca gli entimorali ed astraiti , o le persone moralmente. In questo secondo casoassume la significazione dindurre con donativi, o mezzi simili, al-cuno a fare a tuo prò quello che non conviene ; c però è affine aSedurre. Ma Sedurre è più generico ed operativo di Corrompere ,essendo che non tende soltanto col mezzo de donativi ad impegnareuna persona in qualche mala azione , ma usa ogni sorta di mezzi perdepravare affatto il cuore di quella.

Sencsu. * (Gcog.) Se- si-i. Lat. Sedusii. Antichi popoli della Ger­ mania . (G)

Seduto , * Se--to. Add. m. da Sedere . F. di reg. (L)a * Ed a guisa di sm. per Colui che ebbe un magistrato ; da Se­ dere , nel sigi,, del §. 5 . Tac. Dav. ann. //. 65 . poslil. Andavano(i senatori di piede) in Senato a piedi, e non in carro , come i se-duti di magistrati-maggiori, c perciò detti curali. (V)

Sedutto , Se-dùt-to. [Adi. m. da Sedurre. F. e di Sedotto.) But.lnf.

3 s. 1. Contea colui che l uomo ha sedutto a darsi fede.

Seduttore , Sc-dut--rc. (Ferb . m. di Sedurre.) Che seduce. Se-ducilore, sin. Lat. scductor. Gr.a'Xaro s.Bocc. Leu . Fin. Boss. 28J.Manifestissima cosa è, che lui maestro veracissimo alcuni chiamaronoseduttore. Cavale. Med. cuor, E quanto alle parole, dicevano ch'eraseduttore. E Frutt. ling. Leggiamo di Cristo , che alcuni dicevanoalcuni dicevano eh egli era rio, e sedultor delle

q y° r mi 7 , S erm eguali in numero ai petali, con squame ghian-" o ac base esterna di essi ; altrettante capsole uniloculari 2

Gr. ó.-Ko-KKó.tiitris. M. F.punente di traditori del castello , .

0 è i' ,T seH <zieov\à<nrffis. M. E. 2. 1J. Quelli dellos-

eh' er UE " aei ffo traditori del castello , e per conforto desol-n ° stut in quella cavalcata, si pensarono vincere la for-

J, Se-tlu-ci--ì

Lav. £

_ Ferb. m. di Scduccre. F.A. F. e di Sc-

n^! tor e Esop. Possiamo intendere cc. per lo lupo ogni 6 e*f !®> a mal fare. (V) 1

««o®,,* l'npr. pU-ci-tràce. Ferb. f. di Seducere. V e diSeduttrice.

O.' &if?- (Min) J

àito V ' SeJù.lf - '' A 1 r 11

*edul us q- W, l r m - Rat. Sedulius. ( Dal lat. sedalus at-

^Wntc^dun.

e pure assiduta : poiché quegli cheopi:ra 9 »iede intento a compierla.)

eh egli era buono .turbe.

Seduttorio , Se-dut--ri-o. Add. m. Che seduce , Seducente ; e di-cesi più propriamente di cosa S. Ag . C. D> io. 12. Prudente-mente s intendono schernimcnti di demonii, c seduttorii impedi-menti , li quali si vogliono schifare , ec. (N. S.)

Seduttrice , Sc-dut-lri-ce. Tevù.f {di Sedurre.] Che seduce., Se-ducitricc , sin. Lat. seduccus. Gr. $ àtfQ<r$ci\\cv(r<x. Segner. Crist.instr. 3 . 3 o. if Più tosto potremmo credere che la loro non siavaghezza di serpe seduttrice ? ma di colomba sedotta. » E Incr. 2»2g. 4 Non è giusto abbandonare la cura mai di vernilo , massima-mente dove la cura ha da venir dalla grazia , più che dallarte , laqual da poco vale con simil gente , seduttrice avveduta di me-desima. (B)

Seduzione, Se-du-zi-ómc. {Sf] Il sedurre, [Induciniento a mal favecon inganno» , Seducimerito, 5111.3 Lat. seductio. Gr. ùieoieKstvntrts*Bui. hif. 18. 1. Seduzione è inducimento del prossimo a mal fareo con Veri beni , o apparenti. G. g. 11. 3 Incontanente perdette seduzioni si rubellò allomperadore la città di Chennoua. &,Ag. C. D. Guardate che aitino v inganni per vana filosofìa c se-duzione , secondo gli elementi del mondo.

* Anticamente per Sedizione. Cavale. Alt. Apost, Indus-

sono certi mali uomini del populo e feciono seduzione in'tuttu la cit-tade. E 120. Molti npn sapeano perche era quella seduzione, e quelloromorc. E 121. Non è buona giusta cosa, che la città pericoli,e si divida per questi romori e per questa seduzione, E i 3 z. Per lagrida dequali fu tutta la città in mirabile seduzione c divisione. (V)'Seek. * (Mit. Ind.) Setta eretiwa separata da' Bramirti, la gitale credènon esservi che un Dio onnipotente , che riempie lo spazio , pene-tra la materia , ed è il solo che sia dea.no delle adorazioni , e dell*pieci degli uomini. (Mit)

Seklam. * (Mit. Maom.) Se-e-làin. Nome del monarca del paese fa-voloso, che ne'romanzi è chiamato 11 Ginistan o Regno delle Fate.(Mit)Sgelano. * (Gcog.) Se-e-lànd. Sm. La maggiore isola della Danimarca ^separata dalla Svezia per lo sirettp del Sund. Paese della Sviz-zera nel Cantone di Berna. (G)

Seelovia. * (Geog.) Se-e--vi-a. Città degli Stati Prussiani nella pro-vincia di Brandeburgo , (G)

Seepurgo. * (Geog.) Se-e-pùr-go. Citta degli Stati Prussiani , nellaPrussia orientale . (G)

Seestad. * (Geog.) Se-e-stàd. Città della Boemia. (G)

- Seez. * (Geog.) Città di trancia nel dipartimento dell' Orne. (G)Sef. * (MitrScand.) Sacerdotessa di Sifia, moglie di Ake- Thor.(M.it )Sefakim. * (Geog.) Se-fa-kim. Città dell Arabia. (G)

Sefajio , *-fa-mo , Sciimo. JS- pr. ni. Lat. Sepham. (Dall' cbr. sa<-phain barba.) (B)

Sefarik. * (Mit. Maom.) Se-fa-rìk. Sett<trìì musulmani , i gitali pre-tendono che Dio abbia, a guisa degli uomini, figura visibile e sensi,e sia composto di parti spirituali e corporee ; aggiungcino poi chei suoi orgaiù non sono soggetti a corruzione. (Mit)

Sepei , * Se--i. N. pr» m. Lat. Sephei. (Dàll ebr. sceph^gk abbon-danza , inondazione, moltitudine.) (B) _ '

Seflhtàllo» * (MeUol.) Se-fei-tàl-io. Sui» Misura di ca}>ci< da gra*