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TALENTO
T A LIDI
è tolta dulìa parabola registrata in S. Al&tteo , cap. s5 ., nella qualesi parla deietnque talenti dispensati a ire persone.
3 —* Disposizione singolare data dalla natura per riuscire in alcuna cosa,Capacità al fare, apprendere ee. una cosa; più comunemente Ingegna,(lu celi. gali, talan , in irland. tallan , vagliono il medesimo. In ar.tceUilet bona dispositio, clcgans habitus ; tulus cognoscere, considerarerem) òalvìn, Disc . Accad . 3 .j. Del resto possedere esse da per sèspirito e talento e testa... da governare, non che uua casa, una città ec*Pallav, Ist. Cono. i. 6g8 . Óltre a questo, che si togliesse una par-ticella quivi posta , la qual dichiarava che fosse lecito a’Vescovi iliar ciò ( predicare ) eziandio leggendo ; perchè una tal espressa con-cessione dimostrava troppo basso concetto del lop talento. (Ancheil Cesavi alla ^». Abilissimo scrisse : qui vale: Che ha molta abilità,cioè talento.) £Pe) Tasson. Secch.Rap. 3 . 28 . Giovine d’alto c nobiletalento, A cuicedean l’agilità e’I decoro Nel ballar la Nizzarda e laCanaria. Bartol. As. P . 1. L t.p.Zo . Nè abbisogna de’nostri talentiquegli che sol chiamandoli a sè, muta i pescatori in Apostoli , i rozziin maestri del mondo. (P) FrMuitt . Leti. 25. 6y. Leggendo in loroVita apprendemmo, e ì’apprensione fue talento. Tes.Br, Ed io nonmi trametlo Di punto cosi stretto ; E non aggio talento a si granfondamento Trattar con uomo nato. Bartol, Tori, e Diritt . §. 227.Qui ( nell esempio precedente ) talento pare aver forza di Sufficien-za, Attitudine ec. piu tosto che di Voglia, o Desiderio . Salviti.Annoi.F, B. 5 . 3 . 4 Quel ricorrere a una deità per lo scioglimento, pa-reva scarsità di ripieghi e povertà di talento. Cr.a/la v. Levatura :Esser di poca o piccola levatura , o aver poca levatura , si dice dipersona leggieri o di scarso talento. Segner.Pred. 28 • 13. Meritolle(le vendette ) quand’egli ( Iddio ) vi dotò di talenti sì riguardevoli.E Mann. Ou. 14. 3 . Ti sembra d* esser sì ben fornito di talentiche si debba a me, come a tc , usar più rispetto ec. Pros, Fior. 4.ij6. Non debbe ancora rimanere in disparte ciò che ne vaglia a som-ministrar mio dtboi talento, nel prendere a favellar di quelle virtùche ci furono o cagione o cooperataci di tanto bene. Lazzer.Cicc .Son .34 Dicesi che don Ciccio aspiri e vanti Un singoiar poetico ta-lentQ.BraccioLSchem.20.1. Scusami tu che questo canto leggi. S’avràpoco talento e manco scuola. (N)
2 — Ed in questo senso fu detto anche Talento d’ingegno. Sab-vin.Dìsc.Fevsoiui e per nobiltà c per talenti d’ingegno cospicue.(A)
4 — Voglia , Desiderio , Volontà. Lai . voluntas , cupiditas. Or. liu-3 vfAiet. ( In ar. tcelalet piacere , gratum esse , tesiceli delectatio ; etanto é dire Di suo talento , quanto Di suo piacere^ ed Aprire Usuotalento equivale all’csprimere ciò che piace, ciò eh’c grato. V. Taglioin senso di volontà , arbitrio.) Daut. Inf t. 81. Più non t’è uopoaprirmi il tuo talento. E 5 . 3 g* Intesi eh’a così fatto tormento Erandannati i peccator carnali , Che la ragion sommettono al talento.
2 — * Onde A talento , posto avverò, per A voglia , A posta.V. A talento. (A)
3 —* E Di suo talento, posto avverò, nello stesso significato.Se*gner . Mann.Novemb. 4 . 3 . Il conforto suppone che il confortato con-corra di suo talento a parie dell’opera. (V)
4 — [E Aver talento, Venire in talento z^Fenir voglia, Aver desi-derio.] Bocc. nov. 7. 10. Primasso , il quale avea talento di man-giare ec. , si trasse di seno 1' un de’ tre pani. E nov. g2, 8. Niunaltro talento ho maggiore che di mangiare. Frane. Barò. 2o3. 1.Vietili in talento Uno ornamento, E non hai di che averlo. Tes.Br. 5 . 6 .Quello serpente, quando egli ha talento di lussuria, mette il capo nellabocca della femmina, ond’ella l'uccide.» Nov. ant. 5 i,i. E venne intalento di ricever questo grado, sanza mancar di niuna cosa, ec.(V)
5 — * Essere in talento = Attalentare. Bem . Ori 12. 72. Puoistare e andar , come t’è più in talento. (Br)
6 — * Far suo talento —Far la sua voglia. Vìt. S. M . Madd.riesser lo ’mperadore datemi voi balìa , ch’io possa far mio talentod’intorno a questa vicenda. (V)
7 — * Portar talento -zz. Aver volontà , desiderio , inclinazione.Pallav . Ist. Cene. 2. yio. Chiunque portava talento che in taliproibizioni alcuna cosa fosse dichiarata o mutata . . • era in profit-levol maniera avvisato da quella .... notificazione. (Pe)
S — * Pi elidere talento — Feair voglia. F, Prendere talento. (N)
9 — [Ed anticamente Dir suo talento ad alcuno ^Manifestargliil suo desiderio. ] Tesorett. Br. Qui con gran pianezza È eoa belpiacimenlo Le disse suo talento.
5 —' Dicesi Mal talento e vale Rancore , Sdegno , Intenzione d ’ opfendere. Bocc . nov. òg. 6 . Fellone e pieno di mal talento con unalancia sopramano gli uscì addosso gridando : cc. Din. Comp. 2.29.Tanta paura li misono , che venne fuori di Pistoja per la via d’unpiccolo fìuniiceilo , mostrando contro Pistoja mal talento. Tes. Br.5 . 4 1 ' Quando egli (il leone ) è più crucciato contro all’uomo, e piùd’ira pieno e di mal talento contro a lui, allora gli perdona piut-tosto , se egli si gitta in terra , c fa atto di dimandargli mercede.Esp. pai. Nosl. Tutte le volte che tu dii tuo paternostro ec., tuttoira , e tutto rancore , e tutto mal talento. Malm. 7. 8g. Se n’escecolte man piena dì vento , Ma dicci volte piu di mal talento.
» t Onde Di mal talento , posto avverò, per In collera e con
0 onta di far del male e di vendicarsi .] Alata. Gir. 3 . 67. Nè quilesta contento , Ma si serra con lui di mal talento,talento ^ ' ere ma ^ ta hmto= Tener cattiva intenzione f ]F ,Avere inai
gliirmalful^CAT' 1 Ulenl0 = Di *S““«™ , Incollarmi, F. Pi-
* ^ ] Mal talento d’alcuno, posto così awerbial-
WM vale lo stesso che Contro cogita, A dispetto d alcuno. Lat.mvito ahquo. bsp. Pat. Nasi. Se egli ti sente, fotte cosa e gravea perdonare tuo mal talento , ec. b
2 alento dilf. da Ingegno f Genio, Genio t nel scuso moderna, c
,di
la forza dell’ Ingegno che crea, la forza dell’ animo motrice d 1 5; sC cr-azioni. Ingegno è la forza delio spirito a percepire le cose, a .nerle, a giudicarle. Sicché chi ha tanto ingegno da ravvicinai 6 1frontarc , raccozzare , non è per questo un genio.
Il gemo delta critica, intcndest di quella critica die non g uld ^di-laniente , ma apre altresì nuove vie. Talento è 1’ inclinazione . 0 .t ale dell’ ingegno ad applicarsi a tale o tal cosa, quella 11,c *. y (i -ne che assicura ed agevola la riuscita. Il primo significato y,.lento è quello d’ima moneta; e dalla parabola del servo a c'tono conceduti cinquanta talenti per metterli a frutto , e " a „, oiogni grazia donataci dal cielo, e poi quella segnatamente dell mgfu chiamata Talento. lutili 1 <
A talento diti, da A piacere , A voglia, A volere, v ° - a ce-A modo , Di volontà , Come piace, Come pare, Come pare e yA suo , A mio talento esprime arbitrio maggiore che • fa niù ^cere -, poiché il bene si fa sempre A piacere, e il male si * ,
talento che A piacere. Dicesi : A piacere di, A ogni su? a
A tutto suo piacere , Contro suo piacere ; Talento non si aLi0 J 0 à‘ squesto modo. A modo di è elissi, il cui intero si è fare al m° _ lCi ualtri vorrebbe. E però dove non si tratta del modo di I' 11 *'’ a !il l >frase non sarà molto acconcia.Altro è Parlare a mio i t '* ac ^^ ia ’nti la ’é Parlare a mio modo. Quel primo riguarda piuttosto la fi, 1 y, c o'1’ altro la qualità. A suo volere c modo piuttosto poetico : e 1^ ^iimime A sua voglia ; indica forse più arbitrio che A /u acere ’ aie‘é ll °che A talento. A sua volontà non è molto comune ; ma s e perin senso più grave , non di voglia capricciosa, ma di * e „ tl fan--- - “ > vale spon a
sata volontà. Di sua volontà significa altra cosa , .‘.jonei
mente, senza sforzo nesauuo. Come vi piace è una c01 ì ct ”„ua , ^ ;!r !vostro piacere può essere un’intera licenza. Questo P. u0 .’“, C°".-l'intera condotta , quello si riferisce ad un caso particm 3 ' ^ pi»vi piace ha talvolta dell’ironico , l'altro no. Come mi f ;) c»’
io.P^òiP.^
fran^t^nii
modesto , non indica volontà di seguire il proprio pi £priccio , ma l'opinione propria. Come mi piace c più ol _che il piacere c più licenzioso del giudizio , almeno in » D picasi. Le due frasi unite nel Come vi pare e piace acq" lst;1 . caS i.nergia, e possono avere senso buono o cattivo, secondo ^ pte-Tal ero. * (Mit.) Ta-lè-ro. Epiteto d’ Apollo , come { Ì ilC ' ( \ c th^ er °siede alla vegetazione. (Dal gr. linde o io germoglio , ondche germoglia, che verdeggia.) (Mit) . /|n s l 3f i
Talestui , * Ta-lè-stri, Talcstride. N.pr.f. Lat. Talcstris- \ 0( jiat 6 ''può tradursi odiatrice delle onde ; da talasr onda c «'f'
— Regina delle Amazzoni , amica di Alessandro. (Rld/ n nU ,sl .Taleta , * Ta-lè-ta. iV. pr. m. (V. Talele.) - Poeta l* ic0 j e Ua g‘ nnato in Creta , contemporaneo di Licurgo , ed istitut° renopedia. (Mit) i, r .
Talete ,* Ta-ic-tc. N. pr. m. Lat. Thaletes , Thalcs. y. C1 c . iS cr i.^protezione. In ar. telhijet consolare , divertire : lcE ^ e . r \ e te saCe \jtt,piacevole. In celi. gali, talada I' atto di carezzare. In ff’.-jJlazìo.} — Filosofo di Mitelo nella Jonia, uno de' sette savu (W
e capo della prima scuola di filosofìa detta da lui J° ul t0 d, t .Tìi.etone. * (Arche.) Ta-le-tó-ne. Sm. Edifizio c0 ' lS r C Liu‘°P“{„iosulla sommità del Taigeto in Lucania. Fi si sacrifica t j ia lem°p reie di vittime , e specialmente cavalli. ( Forse dal g 1 ^ 6O (t0fiorisco, verdeggio, germoglio; le quali cose avveng 0zion del sole.) (Mit) . p ro s■ r j 0 -
Tale volta.* Modo avveri. F. e di’ Talvolta. Remo. va ] e /»-Ma la particella Tra ec. c tale volta, che vale T iant ° va iicri t,3 f0 |iavan Villani: 1 quali mandarono in Lombardia mille ca e talevolte. E 3,i3 2 . Difl’erctìza v’ è egli senza dubbi 0 alc° ^ j e l
molta , rispose il magnifico, (V) ce lebf ai ‘° n
Tali. * (Mit Ind.) Specie di talismani usati nelm
matrimonio presso gl’ Indiani. (Mit) c he P^l co^
Tali a .(Mit. ) Ta-li-a, ÌS.pr.f. Lat. Thalia. Una delle Mt ^ dip'' 1 ^ g fio-)alla commedia , alla poesia lirica ed alt' io g cl '‘Jybcll 1
maschera in mimo e col socco a’ piedi. (Dal §*'• i cag' otl s/M(^)Chiabr.Poes.parl.i.pag.8g. (Geremia syii.) P® 1 ' 9“ 0lancia arresti ? Ah che Calliope, ah che Talìa non 5i V, ,. e idò -ffilia — * / n seconda delle tre Grazie. — Una «eoe 0ad' ecompagna di Cirene e madre di Aristeo • „ tttO'
Palici. (Mit) . . n a motu 1 " 1 ;'la" 11 '
Talìa. * (Bot.) Sf. Genere di piante esotiche, « ^ e d et er>U p ,id c “'noginia di Linneo , così denominalo per on ? ,tl Jog lo stabdmoria del botanico Giovanni Tulio , che . jj c0 i i»
tnlogo delle piante della Selva Ercinin. (Aq) . deg^ e2 — * (Zool.) JS’ome d’ una farfalla della divisi
ivi-
j — * Nome specifico di un rettile. (Aq) , , ^lae 010 ^’
3 * Nenie generico d' un verme dell’ ordine de
postogli da tìrowne. (Aq ) . c m ,i U'“ U
aaliaterro. * (Geog.) Ta-lia-fèr-ro. Contea degli .'Itali'
Georgia. (G) r/ e cil quiTaliano , * Tadi-à-no. Adii, e sm. aferesi d’italiana. rfa|iaB1 ,ano. Cani. Cara. Donne , son molto megli 0 °SS nald 01 *
gente alcuna state. (A) j; Xali an °' °
Talìa neccio, * Ta-lia-nùc-cio. Add. pr. m. vetzesg- .cb as ',
Poes. Donde sei? M. Son Talianuccio. fat■ d‘ l
Ti tu Kepi}. * (Filo!.) Taliàr-co, Add. e sm. F< ..' ts p-o e s! S
(Dal thalia convito solenne, e archos capo.) I .'.(P-
; altrimenti Simbosiaica. (Aq)
?. . _ . _ .... r* Un
: Rusd?- affasi
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> ^'gea ec, P cr ta ^h ogermi, Comp***