STRIDULO
si riduce a 17 e a ]6 gradi. Fìr. Disc. an. 101. Or non ti ricorsegli,marito mio inzuccherato , aver udito dire , che due anni fa noi a-vernino qui una mala vernata , e furonci i maggiori stridori die iomi ricordi mai? Vavch. Lez. $24* Negli stridori del verno si sec-cano dimoiti frutti , perciocché il caldo, per temenza del freddo suonimico , si ritira e fogge.
Stridulo, Strì-du-lo. Aliti. m. Aggiunto che si dà [propriamente] acarilo o a suono troppo acuto e stridente-, {opposto di Melodioso.] imi.stridulus* Or. ktyvpós. Lir.As. 163. Accompagnando il nuovo corocon uno stridulo canto , andavano scherzando le lascive passere ealtri infiniti uccelli.
2 _ p e r simil. Aggiunto di cose inanimate che fanno ingrato romore ,come Aichi , Cardini, Ruote, Ali di pecchie ec. Av. Lur. tj.ioc).
•> Come assalire o vasi pastorali, 0 le dolci reliquie de’convivi, Soglioncori rauco suon di stridule ali Le impronte mosche ai caldi giorniestivi. (M) liucell. Ap. 220. Se quivi appresso poi surgesse il tasso,Sbarbai dalle radici , e ’l tronco fendi , Per incurvare i lunghi e stri-duli archi, Che èc. (V)
Strigamento , Stri-ga mén-to. Sm. Sviluppamento ; Lo strigare . Gabriel.Disc. Fosf ., F allisci- 1. 49 * Berg. (M n)
Strigare, Stri-gà-re. {Au.] Ravviare* Sviluppare ; contrailo cf Intri-gare. — , Stricare , Districare , Distrigare , Disintricare , sin. Lat.extricare. Gr. it^kirruv, (Fxtricare è contrario di Intricare. La ra-dice è iricae peli o capelli che si attortigliano a’ piedi de’ polli , eper tropo , impiglio , intoppo.)
_ Per metaf. Dar sesto a cosa imbrogliata , Aggiustarla , Trar
fi’imbroglio. Lat. extricare, educere. Gr. à.ira.XkoiTrtiy. ì^xyuv. M,y. g. 100. Quando, per lo passato ha fatte l* alte e grandi imprese,per li governatori della Chiesa di Roma addosso gli son rimase astrigare. Fr. Giord. S. Pred. 61. Delle quali aviamo dette le cin-que , e non bene strigate le due stamane. Seti. Ben. Farcii. 6. 27.Se tu T intrigassi in qualche piato , e poi ne lo strigassi, niuno du-biterebbe che tu non avessi sceleratàmente operato.
2 — * E variamente.Magai. Leu , Egli l’ ha preso (il pagamento ),ma con proteste che non è il suo intiero : strigatevela tra di voi (A)
3 — Sollecitare. Fr. Giord. 3. E se ci sono caduti (nella scomunica )sì r
STR IGNI MENTO
Strigi?». (Bot.) Stri-gÌ-o. [ Sm. F. A e frse erronea p? r Sti* cn £,^Striglilo. Lo stesso che'] Solatro, F. Lat. solammi. Gè. crf>vX vCli -6. 104. 1 . Lo strigio , solairo e morella c una medesima erba*Striglia. (Ar. Mes ) Stri-glia. [tV/.*j Strumento di ferro , {did' argento* d* avorio ec. con cui gli antichi si ripulivanoparticolarmente ne'bagni e ne* ginnasii. Presto i model'” 1 e >■ s iV arnese] di ferro dentato [con un manico di legno ,] c0 ^ n^reg"fregano e ripuliscono i cavalli e simili ammali. [ Le. parti dell' 1 f 0 jghia o striglia sono la cassa , e i due sunì ordini.; il ìncl,ll \' ( ]\ l ji esuo codilo piantalo a dentro e la sua ghiera; il pettine co acolle aliette con cui si ferma ; quella terza lamina non de* 1 ; ^che dicesi Coltrilo di calore ; infine i martelli, che sono _ S(I
pezzi di ferro fessi nella loro grossezza , che abbracciano in ^e vi son ribaditi , e hattesi con essi per nettare la strighi "V /y.glia, Stregghia, sin. ( F s Brusca.) Lat. strigilis. Gr. ’ ^,-i-
raft* 1
Striglie.) » Salviti. Annoi. F.B.4- 2 ‘ 7-Stregliare da streghe f
serviva ne
ha* 0
collant
li strighi a uscirne, e farsene prosciogliere il più tosto che può.(V)
[N. pass. Trarsi d’impaccio.] Boez. Farch. 3 pros. 12. Beliimitu , risposi , tessendomi con coleste tue ragioni un laberinto da nonpotersene slrigare e sviluppare mai ? St
6 — * E dello assolutamente , Distrigarsi da checchessia, Uscir d’im-paccio. Giamp. Mttff. F il. S■ Malach. cap. 3o. E non sapeva comestrigarsi , volendo per una parte uscire di debito , per f altra pe-sandogli di abbandonar Chiaravalle . E Fit.S. Ani. Ab. cap. 22. Idivini precetti e consigli non sono impossibili a chi vuole strigarsi,,e camminare animosamente nella virtù. (P. Y.)
Strigato, Stri-gà-to. Add. m. da Strigare,^. Sviluppato 9 Sbrogliato. —,Distrigato, sin. (A)
2 — Ed in modo avv. Senza imbroglio , Felicemente. Lat. expedite,felici ter, Pros. Fior. 4 • 2 * 94' Coni’ella vede , è necessario pensaread altro modo per uscire strigato e netto di questo intrigo. (N. S.)Strigatore , Stri-ga-tó-re. Veri. m. {di Strigare.] Che striga.
2 — E fg. Lib. cur. malati. Appellano il medico per unico striga-tore di tanti mali.
Strigatrice,* Sivì^-tn-cc.Ferb. f di Strigare. Che striga. V. di reg.( 0 )Striga via.*(G eog.)Stri-gà-vi-a.Ci 7 . degli Stati Prussiani nella Slesia.(i *)Strige. (Zool.) [ Sf] Sorta d’uccello notturno [e di rapina, così dettogrecamente dalla sua voce stridula ; ha il becco uncinato e senzacera ; le narici coperte di penne quasi seialari ; il capo , gli occhie le orecchie grandi. Jia la vista tanto delicata , che non può sof-frire la luce del giorno. Si ciba di carne e pone le sue uova nelleluche degli alien annosi o de' dirupi. L* antica superstizione cre-deva che succhiasse nelle cune il sangue de pargoletti^ e che fossef mito di poppe dalle quali spremesse del latte nella loro bocca.Tcnevasi ancora che le streghe usassero nelle loro malie delle penne,e de* visceri di questo uccello. Farie ne sono le specie , come laStrige stridula , la rossiccia , la Strige detta Falco civettino, la Stri-ge vuiturina ed altre Strigi esotiche.] Lal.stvix.Gr. [crrpig,] *tpx,r,ts.Aienz. sat. 3 . E solo a gufi , a strigi , a cornacchioni Nel palazzorea! poneasi il ghigno. Red. Oss. an. 14S. Se tutti gli uccelli di ra-pina, o grandi o piccoli chesieno, eccettuatone i barbagianni, i gu-fi , le strigi, o nottole, ed altri rapaci notturni, hanuo cortissimi iloro due intestini ciechi ?
Strjggike , * Slrìg-gi-ne. Sf Propriamente Strige; fìg. Strega. Ambi',lìmi. 2.3. Ai. Perchè domandine, Vecchio ritroso ? C, La barbottaJa sfriggine. (Ma qui usato al modo latino , la strega, la maliarda,che secondo Lesto col nome di Sti'ix gli amichi chiamavano qualun-que fattucchiera , dal perchè le uova e le interiora delle strigi era-no necessarissime in quaisisia magica composizione. E qui è Cam-biovecchio che rimbrotta Menica fante. Con più. corretta ortografìaandrebbe scritto Striglile.) (N)
Stmcilb. • (Arche.) Strì-gi-le. Sm. V, L. Così i Latini chiamavanola •Str/gh a o St reghia di cui si servivano gli uomini a pulir le sor-didezze della pelle. Lat. strigilis. Gr.s'Xeyy/s. (Secondo alcuni, stri-gli e dal gr. stfcnqis : secondo altri, dal lat. siringo. A me sembrai che 1 incontro delle lettere s , t , r sia ideato per imitare il suonodello stregghiare , del fregare o di far altro che di simile. Di fattiin iliir. istrugati levare radendo. Nella stessa lingua istirati , ili ted.streichen , in * s , vc d; stryfa, in oland. slrtjhen , in lineo surus ' tur-meq fregare. Di piu striegel in ted.,é/rz//e, una volta estrille ui frane.,esìmile in provenz-, in brett. sknvel stregghia.) ( 0 ) (N)Strioiliformb* * (Bot.) Stri-giAi-tor-me. Add.com. cotnp. Aggiunto diparte che sia vestita di peli cotiformati a guisa di spazzola o stri-glie. Bertoldi i , ( 0 )
glia, e questa dal latino strigi! s , strumento cheper torre il sudiciume. (N)
Strigliare , Stri-glià-re. [ /Ut. e n. ass.] Fregare e Ripulii — . x -ghia .—, Strecghiare , Strcgliare, sin. (F. Fregare.) Lat.Av ^^ 0|0polire. Gr. £verrpot Allegr. g 65 . E mcnaudo la man com
che striglia. (N) _ ,
Strigliato,* Sfri glià-to. Add.m . da Strigliare. Fregato colla stvignStregghiato , sin. ( 0 ) g 0 sl
Stricmknti. * (Filol ) Stri-gmén-ti. Sm. pi. V. L Lat. strìgnacnta^^c/uamavansi il grasso e la sporcizia che collo striglie toglie*’* 1 * 1 ?pelle degli Atleti e pagavasi a carissimo prezzo per gli llSlmedicina. (O) 1 ' &-
Strigmo. * (Bot.) Sm. V.G. Nome dì piante desunto dall e M.. ne nltnefìco che producono sull' economia animale , effetto che $p eCl(l , Qf.manifestasi collo stridore de'denti e colla paraìisia. Lat, stng 1111zpiyfxós. (Aq). _ < gtn'^
Strignf.nte, Stri-gnèn tc. [Pari, di Strigncre.] Che striglio. j, n et.gente , sin. Lat. strìngens , astringens, cogens. Gr.i3. Vede gli rivi ec. discendere, o quelli tutti in pietra, | K ' r .gnente freddo, essere tornati pigri. Cr. 10. 3i . 1 . Presso a . jjis^sia un forte cannello strignente il laccio. » Amel. 5g. D yl 0simo Borea canuto , L’acque strigliente , e dal veloce E°° ’
(B) co* a
quale altro fiero o Icn tenuto, ec. n a a.
rignere, Strì-gnc-re. {Atl. anom. Comprimere con forza 1 ^ tl iii"coli aitivi; ovvero le parti insieme di un tuttn Lo stesso of jj-aiù'V. Beni. Ori. 1. i5. 4&> Strigneva ì denti , e dice a 'che di qui non puoi campare.
— •• -- - TT..:„n . \e
gore ,
tore , Fa , .... .
— Per metaf. Accostare, Raccogliere insieme^Unire. c0S |ui*
t'ei meiai. Ticeusiìirc, v. , __
5 — [Compendiare , Reassumere.] Amet. pr. 3. Che piùmolte lode in poche parole strignendo , diremo? r\i a ^ iS
4 —- Costrignere , Violentare, Sforzare. Dant.Purg . 2p. 9°‘ B° cG ’spesa mi strigne , Tanto che’n questa non posso esser l al o ‘ s ta r 'nov. 5o. i3. Vide colui , il quale starnutito avea , e ^ n _ c .5. C°'nutiva , a ciò la forza del solfo strignendolo. F noo. 3, V 0 . 1mincìò molto a strigncre e a sollicitar Bruno. E nov.
mi strigante a quello che io del tutto avea disposto di a 011 . (}iroO a ‘
5 Assediare. G. F.j. io3 1 Misesi a strignere la c ^ ta nhbli- a>l0i
6 — Dtcesi Strignere r~,„ileO $
a risolversi senza dm
Tane. 1. 5 . Lo vo »u \y, .... . __ ,
7 — 1 ciNTOLiST An alcuno — Premere molto ed importai 0 c c. n 0>
cuna cosa. Lat. enrae vel cordi esse. Gr. sVi^eXs? ^^’pni cc* » °4o. 22. Siccome colei , alla quale istrignevano i cintoi 1 ^
> vigori
lllOVO
; ,3 1
roS el * C lT«rfOrtiinem c °f II
dinatamente di quello la fante informò.
8 — il passo z=z Affrettarlo. Lor. Med. poes. Prendesfrigne il passo. (Min)
9 ■— il sangue ~ Ristagnare il sangue. Lat. sangui* 11 -**' 11
stringere , sistere. Gr. ffrvpstv. Tes. Pov. P • S. c f^ lt ng‘'U^ 0l, 0 tUdell’ortica , messo nelle nari, fa uscire il sangue , dee »
fronte strigne il sangue. E appresso : Il sangue di !rtortola, e colombo , similmente strigne il sangue che es par-
lo — l’ argomento eriire alla conchiusione. Seg ,ieì ’ e p* 11
i4; 1- Ogni sua parola è piena di nervo a strigue re s . jpl )
gomento. (V) ^ Neg
11 —negozio con alcuno *=T 'l attare di un affare, v • >■ ysir
*2 —* Dicesi de lìquidi quando sì fanno ver la svago
' ■ ^ ^ ^ * r stn ;„ fu
nnr mole e più densi. JSer.nate e cavarne il sale. (Pr)
,3 _ [jy. „ss- e Essere a cuore.
Tac. Dm’.
ann-
41■ 1'
pol eI)a <i lV
„anW
,I«
£ V" 5 /j c ttl
testo /rubine f’ìcvior'n 1 > che questo nipo-
vennero a nialinr». ^ 1 IS ,:C - " ni/ .
J5 - RislriJeS Ìl P n e «“rignpnt.
linea, inirod. Molti M,','?'*' Pa ‘ CC ' '"Tlina niuzyam sbavano tra questi
tic nel bere p n ii. n u n ,s j r, g ,, endosi nelle vivande q16 Dicesi Sf • a ? re dissoluzioni allargandosi Jss" l ‘!'‘" n .
pJf'TVV alcuno .«tu* *»»«>’
1(1 Bitta a terrà, ryf * tne “ B taiprovvisameute add ^ ^
STRNJNfCULf. * /Pnl \ Ct ‘ . ,
Prunella n v ^ ^^''-goi-cu-h. Sm. V. Bussa -rrimetto „ Spi„ 0 , le r 0 . n nslr< cl ',■
consti truin ’ ^ l, ''"8 n, ’-<néu-to. [i'm.] Lo strignere. f u’ aere d‘
verse n 7 ^ C ™- P»>«- *-Si cb* '
calore rlip °' n ’ secont *° vario stendimento e sh’ig* 11 * flJa^lar^a I neni S, ^ nC>, ' C ^^ , ‘ < ««-'P aere. Gal. Slsl. 355 . In g”[nopwzionH 6 S ""‘ ÌC,lt0 si diversifica piu
a-
ste