48 TECN0M0RF1TI
Teckomorfiti. * (Min.) Te-cno-mor-fì-ti. Add. e sf. pi. F. G. Lat.technomorphitae. (Da tedine arte , e morphe forma.) Cosi diconsile pietre su cui si è creduto scorgere qualche cosa somigliante leopere della mano dell'uomo. (Aq)
Tecnottoma.* (Filol.) Te-cnot-lo-m-a. Sf.F.Q. Lat. tecnottonia. (Datecnon figlio , e ctino io uccido.) Infanticidio. (Aq)
Teco , Te*co. [F. L. e comp . di Te e Con, e vale ] Con te. Lat. te-cum. Gr. pura. croù. Bocc. nov. So. 26. Spero d’avere ancora assaidi buon tempo con teco. E nov. 83 . 6. Égli li dirà incontanenteche tu avrai a fare , e noi ne verrem teco. Petr. son. 2 06. E conduro pensier teco vaneggio. Dant. InJ . 10. 60. Mio figlio ov’ è, eperchè non è teco?
2 —• Talora si accompagna colle voci Stesso e Medesimo in amenduei generi. [Lat. tccom ipso, tecum ipsa.} Amor» Fis, 21. Insieme inene venni teco istesso , E sai che ’l picciolino mio fratello Uccisi.T'iamm. 1. 56 . Cerio voler noi dèi, nè credo che'l vogli, se saviateco medesima ti consigli.
3 — Talora anche si replica la preposizione Con. [F. Con teco.] Rim.ani F. R . Con teco a guerreggiar si muove Amore . Ciriff'.Calv. 1 . 3 .Or vo’ venir con teco, acciocch* io intenda.
4 —* Dicesi Con esso teco, eziandìo riferendosi a ferri mina.Sc rivesì.anche Conesso teco, F. Bocc. g. 3 . n. 10. Non ti dar malinconia,figliuola, no, che egli si fa bene anche qua ; Neerbale ne servirà benecon esso teco Domcneddio. E g.S.n.10. Ma volentieri farei un pocodi ragione con esso teco, per sapere di che tu ti rammarichi. (Cin)
5 — * Fu detto Stare sul teco teco per Islare in supabia. S. Ag.Grad. umili. 88. Sta pure sul teco teco , quando il poverello ti ad-domanda , ed il Signore vi starà anco esso quando tu addomanderailui. (G. VA
Tecoltto.* (Med. e Min.) Te-co lido. Sm '. F.G. Lal. t tecolithos. (Dateco io liqw faccio, macero, consumo, c lithos pietra.) Sorta dì pie-tra della grossezza del nocciuolo di un' oliva, cosi denominata dal-r opinione de'Greci posteriori che avesse virtù di struggere i calcoliformatisi nella vescica» (Aq)
Tecomeco, Te-co-mé-co. [Am, comp. mdecì.] Dicesi di Colui che, par-lando teco , dice male del tuo avversario, e allo’nconti'o. [Lal.ve r*sutus.] Gr. aAAott'poouXXof. Cavale.Pungil. E questi tali si chiamanocomunemente tecomeco , che non hanno fermezza in sue parole , sìche per seguente generano molti beandoli. Farcii. Ercol. yg . D’nncommettimale , il quale sotto spezie d’amicizia vada or riferendo aquesti e ora a quelli , si dice: egli è un tecomeco. Comp. Munteli..Egli ha coda di scorpio, e viso umano, Gran tecomeco, simoniacoe'ngordo, Lupo rapace e di lingua e di mano. Lib. Son. 10. E’ siconosce fra’tuoi zibaldoni Un certo hhriasso , un tecomeco. Lane.Madr. 8. Credimi die tu se’ im tecomeco.
Tectamo, * Tè-cta-mo. N, pr. m. (Dal gr . thece ripostiglio, c tarnievoio conservo.) — Figlio di Doro che condusse in Creta una coloniadi E ioli e P.elasgi , e regnò nel paese. (Mit)
Tectaria. * (Bot.) Te-età-ri-a. 8f. Lo stesso che Calaguala , F. ( 0 )Tecua , * Té-cu-a. N. pr. ni. Lai. Thecua. (Dall’ebr. thiqvah spe-ranza, che vien da qavah sperare.) (B)
Tkcuat , * Tè-cu-ut. iy. pr. m. Lat. Thccnat. (Dall’ ebr. thechuna fi-gura , che vien da chun disporre, apparecchiare.) (B)
Tecusà , * Tc-cù-sa, iV. pt\ f. Lat, Thecusa, Lo stesso che Tcocu-sa , F. (B)
Teda. (Bot.) Tè-da. [Sf .3 F. L. Spezie di pino selvatico , [die per lasostanza resinosa sommamente combustibile di cui abbonda può ridursiin pezzi che bruciano a guisa di torcia.Di questi pezzi di pino si fauso per accendere il fuoco e per far lume.) Lat. teda, taeda , pi-nus sylvestris. Gr. $a$/or. ( Taeda , dal gr. dadion , dilli» di dad fa-cella. Nelle lingue lupi, brasiliana volgare ed altre di America tatde tata vagliono fuoco. In quella del Malabar ti vale i| medesimo.In celi, gali, teas calore, deothas fervore.) Bern.Orl. 3 . 7. 16. Oveaveva di piante ogni maniera , Lecci , querce , ed altri arbori daghiande , Larice , teda , pino , abeto v’ era.
2 — (Filol.) [Per l’uso che facevasi di pezzi di teda ad illuminarele stanze) Tede si nominarono tutte le sorte di faci, e specialmentele nuziali. Onde Teda poeticamente prendesi anche per nozze.] Lat .taeda. Gr. Amet. 3 y. Ed enirata colle accese tede nella cameradel novello sposo ec. , lieta hall’ altre giovani contenta nò potevadire. E La quale essi pietosi ad uno armigero di Marte congiun-sono con dolorose tede in matrimonio.
1 — E Fiaccola [in generale.]»Bentìv.Teb. lib. 1. Ambe le ma-ni Scuote 5 con V una feral teda innaize , D' idre vibra con V altraorbil sferza. (Br)
Tedaldo, * Tc-dàl-do. JS. pr. nt. Lat. Thethaldus.Lo stesso che Teo-daldo , F, (B)
Teddeo. (Eccl.) Ted-dò-o. Sm: comp. Lo stesso che Tedeo, F.Pucc.Centil. cant. 3 . E poiché del Teddeo ristette il canto, Il Papa fé’ venirquivi il Salterò, E disse : ec. (A) (B)
Tedeo. (Eccl.) Te-dé-o. Sm.comp. indecl. F. poco usata. Inno dellaChiesa, con cui si suole ringraziare Iddìo de’ suoi ben fidi ; ed ècosì detto dalle parole latine Te Deum , onde comincia. — , Ted-deo , sin. More. 27. i$y, E dopo lunga e dolce salmodia , ad altavoce udir^cantar Tedeo , ec. (A) (B)
Tederico, Te-de-rì-co. JS. pr. m. Lo stesso che Tcodorico, F.( B)Tedesco > Te-dé-sco .Add. pr. m. Della Germania ; Alemanno , Gtr-manp. (Voce cavata da deutscher che Yale il medesimo.) (B)Tediare , le-di a-re. [Att.] Tenere a tedio , InUrtenere nojando ; al-trimenti viojarc , [Annqjare , Stuccare, Infastidire* — , Attediare,sin.] \F. Annojare.) Lat. taedio afiìcere. (In illir. dodiati e dodi e -pali attediare. In pers. tensiden taedio affici , e sutuhiden fastidire.)Jf/. F. 10.100. Ogni uomo che 1 udìa , tediando facea maravigliare.ìd.QVgx 1J* 27 E’ colpi c 1 alUe cose che iucia, Per non tediar chi
TEFROITE
col 1
legge , non si conta. Cas. Per non tediar V. S. III< 1S)tnSSlungo ragionamento. , c ttand°
2 — JS. ass. e pass. Annojarsi. Fior. S.Frane.i5o. E cosi asp 'per grande spazio , alquanti cominciarono a tediare (V) : fit f-
Tediato , * TY-di-à-tq. Add. m. da Tediare. —, Attediato ,
dì reg. (O) .. At*
Ted-iatore , * Tc-dia-tó-re. Ferb. m. di Tediare. Che tea» • .tediatore , sin. Salviti, Odiss. 3i6. II tediatorc UJisse* (G* erC hè
Tempera. * (Mit) Te-di-fe-ra. Epìteto di Lucina e di G e ' e ' e 'rappresentale con in mano una teda. Lat. taedifera. (M*G n> aS pet'
Tedio, Té-di-o. [Sm. F. L.] Nnja che si patisce p>r lo t ae '
tare ; altrimenti Bincrescimento, [Fastidio, Seccaggine eC d j/ aC'diurn , molestia. Or. hvafyoolx , àvlx. Maestruzz. 2. 10 ‘ ^. a y t igl ,ccidia importa alcuno ledio.A/. F. ’g. 8t. Le cui volto 1 ’ 6 e , arCcontinove , senza intramessa delle forestiere, possono ingenei ^ aJjja rp*Petr. cap.3. Suoi Vedere in un cuor diletto e tedio Do| ce cor inira .il fero Erode. Beni. Ori. 1. f 25 . Pien d‘tutto e di tedio , Sol se uè sta, nè vuol pur ch’altri il V . 1 v jnC‘ 1Ilf V
2 — Importunità. Cavale. Frutt. ling. Almeno per tedio ^r aS iid> rS - l \
3 — Dicesi Cadere o Venire a tedio e vale Attediarsi > * tl Jp a pp^Fit. SS. Pad. Mai non infermò, nè cadde in .tedio* t L d |l>so : Intantoché disperava di potersi salvare , onde vefl ul
disse. (A) .*
4 — * Dtcesi Morir di tedio e vale Essere oltremado a1l,ì A ^
Agost. Gr. umiLt.81. Vedi tanti che nel bandirsi la p al ° ^muojono di tedio. (G.V.) f [ *'
5 — Dicesi Stare a tedio e vale Esser trattenuto nqjo$ anlg , 1
Slare a tedio.] • ^ t^ 0 '
6 — Dicesi Tenere a tedio e vale Tediare . [ F. T cllC 'Ai' a c °^Morg. 5. 8. E non ha ignun , per tenerla più a tedio 5
a corpo con lei voglia guerra. e.S^
7 — Dicesi Venire a tedio di una cosa e vale Attediar$ e
lett. 3g. La mente nc viene a tedio e tristizia. (V) Jnirf 10 '**
8 —* * Fu detto Divenire in tedio di checchessia e vale jjv' 1 " 1 *Mor.S.Greg. 5 • 28. L’uomo essendo tocco di avversila»
tedio d’amore del mondo. (V) (N) .
Tediosamente , Te-dio-sa-mén : te. Avv. Con tedio , L <tStl '
Iti
le
Stucchevolmente. (A) UJen. ]Sis. 3 . <^ 5 . Il secondo P CC | C inc*“ l(leggiare affettatamente sopra le delizie de’baci; ) a ‘*"jicain cl ’ IC ’ingombra spesso tediosamente , non meno che inip ,lC1 ,^ c .parti ec. (B) _ n ltri n,e '' t ’ 0 pi'
Tediosità' , Te-dio si-tà. Sf. ast. di Tedioso. Il tedimi ». ove. o°" Id-dio. Vden.JSts. 3 . 3 #. Ammontar le centinaja de versi ^ ca piU lrano cosa alcuna , salvo la tediosità e il disagio del i" atare. (A) (B) le<i io J
Tedioso , Te-dió-so. Add. m. Di tedio [o Che upp 01 ict Zi f. ì; j a )l eso, Rìncrescevole. Lai. molcstus. Gr. ivixpós- linee .?• teili 0 *^,,,^
ni per le vivande , le quali s’ usano in quegli , a * f I l, i al ) 0 nii tllV :, 1 fer'più genti, hamm. ,01. Poiché quelle danze e sst ' n ! e c ran° ' ||C n-per altro pensici- tediose , ec. M. D.g.-jt. Loro S uf> " e nl . ;lD c oS ame e tediose. Cron.MureH. Tu lineerai tedioso, 0 V t0 , S c sare 1 ^
nico , e tristo.»» Bor^h.Arm. Fam. 56. E tanti altri cu ■
.... . pe v
Che
-si annoja. f'it.SS.Pad. 2. 68 . Era mollo g'
re ec. dissoluto e tedioso delle co-e divine. (V)_ fteg§ e!
Tedmenta. * (Gtog.) Ted-méu-ta Viltà di Barberia < ie
Tripoli. (G) „ s ia- ..
Tedzen. * (Geog.) Ted-zen. Lat. Ochus. Fiume di f ...
Tee, * Té è. Pronome. l'.A. P. e e/i’ Te. Fr.Guitt.
di tee. Bruii. Etic. 102. Questo privato luogo, ° ,e f\") f r : ,gne 1’ abbondanza e ’l modo del mio parlare in tee. ^ (C'”^ ( tt‘Leti. 1S. Non da pregiar poco èe Nostro Signor ^Q^iti ,llt
Tee. * (Mit.) Genio protettore che ogni J’amìgpari de' Mani de' Romani. (Mit)
ricof
(«
e mani ae nomata. \utj ora il** )
Teek. * iZV. pr. m. Lai. Thchcn. (Dall’ ebr. tbenina cC ‘prff 0
dia , preghiera , da hhanan pregare , esser riesci ,c j$ac c ° (V'Teek,E. 1 * (Arche.) Te-c-ni-e. Add. e sf. pl • &* le t U o ^'gli Ateniesi , così dette perchè quel Dio èra cogf O ^\0*
Teeno. In celt. gali, teanua abbondanza.) P i0
Teeno. * (Mit.) Te-è-no. Soprannome di Bacco ,
(Dal gr. Theos Dio , e enos vino.) (Mit) .qj
Tebs. * (Geog.) Piume d Inghilterra. (G). , caverì° re ' ^
Teferv. * (Geog.) Tc-fe-ry . Città della Guinea .
Teffè. * (Geog.) Fiume e Comarca del
Teflls. * (Geog -) Tè-flis. Lo stèsso che Tih ,s * ^ J ss0 ch e e .
Teframanzia* * (Filol.) Te-fra-man-zì-a. Sf L° (U 3 v /.
zia , F. ( Aq) ^ ,, teobr^jrnt
Tbfrakto. * (Bot.) Te-fràn-to. Sm. F * ^ ’JeLla
piu a cenere, e aiuhos fiore.) Genere di P l “? cll r C i lania di Linneo , proposto da JSeckcrpcr co ^ c „loi' iep^ ,a
blet, la quale è provveduta di piccolissimi fi 01 ,^ 5 . ( V
Tefeia. * (Min.) Té-fri-a. Sm. T . ' at ' ln Mq) /n a A r
nere.) Sorta di marmo di color cenerogno ' ^ r i U Di. CTefrio.* (Farm.) Tè-fri-o. Sm. ^’ 1
nere.) Collirio di color cenerognolo. (Aq) . ; tes . (V • ' l C efl e 'Jf pili'
Tefbitk.* (Min.) Te-fri-te. Sf.F, O. Lat. W ^ de W l 1^.
zione di corno d’ aminone pietrificato, e c he p r f
2 — * Secondo Plinio è Una sorta di & e ^ c olove P €ì
. pel
(X.
.. . AlU
gine di una luna nuova , cioè co/vi« ta > al . ^
(V. Tcfria.) (Aq) de diU e P> 1e „on» l,a .
3 — * (Zool.) Genere d'insetti dell ordii ^ co si f q) fi-
degli alcriceri, stabilito da Latrai e . ^ rg co rp ■ .^ s , .(colore umite di cenere di cui e oì !V l t c l' 1
Tefroue. * (Min.) Te-fro-ì-te. àf, r •