TENEROGEMENTE
datore H mo * to s’ingegnasse di parere santo e tenero a-
teiiere c * a cristiana fede. E conci. 12. Da buon zelo movendosi,gl; am; »- della mia fuma. Ccon. Mondi. 276.Acquistato che avrait’«roan Cl ’ Sara * sav *° c on loro e co’ parenti, con quelli però che•tovell a° C sei vono 1 0 sotl ° teneri dello stalo tuo. Stor- A io f.'LoCorre , ne an ^ a madonna Isabctta, come il Re si armava, ed ella7 ^ p 1 te ^era del fratello.
Odioso ' ° S0 ’ ^ ,lc s ' sdegna per poco. G. V. 8 . 4 ‘t- 3 . Uomo ver-ini s '"ohe cose, se non eh’ era troppo tenero e stizzoso. Ga-li yi v ‘ A se ne trovano , che sono tanto teneri e fragili , chet ciar-i f 6 ^ dimorare con esso loro niuna altra cosa è , che impac-o ^ Gel fa * al1 ^ sottilissimi vetri.
tenere *4° ’ *^ a H e ‘ 0:, ' a ■ Salv. Grandi. 3 . 8 . Che in queste cose
tozza E ,PP llnt .o,tanto vai 1 ’ opinione Ed il sospetto , quanto la cer-Piston , a ferità. Ambi-, C’of. 1. 3 . I casi degli stati si son teneri,9 — » ’ *" so j;na girar largo a’ canti, E non si fidar troppo,debihs S? u f™ a lo , Non assodato , Non istabilito. Lat. infirmus,lo # vr‘ 9 à‘°‘ 3 . Essendo, come è detto dinanzi, rinnovatoarico ra J/ 1 Firenze per la signoria del Conte di Battifolle ( ed eracr ai]0 in °- * encI ’o ), e avendo la guerra di Pisa e Lucca , nonten ero s'curo stato. M. E. 3 . 4 °- H Re vedendo ancora il reame•"Uover ?• ° sua signoria, e il Provenzale baldanzoso, temeva di^'"itna^ 1 H Ue , rra - Nir. Trin. 3 . 3 . Dove le cose son tenere , ogni*0 f. f° sa è assai.
*' —. ri'' 0 .'do 1 Debole, Dolce di sale, detto di
si vo, 8 “*h°, Tenue , detto di Nube. Dant . * .... ... .„. ...
, ^ hi n0n e n C P CI ( ^''*' a "ohe Du’archi paralleli e concolori, Quando
Cah^ag ^ cncr0 d* calcagna , Chi si lascia facilmente svolgere.
c °s((, Tenero di checchessia e vale Fresco o Nuovo di quella
.. Cc Va ' Calv. 4 ■ tsS. La qual, siccome tenera di parto, Fa-
’H < lna ltina il sonnellino.
s 9. Eea ICest di Occhio , e vale Caccoloso , Cisposo. Diod. Gen.•i^Petto gl' occhi teneri , ma Rachel era formosa , e di hello
a ■— » Bibbia ha lippis crat oculis.) (Br)
Urtog,. etl ° di Pronunzia , per opposto ad Aspro o Duro. Barivi.«e^dìuè T ^ ,0 ’ Q" 1 ' 1 suono molle , tenero , schiacciato, co-
f°glia dire , che la gn ha congiunta coll’ i. (P)
? n de j, 1 ") Colori teneri : così chiamatisi i Colori dolci e soavi.ez za, (]\iq”8 cr teneramente è Dipinger con soavità e con morbi -
j"T - '£rf* J ' 0 iy Monte tenero. Montagna della Svizzera , fi)e lle y e n‘./orza di sm. La parte tenera. Creso. 5 . 1. 11. Il teneroT» 5tr *g«crn j l Purghi diligentemente da’ vermicelli ciC'a B ° Ge me e mani e delle dita. (V)
Tr* Sewe !,T j’-* Te-ne-ro-gc-mèn-te. Add. com. comp. V.p, Elt °tte rp'u intenerisce. Frugoli. Berg. (O)g acc Udo’ | ri Gai,>r ó-ne. [Add. m.] accr. di Tenero. Dav. Colt. <72.Tei| CCatl ° Per " lesse (I cesti) in pochi di calosce e tenerone, che si
TENITORO
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uomo.Par. il.
io. Come
i con lo stropicciarePoet.
"“he ’p °8"i poco.o ( Ma qui è add. f. pi. ) (N)lo t'ence' ne r ^’? e- P‘V /-1 L'. A. V. e di’ Tenerezza. M. Aldobr.q, Eli,J cci 0 re de’ membri, che volentieri si piegano e dirompono.
Mici-elio' ^'" e -' ùc-cio. [Add. m.] dim. di Tenero. [Lo stesso cheìlil del mòn f t/. ] T r. aU - gov. fam. Quella teneruccia mente si riem-beu.^"tile Cied. lelt. 2. «77. Il lampi-edotto del daino è vie
Ttjpp c<: *a. (}J') tL " Crucc io fi saporoso di quello di qualsivoglia altra
c’ * n 9 'Se”* 0 ' ^ Te-nc-rù-me. [.Vm.] Sostanza bianca e pieghevo-li 5 C°VÌ pos S J‘. esso è unita all’ estremità degli ossi. Lat. carUlago.p 1 d tene ri ™ or- Greg. Il suo tenerume è quasi piastre di fer-d’osso , ma non ha fortezza dell’osso, eEli °^ r ‘ J\ ll o Vniì ! e suo ® assomigliato alle piastre di ferro. M.av esse fa*.' -f *• kMa gli fece (g// orecchi) di tenerume*, che s’ella. llu ^ la u_ l _ P ui ’a carne , si non potrebbero lungamente avere
a y ! a '0'0h.. flit. ¥ ;
0 — & fi"* forma.
* ^ àon. gì. Che cavava il midollo d* un barlotto,
ten (Bot 0 Z,» elUIn . C » a dir più retto.
del !'' l \ Ue finere degli alberi. Cr. 6 . 68
h'oh> Pool, o Bsch i? ’ c 8 ' taccia bollire iuBnchc _
tiltP pdiilc Ji °.p‘ Essendo cresciuta per tutta Affrica smisurata'"nic !i ?he co ,r, , ‘ l ' ' ® ntì^ulamente ogni spe ratiza di biada ^ ma‘ami av .?^ e deHu ràdici, e le foglie degli alberi col tcne-^si. 10 fionsumato , ma le cortecce c aridi legni a-
tiosi? 0 > ITe nci ! m. dim. di Tenero.] Lo stesso che Te-futaZr-? rii-Crist. Oggi sparse il sangue suo pre-l 'oi, rp , b ,a a m carne sua teneruzza.
1 u snttc ,**' ^-e-ne-si .ve a.
Egitto
1. Si prenda ilc si faccia bollire iutinchè sia consumato
i Antica contrada dell' interno dell'E-
^°;CMed.^-; (Mit)
C do./ ... ) ^-ne-smr* r
v ° r /Jo . G.] Struggimento continuo d’an-
"SUe.s > da
r° acrm 1 r * struggimento continuo acni -» Xen usnioll ^ ,( ^! a(o d il uscita dì poca mucosità tinta di
tino
5 sln ' r Lat. tenesmus. Or. remar/* oV. ( Tine-
10 tendo
» ,t<r «oc 1 > cho i,,!* >* gali, teinidh litro , impe-
rz' la a b| )r ^ a , “hi-, la 11 Bocliart cava il nome dell’isola
»* ^i'nn l ' aava quell’; U11( b ^d adoni rosso: perchè di questa
’C° re , e r le dldei ° {i1 ' C nc vasi di creta.) - Figlio
di Tenedo> dl culfl aynr
TEwr.msTiTKA,* (Geog.) Ten-ghi-stù-na.G^. di Persia nel Farsislari. (G)Tbnghiz. * (Geog*) Tèn-ghiz , Tcnis. Lago della Russia asiatica.^ G)Tenia. * (Fjlol.) Tè*ni-a. Sf. F, G. Lat. taenia. Gr. rama. (Il gr.tenia par che venga dall’cbr. atun filo , tela, fune: cd atun , se-condo alcuni, c voce egizia. Altri crede che tenia sia dal gr. tinoio stendo. In cclt. gali, tirine catena.) Cintura che le femmine anti-che portavano sotto il seno per isiringer le vesti. (Ne)
2 — * Così dicesi anche a quella foggia o distinzione dottoraleche porta sopra la spalla sinistra il decano del collegio de'teologifiorentini allorché sono adunati. (A)a — (Zool. e Med ) Genere di vermi intestinali , volgarmente ed im-propriamente detti Solitarii, perniciosissimi al corpo umano , e chedesumono il nome dalla loro conformazione ordinariamente lunghissi-ma ed a foggia di nastro. Hanno il corpo allungato , depresso , arti-colato , testa quasi tetragona con due o quattro fossette o succiatoi,JBlaìnviUc li riferisce al genere bothrionphaIus.*Sr conosce la Teniainerme o larga la cui lunghezza è da venticinque fino a sessanta edanche fino a trecento piedi , secondo Boerhaave } è largo sei lineee talvolta fino ad un pollice , la testa è quasi priva di .coUo , le ar-ticolazioni a forma di rughe quasi quadrate . Si ii’ova negl' intestinidegli abitanti della Svizzera^ della Russia , deli Olanda e della Ger-mania . L'altra specie è la Tenia armata che ha il corpo allungato ,depresse , articolato , testa con quattro succiatoi o boccucce. Il suocorpo è lungo da ventiquattro ad ottocento piedi 9 largo verso il prin-cipio un terzo di linea e nel rimanente tre a cinque linee , tes’a quasiemisferica , rostello ottuso. È comune negl' intestini tenui deli uo-mo, tranne i Polacchi , i Russi y e gli Svizzeri } in Oriente è comu-nissima. Il eh. professor delle Chiaje ha notomizzato questi ver-mini. {V. la sua Èlminlograjìa umana. Napoli 1&33-) Lat. taenia.(Da tenia benda, fascia, fettuccia.) Cocch.Disc. Stabilisce un nuovogenere di vermi eli’ei chiama vera tenia, i quali altro non sono checatene aneli’esse di cucnrbitini. (A) (Aq) (N)
3 — (Zool.) Spezie di pesce , idi corpo assai compresso , lungo dadue a tre piedi e del genere cepola .] Lat. taenia. Gr. roemet. Red.Oss. an. t2. L’iio ben veduto molte volte ce. nel pesce rondine,nel delfino ce. , nella tenia, cc.
4 —* (Archi.) Membro dell ’ architrave dorico , ossia Fascia simile adun regolclto o filetto quadro che serve in vece di Cimazio. (Àq)
Tenianoto. * (Zool.) Te-nia-nò-to. Sm. F. G. Lat. taenianotus. ( Datamia o tenia benda, nastro, c notati dorso.) Genere dì pesci affinea quello delle scorpene ", e della famiglia de' cefaloli , stabilito daLacépede nella divisione degli olobratichi toracici. Sono distinti dauna lunghissima pinna dorsale , composta di quaranta e più raggi,la quale dal capo stcndesi fino alla pinna della coda informa dinastro. (Àq)
Tenif.re. (Milit.) Tc-nié-re, [Sf.] Fusto della balestra. V. Balestra,<).*. » Gigant. st. i5. E sopra un gran tenier questo metteva. (Br)Tenuuento , Te-ni-mén-to. [ Sm. ] Il tenere , Sostegno ; [ altrimentiTenitura.) G. F. Fit. Maom. La delta arca col suo corpo sta so-spesa in aria senza nullo altro teniincnto.
2 — Obbligo. Lat. ohljgalio. Gr. iiedìtvts. Ut. F. 3. 106. Se la com-pera era licita , senza lenimento di restituzione. Pass. 5. Si dicepcnitenzia quasi poenac tensio , cioè lenimento di pena , per la qualesi puniscono i mali che altri ha fatto.
3 — Tenitorio, Tenuta , [Distretto.) Z/V. M. I Romani gli condan-
nalo in una parte di loro tenimeuto. Seti. Pist. go. Stenda i suoitenimcnti in diverse contrade , dicendo tutto essere di sua posses-sione. ( Il lat . ha rura.)» Teseid. 1.10. Regnando dunque animosacostei , Alte sue donne fé’ comandamento , Che Greci , o Traci , oSatinati, o Sabci , Uomini in somma nel suo lenimento Non lascias-sono entrar , ec. (B) .
Tenioide.* (Zool.) Te-ni-ò-i-de. Sm. F.G.Lat. taemoidcs. (Da temabenda , ed idos somiglianza.) Genere di pesci da Laccpèdc intro-dotto nella divisione de' toracici , caratterizzati da un corpo e dauna coda allungati e compressi a foggia di una lama o benda. (Aq)Tenis . * (Geog.) Tè-nis. Lo stesso che Tenghiz , F. (G)
Tenue. * (Mit.) Te-nì-te. Dee delle sorti , cosi chiamate perchè de-positarie del destino degli uomini. ( Dal lat tcneo io tengo , io con-
Tenitide.* (Bot.) Tc-nì-ti-d e. Sfi ^ G. Lat. laenitis. (Da tema ben-ila.) Genere di piatile criUo^anie delta famigtia {tette felci , stabilitoda Schwarlz: sono casi denominale dal presentare la lorofruttificazio-ne sotto la forma di, una linea o benda. (Aq)
Tesitojo , Tc-ni tó-jo. Sm. Manico, Tenere. Salvia. Hiad. Il timoneben liscio il poser giuso Nel primo pezzo, cd al teintojo Miscrl’a-
TzruToim, Te-ni-t i-ic. [ Terb. m. di Tenere.] Che tiene. Lai. teneus.Gr. Kfa-rHiv. Lib. Astrol. Parleremo d’.un’allra figura, la quale sidice in Latino tcncns habenas ; in Castellano el tenedov de las rcn-das ; in Fiorentino il tcnitor della redilla.
2 _ [Che manticlle , dello di donna in senso osceno .] Guid. G. Im-
perocché corrotta a guisa di puttana la tiene il suo tenitore.
3 _* Poeticamente Tenitore del mondo fu detto II sole. Salviti.Imi.
Orf. (A)
TENiroiuo , Te-ni-lo-ri-o. [Ani. V. A. V. e di’ Territorio.]C. V.n.8q. 3 . Il castello di Poscia e quello di Poggiano , c loro ti nitorii.M- T. 7. 24 Acciocché non t’ affatichi venendo sopra il M danese ,Piagcntino , ovvero Parmigiano tenitorio. EH. 4■ L a quale è postaa otto miglia presso a Tortona , c più altre castella c ville del lc ~nitorio di Pavia . Frane. Sacch. Op. div. 55. Noi abbiamo famosacitta con bellissimo tenitorio) E nov. 228. E’ fu già unoBorgogna , il quale si dispose , come spesso s’usa , andare per 6‘
parte del suo tenitorio. „ r V .
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Citta dell’isola di Ccilan. (fi) Xtsuoao , Tt-ln-lò-ro, [Am. f. A. Lo stesso <