gli che fa o pub fare testimonianza , Quegli ohe è predentecuna cosa , { Quegli che pub farne fede. Il testimonio è foie
no TESTINA
ad al-jdele, di
vista, iniquo , sicuro, veridico , oculare, comprato ec] —*, Testimo-jie , sin. Lat. tcstis. Gr. ixdprvp. (V. Testimonial) Bocc . introd. 19.Assai n’ erano di quelli che di questa vita senza testimonio trapassava-no. E non. gì. 7. Quantunque io vi creda senza testimonio- » Ilos.2-3, Testimonio bastante , e non già solo , li Cinico mi sia. (G. V.)
a — E detto di femmina , sebbene dicasi pur Testimonia. Va.S. Eugen. 385. La quale è testimonio di quello clic io dico. (V)ì — * Dicesi assolutamente , ed è modo di dire ellittico per Nesia testimonio , Ne faccia testimonianza. Magai. Leti. 20. 180. Te-stimonio Je lingue .... che con venti in trenta vocaboli dicono luttoquello che fa bisogno a quei ohe le parlano. (N)
TESTUDINE
fall fa
4 —
V. Appellare , 6. Maestruzz. 2. 16. Giurare è chiamare Iddio pertestimonio. (N)
5 —* Dicesi Ricusare no testimonio e vale Allegar ragioni per cuisia dichiarato come sospetto. V. Ricusare, $. 4- (A)
6 —* Dicesi Dare testimonio e vale Produrle o Indicare per te-stimonio. V. Dare testimonio. (N)
7 — * Dicesi Fare testimonio e vale Testimoniare. V» Fare te-stimonio. (N)
a — Testimonianza, [Assicurazione ; ed in questo sign. non pub usursiche come sm. nè sostituirsele la voce Testimone.] Lai tcstimouium.G. V. io. 149 , 5. A queste cose io posso rendere testimonio Filvc.j5. 3ig. Che dunque più manifesto testimonio vogliati) che questo ,che sia più allegrezza nel vedere , che nel pensare ? Albert , cup.33. E si è mestiere ch’egli abbia buon testimonio da coloro che fuorisono. Darti. Inf. i8. 62. E se di ciò vuoi fede o testimonio, Recatia mente il nostro avaro seno.» lìemb. Stor. 2. 2 6. A (fermando loro,£ Dio in testimonio recando, i Francesi essere come rotti. Pelr. Uom.ili. i5. Ponendo laudabile testimonio di Cristo, molte cose dulia suapassione di Uosa incute racconta. E 2 x3. Morto che fu, apparve in vi-sione in strana figura d’animale, a un certo uomo , e testimonio delijuo esser mal vissuto, portarne le debite pene, (Cipè, per pruova ,in segno.) Fav.Esop.i 12. Vo* tu dare testimoni! a provare che una.siliàtta buona femmina sia ladra ? (V)
a — [Onde Far testimonio = Accertare, Far persuaso.') G. V.g. i 35. 5. Contuttoché ie sue nobili opere , lasciateci in iseriffure ,facciano di lui vero testimonio. » Ros.3i* Tutta la vita sua fa te-stimonio Del gran danno del canto. (G. V.)
Testina , Te-sti-na. [Sf.) dim. di Testa. Piccola testai altrimenti Te-stino , [Tcntuccia , Testolina , Tcsticciuola.J
Testilo, Te-stì-no. f«SVn.) dim . di Testa; altrimenti Testina. Car. lett.
2. 162. Io non ho se non una testa del Salviati, e un picciolo te-stino del Bronzino .
a — (Ar.Mes.) T. degli stampatori. Nome che si dà a due caratteri, dipicciol occhio , detti Testino maggiore e minore, dopo de' quali vie-ne la Nompariglia. Il Garamoncino precede iVfe stino maggiore. (A)
TEsTio ,* Té-sti-o. N-pr. m. Lo stesso che 1>spio , V. Lat. Testius.(In lat. testis , in celi. gali, teist testimonio.) (B) (Mit)
Testio, • Té sti-o. Sm. Idiotismo Jìorentino. V. e di' Teschio . Tir*As. 3. g5. Un'ampolla di sangue di morti da omicida coltello , eda un altro canto stava un tcstio d un uomo stato da cruda fieradivorato. (Alcune ediz. hanno teschio.) (Q. Y.)
Testo. (Ar. Mes.) Tò-sto. [Sin. V. L.) Vaso di terra coita , dove sipongon le piante ; [più comunemente Testa.] Lat. vas, testa. Gr .•xif>*[AG s. (Y. Testa.) Bocc. nov.35.g. Poi prese un grande e un bellesto di questi, ne'quali si pianta tu persa 0 il. bassiiico, e dentro lavi mise. E rum. 10. E per usanza avea preso di sedersi sempre 3qdesto testo vicina. Lib.&on. 72. .Ccna’mi un’insalata in casa mia ,Di mia man colta a’testi a filo a filo»? Mar.S.Gieg.3. 1. Col Ustoradevi la sua bruttura e sedea nel letame.il testo si fa di loto, e checosa è la bruttura del nostro corpo se non loto ? Adunque dice checol testo radea la bruttura qc. (V)
a — Per sìmil. Dani.Pur. 27. 18. E come’] tempo tenga in colaitesto Lfii sue radici.
2 — Quella stoviglia di terra cotta , rotonda , e alquanto cupa , collaquale si cuopre la pentola. Lat . tcstu. Lib. cur. maiatt. Metti que-ste cose in una pentola , e cuoprila col suo testo , c fa che il testo,serri ec. (a bocca della pentola. Ricett. Fior. 82. Cuoprcsi la pen-tola con un testo forato, acciocché si possa comprendere, per lofummo che esce dai testo , quunri’ elle son cotte (le rondini.)
3 — Sorta di stoviglia di terra cotta , piana a guisa di tagliere, peruso di cuocervi sopra, alcuna cosa. Lat. testuu». Cx. 3. 7. 16. Mi-gliore è quel (pane) di’è cottone! forno, imperocché tutto egual-mente si cuoce ; ma quello eh’è colto in lesti, è piggiore, E 5.18.
2. E sotto essa si dee mettere-o pietre o testo, secondo Palladio.Pallad. Febbr. 3i. Altri io nuova tafferia o lesto, tra’l gesso secco,spallila 1’ una dall’altra, le serbano. Fr. Giord.Pred. S. Ecco ch’iov ’ ho dato tutto 'i mio sangue , e io $ono riinaso asciutto come unlesto e come uu mattone coito alla fornace. Ilett. Tuli. Di patrinio*nio non m' è rimaso un testo , dove del fuoco potessi recare.
i'ol.) [Sni.) Componimento principale , o Particella di esso, adifferenza delle chioseo altri conienti che ri fossero fatti sopra. Lat.codex , contextus, [textus.] Gr. fh'jiAos. (Il lat. è troncato datextus sermo discorso iniessuto.) Dant.Purg. 6.2g. F cominciai: e’ parche tu mi nieghi, O luce mia, espresso in alcun testo, Che decretodel Ciclo orazion pieghi .E Conv.i34 • Dove sono da vedere tre coseche in questo testo sono toccate. Sen.Declam. Egli é testo di legge,che non si debhe lasciare ìj debito e prezzo presente, per quello oh 1 èa venireiW. f' • 9- ?• Chi volesse questo testo chiosare, a suo modo epiacere lo si chiosi, che dire^non potrà tanto male , che assai peggio
k — * Ditesi Testo di lingua o in lingua, Qualunque *c r f ii f a ì . (j,itna di autore classico o antico approvata dall'Accademia udtea. (A) (N) Ros.Sat. 5i. Nc s’ bau per penne degne e teste ®Quei che sui testi vecchi non s’ ajulano. (G. V.) . ^ re*
! — Dicesi Fare testo e vale Avere autorità da poter servii . fotgola o di legge. Salviti. Disc. 2. 3q3. È troppa vanità il ^testo , senza ammettere altri che qnellemedesime con febei ^cularono. E Pros. 7'osc. 1. 5yg. Bealo chi può inventare ^sio : questi sono da ripone tra gl’ingegni di prima sfera- ^ yV— T. degli stampatori. Caratici e grosso eh'è di mezzo l' ilrangone e U Silvio. (A) . e che
3 — E Testo d’ Aldo dicono gli stampatori Quel ’ j j.|i
vieti dopo il piccolo parangone. Metiz sat. E quel ehscritti orna ed ajuta , Ponetevi per lemma in testo d’ Aldo •che ec. (A) (V) yi v-ir.
Fusto. Add.m. da Tessere. V. Poet. sinc. di Tessuto , V- * 0 |]( -vc
42, 6. Ed avea in dosso si candida gonna, Sì testa , eh otu ^. lf
parca insieme. Bell. Man. i3. Ordito tra di perle , c tt*li Crudel laccio, c di tanfarte adorno , A tal , che ArRi-avrebbe scorno, Dove natura è vinta dal lavoro. 7h«. pd'
Urtò la trave immensa, c così dure Nella torre addoppi 0 e 4 fo
coAse, Che le ben teste in lei salde giunture Lentando aperse >
spinse e scosse. (N. S.) ,p r ,
Testolina, Te-slo-li-na. [Y/'.] dim. di Testa. Piccola lesta- ^ c0 fistilla.] Vii. Renv. Celi. t5o- Faceva quattro testoline disemplicissima invenzione, E Oref.64 - Intagliando colla r'tmgenza , che s'intagliarono le testoline , le lettere del ih tr !'■>'Testona , * Tc-stó-na. òj. accr. di lesta. Testa grossa. Lai-
t5. In quella testona beila come di Dio . (P. V.) ^ e ,-e n " $
Tustonata , * Te*sto*nà-ta. Sf. Ciò che contiene o pub contesta o vas e , come pare . Dat.Lepid.ft6i. Mandarono auna testonata d’ ostriche .... tornò con un testone dTestonciho. (Filo!.) Te-ston-ci*no. [A/k.] dim. di Testone, P*sign.) Malm. 8. 7 4- Ovvcr si metta fuor in sul buffettocino, e sia guerra tiuita.
Testone, Te-stó-ne. [Sm.} accr. di Testa. Testa grande ? t . A tri11Testona.] Car. teli. 1. 8y. Vi priego per parte degli aiu 1 ^ jS e ’più conto , che non fate , d’ un testone , quale -è il .
Samiti. 11. 25. Erodio ne comprò per mi testone. (^0‘X — (Filol.) Spezie di moneta d'argento , [che nello . a firitfl e,tl )t .
* nella Toscana ] ha la valuta di tre giitlti [ o paoli i «<• I
più anticamente Riccio.] Buon.Fier.4-3. 3. [Il rai»n a
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lerà l caj>o, ] Come pelato l'avea quel lesione Che tos* c |,j
L' yf * l n r\ »... .1: r' _ _ 1.' C. » Ir, 3r e
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E 4. 5. 8. O miei teston di .Cosmo e Ferdinando ,miei , ec. Malm.ò‘,3. Che l*un di loro al più vale u» ^ ((J ..
sat. 2. Solo perché adocchiò certi testoni. ^1, h/ ,.j,
Tjs.itohe , Te-std-re. [Acid, e sm. suic. di ] Xes&dnre ^ griffa ^Gr. v$zvt7}s. Troll. j;ov. funi. Come teslori , laiiaja» 1 vin *»<tajuoli, cc. y Dio' d. Job. j. 6. I miei giorni s° u P asleggìi mente che la spola d f un ieslore. (N) j c gli a* 110
a — Fig. Compositoi. Pelr. so/i. 22. AI buon testo»' . e
detti Rendete onor. 'fheos jJdi
Tbs?qrb+ * Tò-sto-r-e. N.pn m. Lai. Thestor. (Dal S 1 ' iaU ff. fIte tur cuore; Cuore di un .Dio.) ■— FJno degli Arg 0 * .,p)
Calcantei Teonoe e Leucippe. (B) (Mit)
Testoride Te-slò ri-de. iY. pr. in. EaZ.Thestorides• C .^- c0 m
,rn '
Fio me paH’ 0,li
IfisTOumi:. * Adi. pr. com. Di Testorc.
caute , figlio di Testare (Mit) 0 Ji
IesTkalb , Tc-s tu-à-ie. Add. com. Del testo, in sìg n ‘J lC p) [3 ,;st 3
Che è secondo V testo. Lat. textualis. Bsp» Ardw** ^ npj },e f clt gszioue è più testuale, e accostasi più a spurie ^® Z 03 ari/iQuesta è la sposizion testuale e storicvole. B il! - ^* U1 j p ,J ^
ad esposizion testuale, e alle srje allegorie, ovveio^ Qui/« 3. Ma sarebbe qui un dubbio testuale.7> 1 ycbd' c 0
inuovere uno dubb.o testuale. E 20. 2. Ora è a
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colia esposizione testuale. _ . 1
TesTX/cc/A , Te-stùc-cia. 6'fi dim. di Testa . T esi j cCtlt ^. llpropriamente di quella dell' agnello , quando è staceRed. Voc. Ar. (A) . jCrC u
Testuccjo. (But.).Tu-stùo-cio. Sa». Dicesi Teducci 0 } /l0 s0bero di media grandezza che ha il tronco m ° U0 - niL cscorza screpolata ; le foghe palmate, con tre a C t l - l( f r isce1 fiori erba ei ; i frulli con le ale molto distese. ,q\ jjld
ifictftf?
gio , ed è comune nei boschi. Lat. accr c f iU .^ lie re di jlEsrnoiNAfilA. * (Boi.) Te-stu-di-nà-n-a. A/- ^ h liHÌ \ { fo l0
ce co*'
f >■. .iti
uatumpiiiu. {uut.i ;- ..terrei P”*' ’ „,tìUÌ ,t0 jbi(A
diorcia esandria , famiglia delle sunne ca lice c e‘ j lt i
divisa in sei tuiì'ii npl fiore■ muschio , ea : Z e
diviso in sei pani nel fiore mainiw , —rime glanddifcro con ire sumnu bifidi L% lC i f '“ , ‘‘’/,ep rc> Lltacca Iriloculare per frullo. La specie piu , * j wn (oP ns '„/;d/i*" ,Afervilo di tipo al genere, è la Tcslndinarm <•' sO>«h , 0“’
ta aJar di terra una m as,a V .{f e \
eluda credcsi così detta, perchè testa i-ep, ltwr ' 1 “ cÌJl .. ho<n*~ ellt iscnrlo-rospo, cioè rospo coperto da sCU . ' • s(ì pra Dmuto.) Sanaazz. Jead. pms. .9, n ,„>. < 3 ' ni
chio di Indiana testndine nefla quintadeci / , "‘'' ,par h‘ j A
- (Milk.) iNel Sign. di Tesine, §■ ' f cS nuìau * ’ ia |>d'*'‘ jVfece deli’esercito quattro parti: nna^^so ^ ^ c res t0 > ( “ furO |1 .l’^iip'*'
quella (disciplina ) che specu U c mui 6
l'urd. Trad T. Lia. “’ ((!<)
tion aia. n Mvrg» 2 5. 8jU E nou intendo la chiosa né 'l testo, (N) letti -, c sotto le
Icsludini gli «‘I* 11 - 1, ^