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STIRPE
Stirpe. [Sf Progenie , Famiglia ,] Schiatta. Imt, stirpa. Or. ymd.(lì lat. stirpa dal ccìt. gaìJ. Starr spingere, ed ap tiglio : Che spìn-ge , Clie cava fuori i figli, V, altre etimologie presso M Vossio. 1Dant. Gonv. 186, Non dica quegli degli liberti di Firenze , nequegli de’Visconti di Milano , perch’io sono di colale schiatta,io soponobile , che il divino seme non cade in ischialta , cioè in stirpe ,ma cade nelle singulari persone nobili; e, siccome di sotto si pro-verà , la stirpe non fa le singulari persone nobili , ma le singularipersone fanno nobile la stirpe. Din, Cotnp, 1. 10 . Tra' quali fuun grande e potente cittadino , savio , valente e buono uomo , chia-mato Giano della Bella , assai animoso e di'buona stirpe. E 3 . 7 8,Quelli della Torre erano gentili uomini e d’antica stirpe. Fit. SS,Pad. 1, s 5 i, Nalo , secondo il corpo , di stirpe servile , ebbe tantalibertà e gentilezza d* animo in Dio , che facca vergogna la perfe-zione della sua vita a quelli eh’erano più gentili di lui.
2 — * (Bot.) JSotne che 6Ì dà talvolta allo stipite delle felci , talaltra allo sterpo. Bertoloni. (0)
Btirpeto, Stir-pè-to. Sm. Luogo pieno di sterpi. Diai S. Greg. 56 ,Fate una fossa in qualche slirpeto , cioè luogo immondo , e giun-tevi lo corpo suo. (A) (V)
Stjssi. * (Bot.) d f. F, Gr. Lai, stixis. ( Da stfxo verb. di styzo iopungo.) Albero del Giappone , da Thunberg chiamato Apactis , ecosi da Loui'eii'o denominato a cagione de' piccoli punti che distin-guono il suo frutto. (Aq)
2 — * (Filo!.) Punture ette si fanno sulla faccia , sulle braccia ec.coll aggiunta di qualche, sostanza colorita , per far delle improntesulla cute; come , al dire di Sesto Empirico ) usavano i soldati gre-ci , ed ancora molti popoli selvaggi. (Aq)
Stiticaggine , Sii-ii-càg-gi-ne. [Sf, Modo di procedere fastidioso ; aì-tvuncin, Stiticheria, ] Stitichezza. Lai. morositas. Gr. JutntoÀ/a. Iied.leu. 1, *2g. Queste sono solile mie stiticaggini da non farne conto.Stoicamente , Sti-ti-ca-mén-tc. Avv. Strettamente. Tass.Leil, Dal Pic-colomiui abhiani però questo di favorevole, ch'egli intende la ne-cessità degli epfiodii , non in quel modo che l’avete intesa voi al-tri , suficamente, a dire il vero , ec. (B)
Stiticheria , Sti-ti-che-rì-a. [Sf’,} Stitichezza .
3 — Fig, Modo di procedere fastidioso. Lat, fastidili») , morositas. >5Cecch. Prov. pag. 00. ( Fir. 1820,) Eh. maestro, e’sarebbe una li-mosina , Che sapesser la vedova e la Livia Queste stiticherie , e vivoltassero 11 bel di Roma . (B)
Stitichezza, Sli-ti-chós-za. [Sf] ast. di Stitico . {Qualità di ciò che hadeU’astt'ingenLC) che ha del l'aspro ed acervo ; altrimenti Agrezza, Altez-za, Asprezza, Austerità, Ponticità, Astringenza, Staticità, Stilici» ria. ]Lat . austcritas , stipticitas. Gr. aùrrrripcTr,?. Pallad, cap. 4 ' È menoumida che nessuna altea acqua, ed ha in se alcuna cosa di stitichezza,a — [Più comunemente Difetto o Difficoltà di beneficio del corpo ;che dicesi anche Stitichezza di corpo , Sfilicità e Durezza di corpoo di venire. Lat. alvi siccitas, segnities.] Foig, Aiess, Medicina in-ventata da Isdraelita , utile al flusso , e genera stitichezza di corpo.» Red. nel Diz . A. Pasta . Cominciò a patire una stitichezza gran-dissima di colpo. E appresso'. Ha dato in una stitichezza di ventreche non sì vuole ammollire, nè muovere, se non a forza di qne’ me-dicamenti gagliardi, che dal suo medico giornalmente gli sono som-ministrati , ancorché molte volte senza frutto , e senza operazioneveruna. E apptvsso : La stitichezza del ventre è un male, che nonvuol esser vinto con assalti furiosi e violenti, ma beasi con un lon-tano, piacevole e continuo assedio. (N)
3 — Fig, Modo di procedere fastidioso ; [altrimenti Stiticaggine, Sti-ticheria.] Lai. fastidimi), morositas. Gr. $xpvry$ y 70 ^vtxccpscrrcv.Rucni,Fier. 1. 5 . j. Snocciolimi l mio resto , e le carrucole Mettcrorma’ioa’piedi a scappar via Da questa stitichezza.
StitioitÀ , Sti-ti ci-tà. [iSf ast. di Stitico.) Stitichezza. — , Stiticita-de , Stiticitate , sin. Lai. austeritas , stipticitas.
2 — Sapore aspro e acerbo. Lai. acrimonia. Gr, àpipvrn?, Cr, 6.
1 3 . 6. Avicenna dice che nella cipolla c acuità incensiva, c ama-ritudine, e stiticitade, cioè afrezza , ovvero lazzitade. E 6. 33 . 1,In esso (capelvenere) è stiticitade. Serap, 62. Yale e giova in moltecose , nelle quali è un poco di stiticitade.
Stitico , Sti-ti-co. Add, [m. PI, Stilici e Slitichi.] Aggiunto di Cosache abbia dell\istritigente y e che cagioni stitichezza’, [altrimenti Agro,Aspro, Asti ingente, Lazzo , Pontico, Stipiico ec.] Lai. stipficus, affiti iu-gens, acfitriugeiuU vira habens. Gr. cerv^rtuós. (Stypticos da stypteonverb, di siypho io astringo.) Tes.Br. 3 . 5 . Sopra tutte mauicte d’a-cqua si è quella che novellamente è colta di piova , se ella è bonemonda , e messa in cisterna ben lavala nettamente, sanza alcune lor-dure , perciocché ella ha meno d’umidore che tutte l’altre, ed è unpoco stilica , ma non tanto ch'ella neccia allo stomaco, anzi il con-forta. Cr. 5.14 • 5 . L’agre (more) son fredde e secche, e hanno po-tenzia e virtù stifica, cioè lazza, ovvero agra.» E 4 ' 3^ 2* Lesilefoglie (del cipresso) e galle sono sii fiche. (IN)
a — * Onde Yino stitico dicesi II vino non dolce nè abboccato.V. Vino . (A)
a Quegli che con dìfficultà ha’l beneficio del corpo; [ed in questosenso si adopera anche in forza di j/m.] Lat. sfipticus. Pallad.Ftb-
n/r il *^ Ua c v * no .® medicinale ed è da usare agli stilici. Cren.Morell. 202. Se fossi istitico e duro del corpo , fatti un argomentodegli otto dii , o quindeci dì. Zibald. Andr. Alcuni sono soluti ,ed alcuni suticbi.» (La stampa , nell’ esempio del Pallad . legge me-dicincvole y e cosi la Cr. stessa a questa voce.) (B) (N)
3 — Che e infetto di stitichezza. [Onde Ventre stitico dicesi II venirenon obbediente ; e bare stitico = Generare stitichezza. F> Fare sti-tico ; che di cesi anche Restio , Pigro , Duro , Costretto , Secco, A-sciutto, Inobbediente, Costipato ec.] Cr.1.4. g. Queste acque ec. fan-no sete , £ '1 ventre stitico j e malagevolezza di vomito.
stivalata
ij — Per me taf. Uomo ritroso, e che malvolentieri » r accomodatrai voglie. Lat. difficili, durus , morosns. Gr. ^^ S, > a ui
trxpscr qs. Fir. Triti, prol. Voi vi maravigliate poi, se questi g 10 .^diventano slltichi. Lasc. Finz. 2.4 • Dubito ch’ella non vorrà vClli ga icc. A. Diavoli ben sarebbe stitica. Ambr. Cof. 2. 1 . Tu n0 °com’egli è stitico, Stoldo. ( \ e .
5 —■ E dicesi anche di Componimento [o simile] secco , fred'* 0 ^.^bolc, insipido. Lai. aridtts , siccus. Gr. fypos, Lib. Son. 3 2, 1che fantasie son pelle pelle. . ■
Stitico.* (Farm.) Add. e sm. Rimedio attn'a restrignere i tessu _ jj.gallici. Gli Stilici fanno parte degli Astringenti, da’ quali sot 1 j e (versi perchè limitano i loro effetti costrittori alla sup<ij lCcorpo ; meglio Stittìco 0 Stiptico. (A. 0.) (0) (N) . •> C Q‘
Stiticuzzo, Stì-tì-cuz-zo. [Add. e sm .] dim. di Stitico. Dicasi p^ ^munemente di persona ritrosa , e che malvolentieri s’ acrorn° ^l’altrui voglia. Lai. morosulus. Buon. Tane. 1. 1. Non vedi ^ ^m’ella è stiticuzza , Fantastica , incagliata e permalosa? -f'
Io sospetto grandemente degli stilici!//.! ignoraufelli.» SalvineT. B. 1 . 1. Stiticuzzo, latino morosulus , dal sapore stipt lC ° >sco , austero , astringente. (N) . ,- r0 lo
Stitta.* (Bot) Sf. F. tì. Lat. sticta. (Da slicteon verb. di 5 j e '{i*punteggio, noto.) Genere di piante cvittogan e della fa>nigl ,a g.cileni , comprendente quelli che sono sparsi di macchie y 0 Pgititi o notali come le carte di musica. (Aq) rsfXtfffl
Stittìco.* (Farm.) Stìl-ti-co. Add. m. Lo stes o che Stipfieo, F.vStituire, Sti-tu-i-re. [Alt.] F. A F. e di instituire» [DtÌtq ire '^instituere. Gr. xaSuTTcivou. M. F. g, i 3 . Nel quale stimi s [ R jjjainesser Guido suo figliuolo. » *V, Agost. C. D. 7. 3 o * Q liC . cCt badoriamo , il quale stituì alle nature da se create fi principesotto: li quale stituì aita Luna il moto suo, cc. (V) t
Stitcito , Sti-tii'ì-to. Add. m. da Sfituire. F. A. [F. e diw b 1
Istituito.]
Stituziohe , Sti-tu-si-ò-nc. [*V/T F.A . F. e di' Instituzionc, IsM a JtrLat. institutio. Gr. StcLTxfys. Coll. SS. Pad. Sono ordini* 1 ^ fi-dici libretti dille istituzioni de’monasteri!. E appresso: La q u |" v i»hizion>; non solamente insegnerà andar lo giovane per 1* vdella discrezione a diritto , ma ec. . , fiof'
StidmA ; Stiù-ma. Sf, Fiorentinismo. V. e di Schiuma. R' ce ’
44. 11 li largirò ec. è mia stimila , 0 pietra, la cpiale si a gai'
miniera del piombo ec. E gò. Levando la stimila , che vie ^ %la , con la mestola di ferro stagnata , ec. Pros. Eior. P- 4 ' (]li rfpag. p 4 - Ne’ quali ( burchietlini ) va un uomo che rema e°ino simile ad una mestola ila stimila. (IN. S.) e
Stiumaiie, Stiu-mà re. [. dtl. e n. Fiorentinismo. V. e th’ì ^. e , d 1 *Eat. despumare. Gr. àstx^pi^ s.v. iiicetl. Eior. pò. Le nieuic^ - ( . r ie asi euocono , si stiumano e purgano, levando la stimila. c \-i;nii> :,l,,igalla, con la mestola di ferro stagnata c forata. E appresso:ancora i sughi, il mele ol il zucchero, per levar via le p arEl P Jjlaed escrementose. n (A T eZ 1 . esempio la Cr. legge stununiat 10Forato, e stiumano alla v. Stagnato.) (N) . f- e i
Stiu.mato , Stiu-nià-to. Add.m. da Stiumaro. ^Finrentinism»- jjo-Schiumato.. Lat. despumatus. Cr. à*xtppi''op.irof. Ricett. *'
Mele stiumato, come di sopra, libbre due. 'g c hia fIl0 ^|
Sticmoso , Stiu-mó-so. Add. [ in. Fiorentinismo. V. e ut J ^ Q | c , c ‘Lat. spumosus. Cr. Ricett. Eìor.go. Si mette a ^
getta via continuamente quella parte acquosa e stiiiniosa. . g^go- 3 '|Stiva. [ Sf.] Propriamente II manico deliaratro-, [filtri # 1 *' 1 - a 1’ a r ‘Bure , V.J Lat. stiva. Alani. Colt. 4. gg- Ivi in disp a, ’f c . g
tro e ’l giogo , E più d’ un vomer poi , pi ù stive e h url : c3 | c" » ,j.a — [Unione stretta, Stivamento , Stipa.] (Dal gr. stipo > ul1 a saddenso.) Buon. Pier. 2. 3. 4 - ’N una niedesina barca l u rg°va [ Coll’ aloè , di cui è copia estrema ec. ] » (Dal t p
si comprende esser lo zucchero , di cui qui sì parla, "fate e ^ lacioè in un mucchio, coll’aloè, come si mettono le rnass c(t # )
canzie , vale a dire stivate. E però Stiva non è l" «pa
Crusca, fondandosi sopra quest'unico esempio, ha c,e ,j a il" C '£.)3 — Il fondo, La parte più bassa dell’ interno della" 11 ' (D' t.
alt'altro. (Dal turco istiv che vale il medesimo.) jdma l " ^ e g. '' *
A — Gabbia srande che meglio dicesi Stia. M<“ " ia ' l,j-
mati. (B) . . nfi* che 70 r
5 — Dicesi Trovar la stiva e vale Trovare il modo < tf an[ iO
sia. Lai. vi a m reperire. Or. oòòv wplvx’jv. Earca. '. e gliloro clic conoscono gli umori dove peccano gli U0in o |j 0 ’io, si favel-lìi modo secondare , che ne traggono quello che v0 = • .,liii el1 .‘,,(.11trovare la stiva. Lasc. Gelos. 2. 4 - Deh potessimo > ^ c ]jC °°
lare a Giulio; clic per li consigli suoi non dubito p 1 ^ c r»
trovassimo qualche stiva. yg .) ^
a — \_E variamente .] Mail. Franz, rim. '“' '.Ao. la c<t 'stiva , a chi piantar le vuole, È trovar buon s i b"' 1 * , t i n-' 1 1'
Stivadobe. * (Milit.) Sti-va-dó-re. .Sin. Arnese col q - ^ ileLL o ^ .11'rica entro il cannone-, altrimenti e più comune" ■ ;( .|ii.ir'’
riCU Cititi H , uauiuicuv. o fvv.v ~ ‘ Miài*
If, Cillcatoi-e. (A) Morati, Per formare le cazze nd 1 ’ al1 'vadoi'i , lanate , ed ogni altro strumento, c 1 ( r.del ,iìL
vamui | ‘«u'iku , 1 v ***-*‘- 7 .. a
dopra il diametro, non della bocca , ma diti» 1
pezzo. (Gì) , di ^‘%e" e '' l !n
Stiva cefo. (Marin.) Stl-vàg-gio. Sm. E una ma , n in.ee a , ‘ 10
11)0
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zavorra , te botti , le munizioni da guerramente tutto quello che si mette nella stiva ,
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valata , Sli-va là-la. SJ. Colpo di stivale. ,!eila S r ‘
urlili che era in se ila disse a
all’ osteria , qi