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SMETTICO
quo riguarda il solo restar di fare; il Dismettere no. Dismettere parche potrebbe adoperarsi a signitìcare abbandono più intero./ vii-tosismettono per qualche tempo , ma non dismettono, perchè ci tornanoeia li a poco. Si smettono , del resto, molte cose nelle (piali il Di-smettere non ha luogo. Un che abbia aperto bottega , se gli aliacipii gano male , Smette. Chiunque s’ accinga a uua impresa, se poi nedesiste , ci Smette.
.'vei/i iico.' (Terap.) Sincl-tì-co. Add. esm.Y. G. Lai. smecticus. (Dastucco io astergo.) Lo stesso che Smegmatico, Y. (Aq'(O)
Sri etti te. (Min.) Smet-tì te. Sf Y . G. Lat. smcclitcs. ( IJa smecteonverb. di smec.ho io netto. ) Terra argillosa , che si scioglie nell’ a-cqua, e spumeggia come il sapone. È questa una specie di marna ,che scine al digrassamento de’panni, (boss)
Suez/.amento , Suiez-za-nién-lo. Stn. Divisione per mezzo ; altrimentiDimezzamento. Becell. Esani. Bel. lib. 2. Berg. (Min)
S .e luto , Smià-cio. [Sm. i- n stesso che ] Smagio. iY. e di Smanceria.)» Bellin. Buce.'àt. Pereh' ei vuol cicisbei, feste c coi léggi, E vuolesmorfie e sudaci, ec. (B)
Salcio. * N. pr. ni. ( Consumatore , incenditore , dal gr. smfcteonverb. di smycho io consumo , incendio.) — Uno de’ più ricchi uo-mini della Magna Grecia , stato intendente di Anassila tiranno diReggio , sita patria. (Min)
SailuoLLAaE, Smi-dol-là-re. [Alt.} Tor via la midolla,—, Dismidollarc,sin.
2 — Per sinul. [Smidollare un libro vale Cavarne il migliore studiati-dolo .3 Salviti.Pros. Tose. ». 4 s - Aì| a meditazione continua s' ag-giungeva ia lettura e la pratica de’sacri espositori e de’padri deltaciistìana dottrina cd eloquenza, i quali, per così dire, smidollò tulli.
3 — Per metaf. Dichiarare, Manifestare , Spianare. Lat. enucleare.Gr. ix$7ihow.
fi _ Vedere distintamente nell’interno. Sold. Sul. 3 , Mal s’oppone al
suo sguardo una cocolla, Un sacco rattoppato, se l'ìnvoglie De’cuor,partendo 1 ’ anime , smidolla. (V)
5 — iv. pass. Perdere la midolla. Dav. Colt. < 53 . La vite desidera
attende a generare,
pass
andare alta , e cosi andando sta lietadefilasi , e ’nfiaccliiscc.
Smidollato , Smi-dol-là-to. Add. m. da Smidollare. —, Dismidollato,sin.» Txtsson. Se,a h. Rap. 2 . 5 8 . Smidollata si sentian la schiena.(iN)
a — [E per simil -1 nel :ign. di Smidollare , 2. S’.Agost.C.D. Altra
cosa è quella che la ragion della mente smidollata dimostra e convince.
S.MtGLiACciABE , Smi-glùc-cià-rc. [iV. oss. Mangiare migliacci in quan-tità. Lo stesso che ] Migliacciare , Y.
Ssiilace, * Sim-la-ce. iV. pr. f Lat. Smilax. (Dal gr. smilax, smila-cos clic appunto l’albero, in cui si Unge trasformata.) —JSitifasprezzata da Croco , e secondo i mitologi, cangiata nell’arbusto cheporta il suo nome. (Mit)
.Smilace. (Bot.) Sf.V.G. Lat. smilax. (Da snn'Ze coltello da colzolajo,scalpello , in somma istrumento acuminato ; e ciò a motivo dellespine di questa pianta.) Genere di piante della dìoecia esandria , edella famiglia delle smilacee , i fusti delle cui specie sono per lo piùspinosi , onde loro si è applicalo il nome generico di Siniiax. Sonocaratterizzate dui fióri dioici colla corolla divisa in sei parti e per-sistente , da un corto stile terminato da tre stimmi, e da una bac-ca con due o tre semi. (Aq ) (N)
2 _ [ Tra le specie di questo genere alcune sono molto decantate
per le loro radici, cioè la Smilace di Mauritania , la Smilace asprao Salsapariglia di Europa , la Smilace salsapariglia o sifilitica difiumboldt, e la Smilace chinacbiua , comunemente nota sotto il no-me di China dolce. La Smilace di Mauritania è una Pianta che hala radice articolala , farinosa, alquanto bianca; gli steli sottili, an-golati, rampicanti, con pungiglioni alquanto rossi ; le foglie bislun-ghe , cuoriformi, acute, dentate, pungiglwuate , a nove nervi; ifiori piccoli, alquanto bianchi , a grappoli ascellari. Piovisce nell’Au-tunno , ed è comune nelle siepi in molli luoghi, dell’Italia e deltaSpagna , ec. Sempre verde. La Smilace aspra ha le radici e gli steli/come la precedente, ma le foglie sono cordaio-astate lanceolate consette n nove nervi, coriacee dentato-oculeale. E comune nelle siepi.]Le radici di queste piante sevmentose sono adoperale in luogo di quelledella salsapariglia. Imi. smilax. Gr. auò.u.%. YoLg.Di0sc.L3 smilace.clic per altro nome è delta edera spinosa, ha le foglie coinè la ma-dreselva. E appresso: La smilace, che non è spinosa , fa le fogliecome 1 ’ oliera. Ricelt.Fior. Co. La salsapariglia è una radice di unapianta portata dall’Indie occidentali , lunga due o tre braccia in circa,uguale e grossa come la gramigna, o la smilace aspra. » Red. nelDiz. di A. Pasta. 11 primo de’quali medicamenti si è il brodo fattocon vitella ec., cd il fluido, nel quale abbiano da bollire le suddettecarni ec., sia cinque once di un’acqua stillata, fatta con tralci freschidi smilace aspra , con tralci teneri dì vite ec. (N)
3 — " Smilace .degli orti ; così chiamasi in Toscana il Fagiuolo co-mune, (N)
4 — 11 Smilace delicata e Smilace liscia: cosi chiamasi tanto il Yìlucchiodelle siepi e delle selve , che il Turno o Yite nera. Targ. Diz. (N)
6mu.acee. * (Bot) Smi-là-ce-e. Add. e sf. pi. pi. Famiglia naturale dipiante monocotiledonie, con fori diacci, o ennafì-oditi, che hannoun calice petaloideo con sei divisioni od anche di sei pezzi eguali;sei slami con filamenti quasi sempre liberi aderenti alla base ditali divisioni , rade volte uniti , nel qual caso imitano un tubo ; ova-rio semplice supero o infero, a tre stili o stimmi , ovvero a un solostilo o stimma trifido ; per pericarpio una lacca o casella trilocularea tre logge contenenti una o più sementi che hanno perisperma car-noso o cartilaginoso , embrione spesso lontano dall ombiUco: radici fi-brose o tuberose -.fusto spesso legnoso, qualche volta ramoso, diritto ovolubile; foglie di rado opposte; per lo più intiere, qualche volta guai-ponti ; fiori sovente monoici pei aborto , quasi sempi'e a corimbo ,i;i grappoli o in Uìfigke as. eli.in. ~, Siailacunte,. sin. (A^ (O) (N)
SMINU1TRICE
SftiiLftcìwA., * (Bot.) Smù-Ia-cì-na. Sf. V. G. Zac. Smilacina. (V - *Iacee.) Genere di piante dell esandria inmiogiuia , famiglia ° e -,asparaginee , che ha per tipo la convallaria racemosa , mollo s‘ /nl ^allo smilace per la divisione della corolla ia sei strettagli > rota* 1 ^stellatico'filamenti periziai ed il frutto baccaio triloculare , e P elo portamento delle piante che vi sono riunite. (Aq ) (N) _ ^
Smilacunt&. * (Bot.) Sini-la-cùu-te. Add. c sf. pi. Lo stesso chelucce , P. (Aq )
Simili, * Smilide. N. pr. m. Lat. Smylis. ( In gr. smilevo io incido colo scalpello. In celt. gali, mill distruggere , millse dolcezza*'-— ^ ,lfico statuario di Egina , contemporaneo di Dedalo . (B) (MÌOSmii.ide, * Stnì-li-de. JV. pr. m. Lo stesso che SmiH, E. (B)Smillanta , Smil-làn ta. [Add. e sm. P.edi ’] Millantatore. La*. d*i' as Jjactator. Gr. Spcctruv , xg/lttos. Malm. 11. rfg. L’anni Papicio a ^ uFiandron guadagna , Che fa il tagllacantoni e lo similarità-Smillantare, Smiblan-tà-re. Jtl, e n. E. e di' Millantare. ^
pat'. 5 i 6 . Quel millantarsi o sinillautare , dichiara un nostroverliio in questo proposito , che dice: ec.(A) (B) ì^annoz. Eerg\^^Smillantato , * Sinil-lau-tà-to. Add. m. da Smilìantarc. P'. di rc $‘e di' Millantato. (A) ^
Smillahtatokb , Sinil-lan-ta-tó re. Verb. m. di Smillantare , usiti- 0fona di sm. per Cantatore dì gran cose. F'. e di'
Mm. Malm. 5 lj. Lo smillanta , cioè smillantatorc , si esprimegreco thrason , cioè audace , baldanzoso ec. ; e ia parola è fall*millanta , scherzosamente usato dal Boccaccio in voce didogli la desinenza di quaranta , cinquanta , ec. (A) (B) Bisc. ■ Anot. Malm. 1. Bravazzone, sinillantatore ec. (N) s i
Smilzo, Smìl-so. Add. m. Poco men che voto ; e piàcofnttneM? ,, ..yilice di Chi ha la pancia vota; contrario di Ripieno. ( P• Gr jCl ^Lat. inanis , Oraz. Gr. y.tv oV, (Dall’ ar. rnehzur. ventre gracile Jj ^ime, Nella stessa lingua mizlag mulier extenuatis nasihus, forno*que , mehlus estenuato, mehzul giumento emaciato , muhezzeH 1 ^co tenue e contratto. In ted- sellinoli tenue e stretto : in sass. a' 1 • ^in iugl. snudi piccolo , sottile , gretto ; in ìllìr. malahat piccoloIn iugl. slim vale an*hc smilzo.) M . lìin. rim. buri. 1. iffi* ■ j n -vedete voi i visi delicati Ch f ei fa , come che i me mbri rc *j lltn .grossa, Empie gli smilzi, e doma gli sforzati? Eir. Dial.t$2j. Simili al terzo sou certe spigolistrc smilze, senza rilievo 0za garbo. . p,. 0 s.
14 — Per metaf. detto di Verso, vale Languido, o simde. Saw* rtt/ ( oTose. 1. 283. Benché (i nostri antichi) conoscessero c adopcf 3il versa piu calcato c numeroso , pure non Sdegnarono diuopo il cbiedea, smilzo ancora , per dir così , c smunto «5 sCto, ec. (B)
Smimorato, Sini-mo-rà-to. [Add. e sm. Idiotismo fiorentino. V*Smemorato. ìiocc.now 20. * 5 . Ben sapete ch'io non sono sì s . nJ * c j,rata , eli’io non conosca clic voi siete rnesser Ricciardo dì Cm , Jiei'Smincuionare , Smin-chio-uà-re. [Att. ProprtantctUe e nell' * 'y t c]da minchione , Rendere accorto ; ma trovasi usalo per lo stc^° ? y rMinciiionaie , cioè Burlare. Lat. jocari , illudere. Gr.
X^ó.Z, su/,, òalvin. Pros. Tose. 1. iyy. Io voleva ec. che ccicalata) , così smiiichionando fusse veuuta. da sé naturalmente >artifizio. a Jo*
Sminilo. * (Mit.) Sniin-tè-o. Epiteto d 1 Apollo, sotto il quale
rato in Crisa , per aver liberato i coloni Cretesi ivi st ibditi t ‘^trche ne infestavano i dintorni. — , Smintottono , sia. (thd g 1 "*thos che nel dialetto Cretese vai Topo .) (Mit) p (D a
Smintottono. * (Mit.) Smin-tòt-to-no. Lo stesso, che SminteOj ' ‘Sminthos topo, e chiino io uccido.) (O) ( 0 *
Sminturo. * (Zoo!,) Smin-tù-ro. òm. K. G. Lat. sminthur 1 ?sminthos topo, e ara coda.) Genere d'insetti dell' ordine dee della famiglia de' podurelli , stabilito da Laudile , a sc°( y0'genere podttra di Linneo , e distinti singolarmente da nn c °^tondo , peloso , del color del topo , e da una coda forcuta ^ ce lt'serve per {slanciarsi ; il che fanno a lor talento con fo^ xvita. (Aq ) _ . 5
Smincimento , Smi-nu-i-mén-to. [tfm. Lo sminuire; altritncm 1 ^djH*inerito. Lo stesso che Dinuiuizioue,] Dimimiimento , y* 0 f
nutio , deminutio , decrementmn. Gr. e’hiTTizau, Tir.si sta qui il povcrtllo annoverando il pregio della sua n° uma del suo sminuimento.
Smikoiue
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Smi-nu-i-re. [Al!. Ridurre a meno. Scemai ’e; L-° ■ s ?f,ni» l,c 'pDiminuire , Y. — , Indiminuire , Smenovire , sin. Lat. 11 i 0 r o c '
Com.hf. Non cercano guerra a s ilc.
■o avere. Cas. lett. 44 - U ini 1 V, J1 ® Ji s*”.
. 44. .. a a .
Kevcrendiss. non ba avuto
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deniinuere. Gr. ikurrovvtade , per non isminuir lorzio con V. Sig. lllustriss. e
nuire la sua affezione verso di me. Buon. Eier. 4 - fi-da il cammino , Tempo abbrevierò. . Qf.
a — E n. ass. nello sYsso srgn. Lat. imminui , demii' ul '.. [ 0 g o‘rzir )xi. Star. Eur. 3 .61. É appresso apertissimamente B c v c .''doci e sminuendo , ci risolviamo poi finalmente in l 10 ^ E]
3 — (Mus.) Sminuire uno strumento idicesi nello stesso seninuire ,5 .4. . r 0 ste‘ sl!
Smincitivo, * Smi-nu-i-ti-vo. Add. m. Alto a sminuire-
Diminutivo , Y. Citladin. Berg. (O) ...... chep^y:
Sminuito, Siru-mi-i-to. Add. m. da Sminuire. [Lo stesso l\x rT ffa>
Y. — , Smenovito, sin.] Lat. deminutus, imminutus.f* ' , V c£ * 1 '
— - — - . ■■ - ~ ■’.siccl^
Red. Esp. nat. yf Quattro palline di cristallo mass.-—. ^ £ .sgrafiiate , c sminuite di mole. Nella stessa maniera sg^ u0 capi’imita notabilmente di mole, né trovai quattr' oltre y' ,r< ‘ rU „uA ce ' 1 ^Sminoitoee, Smi-mi-i-tò-re. Ycr’>. m. di Sminuire- Ches
Pascol. Lett. Berg. (Min) ^ s
Smjnùitrice , Smi-uu-i-tri-ce. y erb. f. [di Suvmurc J ^clcmiiuiciis. Gr. 5? (rpiKpvvovzrx* Salvia* 41