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[Vol. VI. - Vol. VII.]
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SPURINA

* 'Luogo dove si purgano i panni e altre robe infette di peste o si-J “ > «rf anche I/operazione stessa del purgarle ; o vero II gittar via®,Cose sospette d’infezione o che non si vogliono conservare. Cocch .■ isc - ^ a “i> se< Le ed ogni altro utensile per fare il necessario spurgos ca f? seguisse la morte dell’ infermo. E appresso : Si ordinan glinecessarii ec. di quelle che hanno servito ad uso de’prcdetti3 ~m ati -, (A ) W

i . au *0 Il rivoiamento di un fosso , canale , o simile , dallet e, ,e depostevi dall'acque e dalle piante acquatiche che vi fos-germogliale. Dicesi anche Espurgazione , Escavazione, Scavo ;

/J_ /® n voci meno usate e meno appropriate. (A)

. v A r. Mes.) T. delle saline. L’operazione di spurgare le saline<« cottoje. (A)

’ * Spu-ri-na. N. pr. m. ( Dal celi. gali, spairn emulazione.)(j e a Pùano Patto che uccise Crasso . — Matematico che avvertiì S , ar ^ di guardarsi dagl’ idi di Marzo. (Mil)

'ItsF ' * ®P u-r ìn-na. JS. pr. m. Lat. Spurinna. (V. Spurina .) —Sru Bl!i " c ‘ 0 - Generale e letterato romano sotto gli ultimi Cesari. (O)( V * Spu-ri-no. N. pr. rii. dim. di Spurio, F. Lat. Spurinus.(B)

landò Add. [m. V. L. usato anche in forza di sm. par-

votile Persona. Nato d adulterio o d’incesto, o più generalmente,L a i presso i Latini, Figlio di padre ignoto ; altrimenti Bastardo.]ov’^rius. Gr. voàos. (Spurius, dal pers. ruspi meretrice, adultera;aj co °™ ' us P'i c da pur figlio: Figlio di rneretrice.Altri forse dal pers.dall, ". c,1 P'scenza, e da pur figlio 5 Figlio della concupiscenza : ed altriCe(| a c “ c rc S. P. che volcan dire sine patre ; ovvero da ex parti-pre ss Lr iva Bva, e da purtts ; odall’ebr. pereti mulo. V. altre etimologieSiati so* LiUleton.)d/aestrazz./.dp. I non legittimi non legittimamentePri aa) 150 di molte maniere. Alcuno è detto manzer, cioè colui che pro-. nasce di meretrice ; alcuno altro si chiama spurio, ovveroUa|i lra l > C1 qè colui che nasce della adultera ; alcuno altro è chiamatosono 1 ’ c '°è colui che è nato di soluto e soluta. E i. yo. Quattro

Col oro e ["ardere de’ figliuoli : alcuni sono naturali e legittimi, cioè> lìgi; c .. le nascono delle mogli ; alcuni sono solamente naturali, cioè«eie n ,‘..delle concubine, cioè di soluto e soluta, la quale possa es-fe 1 ,' 1 * lr , àVòrcèrio"''c “incesto, cc. » Sal-

e ioè

.“"Ol.

Sln e

purio

latin

eput'ius , CJUaSÌ S. P.e questa etimologia si

ov a e Patre, che solo conoscea la madre . _

Cr C (j 0 "|^ ls,ra ta in Plutarco nelle Questioni Romane ; ma per veritàtura fo | sia detto quasi mfopios , cioè nato mrofrZìr.v , per semina-1 *- » f P,da , senza determinazione di legge. (N)i m Ostri diuon. Fier. 2. 3. 1 2. Da tale spurio amore "Uscir duo’ ~~ (An a i OI 0 s degno c furore. (N)

riu«„ 0 IO Dicomi Coste spurie , Quelle le cui cartilagini non ar-tr« ti Jro " lr ‘ atto sterno , ma le estremità anteriori o si riuniscono^ addot,,’ ° pure rimangono libere e mobili in mezzo ai muscoli del-

iri

'“«Ho

Dette anche Coste false , asternali , mendose. (A) (N)' , " t *ccn, A S l H ' t '* n °. N. pr. m. Lat. Spurius. (B)

"alta. _. CE ’* Spu-tac-chià-re. JN- ass. Spular sovente , ma poco alla*>011 f an ’ Sputacciarc , sin. Lib. cur. malati. Nel male malinconico? E , t 0 altro che sputacchiare , tanto di giorno quanto di notte.Ali f ass - Pataff. 4. Io mi sputacchio : attienti al colombajo.Lnhiaii' ap l'^tar ne l viso [o addosso] altrui per dispregio; [ed ancheJPtere, C0 <1 sputi,— , Sculacciare, sin.] Lai. in os exspuere, in faciem«'adito, e Ils Puere. Gr. ejurriifu’ t>s ri rfpóaaivoe. Annoi. Fang. Saràf fla gell at mess ° in mano delle genti, e sarà schernito , sputacchiatos l , ut acc | 0 ' lavale. Frutt. ling. Nel mattutino debbe pensare comeSi.,'!3* CC ' il *-To Ual o ’ Pelato ed esaminato.

V, lllE 'U V b pu-tac-chià-t0. Add. m. da Sputacchiare , F. (A)

, i'd exn,, l>u ' ,ac -cliiè-ra. [A/iì Sorta di vaso da sputar dentro. Lat.

5t ‘lla ip'j'dum. Pros. Fior. 6. 240. Nella sputacchieria a stillaa' no a quesn r 1 ? > il fa rivedere al medico. Red. Cons. 2. i3g. In-^'"stino il ? tet °>c si potrebbe considerare se veramente gli sputi ec.S^’ere , c 0 nr 0 , c 0rc dopo qualche tempo che sono stati nelle sputac-Ti °Cflio q ® c soventemente suol avvenire.

ari,,. _ l’u-tac-cliio. Sputo [alquanto più grosso dell'ordi-

] ’ ^on Sola* 5 '’ 13 ^^ , sm.] Lat. sputimi. Gr. vrCkov. S. Agost. C.t’ on ° allo,,,,, ' r " :r , Ut colle pietre , ma eziandio cogli sputacchi sareb-JJrclu Sen„. ’ ' /lnt "Alam. son. 10. Ma meraviglia è ben che gli spu-t °8d dio "Ppuiito appunto ov’ella va. Tes.Pov.P. S. cap.i2.Sin, ? c ino dr amm ln °, dramme tre cc., argento vivo stemperato collo spu-i?/ cc, are > c ° . e ec - : mescola tutto insieme, c confetta, e ungine

'‘"dare dj V °I- I \ asSCTO "d Antonio con tale ambasciata. (Qui vale

V , r ^i,o V s P«»i.) (V. V.)

v ui: [ S ,n.[V.

"'do eoli, . ’ V"‘sto cieco na

O’ t - . -j r . A. V* e di' S\Mdzcchio.Franc.Sacch.c °Ha teriV JtS ° f c ^ €co nato ebbe gran fede , c collo spntaglio°‘'chi , ec * e latto ^°to » U nostro Signore li pose sulle forme

C: 0 "* > e snst - com - comp. indeel. Lpo-

K.., '««Te , • C, y'“paradisi. Arci. R,,., (A]

’ * Spu-ta 1 ^’ P . a1l À fì Spaiare. Che sputa. F. di reg. (O)c «u(/ ,nC,!e Bpi,t a nt'ù} K 'ri' J(L C SOSt " co ' a ' com P■ ''deci, che scri-1101 Cn "‘ e d peni \in ■ ! ’rf'mÈ 0 " ei P ( "iarc , e di parole pic-

| A &la doima P s'i.utaDen' , p " i tOCC i‘ a V0 ‘ sentenziar tra di, APg i:le » q " sputapepe e salamistra. (A]

Sl0n‘ 5 "P“re tti i'.Vorr ' ' ddd. e sost. com. comp. indeel, Che pie-

4UE " Spu-ta./é, Vau ? (0) ’

L «■] Mandar fuori sciuliva, catarro , o altra

SPUTASENTENZE ^

cosa per bocca. Lat. espuere , spuerc , [ sputare. ) Gr. àna-Kriau.(Spulare , da sputum part. di spuere sputare. Comunemente questevoci si cavano dal gr. pt r o spuo , onde isptjo inspuo. In celt. gali.as fuori, e pai spingere.) .Bocc. nov.yS. 12. Chi avuto avrà il por-co , non potrà mandar giu la galla , anzi gli parrà più amara cheveleno , e sputeralla. Lab. 253. In sulle calcagna sedendosi , e col-l’occhiaja livida tossire, e sputar farfalloni. G. F- 12. 83. 7. Ap-parendo nell’anguinaia e sotto le ditella certi enfiati ec., c sputandosangue. Lor. Med. canz- 5g. 3. 1 sornacchi , eh’ ella sputa , Pajontuorla colta biacca.11 Segnei. Riami. Lugl. 2g, 2. Il palato congiungea sé questo cibo più strettamente , cioè masticandolo con la° dettaforma , e non solamente assaggiandolo, e poi sputandolo. E appres-so : Tu al più gusti il cibo , e di poi lo sputi. (V) Red. Leu. (Op.5. 1 J7.) Io son di parere che questa favola del sangue dal capo siaun trovato de’ medici per lusingare e far animo a coloro che spu-tano il sangue. (N)

2 — * piota ellissi. Fit. SS. Pad. 1. 244- Ed era istravolto, in-tanto che quando volea sputare, gli andava in su le reni. (Cioè, Iosputo.) (V)

3 — Per simil. Mandar fuori checchessia con impeto. Tac. Dav. ann.

< 5 . 206. I mangani e balestre disordinavano i barbari , sputandosassi e lanciotti più lontano , che non arrivavano le frecce contra-rie. Ciriff. Calv. 2. 4$. Non isputò giammai passavolante Tanto ve-loce una palla di piombo. Buon. Fier. 3. 4• Le vesciche Ch'ci

sputan dalle cattedre ampollose.

4 — * Mandar fuori di se alla superficie. Red. Op. 2. 18. È di me-stiere mescolarla con acqua che nello stillare si sia ben bene arric-chita di quel sale che sogliono sputare le campane di piombo. (Pr)

5 — Per melaf. Scansare , Evitare , Allontanare. Tac. Dav. ann. 6.5i. A partiti pessimi fa con la moglie Giulia , non potendo 1 ’ osticasua disonestà nè inghiottire, uè sputare. (Il testo lat. ha: impudi-citiam uxoris tolerans , aut declinans.) (V)

6 —Dicesi Sputar bottoni e vale Sbolloneggiare.[F. Bottone, §. io. 1Lat. conlumelias ìnferre, conviciis tangere, taxare. Gr. bffl^eiv. Farch.Frcol. 6g. Quello che Yergilio disse nel principio del secondo dell' E-neida : Spargere voces ambiguas. come.Ind'gicfarè ó'spùtare bottoni,5Pn.dHf..8flJ\.un una sofà , sbottoneggiare, cioè dire astutamente alcunmotto contea chicchessia per torgli credito e riputazione, e dargli bia-simo e mala voce.

7 — Dicesi Sputar senno e vale Mostrar con affettazione d'esser savia.Lat. sapientìam, prudentiam ostentare. Gr. àirddsi|«' voi!io-xi rr,s <ro<p/«,

8 — Dicesi Sputar sentenze e vale Profferir sentenze con affettazione,e dove non occorre. [F. Sentenza , §. 11.)

q — * Dicesi Sputar parole e vale Profferirle con affettazione. Car.Leti. ined. 1. i3i. Par che s’ingegnino di mostrare che non lo fa-rete con ctfetto, il che si ritrae da certe parole sputate dal Dandiuo. (P)

10 — [Pi. ass. nel primo sign .] Bocc.nov. 61.10. E giunti quivi, dissela donna a Gianni : ora sputerai , quando io il ti dirò. F num.11,E cosi detto , disse al marito : sputa, Gianni ; e Gianni sputò. Dant.Inf. 25. i'ò8 . E l’altro dietro a lui parlando sputa.

11 — [Dicesi Sputare addosso o nel viso altrui, ed è un atto dispre-gio .] Maestruzz. 2. 36. Che sarà , se alcuno non percuoterà il che-rico , ma ispiragli addosso , ovvero gli versa addosso alcuna cosa ?

12 — Dicesi Sputar tondo e vale Slave in sul grande , Ostentar pra-vità. Lat. maximos spiritus habere. Gr. fj.ty&${>ovCw, Fr. Jac. T. 1.4 ■ 12. Chi si specchia in bel parere , Sputa tondo , e va leggiere.Lib. Son. 5i. A cui tu ’nsegni così sputar tondo. Buon. Fier. 3. 4 •ig. Tra se parlando , arricciando le labbra, Sputando tondo. L'arch.Frcol. gì. E di questi tali si suol dire , ora ch’ei gonfiano, e orach’egli sputano tondo.

1 3 — * Dicesi Sputare Io sputo. Red. Cons.2*i3g. Intorno a questofetore si potrebbe considerare , se veramente gli sputi che vengonodal polmone, sieno fetenti subito che sono stati sputati, o pure acqui-stino il fetore ec. (N)

1 4 —* JS. pass, nel primo sign. Red . Lett. 1. 248. Il catarro chesi sputa c assai grosso. (N)

1 5 — iDicesi ] Sputarsi nelle mani o nelle dita e vale Affaticarsi benbene , [ed anche Accignersi , Apparecchiarsi con calore alla fatica^detto da' lavoratori che si sputano prima nelle mani , per essere poipiù adatti a maneggiare loro strumenti rustici.]» Magai. Lett. Cre-dete vi rincorereste voi per questo prezzo di buscarmi un intaglioun poco garbaluccio? O via sputatevi un poco nelle mani. {Cioè #Tate i vostri sforzi , qualche ricerca, Datevene qualche fatica.) (A)

16 — [pt\)verb.Chi ha dentro amaro non può sputar dolce: detto sen-tenzioso di chiaro significato .] Frane. Sacch . Op. div. Chi ha den-tro amaro, non può sputar dolce.

17 _ (Ar. Mes.) U panno sputa il pelo : cosi dicono i tessitori di

panni quando il pettine è inclinalo verso le lìce tate. (A)

18 _ (Maria.) Sputare le stoppe: dicesi di un bastimento y da' commentidel quale escono le stoppe che servirono a calafatarlo ; il che ac-cade ai bastimenti vecchi , o male connessi nella loro prima co-struzione. (8)

Sputasenno, Spu-ta-scu-no. [Add. e sost. com. comp. indeel. che an-che scrittesi Sputa senno.] Colui che mostra affettatamente d ’ essersavio.» Lasc . Nov. voi. 3. pag. 7. (Milano i8i5.) Elie ( le novelle )limi soli per farsi leggere a nessuno a forza ; c se non basta ai let-terati ec. , agli sputa senno cc. graffiarle , morderle ee. , scortichin-le re. Pros. Fior. 6. 206. E se affettati gli veggo, considero queitali sputasenno ec. (B)

Sputasehtenze , Spu-ta-sen-tèn-ze.^rfz/. e sost. com. comp. indeel. cheanche scrivesi Sputa sentenze. Colui o Colei che parla sentenziosa.Salviti.Annoi. F. fj. 4. 5. ,6, Sentenze pronte, mandate fuori dallabocca con facilità , e scagliate con qualche forza; onde una persona