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[Vol. VI. - Vol. VII.]
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SVELLERE

72, pass. Lo stesso che Disvoglierò f ]

sventante

r cM.Ec E) S'sél-le-'i-e. [Alt. tuiom.

bvcgliere, V. [y, Estirpare.) . . . . .

a ~ * E Svellere alcuna cosa dalla radice o dalle radici, ciovlnte-rautente, Dd tulio, Affatto njjaUo. V■ Radice, J. i, in- W“Tellimesto, Svel-li-inén-lo. [Sm.] t-o svellere.-- ,Sveglimento, sin.Lat.ev ulsio. Gr. éxtT7 rotegós. Cr. g. 1 ò.

®Wniam c nto suo s’ apr

G 9 l

, g. O. 2. Sevena alcuna,

per lo sveìliniento , ovverofaccia sangue, allora incon-

Sv

Si prenda, e stretta con le mani con filo di seta strettamente

Manente

foghi

■destre"- 5 ® ve ^ tfs “ sa * astr ^ Svelto. [Scioltezza di membra,

SVc ,/ e --3 Trau. segr. cos. domi. Amano sopra ogni altra (osa laE’ 7 '/ P ersona '£’ appresso : Si gloriano della propria sveltezza.aeito nel scuso dì Sveltire , secondo il linguaggio delle arti.

}ì fdi u .

escale

V. Lat. i «conci nnftas, inficctiae. Gr. un'vpova.llx, fcXapurria. Lui.Lett. /. 3 ^ 8 . Egli si portò con tanto mal garbo e con tanta svolevo*laggine, che stomacò tutto quanto quel notturno conciliabolo.Svenevole « Sve-ne-vo-le. Add. [e sost. com. detto di persona.'} Sgra-ziato , Sguajato , Senza grazia , Stomachevole , Molesto , Disa-datto ; contrario d' Avvcnevole. Lai. invenustus. Gr. avocTru^pohrcs.(V. Avvenente. In brett. gwen , che il Builet scrive pur ven insi-nuante, trattabile, destro, manieroso : c però con la S privativaha il contrario di questi sensi.) Bardi, i, 126. Quanto sicno svene-voli I cavoli c le rape riscaldale. Buon. Fiev. 3. 1. 5 . E quel ched* oro il collo cinge, La gola aver di una svenevol grue. E 4. 3. g.E scipito c svenevole Entrerà motteggiando. Lasc. Parerli, prol. SeE una è rustica e svenevole , c l’ altra Uliginosa e mal fatta.Svenevolezza, Sve-ne-vo-lcs-za. [Sf] ast . di Svenevole. [Mancanza digarbo o grazia ; altrimenti Sgraziataggine , Disavvcnenlezza.—, Sve-nevolaggine , sin.} Lai. invenustas, inconcinnitas. Gr. a.n’stpQKa.xlx ,àX'&pttrn'z. 9 ù/xovtria.. Bocc . Leti. Pr. <S.Ap. 3 s 6 . Due volte Ostata,supercliiaia la pazienza mia dalla svenevolezza delle cose e da vanepromesse. Cron. Morell. 270. Scaccia paura, timidezza, poltroneria,avarizia , mentecattaggine , svenevolezza , e altre simili.Svenevolmente , Sve-ne-vol-mén-te. Avv. hi modo svenevole , Con 1 -sguajataggine. Udori. Nis. 3. 8y. Ma di queste commedie uè sonosvenevolmente piene tutte le rapsodie d’Omero . (A) (B)Svenevolonaccio , Sve-ne-vo-ìo-nàc-cio. Add. e sm. pegg. di Svencvo-lone. (A) Pas. Berg. (0)

Svenevolone , Svc-nc-vo-ló-ne. [ Add. e sm. detto di persona} accr. diSvenevole. [Fem. Svenevolona. PI. Svencvoloni m. , e Svenevolonefi ] Fir. nov. 8. zg6. Stringendo Santolo colle braccia con certe u-morevolezzoccc svenevolone , che ec.

Svenevoluccio , Sve-nc-vo-lùc-cio. Add. e sm. detto di persona ; dim •e avvilii, di Svenevole. Sguajaiuccio. (A) Pas. Berg. (0 )Svenimento , Svc-ni-mén-lo. [A m.} Lo svenirsi , Sfinimento [di fòrze ,Deliquio .] Lai. animi dcfectus. Gr. hti'tfoSvfitx.. Tass. Amint. 3 . 2.Egli respira pure: questo fiu Un breve svenimento. Buon. Pier. 5 .2. 5. Tacendo il suo sì fiero svenimento.» Pasta Diz. Svenimento ,Deliquio , e Deliquio di cuore. Buon. Fiev. 3. 4. 1. E risconti i d’a-tuanli E loro svenimenti. E Salviti. Annoi, ivii E loro sveuimeuti.Accidenti, e simptomi della infermità d’amore. . . Clic appunto ilcornare, o ’ì fischiare degli orecchi, è un accidente , che suol pro-cedere lo svenimento , e nc succede il causarsi il lume degli occhi.(N)2 — [Parlando degli astri ,] Ecclisse. Seti. Ben. Varch. 5 . 6. Ciò nonera svenimento del sole , ma congiugnimento di due pianeti.

Svenimento etili’, da Sincope . Lo Svenimento è minore ne’ suoieffetti , meno subitaneo, meno profondo e meno durevole della òtti-cope , per la quale l’uomo rimane senza alcun sensibil calore, molo,

.. r _ senso e respirazione, sicché appare come morto , od è morto davvero.

dj* 11 » lesq V01 s g r ‘gi°l ar dell*armi e la favella Rodomontesca? Svenire, Sve-ni-re. [N.ass.anom.} Venirsi meno , Perdere il sentimeli-ben V . ei dssp j E Salviti. Annoi, ivi: Svelti : quasi quasi direi

J Jec. Statue in cui sono contorni di gambe bellissime ed ap-- e sveltezza di fianchi. (A) (IN)

c ^e f 1 JV. ass. Si dice dell ’ Essere le figure o fabbri-lii e j Sen %a vizio , e in maniera che j>ià tosto pendano in sot-

la ^ Un go , che in grosso e corto. Baldin. Dee. Fece risplendere^ffitud' ec * singolarmente nello sveltire e risolvere delle

Ch'eli V 1 \ P ar l* co larmeiite degli ignudi. E Voc. Dis. Per una certa%urc' ^ S usto suo (del pittore) nel lare sveltire le parli delle&v Elto 5 e ^®rc ad esse moto e prontezza , ec. (A)

m. da Sferre , [Svegliere e Svellere. Spiccatotr£ (i * s p l fi e ì altrimenti Divello , Dìsvclto.] Lai. evubus. GrAntrtect-agu a t e a dad. Litgl.i. Gli alberi , che erano svelti ec. , si voglionodel dai] CC * Sca f zaro intorno. Dial.S. Grog. Avvedendosi 1’ ortolanor r. n ° predetto , e trovandosi 1’erbe conculcate e svelte , ec. »Boma 1764, a pag. 20 legge divelle.) Car. Eri. 6. 363 .

i / ’^ l r* pr P deu °

^ cia« homa ~ vo’ “-fi*»'- juj.

» to , SCl,U ^ nie/z0 f e due corna Di setole maggiori il ciuffo svol-• ^ [p P Cr saggio primiero al santo foco. (B)

8 ' ^ ■ a,J "° di fabbriche^ Alquanto più lungo del giusto, w uuuVdto la ^P ro porzionato *, opposto a Tozzo. » Baldin. Voc. Dis.

i lc j| G si ^ —,, r _ /. n .. « . . . . ..

- pai-t* u qnella figura o fabbrica che lauto nel tutto, quantos to .> con bella maestria e senza vizio è fatta , sì che più to-

l ’ c ° n ° in ’t* 1 sott ‘* e ’ •

n tozzo

. di.

corto ,

lungo , che in grosso

Perlài rf° ZZ °- G attic <^to. (N)

? 1 ' a tid(. : ,, = i “ 0 di persona [o dette sue parti ,1 Di membra sciolte

come altri

e di

''*?Pó’s, Z pP l0 P 01 lionata , e poco aggravato di carne. Lat. agilis. Gr.r CSsa La* Poi guarda la sua svelta e bianca goja , Com-

peri

soi la

S*»* de sbi.

8'icir ,

spalle c dal petto. Fir. Dial. bell. donn. 3 gg. Piacecomplessa , quando eli’ ella getti inori i membri

c — appresso : Porta così bene quella sua persona, cosi

J] ' ^va; 8 * svc 'ta , cosi agile, cc. Alani. Gir. 7. ifq. Già de’ini-j, 0| Sà. /(/ n an _ n ° la scelta , Di possente persona , addritta e svelta.t T Oh ' a Horn Quando occorrerà far qualche figura vestila, o conn ~ . 0 > sarà molto bene tenerla svelta.» Buon. Fier.ff1.10.

-Cistite

r! ' SS «

50 „ n .

^2*’° spagnuolo sueltos cioè sciolti

4 .)m

quasi quasi direiacciviti. Fir. Dial.gola lunga c svelta, le spalle larghe e graziate.(N)> Sv atl '°* a svc 'l a - V. Maniera ,§■ 11 , * 4 ■ (A)

Sifletjii,, Ctlv *"' a- re. [All.] V.A. [Lo stesso che Disvcmbrare.) V.SVc to fii cost u are ‘ Z.at. dilacerare. Gr. iux.a«aipÌTTuv. Petr. Uom. ili.Uni *' a to. t 1 ’ c ^el mio latte lo nutricai, ed ora, misera me, P Itociap 6 s ' lascia’” 2 ’ i ''‘ ''Q'■ C. R. Per tenere a Cristo la fede dell a-il '' c isv cm i Vaf!o sv em])rorc.o Fr.Giord. ig6. Erano tagliati, strac-si.,j ec °'ìdo es ^ rat * per la fede. (V) [ISel codice Ricci onde è tratto^ v fiM» 0ne p- •*?«« smembrare, come afferma il Rigoli nell’ Espo-S«w7° > Sven’i ls ’ oste V da lui pubblicala .) (N)

^tr» 1 Add. m. da Svembrare. V. A. [ V. e di'

Ur ° L ^;,dilaceratus. Gr. huwtcztàds. Petr. Uom. ili. Pre-

amp. ^ *a nv ,, ‘“«-vraius. ur.

Ua fi,?.) Sv,. ety figliuolo svembrato.

^ «4

^ "a-mén-to. Sm. Rottura della vena

*«E 'e P ' ed - l5 ' ( Min )

V e "e ’j

'gii tQ d g> che

' 0n tr 0v A r -

Incisione della

Pile ;. OVi, Uo

Ori -“occ.

® v e-nA , llan 'tc. Pari, dì Svenare. Che svena. F~.direg.[ 0)Fagliar le vene , [ Uccidere tagliando LeUccidere ferendo.} Lat. venas amputare , secare,

,r °t J -dv. G. V. 8. 35 ■ 8, Quando hanno sete , e

2. 2 y iov H'

& 25.

svenano furio di loro cavalli , e beonsi il san-5 TUelp 25. xfLei gridante mercè e ajuto svenarono. Beni.

/) scot,. * a l Jcr nie/ -^o alla nemica gente , E quello svena,

à ,ot t e . Sl,n it. Spili?* 1 *

o* (Ai- n* 1 are * Mor §' s 3 ‘ 4 l* E svina e svena di botto una

^ f^S.) p

(A) pelle più morbida alle statuette di metallo, V.

fi s > > Sv c

Add. m. da Svenare. (A) Segn. ^ ^ svcu at> ,cl ’’ èi V U ,no ' l ° pulirono a taf elicilo , Dp'; latl (l tutti? E

^h. T/ Vatl ' «lolori di Cristo, che porto 1 dolori m7*iv 2, movi»** '.

»

ottonai l • ~ °’ r™' ^ pecie Cesc ^° adoperato - — ^- • ...

donali, f A 0e gran,, '* R ef *..Aw , c alle loro slittitene la nelle vià Svenone ,* Sve-nó-ne. IV. pr. m. ( Dallo slavo svenosec che porta tutto*'•A /j. . .\Ar. 1 VTo 7 \ - l Hn fottìi, ; n ». j n subiteti pacificare.) —Nome di tre re di Danimarca . (0)

Sventagli. * (Bot.) Sven-là-gli. Sm. Nome volgare cèe^'Alcliemitia al-pina : specie di pianta erbacea perenne con foghe rotonde pieghet-tate a ventaglio , cighose , argentine di sotto , e piccoli fiori tettati-dvi in cima di steli filiformi poco ramosi ; nasce nella regione al-pina de* monti di Eu)X>pa. (N)

Sventamelo , * Sven-ta-mén-to. Sm. Lo sventare. V. di reg- fO)

2 —— * (Cbir.) Tumore provegnente dal rilasciamento g^t-cvale dellepareti addominali e dalla caduta di quasi tutù i visceri i» una spe-cie di tasca eh' esso forma. Lai. eventratio. (A. O.) ^ .q»

Svlnianie, * Sven*tàn-tc. Pari, di Sventare. Che sventa.V.di ve§- ( )

morire bruciato , stilettalo

svenalo , che mai

to , [le forze , gli spiriti , Andar in deliquio , Venir meno ; altrimentiTramortire, Disvenire, Sdilinquire.] Lat. consternari, animo deficere.Or. ÌKT\rirrecr^cti , XgiTroSvjUsTi». V. Flos2i. {Svenire c Svenimentodall’ ar. essven deliquio: ed è propriamente quello che si soffre entran-do in un fosso di acqua fetida. Ili illir. vehnwì o venuti tramortire,appassirsi 5 uvenutje mancamento di forze , svenuti languire. In sass.aswutian 9 in ingl. $woon svenimento. In celi, brett. vaganein sveni-re.) Bocc. nov. 63.11. Quando ’1 Bescio ec. udì questo, tutto svenne-,e disse : ec. Bern . Ori. 2. 18. 61. Presene il cavalier tanto sconfor-to , Che quasi svenne , e con essa piagneva. Morg. 20. ai 4 - Rmaldoquasi per le risa svenne. » Red. tiel Diz. di A. Pasta. Le pare quasisempre di aversi a svenire , c particolarmente quando ella volessestare inginocchiata, ancorché poi de fatto questi tali svenimenti nonavvengono. (N)

— * È fig. Non reggere al paragone. Bari . Pov.Cont. Luce sì fina,che quella stessa che ci viene di sopra il cielo, postale appiedo, senc vergogna e sviene. (Br)

— E n. pass, [nel primo sign.} Varch. Slor. 7. 1“6. Si disse cheNiccolò, sentendo quelromore, si svenne per la paura. nBuon. Jane,q. 7. Oimc ! mi svengo. Salviti.Pref.B.T, Come quando uno è perisvenirsi. (N)

Svenire diff. da Mancare , Indebolire , Basire , Sincopizzare ,Disvenire. Svenire e Disvenire significano Venir meno, e si adope-rano nel senso fisico e nel morale. Se non che Disvetnre pare me-glio applicato a tutto ciò che gradatamente vicn meno, c Svenire atutto ciò che viene meno in un momento. Le eibe per mancanza dipioggia disvengono ; La subitanea morte del marito fece svenire V ad-dolorala moglie. Mancare , che vale propriamente Non essere a sul-cienza , Essere privo di ciò che bisogua, adoperasi spesse volte \ erVenir meno, e però per Disvenire e Svenire , ma più spesso e uu-glio per Disvenire che per Evenire. Siccome la cosa e la personache sviene o disviene s’indebolisce, così talvolta in luogo di *5Ve-nire o Disvenirc s’adopera Indebolire. Basire è voce plebea, chetalora significa Svenire e talora Morire. Tra Sincopizzare e Svenireci ha quella diflèrenza eh’ è Ira Sincope e Svenimento.

. v' 2 -foi'bLi' \^ Ie s.) Sv/‘V° m/ * e granita. (A)C fi fide' r J^. Ve :« a -fu-ra. Sf! Pigola, c MAnt.

-Nix* c i. , -•-*.turi } la qual cosa accade più comi

* ninno poco ferro per regger taccialo. (A)

et,’ ‘16, Sven ^ Svei «l-bór-go. C,tih Min n. -

f ’tibr t ^„ L_ ne-na- r « -* - b

Cìn Ullori ;

<Sf Piccola sfaldatura nel tagliofi cosa accade più comunemente

Città della Danimarca - (G)Sr, »o«»' U i' I,à " te - Att ’ Poe£. Lo Stesso che Svelenare.

W T'cstc armi d’ alcuna erba

I e ® lttu P°»seutì A avemmarie. (A)

«e (ir )J ve -“-vo-làc-cio .Add.

K- ,s

■» e .

V.

o note Mormora

Sve-i

sm.

f e §g' di Sv«nevolc.(À)

*o b" l ie* Sf, [Lo stesso che} Svenevolezza,