TAUROPOLI
Tauropoli ,* Ta-a*ró-po4i.iV.pr.flj. (W Tauropola.) — Figlio dì Baccoea Ariahna. (Mit)
Tauropolie. * (Arche.) Ta-u*rò-po-lÌ-e. Add. e sf. pi. F. O. Lai. ta-uropoliae. (Da tauropola aggiunto di Diana e di Bacco.) Feste solitea celebrarsi in onore di Bacco o di Diana. (Mit)
Tacbopolio. * (Arche.) Ta-u-ro*pòdi-o. Sm. F. G. Lai. tauropoìion.
(V. Tauropolie .) Tempio consacrato a Diana nell' isola Icaria\ Aq)2 —- * Nome del tempio di Diana Artemide , nell' isola di Samo \detto anche Tauropolione. (Mit)
Tàurostene , * Ta-u-rò-ste-ne , Taurosteno. JS. pr. m . Lat. Taurosthe-nus. (Da tavros toro , e sthenos forza , vigore.) — Atleta famoso ,vincitore ne* giuochi olimpici. (Mit)
Tàusia. (Ar. Mcs.) Ta-u-sì-a. Sf Lavoro alla damaschina. Onde Fareo Lavorare di tairsia = Damaschinare. (V. Taun. In pers. tuzi in-sertus , iunexus. In ar. tevsyl , bene , multumqiie conjungcre.) (A)Tauss. * (Geog.) Città di Boemia . (G)
Tautocronisjio/(Fìs.) Tau-to-cro-iii-snio.^w.^. G.F. Tautocrono. (Aq )Tautocrono.* (Fis.) Ta-u-tò-cro-no. Add. m. F.G. Lat. tautochronus.(Da to avto lo stesso , c chronos tempo. ) Aggiunto di movimenti ,di curve , ec. che nello stesse tempo cominciano e finiscono , il chedicesi Tautocronismo , F. (Aq )
Tautogramma. (Poes.) Ta-u*to-gràtn-ma* Sm. F. G. Lat. tautogram-ma. (Da tavto per to avto lo stesso , e grammo lettera.) Componi -mento poetico , in cui il poeta si studia di formar i suoi versi conparole cominciami tutte colla medesima lettera. (A) (Aq )Tautologia. (Grum.) Tau-to-lo-gì-a. Sf. F. G. Lat. tautologia. (Datavto per to avto lo stesso, e logos discorso.) Inutile ripetizione dellacosa medesima , ó Difetto di chi più volte replica lo stesso suono o lastessa parola; che chiamasi anche Battologia. Talvolta è anche unaf igura retlorica che e replicazione della stessa cosa , ma con altreparole. ToscaneL Appi. Berg. (Min) (Aq ) (O)
Tautomeria. * (Geoin. c Archi.) Tao-to-me-tri-a. Sf. V . G. Lat ,tautoinetria. (Da tavto per to avto lo stesso , c meti'on misura.) Hi-petizione esatta e servile delle stesse misure , ossia Eccesso di sim *melria , che escludendo la varietà degenera in vizio . (Aq )
Tautup. * (Mit. Ind.) Ta-u-tùp. Nome che gli abitanti delle isole Ma-rianne danno alle anime de' morti , che i sacerdoti dicono essere andatein cielo : questa voce significa nella loro lingua Protettore ; e peròogni famìglia ha il suo tautup , e lo invoca tn ogni occorrenza.(Jslìt)Tavag«a. * (Geog.) Ta-và-gna. Cantone di Francia nella Corsica. ( G)Tavai. * (Geog ) Ta-yà-i. Fiume , provincia e città dell* Indo-Chinabritannica. (G)
Tavali. * (Geog.) Ta-và-Ii. Una delle isole Moìucche, (G)
Tavasteo.* (Geog.) Ta-va-»tò-o. Cit. e Governo della Russia europea. (G)I'a\d\. * (Geog.) Fiume della Russ a asiatica. (G)
3. a verna , Ta-vèi-na. [AY.’3 Osteria {da persone vili.] {F. Bettola.) Lat.laburna meritoria , caupoua, Gr. ra.^spvùov.{Tabema dal celt. gali.tabhair che vaie il medesimo.) Rocc. nov.i. S. Le taverne e gli altridisonesti luoghi visitava volentieri. G. V, a. 2 , 21 . Più si logoraoggi in un popolo di Firenze n taverne, che non soleauo logorate inostri antùhi in tutta la città. Tesorelt. Rr. E tengo grande schemaChi disponile in taverna. Beni. Ori. s.i3. 2 . Per gloria già solca laguerra farsi ; Tartina e mercanzia può or chiamarsi.
2 — [Onde Andare alla taverna zzi Mangiure all' osteria. F. An-dare alla taverna.) Bocc. Jntrod. 11 . Ora a quella taverna , ora aquell'altra andando.
2 — [ Macello, ed anch> Bottega semplicemente .] LiV. Dee.3. Alloraprese Virginio la sua figliuola e la balia ; tras>cle da parte appressouna taverna ch’eia quivi. >j Bocc. Pisi.Pi'.S.Ap. A modo delle mo-àphe con aggirare continuo , attorniando vada ora le taverne del ma-cello , ora quelle del vino. (Taberna anche presso i Latini signi/i -cava generalmente U luogo dove si vendono le merci , ovvero botte-ga. Gli antichi Toscani peraltro usaron dire più specialmente Ta-verna per Macello , conte Tavemajo per Macellajo.) (Br) (N)
3 — iProverh. In chiesa cosanti e in taverna co'ghiottoni.] ^.Chiesa, J. if.
Taverna.. * (Geog.) Città del Regno di JSapoli nella Seconda Cala * •
brut ulteriore. — Circolo di Svizzeri net Cantone del Ticino. (G)
Tavernaja , Ta-ver-nà-ja. {Add. e sf. Colei che tiene taverna) Mogliedel tavemajo \ altrimenti Ostessa.] Fr.Jac. T. 1 . 3. 5. Or son cosìavvilato Da una inercenaja , Figlia di tavernaja.
Tavernaja. * (Fitol.) Add. f. Da tmerna. F. e di' Tavernaria. Salviti.Cas. 62 . Acciocché alla viltà della commedia tavernaja o d’osterianon s’ accosti 0 alia mimica oscenità. (A) (N)
Tavernaio , Ta-vcr-nà-jo. {Add. e sm .] Quegli che tiene taverna) al-trimenti Oste, [Albergatore, Taverniere] Lai. raupo. Gr. *arr??Aof,Fit. làò. Pad. 2 . 225 . Fece chiamare lo suo fattore, eli* era sopragli tavernai , e cornandogli ec.
2 — Frequentator di taverne; {ma in questo senso è F.A. e dicesimeglio Taverniere.] Maesti uzz. t . 2 <jr. Se sono pubblicamente tavernai,
2 volte ammoniti non se ne rimangono, ec.
ó Reamente per [Macellajo , ] Beccajo. [ F. Taverna, $. 2 .] Lib.t 1 kj Vt ' rna j°> dicendogli uno, che comperava carne da ini, per-
one gli vendesse meglio, tc.Frane.Sarch.nov.fo . Il pensici' sia vostro,clic volete tor l’arte a’tavernai. (Parla di due che volevano da loromacellar due potei.) E nuv. 102 . Sempre vi é stato un tavemajo cheha taglialo carne , e fra V altre, bonissime vitelle e gran porci.
4 [ttoverb.) Lina ne pensali ghiotto, e l’altra il tavernujo; {ede lo stesso Fave il conto senza l’ oste.] F» Ghiotto , § 10 .
T.PERNAfi/A. (FjIoJ.) Ta-ver-nà-ri-a. Sf, F. L. Aggiunto di com-media presso i Latini , ed era quella in cui introducevansi per in -teilocuton persene della feccia del popolo , perchè ordinariamente
fazione rappresentatasi in qualche taverna _, Tavernaja, sin-Lat.
tal ernaria. Salviu.Cas. 55. Appresso i Romani la pretcstata , la ta-vernai ia, ratei-lana, e la planacele. {Parta (fi commedia.) (Mit) (>')
TAVOLA
Ta-ver-nòl-la. Sf. ilìm. di Taverna. Bettoìelta. P 1 *
Taver^blla, * Ta-ver-uèMa. Sf.
Gesuai. aggiunta a quella di B. Colomb . cap • ^ ,
Tavernesco , Ta*ver-né'SC 0 . Add. m. Di taverna. Franco Leti.
Berg. (Min)
Taverniere , Ta-ver-niè-re. C Add. e sm. Chi tiene taverna \
questo senso più generalmente dicesi ] Tavernajo. Lat. caupò* ^
xaV^Aos. Fit. SS.Pad. 2.225, Un giorno venendo egli a brigjun taverniere della terra , ec. E appresso; Incominciaronlo at . op pomarlo e provocarlo contro a quel taverniere, dicendo che lrjj a
gli tornava a gran disonore che il suo nipote fosse villaneggi**
una vile persona. E appresso • Coinandògli che da quel tavernu-* - ^non togliesse mai nè gabella, nè pigione. Quid. G. Quivi hnieri, quivi gli speziali. Amtn. Ani. %3. 3. 11 . Quello chcd e 1 ^canto del secondo gallo, lo prossimo taverniere anzi dì saprai vCr. legge Tavernieri.) (N) ^
a — Che frequenta le taverne. Lat. ganeo, belino. Gr. àVw7* 0S >arpipccpy off. Bocc. Leti. Pin. Ross. 2y4 • Acciò eh* io tacciameno vergogna di noi , i ghiottoni , i tavernieri, i puttau lC,, > - aC0>altri di simile lordura disonesti uomini. Pass. i 3 f. JNonsia ehné taverniere , non giucatore , nè masnadiere. . {eS o
3 — Proverb . Un conto fa il ghiotto, e mi altro il taverniere ; 1° jj-che Fare il conto senza l’oste. Farcii. Stor. 1 5. 6 oo. Ma cC>cono i volgari con quel proverbio plebeo: Un conto faceva i‘ èe un altro il taverniere. _ , ito 0
Tavidi. * (Mit. Ind.) Ta-vì-di. Nome di certi amuleti usati da alani delle Maldive. (Mit) • cl ,(G)
Tavignano. * (Geog.) Ta-vi-gnà-no. Città di Francia nella ^ or ^\Tavinsk.!. * (Geog.) Ta-vìn-ski. Città della Russia europea. iy*Tavjra. * (Geog.) Ta-vì-ra. Città di Portogallo . (G) . /xtit)
Tavirua. * (Mit. Ind.) Ta-vi-r ù-aJ l campi elisi de' Tulliani. tTavistoc. * (Geog.) Ta-vi-stòc. Città d'Inghilterra. (G) r n P et9 ‘Tavla . *Sf. sino, di Tavola. F.A.F. e di' Tavola. (V. Taula.ed in turco tcevlcc tabula lusorìa.) Gr.S.Gir.47- Alla tavla (0 ,gli Religiosi poveri, mangia Cristo con \oro.tìut.Inf4-i^ ^nti»^rotte le Uvle, tornò anco per la legge, e arrecò X comandaiin
che spellavano a Dio in una tavla e VII che spettavano al P. 10 *
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un'altra tavla.È’ Jnf. 5 . 1 . La reina Isotta mori sopra di h 11 * ve iche ilice la storia della Tavla ritonda. Guitt. Lett. 25.07- ^ l u ll f on v * l:0 ^in corpo come tavla lavata, fìut. Ltif 32.2. Apparecchiatoa tavla gli fece uccider tutti c tre. (F. noi. 325 . Gititi* »
Tavo. * (Geog.) Isola del Golfo di Batniu. (G) . ^g, •***
Tavola, Tà-vo-ia. [*57!] Asse , o Pezzo d'asse sempli cetn . i\ pfTaula , Tavla ( sin. ( Tabula dal celt. gali, taibhle che y (desimo. V. {'Armstrong alla vo e ingl. Table. In cclt*bret • jjoO 11 'provtiiz. taoulo , tu tcd. ed in olaud. tufi, in illir. lav^ 3 '
tabule , in migli, tabla , in frane, ed iu ingl. table vagU° **•In ar. toebl banco, credenza , tavoletta da sci ivere.) Bocc* ra ylc^Fatto venir bare, c tali furono, che per difetto di qucup S no d*' 1 .na tavola ne ponieno. E nov. i5.iy. Egli era in un t aV ’ 0 ^
to ec., sopra due travicelli tra 1’ una casa all’ altra posti» a c p iU**'confitte ec., delle quali tavole quella che con Ini cadde ,
a — E Jig . Pass. prol. Questa seconda tavola u ni!j^
dove è lo scampo eia salute della maggior parte deH a ^accortamente prese , ec. E appresso : Stendiamo le m aUlquesta necessaria e virtuosa tavola della penitenza. eh 68 * 1 r**
2 — Arnese composto d’ una o di più assi messe in ptano» ^
sopra uno o più piedi , e serve per diversi usi, lQlX ^ ^ja*
per mensa- {F. Mensa.) Lat. mensa. Gr. rpdirtfr' ' ' . .
imbandigione non conosciuta fu e portata dinanziBocc. nov. i5. iy. Ed essendo da tavola levati , <2 CLe nuove spose ec. già a tavola erano per mangiare «*»’; ^ . 0 ,
5o. i5. Senza alcuna scusa fare , da tavola si tuggi- ,;i v t . £ jiA loro l'onorarsi a tavola commise. (V) . iunù ìlie ^ e ^
a — * Onde Intelajatura d’una tavola dicesi Larcolle fasce senza il suo piano. (A)
5 — Il banco de’ banchieri. Bocc. nov. y3> *oaltro , se non ec. andare alle tavole de’cambiatociche stanno sempre cariche di grossi e dì fiorini . . *
Come in Firenze s'ordinò tavola per lo comune d 1 _
dati, Dep. Decam. proem. 0. A ve a il nome ,ne 1 ‘ l » v0 ee d 11
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della tavola, che Ofisi allora dicevano , pigliandonei puro sentimento liro, clic l’uso comune oggidì^chtere cjuel che allora diceatio tavoliere i la qoaj Vl J < J
Bagli
Novellino
era stata nm- ita in cavaliere •
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qui per ora chiamare co’ nostride’Lalini , tavola e tavoliere quel che ogg
1’ agio , e a ,j a jtro (u!e‘cn'^'° tavo,c fambio . ,
*; 0 ' lsc ‘gncnttnienle del «rosso | che P‘
vecchi , che presero '1 'fll'ir/itO’*’
Vj'anro luiiin„ 0 . . diciamo banco e e .
hea ljg ura ,jj nos( . ‘ K S“u.j u.., Feoioiio frane fa - a Ut
p-nnefa. Piane. » ^‘1 -'inla nella tavola di Santa U- ^ ,
Urh.uu Q u i 1)to , *• ; nùv - iuj. h, ((l , e J|i (empi, che e j,j c sa
h tuia gran c j (t ^ „;V " m> J di lui posili in mia noh j ue
hobi'e. Bot'gh. Ri,. * 1 5 ‘t ue da essere posto un torchio aCL f s r.-oce*& ì*cr eaienPr. tavole ci rimangono »<J
Tivoìa , Legno di , ".Quadro di qualunque sorta, Haidu\’pignervi suora ly.T'i a,sia ^8 (l, ' a appianato per varii uil • Jjjjisi»tftiadro fatto di teli ^ 11 è VL ‘“" t0 dire tavola anche a q
~~ Spazio quadro /< ’ { )er dipinto. (N) „ ,1; quC'
s, a tavola e p ó ''E ■ Sicché ima.vite sia nel meiz
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