SOLL (CITATI VO
per le proprie od altrui ragioni in giudizio.Din. Comp. L 1. I loropiati non possono soìlicitare. (P)
2 — iV. pass. Pigliarsi a cuore , Affannarsi. Lai. angi. Gr.
Amm. Ani, 5. 2. 8. Il furo delle cose molto serrate si sol-lecita; vile pare ciò che palese è.» ( L'ediz.del Marascot.fi legge pa-rendogli.) E i5. 3. 5. Qual cosa è più maravigliosa o più bella, chela verità ? alla quale ogni cercatore confessa che desidera pervenire,onde folte si soltecita di non essere ingannato, ec. (B)
6nj,LiciTATivo, Sol-li-ci-ta-tì-vo. Add. t/w. di '] Sollecitativo. Com .
Inf, 2$. Bene s’intèndono queste parole solticitative di Virgilio.
Sollicitato, Sol-ii-ci-tà-to. Add. m . da Soìlicitare. A', e ^Sollecitato.But.Purg.ig . 1. Levato lo sole, solìicitato da Virgilio, seguita lui.
SoLLtcìTATOfiE, Sol-li-ci-ta-tó-re. Verb, [w. di Soìlicitare. K . e di ’] Sol-lecitatore. M. 8. 57. Essendo mezzano c sollicitator della paceinesser Feltrino da Gonzago ec. , la pace si fornì.
SoIìUcitatiiice , Sol-li-ci-ta-trì-ce. Verb. f. di Soìlicitare. ^. e di* Sol-lecitatrice.
Solucitatura , Sol-li-ci-ta-tù-ra. [Sf, Lo stesso che} Sollecitatura, V .
Sollicitazione, Soi-li-ci-ta-sió-ne. Ve di '] Sollecitazione. Bocc.nou,g5.3. Essendo alla donna gravi le sollicitazioni dei cavaliere ec.,si pensò di doveriosi torre daddosso.
Solmcitissi ma mente , Sol-lì-citis-si-ma-mén-te. [Auu.} superi, di Solli-citamente. [f^, e di’ Sollecitissimamente.] Amm. Ant. i5. 3.5. Il tra-
. vagliatore , perocché non promette se non d’ingannare , gli uominidiligentemente mirano , e solìicitissimamente osservano.
Sollicitissimo, Sol-li-ci-tis-si«mo. [ Add. w.] superi . di Sollicito. F.edi’Sollecitissimo.
j3oi.LiciTO , Sol-Jì-ci-to. [Add. m. Pronto , Celere , ed anche Accurato ,Diligente, f, e di’} Sollecito. Lai. promplus , celcr , diligens. Gr.ra.xvs.Bocc.nou. 85. i4- Acciocché solfici ti fossero a’fatti suoi. Petr.canz. ig. 5. Dispregiator di quanto il mondo brama Per sollicitostudio posso farme. Vit. SS. Pad. 1. 101. Della qual cosa avveden-dosi il nimico , incontanente fue sollicito a leudcrli il lacciuolo , efarlo cadere.
% — Curante , Pensieroso. Lat. anxius, sollicitus. Gr. *ù\vp.fyip.vos.Bocc. nov. 16. 7. Sperando , e non sappiendo che, di se medesimadivenne sollicita. Maestruzz. t. 11. q Quando il Signore disse: nonsiate soiliciti di domane.» Bocc . g. 10, n. 3. Iddio più al mio doversollicito che io stesso. (V)
3 — * Importuno, Incontentabile o simile. Bocc. g. 10. n. 3. Buonafemmina, tu se’assai sollicita a questo tuo dimandare. (V)
Sollicito. Auv. P'. A. P. e di’ Sollecitamente. Guitt. leu. 10. 2g. Sol-licito guardate, in tutte guardie dal corpo, tenendolo bene sotto ra-gione. (V)
Sollicitoso , Sol-li-ci-tò-so. [Add. m. V. e di”} Sollecitoso.
Sollicitudine , Sol-li-ci-tù-di-ne. [ Sf.} ast. di Sollicito. [Celerità , edanche Diligenza.} e di- Sollecitudine. Lat. diligentia , ccleritas.
Gr. ff-rrovb-n, iir-ifiiAuo., dspipua. Pass . g8 . La negligenza non gli oc-cupi, ma studiosa sollicitudine gli sproni . But. Purg. 18. 2. Diceanoesempli di sollicitudine a ben fare.
3 — Cura, Pensiero , All'anno. Bocc. nov. 77. 3. Da ogni altra sol-licitudine sviluppata ec., si dava buon tempo. E nwn. 5. Seco di-liberò del tutto di porre ogni pena e ogni sollicitudine in piacerea costei. G. E. 8. 73. 7. Assalivano l’oste de’Fiamminghi di di edi notte, dando loi’o molto affanno e sollicitudine. Macslruzz.2.7. 3-11 terzo modo , quando ne ha troppa sollicitudine. E 2. 11. fi. Élicita la sollicitudine delle cose temporali ? Risponde san Tommaso:La sollicitudine delle cose temporali in tre modi puote essere illicita.Aon. ani. 7. 3. Quella ricchezza eh’ io ho , non l’ho di mio patri-monio , ma tutta 1’ hoe guadagnata di mia sollicitudine.
Soli.11:ya fi e , Sol-lie-và-re. f Alt. e il. ass.’ E. e di"] Sollevarc.Caoa/e.Bruii, ling. E ’l cuore colle mani lieva chi l’orazione colle buoneopere in allo sollicva. Coll. Ab. lsac. cap. 3o. Questa virtù di-vina ammaestra gli uomini , siccome fa colui che insegna notare alfanciullo , il quale quando si comincia ad attulfare , si lo sollicva.
3 — Indurre a mal fare, a tumulto, a ribellione. Star, Eur. 5. nj.E per questo delibero ec. , che ec. co’danari che io ti darò sollievie corrompa segretamente gli animi di quelli uomini dalla divozioned’Anscario.
Sollievo , Sol-hè-vo. Sm. Sollevamento , [ marcamento , Conforto,Etile , Giovamento , Profitto , Bantaggio , Alleggiamenui , Alleg-gerimento, Ajuto ec.] Lai. levatio, levameli. Gr. zrapxpvB-la, irpd-ptats. Br. Giord. Pred. R. Uno ajutante di sommo sollievo sarebbestato. Lib. cui-, malati .Si è di grandissimo sollievo a’ miseri infermilanguenti. Red. Esp. nat. g. A i mortiferi morsi delle vipere nonportano giovamento, nè sollievo. Salviti. Disc. 1. 181. Più sollievonenceve il pubblico dalla spedizione de’negozii, che dall'indugio.nRed.nel Diz.di A.Pasta. Gli parve di ricevere gran sollievo dallaffestrezza di un medico ec. E appresso : Lodo che V. S. in questastate vada frequentando il bagno di aequa dolce ec. perchè le puòessere di sollievo e di profitto. E appresso : Presentemente da nimirimedio ricava sollievo alcuno. (N)
S01.U0NK , Sol-li-ó-ne. [Sm. comp.] Il tempo in citi il sole si truovanel segno del Lione. — , Solleone , sin. Branc. Sacch. nov. fii.Gliambasciadori, sentendo alle spalle il fuoco penace per Io soffione ,domandarono cc. Berti, rim . 1.25. Ala’l sollion s’ha messo la gior-nea , Che par che gli osti 1 abbian salariato A sciugar bocche, per-ché’l vili si bea. Late. Guerr. Mosti-, st. 1 2. E nelle insegne portae ’n sul ciinierc 11 soffimi che si cavai brachiere.)! Allegr. io5. Maa chi e’non piace , poiché l avra letto, Perchè n'andiam incontr’alsoffione, Fittol in un fuseci taccia una rosta. (N)
Sollistimo.* (Arche.) Sol-li-sti-mo. Sm. Lo flesso che Soli-timo, B.(0)
Sollo, Sòl-Io. Add. tn. Dicesi propriamente di. Luogo arenoso , nonindurito. {Vtice provenuta dagli Arabi , loichè essi hanno selli 0 silfi
SOLO
mollis ac aeqnalis terra; sebi/ c schilct facilis ; Schil e sthl g l0,s | arein arenam continciis fluvius, e schilct multam grossiorcin al )'”‘continens terra.) Rut. Inf. i6. Cioè di questo luogo arenoso, 111rocche quine , dove l’arena è, lo terreno è sollo. jr d [,
1 — Soffice , Non assodato ; contrario di Pigiato e di Calcato , ^mollis. Gr. puAukos. (V. 1 ’ etim. precedente. In pers. sciiti ' nc j., a |,laxus. Altri da suppulus dim. di suppus che però significa tu ^tro.) Sagg.nal.esp. -tu. Questa esperienza fu fatta in tempo i' !onde la neve non era soffa (cosi diciamo a Firenze alla neve ff'l - a jaella fiocca, c avanti dell’agghiacciarc), ma era della calcata e l"f si ,g.nelle conserve. Boez. G.S./jl. Il lor peso Gittano a tori a d 1 j| 0 ,)>già solla. Buon.Fier. rj. 2 - 5 . Fatta spugna d’un pan leggieri e s0 m s ,E Salviti. Annoi, ivi: Sollo, dal latino supus diminutivo sU P U e Jf)soffice, morbido, che per inzupparsi di vino è come una s P 1, f, 0 ila,t — [E Jìg.] Dani. Purg. 27 fi)- Cosi la mia durezza fatta
Mi volsi al savio Duca. Bui. ivi: Fatta solla , cioè molle diveu
ita»:
cui
[Basso, Profondo.) (In ar. sali parte angusta della valle, p cscorre l’acqua. In lat. solum fondo.) Dant. Itf. 16. 28. E sscria d’ esto loco sollo Rende in dispetto noi ec. lo-
Soi.locahe , Sol-lo-gà-re. Alt. V. e di' Sullogare. Lat. conduco)cum locare, relocarc. Sold. Sat. fi. A certi geometruzzi ha so( Aristotile ) Qualche moto lassù, qualche girella , Ove si so0 , e „gllaude esercitati. (Qui per simil .) (N. S.) ( Vediz. di Londt’ a »Sullogare. (N)
Soi.logato, * Sol-lo-gà-to. Add. m. da Soffogare, V. (O) ìhié lt ‘SoLLUCHca amento , Sol-lu-che-ra-mén-to. [Sm. E. Bassa.] U s0tare. Lat. titillatio. Gr. ’yxjtya.t.nrpós. pinolùl
a — Per melafi. [Voglia, Desio nato da checchessia c che ne nail c >Car. leu. 2. 171. Scusandomi dell’ardir che ho preso a staM° . n ,icome ho fatto , dalla piacevolezza loro , dalla libertà che v ene avete data , e dal sollucheramcnto che m’ è venuto del t en “delle cose passate. , ufi'
Soli, ucce a a be’, S d-Iu-chc-rà-re. Att. [ Commuovere per effetto ^fie-rezza, Intenerire.] —, Sollecherare, Sollucrare, sin. Lat. titd ? fi-(Secondo alcuni, vicn dal lat. sub sotto, ed ‘fi . ^i.-ilicitare, adescare, lusingare, indurre. Altri forse dagli Arabi, ^hanno lekk impellere, Icecha istrumento, con cui si vellica 11 [$■rici per eccitarvi Io starnuto. In gr. lacheno io cavo. luì* c 5fi'chsciden movcri. In cbr. leqahh dulcedo scrmonis.)Auou.
Sue parole garbate mi sollucherano. Lasc.Pinz. 3 . fi. Oi® e i
caro, le tue parole m’hanno tutto solluchcrato. . buA
2 — E n. pass. Gioire , Commuoversi, Intenerirsi. Fir- ri ('U 1
12fi. Solo a sentir quel battaglio in buon anno Non vi se juo »
sollucherare ? Lib. son. log. Ben può teco godersi Un ce j jUC |ie |!1 'ch’i’ so eh’e’ si solluchera , E per balzare in puzzeria pu rLor. Med. canz. 6g. 3 . Per aver del vino un saggio, Q“ almi solluchero. . A C°f.,
Solluchebata") * Sol-Iu-clie-rà-ta. Sf. Dimostrazione esterna
mozione interiore per effetto di tenerezza. Leop. Rim. Io* 1 c o ul 'in casa scollacciata ec. E perchè mi par dessa, Spesso *°sollucherata. (A) fi, W-
Solluchebato , * Sol-lif che-rà-to. Add. m. da Sollucherare , jjWSolluciiebone , * Sol-lu-chc-ró-nc. Add. e sin. da Solluch el . a '. )|( , 5 o :dinoso. (V. 1 ’etim. di Sollucherare. In pers. lukae **' 51 ' ff | a i iU c 31lekane il pene.) Cecch. Stiav. 1. 5 . Clic? vorresti! vagbi'go «j)
sollucherone ? (V) E 3 . 2. Che te lo credo , 3olliiehero Iu;, ^z [,fi*SollucrAhe, * Sol-lu-crà-rc. IV. pass. sino, di Solluclierarci ’
Pule. Ree. (Ediz. ijbg.) Ch' i’ mi sollucro, quando cff a » ^
Di procurar più su che la scarpetta. (N) Sull 111 ' 1 ' 1
Sollt t nabe , * Sol lu-nà-re. Add. com. comp. Lo stesso che .
V. Caraff. Berg. (O) . i/iegi‘ lfe '’'
Solmisazione . * (Mtis.) Sul-mi-sa-zió-iie.A/. Azione del solfiSe ,| C
comunemente Solfeggio . (L) (N) «iure- >,/b)
Solmizzare.* (Mus.) Sol-tniz-zà re. N. ass. E- e di' SoljegS^^di.) 1note sol mi rhc costituiscono due estremi del sistema degli ep, ^ y,!!
Sot.mona. * (Geog.) Sol-mó-na
Solo, Só-lo. [Add. in. Che può abbreviarsi anche in
Cf
JU\J ^ Itti [ Jtl Li L*. • li*. V* *11 fi ** u ^ ^ ^ k
accompagnato , Che noti ha compagnia, (P’, Unico.) ,^ r0 ,
/uoVos.(i 5 V«.v, solius par fallo da sincope di sine-nlio senz a* ^ c0 s°i\cmenfe dal gr. holas o dal saliino solius tutto. Il Bulb i
vi qui mia sorella trovata, quanto io ci sono più sol °’ ®, c r ,0 ì t' 1sto sperava. Dant. Par. 2. 126, Sicché poi sappi sol rem' i‘
do. But. ivi : Sol , cioè per se medesimo. Petr. son. J fich'io d’esser sol m’appago. Eit. S. Gio. l ;<
Dant. Par. 2. I26, Sicché poj^ sappi sol
là , ch’io d’esser sol m’appago. Eit. S. Gio. ist^gap'
s’ingegnavano di tenerlo celato, di chiudere l’uscio, I’ ,. 0 r./' a[1( Juflui pur eglino soli sanza alcuna gente. Boez. Earca. V ^.[artipi che alla filosofia non era lecito nè ragionevole |jjjtto
Scompagnare dovuriche tu andassi. _.. f „ndo t fSolili™. Ar. Fur.
solo,
— Solitario
..lui; ... . . nl rten al ' ’ le
. 27 .in. Come , P al Ccl . ca r b- ,uJ;
tauro suole , Che la giuvenca al vincitor ce , s3 ,° a ^,;J, a i ’ s abb' a ’^fve c ^
ili
tut‘ a
uno suole, Line la giuvenca ai vinciti” 1‘ '■ '—ej a sab 1 ’ i VI-le rive più sole, Lungi dai paschi, o qualche au s oVt a’roem. Arcad. Per li soli boschi i selvatici» ucce r,-i
creH u 1
Veg§’
'del
pi»“
e
Pr
rami cantando. (Pc) , -
— Privo, [usalo col secondo caso.] Bocc.g. fi- P'J S 0 ]o , -
quella compagnia , la quale egli più amava, M™* { g. Ifi 3 ta rt '
dispose di non volere più essere al mondo. » , la*
potè far che non piangessi allotta , E P al ' c ®I *N V' 1 ".
Ch’ogni sua impresa gli par guasta c rotta, cf ' sfif
2 — * C nello stesso sign. senza essere sei, Co lo* fifij
Purg. 32. 60. Meo che di rose , e più che di v a ’jì sol* 1,do , s’ iuuoyò la pianta, Che prima ayta l c L 1111 ‘