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[Vol. VI. - Vol. VII.]
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TENERE TENERSI

di es, Tener la vita e vale Menare . Cn/iJurra un tenore

none è q wp ,'- ^ a if- En. S.Malach. eap. < 4 - grande era la opi-<lasormi c r edlt ? acquistato parte dalla vita che teneva, parte ancof EH ersi, . ^ v a miracoli che faceva. (P. V)

Qnindi P a . 5St nei senso proprio di Mantenere. Sala. Ros. 3 o.sul fa > s i u n musico perfetto ec. La notte il piombo si tenia

* -Ed' ( G - V.)

F orc ^ e ! ° Uss °lutamenlé Avere stima e riputazione di s è. Sen.Ben.di stiiugf N R troppo tenersi , vizio comune a tutti gli uomini ,»n° adul , ro PP° medesimo le cose sue. £ 5 . 7. Tanto si riprendefi c 0se j ore > che seconda le parole d altrui, presto di lodare ancora' e irritano biasimo , quanto uno che si compiace in me-Reit, y e 5 1 tiene, e, per dir così , è adulatore di stesso. Se/i.Molti,|, dj ' c ';- 5 o. Demarato Lacedemonio disse , che quella stessa

"e a t" ' ondc egli tanto si teneva e gloriava) disordinata e gra-clla ««tessa, doveva essere temuta da chi la menava , perciocchéV u ma peso. .

! u gni n luogo ,] Dimorarvi. Stor.Eur. 1. 28. Diffidatosi

< di tenersi i cosa 1 61 ritirò nella fedelissima sua Verona , con animo r~ * dentro di quella sino che venisse maggior fortuna.

h Vl 'dere p* ' n . P' ed '- Dant. Purg. 1S. Lo Duca mio, che. mi po-5 C lt non ( * ar s * comnom che dal sonno si slega , Disse -. che haiP " oi tenei e l (Br)

flrr. tt1 H anr / n fi- V

TENERE TENERSI IN VERGOGNA

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cedere^!' 1 ""^ 0 a "piazze",''fortezze e simili, Non arrendersi, NonSo e f ', s ' s,e| e agli assalti o agli assedii. G. P. 6. 36 . 2. Per lit | cre i assedio . e fallimento di villimolta n -»

- «urie ~~fe 14 «»»«*»»* u J g ,A iisswiu. v* y . o, do» 2» l'er inn-p re > fec(.|.' ISStd° > e fallimento di vittuaglia, non potendosi più te-p a olanì Si ? qilc d entro consiglio di patteggiare. E 7. < 33 . 2. 1. r,, n. A7 0 te ì! nero francamente, e mandal o per soccorso al re Carlo.:,° n do. j? 223 . Assai fortezze sofficienti a tenersi da tutto il1.-1 don. Per molti di e settimane fece combattere Governo,

Stia l- - ...

tifale si re >' molti di e settimane fece combattere Governo,tr , co s i ne Bene; e se si perdea, convenìa al signore perdere lasoium-tl * enea .Bemb.Stor. 4 - 49 - La rocca di Marata , tuttaviati e . y a del monte posta, per essere di difenditori ben fornita,Oliere ^'"Dav.ann. i 3 . i ~ 5 . Artassata fu arsa e spianata, per-

iv 9«.'Ha .

Tenersi a calca = stare a galla. [P. Galla ,§. 1 , 7.]

al sole. [P .Tenere a| sole.] Soder. Colt. gn. Quello che si scolada per, lasciato bollire ne vasi , dove si scola , per quaranta dial sole si tiene, e appresso simbotta.

A mastello, (al martello] ^Reggere a martello; e dicesi de'me-talli , che non ischianta.no sotto la percossa del martello ; e permetaf. vale Non si lasciare svolgere , Non si piegare. Lai. nonllccti, Gr. ovk ifxav. Bocc. nov. 74 - 7 - Se le femmine fossero d a-riento, elle non varrebbon danajo , perchè niuna se ne terrebbe amartello. Rorgh. Orig. Eir. 83 . Il più gagliardo ( verisimile ), sealcuno ci è che potesse tenersi punto al inai tello, sarà quello delquale appresso si ragionerà.

a [Ed in questo sign .] anche si dice talora Tenersi semplice-mente, Bocc. nov. 7 4. 7. Io mi son forte maravigliato, come voivi siete tanto tenuta.

a mente 'Ricordarsi, Eir. l.ucid. 5 . 7. Veramente che se iosono bene tenuto a mente, che mi somiglia tutto. (G. V.)

A onore * = Riputarsi onorato di fare alcuna cosa. P . Ono-re , §. 20. (N)

A poco ni iAREec.* = Mancare poco , S tar per fare, Esser tenutoda pochissimo rispetto di non fare. P. Tenersi, §. 6. Bocc. nov .A poco si tenne che quivi con un coltello ec. non gli uccise. (A)

attorno alcun A cosa = Mantenersela , Non deporla. Segn.Mann .l ugl. 7. Questi sono coloro i quali hanno a durar fatica ; dico quelche , intricati nella iniqua consuetudine , si tengono ancora attornole male pratiche, o sono oppressi da gravi restituzioni di riputazio-ne , di roba, di cose tali. (V)

A una cosa = Contentarsene , Averne a bastanza. Stor. Rari. 82.Ancora non si tengono solo a questo ( di adorare gl Idoli) , anziadorano 1 uno un bue , 1 altro un porco, ce. (V)

caldo = iVou si lasciare offender dal freddo. Bocc. nov. 83 .8. Vat-tene, e di a Calandrino , che egli si tenga ben caldo.

~ caro= Tenere in pregio, in isiima. l'ir. Disc. leu. 7. Dna co,.asemplice sia più da essere lodata, e tenuta cara, che le cose com-poste. (G. V.)

«VJftr. ili *0 3 vvmviivivn i.i/v. /l>. +y» 2 « j 1 . a-i

n 0 £ a di . n °n far ciò eh e vuole. E nov. 83 . y. Avevan si ginnnyf ero ? che scoppiavano ec. » ma pur se nc tenevano* E

1 - t - .1 -Ji . - T> - I- O-

ti ^ 94 » 16 * che scoppiavano ec. * ma pur se nc tenevain* E

hii ^tieiy ^ ori potendosene tenere , la domandò se Bolognese fossi,^ - Poi 100. E di lui invidioso palesare , Talvolta fu ,ÓvjgS- 6, ù ° 1 ' tenni , Temendo condizion non peggiorare. Nov.trn e ' « r P° co mi tengo che io non vi faccia un grande male.^ p«i pt na mi tengo eh io noti mi gitti nel mare. E al-assi 1111 Icnni , che io colli candii snaidi . mine in em

^Ol)

^itlassf 1 ! 11 mi tenni , che io colli capelli sparti , come io era ,^ es seivj ( ~" r ' l et t- * 3 . Io mi tenea di scrivervi, per te-

te,(o' e . ll 2i'e iion t,nP ' an . n ' 1 Jlrla »saia iu arsa e spianata, per-® v. h n ; P°le»»i P (r Io suo gran cerchio senza gran gente. {Il

jri *f c , Dricli sine valido praesidio.) con alcuno Essere dalla sua parte, della sua opinione.G. 1^.2.

Vi'.t,j- a i tu j s ' e "ersi, Contenersi. Bocc. nov. 7.9. 29. Va ,tienti ig. 3 . I Ficsolàni sempre si tennero coGotti, e poi coLongobardi .

a b. bon l. ' 'O.' .1.. 7? . e" " A -- -- consiglio " Consigliarsi , Adunarsi ì consiglieri per consultare

chei chessia. G.V. 10.160. 1. Preso-Montecatini , in Firenze n ebbegran questione, e più consigli se ne tennero di disfarlo al tutto ,o di lasciarlo in piede.

contento [ o per contesto] = Reputarsi contento. [P, Contentoadd. §. p.] » Borgh.Tosc. 352 . Quando si arrecano cose probabili,e per ragionevoli riscontri verisimili, se ne può tener* ogni discre-to lettore per contento. (V)

conto =. [Aversi riguardo ad alcuna cosa, Farsene stima.) Buco.nov. 77. 11, Non ci si ticn conto decompari.

con uno * = Esser d' accordo con lui, Agire di pari passo , Es-sere d un pensiero. Fir.Luc. 3 . 2. E questaltro vecchio fantasticosene tien con esso. (G. V.)

di mezzo. [P. Tenere di mezzo.]

~ di patti Contentarsi. Lai. acquiescere. Gr. àpxùeUxt. Tac.Dav.Slor. 4 . 34 g. Ammazzando i Legati soli delle legioni, gli altri di giàcolpevoli , per la speranza del perdono , se ne terrrbbrr di patti.

d una Cosa = Invaghirsene , Gloriarsene. Lai. glorial i , se jacta-re. Pii. Crist.D. Quando dee pensare di Dio , e quegli ordina . epensa nel cuor suo, come possa fare belio lavorio ; e quando I liafatto, e se nc tiene.

il tenore Tenere il fermo , o Secondare altrui nel parlare one moli. [ P. Tenore , § 3 , 4 )

IN BUONO = Godere. Eir. nov. 4 - P a o- l8 °: 9 r non domandate sedon Caprone si tenne in buono di fatta richiesta. ( V)

_ 1» grazia o in dignità usa cosa = Reputarsi , Compiacersi di

Uji. - tgij.,., . iti 4 . 7 * -- - 5 fv» vo

de lt; a > di | Vl ! n °Icsto. » Pit. S. Gir. 67. Io ec. , per grande al-<| ?B r *me non mi potei tenere. {Qui col nome in luogo

sn ' ast| dio Hr. l,ctt. ined. 3 . 1 7. lo mi tengo più che posso

5 C 8 Uo ,: l| d<o a V c. .,. ....... .w, gu limi pussu

* a '" À 31 ® - » ma bisogna pure eh io mi vaglia a le volte

<*>

ili. e no,. ttenersi. Tes. Br. 8.12 L'ordine del parlare ar-

«*"0 al

Ar n,, ' t 'to

gran cammino , anzi ne va per sentieri e pel-

ei *' 0 p 1 Cl l0 u °-.r - t» l; iiiu:i 1 e ;icr

S1(lv a n ani, n mena piu avacciainente ovegli vuole nnda-^ Si c '»Hsi..i* w°- - * T - n

f-r.e te liti,?°

aiì S f [ -VA.A- .IA ov v uuxe un«a-

c °hsigi io ant * 7 * stoltissimo Roboam si tenne ai

,0 ,0-C< Cbi' ^tenersi. Lai. adhaerere. Gr. irpovaoAAào-^ai.

- , «uenersi. L,at. adhaerere. Gr. «poffaoAAao'ilai.S "elio. f' ,I! col ,, uando seguiterà quasi a far filo {lo zucchero) , seÌ7 ^ c Ss r ° ic . li '/ ° <dle pendente si tenga alla mestola, saràlo*'" 1 'Ci p s * 1 Sosi" 3 /t- i. Or ci couvien tener meglio agli arcioni.

> P ( . Ilss e, j 0 ^n^i'si.^'r. Giord.263. Se lo spirito eli è in me . . .t 8 Ìr S ( lv< -' r; ire. ?, erc ' immantenente, el corpo non si terrebbe. (V) SnRt. 3 . Ces ti \\r, i e ^' l l^ an "- Agost. 10. 2. Ricordati di quegli atti

(,1 Ht, st un, -dgost. 10. 2. Ricc

-«si p ^ i '-m ni essi UCIUI. ^ V J

d ° v eanQ S ° ei f°ndato. Sega. Alami. Magg. 1. 2. I qualie') fiati'' 1,1 Chi. ,., es , s . eie come dodici pietre fondamentali, su cuit. l-in. Cr *i t a : (V)

/"jn us!. 0 JÌPo À e |; ,r ^ , ? rs '- Dant. Inf.. 112. Alicliin non si tenne,>5 "fi he ' !.> Uor, - a disse a lui: ec. Bocc. nov. i 3 . 6. Di Fi-li, fiipui nfiiainò tei,nero > si furono in Inghilterra. Nov. anl. 35 .«ietl-^fio V Slimarsl T*"' q a ". do B videro , tennersiC* av . d "a ss ,r S '> grondo

le qualità che si esprime, come ] sa-

P a -, (G. V.)

5o VotgAi in-

Contenti., coi le'rzo caso. c(i egli

Ni in lo ,i so chiuso , ec. Cosi disse il con VeSU e an-l^ 1 ' non sc e non si tenne alle mie » al »

> VoN! v'ÙKdessi. (V) ^ ,, . «. Monte di croce

V ^'"ca ^ rr ®' » Aversi in podestà.G.

*7^ 01X1 » e gnerreggiava. . * pnne questo orarne-

I," N? > ««arsi. £.£.<!.«». A d «nq« e 81 l '"" p regni non f

,Ne q cl11 fsi , Conservarsi.iVoo. ant. stamp. i' M ,Fraac.Barb.n b - 3 fi 1 .parola, ma per prodezza e per franchezza-*

Vn 8 ra 'ide e onor ci tenemO. pyipoi S1 rtt

à iRe ss 1 Ihputa,^; Giudicarsi. Cron.Mo' ., , y ene *iao».

Ad , r ce . OwSec. , e tennesi toccasse da(iarl ^ a N senato, che

NirN 51 ' , Tac - OÒv. ami. 2. 4* - V e»oc n

dii ^rvatsf^V 1 . con quattro figliuoli ^ 6 g,y

è ^ S1 \ Bruii, bue. 3 4 » _

\.x v, cht: te resole univp»**»'*

,« »e regola 150&.) Percioc-

5 T'ali n on 60n nivo ? sa 1 ®Ì legnano e si servino

60 °o universali. (V)

gualche cosa. Fr. Giord. 61. Come s. tiene beata la femina eh ein grazia del marito suo! ec. Molto il s. tengono m grande graziae donne e cosi è. E possonsene ben rallegrare , cc. E appres-so Ancora di questi che sono in corte di Papa come si tienein dignità quegl, ehè in grazia del Papa. E sotto , : Quegli che e ingrazia del Re , oh in che digmtade egli si tiene . (\)

- ,N MANO = Aversi in mano ; eftg. viversi appresso di se m si-curo. [P. M-mo f^'pj.jmsi ad onore. P. Tenersi in vergogna. (V)

=i

arti-etti dal Senato prestamente menare.fora l esercto , e cosi lorimanente della plebe si tenne in pace. (N)

. « persona n, compositore , di componitore o simile * Farla da. _ _ Pnllciv. Ist.Conc. 1 * 2oo. Gii fri «lata.. . cornimisffine °d astenersi ad ogni potere dal prendere in scabroso litigioab.diee tenendosi m quella d amichevole componitore.(Re)^ BMov.Rim. M. Sa tu lo-cerchi-a ma, Più

non mi tengo in pie* (G*

. m si - Reggersi sopra se stesso.

insieme o in. =z Stare unito , collegato. Lai. cohaerere. Gr. av-Pvurim Cr 2. 15 . 5 . Nel tempo, nel quale un poco- la terra « ha-enata e non ha tanto d umore , che le sue parti m si tegnano»G P 6 34 - 2. Erano in sette per le dette parti , e tcnevaiisi in-sieme ' Alar. S. Greg. Elle saccosteranno T una allaltra, e tenen-dosi insieme non si'divideranno. Tes. Br. 2. 35 , Altresì sono glialtri elementi,, che si tengono insieme in questa maniera.

- IN SULLA scherma * = Stare in difesa. P. S- herma , 5 - 7 . (N)

. IN VER&OGNA = Recarsi , Reputarsi a vergogna, tr. Gioivi. 04.Siccome vedete del cavaliere , che nella battaglia per lo suo He ncevette mia fedita nel volto , noi si tiene in vergogna , ma »ic j ec. ( V )