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[Vol. VI. - Vol. VII.]
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TAUROPOLI

Tauropoli ,* Ta-a*-po4i.iV.pr.flj. (W Tauropola.) Figlio Baccoea Ariahna. (Mit)

Tauropolie. * (Arche.) Ta-u*-po--e. Add. e sf. pi. F. O. Lai. ta-uropoliae. (Da tauropola aggiunto di Diana e di Bacco.) Feste solitea celebrarsi in onore di Bacco o di Diana. (Mit)

Tacbopolio. * (Arche.) Ta-u-ro*pòdi-o. Sm. F. G. Lai. tauropoìion.

(V. Tauropolie .) Tempio consacrato a Diana nell' isola Icaria\ Aq)2- * Nome del tempio di Diana Artemide , nell' isola di Samo \detto anche Tauropolione. (Mit)

Tàurostene , * Ta-u--ste-ne , Taurosteno. JS. pr. m . Lat. Taurosthe-nus. (Da tavros toro , e sthenos forza , vigore.) Atleta famoso ,vincitore ne* giuochi olimpici. (Mit)

Tàusia. (Ar. Mcs.) Ta-u--a. Sf Lavoro alla damaschina. Onde Fareo Lavorare di tairsia = Damaschinare. (V. Taun. In pers. tuzi in-sertus , iunexus. In ar. tevsyl , bene , multumqiie conjungcre.) (A)Tauss. * (Geog.) Città di Boemia . (G)

Tautocronisjio/(Fìs.) Tau-to-cro-iii-snio.^w.^. G.F. Tautocrono. (Aq )Tautocrono.* (Fis.) Ta-u--cro-no. Add. m. F.G. Lat. tautochronus.(Da to avto lo stesso , c chronos tempo. ) Aggiunto di movimenti ,di curve , ec. che nello stesse tempo cominciano e finiscono , il chedicesi Tautocronismo , F. (Aq )

Tautogramma. (Poes.) Ta-u*to-gràtn-ma* Sm. F. G. Lat. tautogram-ma. (Da tavto per to avto lo stesso , e grammo lettera.) Componi -mento poetico , in cui il poeta si studia di formar i suoi versi conparole cominciami tutte colla medesima lettera. (A) (Aq )Tautologia. (Grum.) Tau-to-lo--a. Sf. F. G. Lat. tautologia. (Datavto per to avto lo stesso, e logos discorso.) Inutile ripetizione dellacosa medesima , ó Difetto di chi più volte replica lo stesso suono o lastessa parola; che chiamasi anche Battologia. Talvolta è anche unaf igura retlorica che e replicazione della stessa cosa , ma con altreparole. ToscaneL Appi. Berg. (Min) (Aq ) (O)

Tautomeria. * (Geoin. c Archi.) Tao-to-me-tri-a. Sf. V . G. Lat ,tautoinetria. (Da tavto per to avto lo stesso , c meti'on misura.) Hi-petizione esatta e servile delle stesse misure , ossia Eccesso di sim *melria , che escludendo la varietà degenera in vizio . (Aq )

Tautup. * (Mit. Ind.) Ta-u-tùp. Nome che gli abitanti delle isole Ma-rianne danno alle anime de' morti , che i sacerdoti dicono essere andatein cielo : questa voce significa nella loro lingua Protettore ; e peròogni famìglia ha il suo tautup , e lo invoca tn ogni occorrenza.(Jslìt)Tavag«a. * (Geog.) Ta--gna. Cantone di Francia nella Corsica. ( G)Tavai. * (Geog ) Ta--i. Fiume , provincia e città dell* Indo-Chinabritannica. (G)

Tavali. * (Geog.) Ta--Ii. Una delle isole Moìucche, (G)

Tavasteo.* (Geog.) Ta-va-»-o. Cit. e Governo della Russia europea. (G)I'a\d\. * (Geog.) Fiume della Russ a asiatica. (G)

3. a verna , Ta-vèi-na. [AY.3 Osteria {da persone vili.] {F. Bettola.) Lat.laburna meritoria , caupoua, Gr. ra.^spvùov.{Tabema dal celt. gali.tabhair che vaie il medesimo.) Rocc. nov.i. S. Le taverne e gli altridisonesti luoghi visitava volentieri. G. V, a. 2 , 21 . Più si logoraoggi in un popolo di Firenze n taverne, che non soleauo logorate inostri antùhi in tutta la città. Tesorelt. Rr. E tengo grande schemaChi disponile in taverna. Beni. Ori. s.i3. 2 . Per gloria già solca laguerra farsi ; Tartina e mercanzia può or chiamarsi.

2 [Onde Andare alla taverna zzi Mangiure all' osteria. F. An-dare alla taverna.) Bocc. Jntrod. 11 . Ora a quella taverna , ora aquell'altra andando.

2 [ Macello, ed anch> Bottega semplicemente .] LiV. Dee.3. Alloraprese Virginio la sua figliuola e la balia ; tras>cle da parte appressouna taverna cheia quivi. >j Bocc. Pisi.Pi'.S.Ap. A modo delle mo-àphe con aggirare continuo , attorniando vada ora le taverne del ma-cello , ora quelle del vino. (Taberna anche presso i Latini signi/i -cava generalmente U luogo dove si vendono le merci , ovvero botte-ga. Gli antichi Toscani peraltro usaron dire più specialmente Ta-verna per Macello , conte Tavemajo per Macellajo.) (Br) (N)

3 iProverh. In chiesa cosanti e in taverna co'ghiottoni.] ^.Chiesa, J. if.

Taverna.. * (Geog.) Città del Regno di JSapoli nella Seconda Cala *

brut ulteriore. Circolo di Svizzeri net Cantone del Ticino. (G)

Tavernaja , Ta-ver--ja. {Add. e sf. Colei che tiene taverna) Mogliedel tavemajo \ altrimenti Ostessa.] Fr.Jac. T. 1 . 3. 5. Or son cosìavvilato Da una inercenaja , Figlia di tavernaja.

Tavernaja. * (Fitol.) Add. f. Da tmerna. F. e di' Tavernaria. Salviti.Cas. 62 . Acciocché alla viltà della commedia tavernaja o dosterianon s accosti 0 alia mimica oscenità. (A) (N)

Tavernaio , Ta-vcr--jo. {Add. e sm .] Quegli che tiene taverna) al-trimenti Oste, [Albergatore, Taverniere] Lai. raupo. Gr. *arr??Aof,Fit. làò. Pad. 2 . 225 . Fece chiamare lo suo fattore, eli* era sopragli tavernai , e cornandogli ec.

2 Frequentator di taverne; {ma in questo senso è F.A. e dicesimeglio Taverniere.] Maesti uzz. t . 2 <jr. Se sono pubblicamente tavernai,

2 volte ammoniti non se ne rimangono, ec.

ó Reamente per [Macellajo , ] Beccajo. [ F. Taverna, $. 2 .] Lib.t 1 kj Vt ' rna j°> dicendogli uno, che comperava carne da ini, per-

one gli vendesse meglio, tc.Frane.Sarch.nov.fo . Il pensici' sia vostro,clic volete tor larte atavernai. (Parla di due che volevano da loromacellar due potei.) E nuv. 102 . Sempre vi é stato un tavemajo cheha taglialo carne , e fra V altre, bonissime vitelle e gran porci.

4 [ttoverb.) Lina ne pensali ghiotto, e laltra il tavernujo; {ede lo stesso Fave il conto senza l oste.] F» Ghiotto , § 10 .

T.PERNAfi/A. (FjIoJ.) Ta-ver--ri-a. Sf, F. L. Aggiunto di com-media presso i Latini , ed era quella in cui introducevansi per in -teilocuton persene della feccia del popolo , perchè ordinariamente

fazione rappresentatasi in qualche taverna _, Tavernaja, sin-Lat.

tal ernaria. Salviu.Cas. 55. Appresso i Romani la pretcstata , la ta-vernai ia, ratei-lana, e la planacele. {Parta (fi commedia.) (Mit) (>')

TAVOLA

Ta-ver-nòl-la. Sf. ilìm. di Taverna. Bettoìelta. P 1 *

Taver^blla, * Ta-ver-uèMa. Sf.

Gesuai. aggiunta a quella di B. Colomb . cap ^ ,

Tavernesco , Ta*ver-'SC 0 . Add. m. Di taverna. Franco Leti.

Berg. (Min)

Taverniere , Ta-ver-niè-re. C Add. e sm. Chi tiene taverna \

questo senso più generalmente dicesi ] Tavernajo. Lat. caupò* ^

xaV^Aos. Fit. SS.Pad. 2.225, Un giorno venendo egli a brigjun taverniere della terra , ec. E appresso; Incominciaronlo at . op pomarlo e provocarlo contro a quel taverniere, dicendo che lrjj a

gli tornava a gran disonore che il suo nipote fosse villaneggi**

una vile persona. E appresso Coinandògli che da quel tavernu-* - ^non togliesse mai gabella, pigione. Quid. G. Quivi hnieri, quivi gli speziali. Amtn. Ani. %3. 3. 11 . Quello chcd e 1 ^canto del secondo gallo, lo prossimo taverniere anzi saprai vCr. legge Tavernieri.) (N) ^

a Che frequenta le taverne. Lat. ganeo, belino. Gr. àVw7* 0S >arpipccpy off. Bocc. Leti. Pin. Ross. 2y4 Acciò eh* io tacciameno vergogna di noi , i ghiottoni , i tavernieri, i puttau lC,, > - aC0>altri di simile lordura disonesti uomini. Pass. i 3 f. JNonsia eh taverniere , non giucatore , masnadiere. . {eS o

3 Proverb . Un conto fa il ghiotto, e mi altro il taverniere ; 1° jj-che Fare il conto senza loste. Farcii. Stor. 1 5. 6 oo. Ma cC>cono i volgari con quel proverbio plebeo: Un conto faceva i èe un altro il taverniere. _ , ito 0

Tavidi. * (Mit. Ind.) Ta--di. Nome di certi amuleti usati da alani delle Maldive. (Mit) cl ,(G)

Tavignano. * (Geog.) Ta-vi-gnà-no. Città di Francia nella ^ or ^\Tavinsk.!. * (Geog.) Ta-vìn-ski. Città della Russia europea. iy*Tavjra. * (Geog.) Ta--ra. Città di Portogallo . (G) . /xtit)

Tavirua. * (Mit. Ind.) Ta-vi-r ù-aJ l campi elisi de' Tulliani. tTavistoc. * (Geog.) Ta-vi-stòc. Città d'Inghilterra. (G) r n P et9Tavla . *Sf. sino, di Tavola. F.A.F. e di' Tavola. (V. Taula.ed in turco tcevlcc tabula lusorìa.) Gr.S.Gir.47- Alla tavla (0 ,gli Religiosi poveri, mangia Cristo con \oro.tìut.Inf4-i^ ^nti»^rotte le Uvle, tornò anco per la legge, e arrecò X comandaiin

che spellavano a Dio in una tavla e VII che spettavano al P. 10 *

- ' -- r- »--h. hn.s tC \ lìe

un'altra tavla.È Jnf. 5 . 1 . La reina Isotta mori sopra di h 11 * ve iche ilice la storia della Tavla ritonda. Guitt. Lett. 25.07- ^ l u ll f on v * l:0 ^in corpo come tavla lavata, fìut. Ltif 32.2. Apparecchiatoa tavla gli fece uccider tutti c tre. (F. noi. 325 . Gititi* »

Tavo. * (Geog.) Isola del Golfo di Batniu. (G) . ^g,***

Tavola,-vo-ia. [*57!] Asse , o Pezzo d'asse sempli cetn . i\ pfTaula , Tavla ( sin. ( Tabula dal celt. gali, taibhle che y (desimo. V. {'Armstrong alla vo e ingl. Table. In cclt*bret jjoO 11 'provtiiz. taoulo , tu tcd. ed in olaud. tufi, in illir. lav^ 3 '

tabule , in migli, tabla , in frane, ed iu ingl. table vagU° **In ar. toebl banco, credenza , tavoletta da sci ivere.) Bocc* ra ylc^Fatto venir bare, c tali furono, che per difetto di qucup S no d*' 1 .na tavola ne ponieno. E nov. i5.iy. Egli era in un t aV 0 ^

to ec., sopra due travicelli tra 1 una casa all altra posti» a c p iU**'confitte ec., delle quali tavole quella che con Ini cadde ,

a E Jig . Pass. prol. Questa seconda tavola u ni!j^

dove è lo scampo eia salute della maggior parte deH a ^accortamente prese , ec. E appresso : Stendiamo le m aUlquesta necessaria e virtuosa tavola della penitenza. eh 68 * 1 r**

2 Arnese composto d una o di più assi messe in ptano» ^

sopra uno o più piedi , e serve per diversi usi, lQlX ^ ^ja*

per mensa- {F. Mensa.) Lat. mensa. Gr. rpdirtfr' ' ' . .

imbandigione non conosciuta fu e portata dinanziBocc. nov. i5. iy. Ed essendo da tavola levati , <2 CLe nuove spose ec. già a tavola erano per mangiare «*»; ^ . 0 ,

5o. i5. Senza alcuna scusa fare , da tavola si tuggi- ,;i v t . £ jiA loro l'onorarsi a tavola commise. (V) . iunù ìlie ^ e ^

a * Onde Intelajatura duna tavola dicesi Larcolle fasce senza il suo piano. (A)

5 Il banco de banchieri. Bocc. nov. y3> *oaltro , se non ec. andare alle tavole decambiatociche stanno sempre cariche di grossi e fiorini . . *

Come in Firenze s'ordinò tavola per lo comune d 1 _

dati, Dep. Decam. proem. 0. A ve a il nome ,ne 1 l » v0 ee d 11

. E » U V % no*

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della tavola, che Ofisi allora dicevano , pigliandonei puro sentimento liro, clic luso comune oggidì^chtere cjuel che allora diceatio tavoliere i la qoaj Vl J < J

Bagli

Novellino

era stata nm- ita in cavaliere

oii cC

illlllO:

agio , o

qui per ora chiamare co nostrideLalini , tavola e tavoliere quel che ogg

1 agio , e a ,j a jtro (u!ecn'^'° tavo,c fambio . ,

*; 0 ' lscgncnttnienle del «rosso | che P

vecchi , che presero '1 'fll'ir/itO*

Vj'anro luiiin 0 . . diciamo banco e e .

hea ljg ura ,jj nos( . K Su.j u.., Feoioiio frane fa - a Ut

p-nnefa. Piane. » ^1 -'inla nella tavola di Santa U- ^ ,

Urh.uu Q u i 1)to , * ; nùv - iuj. h, ((l , e J|i (empi, che e j,j c sa

h tuia gran c j (t ^;V " m> J di lui posili in mia noh j ue

hobi'e. Bot'gh. Ri,. * 1 5t ue da essere posto un torchio aCL f s r.-oce*& ì*cr eaienPr. tavole ci rimangono »<J

Tivoìa , Legno di , ".Quadro di qualunque sorta, Haidu\pignervi suora ly.T'i a,sia ^8 (l, ' a appianato per varii uil Jjjjisi»tftiadro fatto di teli ^ 11 è VL" t0 dire tavola anche a q

~~ Spazio quadro /< { )er dipinto. (N) ,1; quC'

s, a tavola e p ó ''E Sicché ima.vite sia nel meiz

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teraaUi troiai; ,// ' ,vo e i posto avverò. Inietpalatamente, e ge-

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