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TAROCCO
T AR SOM ET AT ARSOF A L AN GIA NO
2 _ Essere come il mallo fra’ tarocchi o simile jìggzzEntrar per tutto,
[ed Esservi accetto e grato. E. Matto, §, 5 .]
Tarocco , * Ta-ròc-co. Sm. usato più comunemente al pi. E. Ta-rocchi. Sacc. Rim. Alle minchiate stento A saper se il diavolo ètarocco. (A)
Tarodante. * (Geog.) Ta-ro-dàn-te. Città di Barberia nell’ Impero diMarocco. (G)
Taf,ola, (Veter.) Tà-ro-la. Sf. Sorta di male che viene ne' piedi aicavalli. Cresc. (A)
Taropo , * Tà-ro-po. N. pr. m. (Dal gr. thero io curo , cd ops, oposocchio .)—Avo ai Orfeo, re di Tracia . (Mit)
Tarpagnoolo , Tar-pa-gnuò-lo. Adii, e sm. Dicesi per dispregio adUomo che ha del maligno , Trafurello, Raggiratore. (Da Tarparein senso di Tagliare, V. Tagliaborse. Altri da Attnippane. In celt.gali, tarbhaic guadagnare, profittare. In cbr. tara/ predare.) Car.Am.
Fast. l.q. suppl. Era Dorcone un cotal tarpaguuolo in frammettente,di pel rosso , di persona piccoletto, e di maniere tutto nel praticarcurioso, nel parlar lusinghiero, e nel pensici- ìnaliguuzzo , in som-ma un cattivo bcstiuolo. (Min) (Br)
Tarpare, Tar-pà-rc. [All.] Propriamente Spuntar le penne dell’aliagli uccelli [ per toglier loro o diminuire la facoltà del volare ; edanche Cavar le penne dalle ali.] Lai. alas circi]incidere. Gr. vnpàvtpiKOXTiw. ( Dal gr, pierà peroo io taglio le penne. Il Castelvctrodall’ebr. taraf svellere: il Mcnagio dal lat. campare.) Salviti.Pros.
Tose. i. ro2. Anacrconte , non potendo cavarsi il sonno e sognarecon agio per una rondinella garrula e cianciosella clic gli rompevanella testa l’alto sonno ce., minaccia di prenderla e di tarparla,traendole le penne maestre.
a — Per simil. dello anche di altri volatili. Buon. Fier. <f- 4 - * 3 .
Che mastro accorto Sappia tarpar le vespe Moleste al fianco de’ eor-rier spedili.
3 — Fig. Indebolire alcuno o Toglierli le forze. Morg. 22. « 3 . Clic '1tempo 111'ha tarpato in modo l'ale, Ch’io mi comincio accordareor con lui. Est. 70. Io vo’ che ’l traditor tarpiain discosto. Es 5 . i 3 i. Se non che corte abbi am tarpale l’ale.
Tarpare diti', da Tagliare. Tarpare è Tagliar l’ ale, e noi* soloTagliarle ma in qualunque modo spuntarle o toglierle. Nel traslatosi tarpan l’ale a chi si toglie o scema l’ardire c la forza.
Tarpato , Tar-pà-lo. Add. m. da Tarpare. Loti. Morteli, rim. 3 . £rimpennate sono Le tarpatale al signor nostro Amore.
2 -— [ E Jìg.] Polh. si. i. 6. Ma fin eh’all’alta impresa tremo ebramo , E soli tarpati i vanni al mio desio , ec.
Taepea,* Tar-pc-a , Tarpeja . N.pr.f. (In illir .tarpech paziente, tarptkdurevole. In celt. gali, tar-bheir Irastei ire.)— Una delle quattro primevestali. — Romana che diede in potere de' Sabini il Campidoglio ,che da essa fu dello la llupe tarpea. (Mit)
Tarpei. * (Filol.) Tarjè-i .Add. e sm.pl. Giuochi istituiti da Romolo Tarsio.in onore di Giove Feretrio , e che si celebravano sulla Rupe tar- Tarsio.pea ; altrimenti Capitolini. (Mit)
Tarpeja , * Tar pc ja. JY. pr. f. Lai. Tarpeja. (V. Tarpea .) (B)
Tarpejo , * Tar-pc-jo. JS. pr. m. Lai. Tarpejus. (V. Tarpea .) ( 11 )
Tarpeo.* (Filol.) Tar-pc-o. Srn. Home del Campidoglio , a motivodella vergine Tarpea che lo consegnò a' Sabini.Lai. Tarpejus nions,
Itupes tarpeja. (Mit) (N)
2 — *(Mil.) Soprannome di Giove, pel tempio che uvea’sul Tarpeo o Tarsizio, * Tar-si-zi-o.pe' giuochi tarpei che in suo onore celebravnnsi. (Mit) audace. ) (lì)
pr. coni.
Lo stesso che Tarsensc,
Tabsese , * Tar-sé-se. Add.
E. Tarsico. (N) . , /m
Tarsi. * A. pr. m. Lat. Tharsis. (Dal gr. lliarsos audacia.* I 7 ^ Q hTarsia. (Ar. Mes.) Tar-sì-a e Tàr-si-a .[Sf]L,avorodimiiiffV^^,di legname di più colorì commessi insieme.Lai. tessella. ^ | a t.
noe. (Secondo il Ferrari, tarsia vien da intarsiare', e qu<
ed e J
intersererc frapporre.) Nov.anl. 7od.2. Il detto Mainilo era ® (;jli-
cori] uno che fa le tarsie, e stava a bottega sulla piazza di ^j^/./i.vanni , cd era tenuto buonissimo maestro rii dette tarsie. ” persiEoe. Dis. Tarsia, Sorta di musaico fatto di legname, col cou'i s jf 0 r-in tavole di noce diversi pezzetti di legni colorati, co q !Imano ligure e storie, prospettive e altro. (N) g a pica
— E per simil. Bern.rim.t ioò. Pare ’l suo capo la cosm°S. ^j aid’isolette d’azzurro e di bianco, Commesse dalla tigna® 1 ^. ^
nià
— In modo basso dicesi anche di Persona avara e sp'l 01 ^* J zz0 p
questo 111
4 — * Provvisione. Cecch. Incanì. 1. 1. Acciò per _
facile Io ne cavassi una tarsia da vivere In veccbiaja- ('/. £j ¥•Tarsiare. (Ar. Mes.) Tar-si-à-rc. All. Lo stesso che I nlars ne poli*-*Salvin.Odiss. 23 . 266. Da questo incominciando , Il htlincile finii , Tarsiando! con oro c argento e avorio, cc.
2 — * E fig. Far lividi , Illividire a colpi di bastone.
Dà di mano a un bastone, e po’lo tarsia. (G. V.) , 0 ste** 0
Tarsiato , * Tar-si-à-to. Add. m. da Tarsiare. E• di reg •
che Intarsiato , E. (O) . .. „rOp r>
Tarsico, * Tàr-si-co. Add. pr. m. Di Tarso; ma dicest
mente di chi imitava le maniere, io stile ec. di quei
stile
pal-
pili. Cas. 100. Quelli adunque che imitavano lo storatori o poeti che e’ fossero, Tarsici si appellarono-Tarsio colui clic è nato in Tarso, o cittadino di Tarso- jjst*'sico , chi imita i Tarsesi, come Asiatico e Hodiaco, chi unle degli Asiani e de’ Godiani. (N) . M-,'
Tarsico.* (Anat.) Add. m. Ch' è relativo al tarso. Lai-forse
2 — * Onde Arteria tarsica dicesi Un ramo della pedale ;
zioni tarsiche, Quelle delle ossa del tarso tra loro. (A- f e rte P ,C ji
3 — * Cartilagini tarsiche : Con questo nome s’ indicano
cole lamine cartilaginose poste nella spessezza del mafg 11ciascuna palpebra. (A. 0 .) (Aq) _ , i„ affienila
Tarsierò. (Zool) Tar-sic-ro. Sm. Specie di lucertola ^.^3 0® ^della con altro nome Arpia . Lai. Jemur spectruin. ( S® “ an ima‘®voce tarsiar de’ naturalisti francesi , come pare, geiia*' 1
piuttosto una simia a muso di volpe, e tale appunto c 1ctrum di Pallas.) Gab. Fis. (A) (Caren) ihai'S oS 3
Tarsilla, * Tar-sil-la. A. ]> r . f . Lat. Tbarsilla. (Dal g r -dacia, onde tharsnleos audacemente.) (B) lA QÌ
Tarsio. * (Arche.) Tàrsi-o. Soprannome di Giove , P el ,pj)
in Tarso. (Mit) p- par se * e 'A,-*
Add. pr. m. Lo stesso che Tarsensc, E-, c * ' ) f. e
(Zool.) Sm. V. G. Lat. tarsius. (Da lars . os ,- de' ,9l ^Aoit tdi mammiferi , della seconda sezione della J'arnigu ( . (ldell’ ordine de’ quadrumani , da Buffon cosi den° n f! 01*
dell' eccessiva lunghezza de'loro tarsi. Hanno i ta,S j m olt‘ ^fintilitervallo tra i denti molari e gl’ incisivi è ripieno ntl - Lal ali 110
più corti , quattro incisivi sopra e due- solto i sono1 quali cibatisi d' inselli. (Aq) (N) , n >1 gr-
N. pr. m. Lat. Tliarsicius. ( u 0 e
il cok?’ Pol-tra 11 e d e J
>. , ..tede ..ano <
a iUrt a
quinio Prisco , e moglie di Servio Tullio . — Testale che donò dtpopolo romano il Campo di Marte. (B) (Mit)
2 — * (Gcog.) Lai. Tarquinii. Antica città dell' Elruria. (Mit)Tarijoiniese , * Tar-qui-ni-é-se. Add. pr. com , Di Tarquinia ; Fautoredi Tarquinio. Lat. Tarquiniensis. Il Eocab. Veronese in Per so-pragg. (B) (N) . , . . , . ,
Tarquimesi. * (Geog.) Tar-qui-111-e-si. Antichi popoli etruschi, abi-tanti di Tarquinia . (Mit)
Tarquikii , * Tar-qui-ni-i. Nome di antica Famiglia che diè due rea Roma . (Mit) (N)
Tarvuimo, * Tai-quì-ni-o. N.pr.m. Lai. Tarquinius. (Dal celt. gali.tar sopra , ovvero presto , attivo , c da cuin coniare : Presto in co-niare.)— Lucio. Quinto re di Roma, cognominato Prisco o II vec-chio per distinguerlo dal nipote Lucio Tarquinio 11 superbo, settimoed ultimo re di Roma. — Sesto. Figlio primogenito di Tarquinio ilsuperbo , violatore di Lucrezia . — Senatore romano , complice diCalilina. (B) (Mit)
Tarquito , * Tar-qui to. A. pr. m. (Dal celi gali, tar attivo , e cuitetesta .)—Figlio di Fauno e della Ninfa Vriope, ucciso da Enea.( Mit)Tarqui z i 0) * Tar-qui-zi-o. A. pr. ni. Lat. T'arquitius. (V. Tarquito.)
Prisco. Ufficiale romano accusatore del Proconsole d'Africa . —Crescenzio. Centurione romano. (Mit)
Tarragona . * (Geog.) Tar-ra-gó-na. Lai. Tarraco. Città e provinciaSpagna . (G)
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(Tarsos in questo senso vien da tarsos gratìccio] J. i ,„o le .• ' - ■ ciò.) Bellin. Disc. Sì s ; cln^i
’del
astragalo , ' Gr . rsf le
“ 1 ‘ ,afi i.è qu cS a r 0 5 silrc^l sue ^
rassomiglia ad un graticcio ., _. _ a , _
ec. in falangi de’diti; ma le prossime a queste n ? n ,^uo D 0 ®tacarpo, ma metatarso , e le rimanenti lino al cale „ Aji?
ma tarso. (A) ( 0 ) . . ,,,reniUà F
— Tarsi chiamatisi pure le Cartilaginose es n s (A) s v Lj f c, d'onde spuntano le ciglia. Baldin. Eoe. D' , p ia se din -’ ’ ' P ' delle zampe a l‘“
hre
— * (Zool.) Terza ed ultima partecorrisponde alla parte del piede dello stessomali. (Aq)
a. —. , > - - - -1 che
,10'tie
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A
TosC a '! a - Jel ra ‘ S ,l
di
Tarragokese ,
Tar-i-a-i
pr. m. Lat. Tarrhaeus. ( Dal gr. tharreo io Tarsometatarsico. * (Anat.)
Tarraconen3Ìs. (B)
TARREO , * Tar-fè-o. A.
confido.) (B). s .
Tarrozzi. (Mann.) Tar-roz-zi. Sm. pi. Corde vecchie disfalle , perfarne cavi provvisionali. ( Sembra un’ inversione di scerit sorta diTime presso gli Arabi. Altri vuole che_ sia una corruzione del lat.restis fune.) (S^ __ _ „„ ? Xal . K , e , Tarsio
Tarsejìse , * Tar-sén-»c. Add. pr. com. Di Tarso.sin. Lat. Tarsensis. (B)
o — (Min.) [Pietra dura e bianchissima ,]
appiè delia Eerucola , a Seravezza , e altrove , (a ,-su aservono per far la fritta. Art. Ectr. Ner. <• *1 pi 7 °n a o'Sf 1 ’è una specie di marmo duro c bianchissimo] ,r as sa „j,i a 11 *a’piè della A’crucola di Pisa , a Seravezzai c “ ?■ altrie nel fiume Arno sopra e sotto di Firenze , e ess0 : (l l,ei j- ,r -'*
cara ; è pietra assai nota e conosciuta. E < V , /” p tlU tanJ cut<: .
più bello e bianco che sia possibile , si p estl 1 r 'l'ei a >
vere in pile di pietra. . „ Sella
Tarso. * (Geog.) Lai. Tarsus . Antica citta cap- (G)
capitale di un Srmgiacaln nella Turchia eur L /J, e snl ’, C ,,;ede' ri)Tarsofalanciano. * (Anat.) Tar-so-fa-lan-gi-a-i'm gice ^ ) (^'jja'
dato da Dumas al muscolo flessore breve t e r £.,lang e ’| ¥ ,na. v vtarsophalangianus. (Da tarsos tarso, e pha a tarsopO-C^q) , a ,Tarsofima. * (Ciiir.) Tar-sò-fi-ma. Sf. E- ■' J s e l tarso- \ 0 nip'^„tarsos tarso , e phyma gonfiezza.) Eiyta-, jdd- f 1 ’ mi'S°
atarsi’co. * (Anat.) Tar-so-me-ta-tar-si-co. ^ 0 ui ((>1
giunto dato alle articolazioni delle cinqt offl etatai sCquelle della linea nnicriwe del taì'so.J^n - M
sos «arso-, mela al di là) (Aq)
Tarsometatarsofalangiano. * (final ) Tia p kv'S° s
ddtl. e sm. comp. JS^ome Lo»*-
pollice del piede. Lat. larsometatarsiph (Afl
uteialarsos metatarso , e phulunx fal“ n S v
T