SKINFAXE
V(i( ve Ct p c jUe lagii ovali ed una bacca ovale quasi con quattroLat ! e r * ,ìc hiuje quattro semi biancastri in una polpa farinosa,
W;* 1 mnìi ' a *. w
Dag]^* . Scarni.) Skin-fà-se. Nome del cavallo di Alfadir o
V ìf nnì » l ! quale scuotendo la criniera sparga laminosi raggi nel-feaz e ^ nS ’ Ua .^ e ^° spazio. (Dal c<lt. brett, skin ragg'o , e faezcr o^ Klìf 0s A s che vien faeza vincere , sormontare.)' (Mit)
Sftn-Tos,-' * ^ 1C0 S) Ski-nó-sa Lo stesso che Sclmmsa e Scinosa, y.(G)^Hiv A> * (^ eo g-) ('iuà d'Inghilterra. (G)
<'Ien
fiiUs Vo ^*° o S 0 Città della Bussili europea . (G)lievft V. (Geog. e Med.) Skri-Iic-vo. Lo stesso che Sorilievo, Sker-
^■ 4e *p.Aiì C °^ Una delle isole Póndi. (G)
g ^Ucch ’^SIab-brà-re. Alt. V. burlesca. Tagliar le labbra. Selliti,
AT *°/’ * Slab-brà-to. Add. m. da Slabbrare. T. di reg. ( 0 )
(Mr ' '■ *
Acuite >^ ai ’* n 0 Sm. pi. NavìcnlletU che vanno alla pesca nel Le-navir’J In § r * Hbyrnoti) in lat. libiirnum , in cclt. gali, libhearn
V Sai '* (0)
- ^Uit 5 " Slac-ciàn-te. Pari, di Slacciare. Che slaccia. V, di reg.(0)att f , c ® ’ Slac-cià-re. Alt. Sciogliere [da* lacci, Sciogliere ciò diebil ac ( [ (to i ] contrario di Allacciare. —, Sdiacciare, Dislacciare,1 ’ Sln ' Lut. dissolvere, laqncis solvere. Gr. uvctXvsiv. » JSer,^ 411 'armato gnmier slaccia il cimiero. (N)
3 .
Jfelaf. [Liberare da checchessìa che dia noja o impedimento.]“* G. La cui possanza è iti poltre slacciare tutte cose naturali.
a.
,***$??: [Libl ' rarsi da’ lacci.] Dani. Inf 12. 22. Quale c quel torot [£■ S acc ta in quella C’ha ricevuto già ’l colpo mortale , ec.
He te 8n ^ er metaf. nel sìgn. del 5 - 2.] Cam. Puvg. i5. 0 clic voi ve* n ft’ a 1 termini , o presi ve ne vogliate slacciare.f>laj 0 f !,u 'e HifF. da Sciogliere. Si slaccia quel eh’ è allacciato , in-Hfta ^ Sc ioglie quel eli’è legato, annodato. Si scioglie nn nodo,« fica j * a di merci ; si slaccia Telmo, un vestito. Slacciarsi sigill-acele fre Liberarsi da un laccio , o Rompersi T allacciatura.
tli| ac . ’ Slac-cià-to.^/c/. m. da Slacciare.—, Schiaccialo, Dislacciato,* c °str e u lto ’ Segn. Pnneg. S. F'ilipp. § //. Di mezzo verno era
° P er gran vampa a portare slacciato il seno. (A) (B)
c/i/fj ^ìa-gà-re. N. ass. Dilagare , Traboccare, Inondale so ver-Co s j k rive del lago. Cani. Cani. pag. 522. (Cosmopoli iy5o.)sta«. Cntrarv i dentro (z pesci) son si vaghi , Che, se non slaga,« 1Vr 'AT 0 , 110 q'idi A mirar ec. (Ai (B)
' l *c tT » Sla-gà-to. Add. m. da Slagare. V, di reg. ( 0 )
(Geog.) Sla-gcl-sa. Città della Danimarca. (G)pi ‘da-inà-re. A. ass, e pass. Lo stesso che Dilaniare , Smot-^ (l ldìu. Uh, Bemin. pag. 28. Nel fare il campanile ec. eraSdo s i °-P n disordine nel cavarsene i fondamenti ; che fu, che an-&. Pe mni sotto di quello della facciata , si slamò , o , come noi
s!'" u C, ’ . S " 10ttò - ( A ) ( B )
Sla-ma-tù-ra. Sf. T. e di Smottamenfo. (A)
S,
, ' l ‘e n > To -
-fi;, 0(}e (Eccl.) S!an-cia-mén-to. Sm. T. ascetico. Pronta e vivad’ $ (ÌC1 , dell’anima a Dio ; piti comunemente Slancio. Lanz.Div.§ ’ Ca ^* 2. 3 . Facendo così ec. divote aspirazioni e slan-
^ c, *tiTE 5 ^ 0at ’ egli scrive , di amore verso Ge-ii Cristo. (P)
Sr '«rfii Slan-ciàu-te. Pari, di Slanciare. Che slancia. U.di ree.
VC piante. (0)
5 lac ulavj t “"-cià-re. [All. Tirar con forza", altrimenti] Lanciare. Lai.
n"’ A 1 . r ’
. ‘'■'elle u' ^Scagliarsi, Avventarsi.] Segn. Crisi, insti". 2.
'C; SQuila itm-mp spnlp npn. Hi star lr<rnt;i al
”i tn a pi aquila , finché dorme, sente pena di star legata alloscu-01 c °nie t- e " n P oco di’ ella vegga il di chiaro e la preda prossima,c .^tancinì v 8 J?. l,c ia allora per arrivarla!
Jace j( difi; ,) ;l f Mllc i are . Lanciare amo meglio 1 'attivo; Slan-lc iani 0 e "' r ° passivo. Lanciar l'asta, Slanciarsi verso il nemico.
1 a «tu iu,. l>C . 0 Lanciarsi e Slanciare ; ma par che Slanciare espri-Parcccl, •" S ° ’. ? " n movimento più forte. Oltre a ciò , Lanciarefa,.? 11 ' 1 non s !S n ! Bc ati metaforici che 1:011 appartengono a Slanciare.i,, ^°ni ) *■ dirci>he 11 duolo che slancia, né Egli slancia ( diceSt, A avviare, lle A lanciar campanili ec. ne’quali modi è bene usato
( (J ,u - ci ' ; '->0. Add. m. da Slanciare. E. di reg. Altrimenti
2 &-»n Si ": cio - A'»- E
- -
0 f, } \^<Cc| \ v/
' C { lisciamento , dello dell'
anno, Sbalzo. Forlig . Rice. 1. 82. E fa(N) ’ ° SOtl ° se 6*' caccia , E lo ferisce presso all’ an-
r.aiiz. Div.SS. San".
tu a. C ‘“"ciair,
ì Quando
„ (A\^\ a >'inr' ,ln ' tU migliore amico che abbiate al inondo. (P)” I ' t| i>iii "Gelamento , detto delle navi. T. Lanciamento, §. 2.
(,„fj e , *f- Raldracca, Sgualdrina, Meretrice. (V. Landra.u : e s / en u / if. P l| l ,ana del paese. In ingl. land whore vale il mc-
a tiii,.; *r l,ao 11011 potete altro, almeno con corti slanci por-• aUCI gain lu tti del . ’ ’ —
o n 0) f anche ni C, ■ cl . lc ncl senso proprio vai piccolo , sottile, si tra-^in] a ^’S^ficato di misero. ) Capar. Coni , la JSin. 4. 5.». di? 6 , * Shm'" k‘‘*’ 4" ù- Quella porca , quella slandra. (N)
Su «o*" e ’ W)
^ at .' ,S »T 0 1
1 ' - voi n Alt. Levar le lappole. Corsia. Torcaceli., 4 le ' (ìi)' 00111 miei Barherinesi , Lasciate un po’di slappolar
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ti sl »r„®‘ 9 ' ÈahiT ’"'l‘ ril e || 'l 0 . Sm. Lo slargare, e lo stalo della cosas t*K 0 °JJ 1 ento. Cec. Seguitando la figura dell’ ovato, che fa il detto
Atc 4 "^» * Sf ' ■
8e a Slar.aà ^ art " d ‘ Slargare. Che slarga. E.di reg. ( 0 )
° c ab. ™ lt ‘ 'crescere per larghezza ? Dilatare $ al-
SLAZZERARE ^
tri menti] Allargare. Lai . dilatare, ampliare. Gr. rxxotrvvuv. Gai. Stsi.282. Se si seguitasse di slargarle più, gli angeli a i punti E A diver-rebbero maggiori di due retti. » Tasson. Secch. 5. 62. E posti bi-fronte i più feroci e arditi, Slargare i banchi all’ordinanza stretta.Per non esser rinchiusi c circondati Dal numero maggior di tantiarmati. Segncr. Conf. ìns. cap, 1. Se gli può agevolare di modo lalegge , eh’ egli si innamori di soggettarsele; e può slargategli tanto,eh' egli già quasi libero scuota il giogo. (N)
2 — * Dìcesi da' giuocatorì Slargar la bazza e vale Render il giuccapiù l'etto. T. Bazza , §• 2, 4. (À)^
3 — jV. pass. [Allargarsi , Dilatarsi , Farsi più largo, ed anche Di-
scostarsi, Allontanarsi da una nave, da una > «piaggia o simile.] (Lar-go in ispagnuolo vuol dir lutilo.) Buon. Pier. 4. 4 • Imbarcare,
sbarcare , in tarsi insieme , Investirsi, slargarsi. » Accad. Cr. Mesi.Disordinati tornarono all imbarco ned miglior modo che poterono cc.c si slargarono in mare per diverso cammino. (A)
4 — * (Mariti.) Prender caccia ; e dicesi d' una nave , la quale im-battutasi in altra nave superiore , spiega tutte le vele e /ugge comepuò per sottrarsi dalla pugna. (A)
5 — (Ar. Mes.) JV. ass. Slargare più o meno , dicono gli stampatoridi un carattere , per far intendere Che tiene più o meno di luogo yche consuma più o meno carta. (A)
Slargato, Slar-cà-to. Add. m. da Slargare. Lat. dilatati». Gr.rwSih, Cr. alla T. Palettone.
2 — * Nel num. del più , trattandosi di Stuolo , Compagnia e simili^Slargali si disse per Allontanati , Scostati , Spartiti; contrario diStretti , Serrati , Raccolti. G. T. 7. 27. Quando li vide bene slar-gati (parla d* una schiera tedesca la quale sì sbandava per ahhot-tinare) , disse al re Carlo : fa muovere le bandiere, che ora è tempo.
(^Altri testi però hanno Sbarbagliati, e le posteriori edizioni Spar-pagliati. Il Maliipini avea detto Sparti.) (P)
Slargatore , * Star-ga-tó-rc. Verb. m. di Slargare. Che slarga- V. direg. (0)
? — (Ar. Mes.) In forza di sm. Strumento che serve ad allargareun foro ; più comunemente Atlargatojo. (A) (O)
Slargatrice , * Slar-ga-tiì-ce. Terb. f. dì Slargare. U. di reg. (O)Slarghbggiare , * Slar-ghrg-giàrie. Att, Far più largo , Allargare. DeLue . Berg. (O)
Slascio , Slà-scio. [A/m] U. A. U. e di* Rilascio.
2 — A slascio , posto avverò. Con rilascio , Senza ritegno^ Con im-peto , Furiosamente. Lat. impetuose , furenter, in praeceps , rifuse.Gr. /AaviKws, ippccvoji , ‘jrpo'K'rrw-;. Liv. M. I Romani veniano a sia-selo in giù correndo , e percotcano a’ Galli . E altrove : Li mani-poli , incontanente che ebbono tornati i dossi, si fuggirono a slascio»E appresso : E sanza comandamento , corso a slascio a’ nimici , cc.Slaterja. # (Bot) Sla tè-ri-a. Sf. Lai. slateria. Sotto questo nme Des-vaur indica la convallaria j a poni a di Linneo , la fluggea di lii-cliardy tophiopogon del lìotanical mattatine. Pianta piccola di tre acinque pollici di altezza , della esundria monogmiu di Linneo , fa-miglia delle asparttgee il cui fiore manca di calice , e la corolla èprofondamente divisa in sei lacinie , ed il frutto è una bacca gl< -bosa a tre cellette ciascuna con molti semi. (N)
Slatina. * (Geog.) Sla-tì-na. Città della Turchia europea . (G)Slatinare , Sla-ti-nà-re. [Alt. Propriamente Far barbarismi , Scnnoor-dare ; il che dicesi anche Slatinizzare; ma fu usato impropriamenteper Parlar latino , nel modo stesso di] Sgramullàre. Cr. alla v. Sgru?muffare.
Slatin tzzARR , * SIa-ti-niz-zà-re. N. ass. Propriamente Far barbarismi^Sconcordare ; altrimenti Slatinare. Min. Maini. Amati. (O)
2 — Ed anche Parlar latino o Trar parole dal latino in volgare. Risc.Annot . Malm. 7. 8. La plebe nelle sue conversazioni d’ allegria , peruu certo genio di slatinizzare , trasporta alcune parole latine senzariguardo se sieno sacre o profane. (À) (N)
Slattamento , * Slat-ta-inén-to. Sm. Lo slattare. T, di reg. MeglioSpoppamento. ( 0 )
Slattare, Slat-tà-rc. [Att. Torre il latteSpoppare, Lat. ablactarc»Gr. à'7roya\a>cTi£uy.
2 — [N.pnss. e] per metaf [Divezzarsi da checchessia.] Salviti. Disc »2. i56. È uno slattarci , per dir così , dalie cose che ci lusingano,per prendere cibo più sodo.
Slattato , Slat-tà to. Add. m. da Slattare. [Spoppalo.] Lat. ablactatus.
2 — E per metaf (Divezzato.) Salvili. Pr<>s. Tose. 1. 4’6- Accioc-ché slattati da quella lettura, a i loro teneri ingegni per avventuranon disdicente , a più sodo cibo s’ avvezzassero.
3 _ * E dotto di Colore, cioè, Simile a quello del latte. Garz. Berg .( 0 )
Slaup. * (Geog.) Città della Moravia. (G)
Slavi . * (Geog.) Antichi popoli della Sarmazia che emigrarono nelpaese tra l’ Elba e la Fistola ; si stabiliscono poi nell*lUirio e nellaPannonìa , e si sono sparsi in tutta la vasta regione compresa trail Mar Bianco- e l' Adriatico } il Baltico e il Mar Aero; dandoorigine ai Russi , ai Polacchi , ai Boemi , agl' Illirici , aiServiuniec. d oggidì . (Mit) (N)
Slavianschi. * (Geog.) Sia-vì-àn-schi. Città della Russia europea. (G)Slavonià . * (Geog.) Sla-vo-nì-a. Sf. V. e di* Scbiavonia. (G)Slàzzerare, SÌaz-zc-rà-re. [Alt.] p r . Bassa , [trattai si dice, da quelladel E angelo Laz-are veni forasi quasi Comandare al danaroa v,nirfuori della borsa , Cavarlo fuori senza ritegno ;■ il che dicesi anche]Sgattigliare. Lat. exolvere.Gr. $<aAusw. (V. qui sotto la spiegazione delBiscioni'.À me sembra che questa voce sia nata dalla corruzione del ted.auszahlen pagare, in ungh. dicesi szamlalni.) Malm. 7. 8. E fatto unguazzabuglio nella sporta. Le quattro lire stazzerà, e si spaccia. » ERisc. Annot . ivi; Stazzerà , cava, mette fnora. È parola furi esca,sebbene assai usata. Slazzerare propriamente vuoi dire Spendere ge-nerosameatt, prodigauicirte, senza troppo ritegno, e quasi con una