SMORFiOSETTO
^taccio , frisacelo , Caccabaldole. Smorfia è un’ Affettata dimo-'■'zione di scontento delle cose che non sono di propria soddisfa-'one t l a q„ a | u suo | s i manifestare con contrazioni della faccia. Le-,° c Costume o Modo pieno di mollezza c d’alienazione, usato dalle>nie pcj. p arcr graziose , o dai fanciulli mi ad esser troppo vez-'•‘flRiati. Sceda , tra gli altri suoi signiticati , lia quello di modoD . l ? CeVo ^ e artificioso, e però è analoga a Smnifa. Quando il Lezio,la*. ° cccssivo abuso, riesce stucchevole e spiacevole, diventa Lezio-l»S"ie. Smanceria dinota sempre atti disgustosi , stucchevoli e ri-s l a "li , per cui ha costautemente una nozione peggiorativa. Moine.aH-'?» Carezze che sogliono fare le femmine ed i bambini , non per
SMOVITURA
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-(azione o per seduzione, ma per un naturale impulso della po-za sensitiva ; c quindi differiscono dai Lezii , ne’ quali si conce-■ Ce sempre qualche cosa di studiato e di artificioso. Gli Allacci
c quindi differiscono dai Leziieh oeI11 P> e qualche cosa di studiato e di arti!taf n<d P rn J'rio significato sono piccoli e spregevoli atti , nel fìgu-t 0 °. son affini ai Lezii:, se non che gli Altucci si riferiscono soltan-- 9l | > a * movimenti , ec. ed i Lezii si riferiscono anche alle
tralt ’ ^‘ xac cio ha sola la peggiorativa significazione di Viso con-y “alto, o di Brutta apparenza. Caccabaldole in fine vale Carezze,Ve ° ZZl ’ e P aro * e lusinghevoli ; ma è vocabolo sucido c da ta-
?® f iosetto * Smor-fio-sét-to. Add. e sm. dim. di Smorfioso, F. del-
Sa„ c °’ ( A )
jì p,0s ° j Smor-fió-so. Add. e sm,Cascante di vezzi', altrimenti La-ri s ° i Attoso , Smanceroso ec. Salvin.Annot.L~. li. 2. 3. 11.Coleid; "' Orm ‘erosa , smorfiosa, cascante di vezzi e di smancerie, in vece
^C n,i r osa ~ w ( B)
r> * > Smor*fì-re. N. ass. Scomporre le forme della faccia col3 ‘jS'are. Salvia. Malm. (A)
fi» furbesco dicesi Non v’ è da smorfire , Non v’ è da empiere ilg re ’ ‘‘sanificano Non v’ è roba da màngiare-, dicesi anche Mor-fii r i’ * • (V. Morfìre , ed aggiungi lo spagn. muflir che in linguaSvo|. G csca v al mangiare.) Min. Malm. (A)
§ di (Geog ) Smor-gó-ni. Città delta Russia europea nel governo
' Lui ' arn °" 1 ì-re. [ N.ass.) Divenire smorto. [F.A.F.e di’ Smortire.]if .’ tx pallcsccrc. Gr. à'Xuixptdv. Dani. Rim 5 . Sicché , bassandod n , lSo 1 tutto smuore. E 8. Allor sente la frale anima mia Tantar| le Cl i iza , che ’1 viso ne smuorc. E 17. Non v’accorgete voi d’un3 . j Sl 8II> uore , E va piangendo , si si disconforta , ec. Bemb. pros.«no,.*®' Molto diverso sentimento hanno e pende e spende, morto ehcam° ’ ^ a qual voce da smorire si forma , che è impallidire , an-S«. )r e »te detto.
<h G e ; e s - r-sà-re. [Att.~\ Trarre il morso. Lat. lupos vel lupataPi’ a ,, ( . , ' ri -’; Gr. xol\oÒv iQoupùt. Petr. son. 1 ig. Se ’n breve nontio V;l ?8' lc i 0 non mi smorsa.» Fardi. L»z. 481. Alcuna volta siricini • a B s °la , come smorsare , sbrancare ec., formati da questi5 (Spi nir f s ° , branca , ec. (B)
l ' > ghere , Levare 0 Trarre di bocca, [Abbandonar la cosa cui0 di morso.) Petr.son.162. Ne però smorso i dolci inescati ami.-, t'U, e Jt§• Allontanarsi, Dipartirsi da altrui. Bocc. Amor
( .' ,!i Us* T o 0 ' Lutto averai, se da me non ti smorsc.s ' 0 s t ,„ e .’ ” lno '-sà-to. Add. in. da Smorsare.
Iflidire Bn *, or '!' 'te- Pi- ass. Divenire smorto, squallido, pallido; lm-§ ^'Mloonoi A u °loiars i — , Smorire , sin. Cocch . Bagli. Macchie ec.
o C °l' e all’aria presto smortivano o si dileguavano. (A)v P a lliciu= b "' 0, ’-ti-to. Add. [ira. da Smortire.) Smorto , Pallido. Lat.X>.ocpós. Cr. alla v. Morto add. J. 3.
•V, (( „/ /( ,^nòr-t 0 . Add. m. da Smorire. Di color di morto, Pallido,<Ws. g °j UUt rimenti Smortito.) (F. Pallido.) Lat. pallidus, squali-
j ». * D»i» nrtt-tee Am e l’ntfo /!i r*w<Ia 0 /I» naIT_
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3
(Br) (N)
r a Snìort W ?? 0 ' s > Xd-otpès. Peti: canz. f. 1. Tutto di pietà e di pau-to ; * u*® : ec .Dani. Inf. //. 14. Inconiinciò il poeta tutto smor-‘•tiorte e '° Primo , e tu sarai secondo. E 3o. 25. Vidi du’ombre'Dando .''"de, Che mordendo corrcvan di quel modo, Che’l porco
di tee P°teil SI Schiude ^ Prrvtr n. fin. Tr* nnilYIP . flir» «1 fnr
Vnt^ne, p el . , 0
iraorp
smorto.
E Purg. 2. 6g. L’anime , che si furpirar, eh’ i' era ancora vivo, Meravigliando
Bemb.pros. 3. 21Q. Molto diverso sentimento hannola qual voce da smorire si forma. Tir. Lue.diventato smorto.
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4 - t. e sttorio
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0 'e/i C( 'fd 'p,’ *-‘ en erognolo, [detto di Colore. E soglion dirlo anche. ! ,J -Ì l 1 al/, u i'x° rG ^ ,ni ’ la d° lavoralo, per opposto al lustro o bru-H ' (Il leso, / 6 tcrra c, eta sola, né arena smorta, nè ghiaja digiu-
t'va , c dal pers. marze candelabro , ovvero da merzegham fuoco- Inar. muri.'tenebre, danno, debolezza , languore. Iti celt. gali. mucAsmorzare. In hrett. morza intormentire , stupefare.)
2 'Per metaf. Cessare, Terminare , Finire, Estinguere. Lor.Mcd •canz. i3g. 3- La ragion mia voglia smorza , Bendi’al cuor sia granferita.
3 — * Dicesi Smorzar la fama e vale Estinguere, Far tacere , Di-struggere le voci corse intorno ad una cosa. Pai lav. Ist. Cono . 2.678. Furono gli Spagtiuoli chiamati in camera da’ Presidenti, nonsolo a fine d 1 addolcirli con quest’ onore, ma di smorzar la dannosafama che gli divolgava per membra già disunite dal corpo. (Pe)
4 — IH. pass. [nel primo sign.J Berti. Ori. a. 22. ig. Coperta è la suaturba d’ una scorza Nera com’ il carhon quando si smorza.
5 — [Efg. nel sign. del §. 2.] Sagg. nat.esp. 2J0. Si va di continuosmorzando in essa quell’ impeto e forza soprannaturale impressaledalla violenza del fuoco.» Salvin. Odiss. Nè mai il buono Ventosmorzossi, da che in prima Iddio A spirar lo spedi. E appresso :Diero ec. in cosi fatte Risa che non poteansi smorzare. (A)
6 — * (Milit.) Smorzare il vivo al pezzo. V. Pezzo , §. 1 g, to.(Gr)
7 —* (Mas.) Smorzare la voce = Scemare la sua forza. (L)
SMor.zATo , Smor-zà-to. Add. ni. da Smorzare. [Sflento. Estinto .) I-dt.
extinctus. Gr. c^urUsls. Borgh. Rip. 171. La quale ( calcina ) vuolavere smorzata la sua bianchezza colla rena.
2 —* Per metaf. Segner. Crisi, insti'. 1. 3. 1■ La durevolezza dellamedesima Fede , che non solo non s’ è smorzata col turbine di tan-te persecuzioni, di tante stragi, di tante seismo) ma s’è fortifi-cata qual fiamma tra fieli mantici , tanto più viva, quanto più com-battuta. (P)
Smoezatohe , Sinor-za-tó-rc. Verb. n. di Smorzare. Che smorza, E-slinguitore , Spegnitoio . Leon. Pascol. Lett. Berg. (Min)
2 — * (Mus.) Tale nome si dà net cembalo e nel pianoforte ad unpiccolo pezzo di legno guernito di panno che il meccanismo dellostrumento fa cadere sulla corda vibrante per ismorzare il suono ;talvolta vi ha ne' piano Porli un’ altra specie di smorzatore, che con-siste in un pezzo di frangia il quale cangia del lutto il suono dettostrumento , rendendolo più debole. (L)
2 — * Negli strumenti da corda lo Smorzatore chiamasi Sordinoo Sordina , T. (L)
Smobzatkice , Smor-za-trì-ce. Terb. f. di Smorzare. Che smorza, Spe-gnitrice. Salviti. Annoi. F. B. 3. 5. 6. Uscì (Bacco) dalla portanaturale di Semole abbrustolito dal fulmine , c però bisognoso delleNinfe , ovvero acque smorzatrici. (A) (B)
Smossa , Smos sa. Sf. Il muovere , Muovimento [ a forza o con vio-lenza ; altrimenti Sommossa.] Lat. commotio, profectio. Gr. iroptltz,dQoSos. G. F. g. 182. 3 - E sì conobbono che quella smossa di gentenon fu con volontà del Comune di Firenze .
2 — (Med.) Smossa di corpo : Lo smuoversi il corpo ; altrimenti An-data di corpo, [Mossa di corpo, Muoviuieiito, Scioglimento di corpo,Scorrenza , Flusso , Diarrea.) Lat. resolutio ventris, Cels. Gr. koi-\to\vtria. Red. Cons. 1. 258. Di quando in quando Ila certe smossedi corpo stemperate , il color delle quali pende molto nel giallo.Smossiccio , Smos-sìc-cio. Add. m. Facile a smuoversi, Inconsistente.Conld. Lett. Berg. (Min)
Smosso , Smòs-so. Add. m. da Smuovere. [Commosso.) Lat. commotus.trvyx.u’nBds, Bocc. nov. 28. 23. Ismossolo ; perciocché poca ismovi-tura avea , lo ’ncominciava a mandar ria. Tes. Br. 2. 07 Quandola nuvola è alquanto smossa e leggiere, ella monta in alto tanto che’l calor del Sole la confonde, e guastala in tal maniera, che Fuoinovede l’aria chiara e pura, e di bel colore. Dittaci. 2. g. Le qualicontea me erano smosse. Aera. Ben. Farcii. 6. 16. Quanto colui, ilquale con incredibile arte ferina un palagio , che smossosi da’ fon-damenti s’era aperto? » Salvia . Annoi. F. B. 3 . 3 . 2. Frana , ter-ra scoscesa , smossa e andata giù. (N)
2 — Rimutato , Rimosso. Lai. immutatus, dimotus , commotus. Gr.turct$\rfrds. Bocc. nov. 3l . 25. Ghisvnonda 11011 ismossa dal suo fieroproponimento, (attesi venire erbe e radici velenose ec., quelle stillò,e in acqua redussc. G. F. 11. 6t. 1. Il valentre messer Piero, perI’ accidente occorso poco ismosso dagli agguati della fortuna ec., ca-valcò subitamente infino alle porte di Trcvigi.
3 — Slogato, [detto di osso, di membro ec.) Bemb. Star. 3. 43- Per-ciocché il Zancani, per cagion d’un piè smossoglisi , a Crema ri-maso era.
S:
testo /,i vacui soia, uè arena siuuna, ne gmaja uigiu- maso era. ,
colo, n’- "~ a sr l ,la ( en s.) Red. lns. 16. Avendo lasciato quello Smotta,* Smòt-ta. Sf. Terreno smottato o scosceso, Luogo dove e nv-3 1 ccn,TC 1 si era vestito d’un verde vivissimo, e ma- venuto io scoscendimento. F. dell'uso; volgarmente si dice anche
e ; ^l'Psssitr, C , 1 ' Bai, f*. , Motta ; meglio Frana. (A)
'■un». 1 lùcito di Fiore a dinne Coh . ^ 400 . fimi. 1 Smottamewto, * Smot-ta-mén-to. Sin. Lo smottare. F. dell uso, Altri-
menti e meglio Scoscendimento , Svinatura ec. (A)
Smottare , Smot-tà-re. {N. ass. Il distaccarsi di una parte di terrenoda un monte, da un campo ec.; altrimenti Ammottare, Scoscende-re,] Franare. — , Dilaniare , Slamare, sin. (F~. Ammottare.) Lat.mere. Gr. ìpthrav. (V. Ammottare e Motta. In brett. mouden , infrane, motte, in provenz. moutas vagliono pur motta.)» Baldin.Fit.Bemin. pag. 28. Andandosi più sotto di quella facciata, si slamò, o,come noi diremmo, smottò, c si stritolò gran quantità di terreno sottoil fondamento di essa.(B) Golii. Fortif. 57. Talché il terreno che perl’indentro va allargandosi, non possa smottare e uscir per la boccapiù stretta. (Pe)
Smottato , Smot-tà-to. Add. m. da Smottare. Lat. pracruptus. Gr.àieixpnp.vos. Tac. Dav. Slor. 2. 281. La strada, per lefosscdiquàe di là smottate , rimasa stretta ancora a quieto marciare.Smovitura, Smo-vi-tù-ra,[V/i] Lo smuovere.Lat. commotio. Gr. ffvyKlviists.2 — [ Dicesi Aver poca smovitura e vale Poter facilmente essere. smosso.) Bocc. nov. 28. 23. Ismossolo; perciocché poca isniovituraavea , Io ’ncominciava a mandar Vtf-
fior riàli* ’ di Fiore.) Alam. Coll. 5. >og. Onde l’erbette
il ceste Utl i e smo, ' li N° n si pon sostener. Malm. 2. 65. Tro-P tDKE , Sm S Pf dacchiat ° e smorto^a doi-e * c ^ °'''ò-re.[A'm.] ast. di Smorto .[Discoloramento del volto,'vJ? V . e .dubbio a< ’ P a i|° r - Gr. ù^pUzms. But. Inf. 4. 1. Qui Dante a; ■6‘lio : con, 3 Ver |"‘°> d'ceudo, poiché s’ avvide dello smortor diEm" 11 ? dubitar, 0 ? ye 1 ' - *° ’ se tu Ba * P aura > clic suoli esser confortopi*iso mi ri.v : n P IU solto : l’angoscia delle genti, che son quaggiù,Kr a ’ ch “tu rrL5 U . e,,a p. ieta ,' „ cioè quello smortore chcvieudà
tu n#r * 1 1. clu j queuo smortore cnc vieu aa
i» ■ Percht -u tema scnt, ‘ & P ur g- 2 ' Lo smortore procede da„ dica ’ n< ato ripr l! ail8Ue co f e M cuore per confortarlo , che nonS.Mn. > ch e a L - |F au . ra ’. c le cose maravigliose adducono pa
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1 paura; pero
■» vu e i- 1 ì v WOVj * 1,aia vJKULKJc auuucoiìQ i:
? ‘*»jrn To avl ghandosi divennero quell’ anime smorte.
Sin. Lo smorzare \ Ammortamento ,^stingmmento } Estinzione . OaeU Avveri. Pass, lib .
PZ * B> ' Smorzare. Che smorza. F. direg.f 0 )
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i *™Twìul%n^l‘ S / eSnCre ~ (^- Estinguere.) Lat. estingue 7- (Dal lat, mors morte. Altri forse .dalla A", priva-
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