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[Vol. VI. - Vol. VII.]
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lE 0t o ,

TF UTONI

"OSI. * , r

^!<lìchi G-'"--iii. Lut. Tuutoncs , Tlicutliones , Teutoni.

(Min P° tl della Germania , collegati co Cimbri e vinti da Ma-

Edt osico T

CO -r ,l--lli-

TlAMBEaiESSI

co. Add, pr. m. De Teutoni ; altrimenti Germa-

. i( teutonico. Nome un antico ordine di ca-

'Tp.a, * '«'marna. V. Ordine, «. 27. (A)

^ 0l 'e.) __ ^y^ ra ^Telra. N. pr.m. (Dal gr. Theos Iddio, ed hetor

G

c 0r «=-j p ..

T iJ,"1 Ua nia i'2r° d Ì Pa "dione, re di Cilicia e di Misia, padre diJuMsu. * /v. c ^ e tu tte divennero mogli di Ercole. (Mit)

Ted S,a (Miti ' C0 °^' eu "-ni-a. Antica città e piccolo paese della

, T < "-tràn-te, N. pr. m. Lai. Theuthras. (V. Teulra.)(Ji )t'hq t e. le o-tràn-zi o. Add. pr. m. Di Teutra. Onde Teutranzie,T «U. * ,. Eanz >a , Le cinquanta figlie di Teutra. (Mit)

(ì(y eo 8') Teu-tri-a. Antica isola verso l' Apulia ; oggi Ca-

r'/r°) A°* ^-tri-o. Sm ' G- pat ' tentlirion. ( Da levtrionp 0 .?'a rf e ° rne c J l e , secondo alcuni , gli aulit iti. Greci diedero alla<;°»ano'ÌAT C ^ lB secor> d°l lrl t « d Teucrium potimi), o

delì (, Geo g-) Teu-tró-na. Antica città del Peloponneso sul? ,,. acon ''a. (Mit)

sn!;J (Gei-^ Tcu - xùn,a -

Antica citta della Sicilia . (Mit)

ts > y i Q,| ^ e ^e--i. Isola dell Arcipelago di Santa-Cruz nel

ri'y^ie. (G)

* * ^ * n d.) Te-va-tàt. Dio de* Siamesi. (Mil)

li s

,

Se ^onn a ^ ,0,!omfl comp. F. A. V. e di' Te. Sev doti. Bai-

glt^' b 3 ^ ece ^ eve donazione. ( Cioè , a le,) Castelvetr. Prns.

VQ c ? nt *chi p l } tnt ' 27. Qui non è da tacere come si truova appo.h 1 di Oe o ve . «ìlini*» ^accentata , che si appoggia a certe, e non ha significazione ninna, ma

5 Ppo r °! rert 'Oza lla ^ a ® niente

tcrr8 ,a sr» ^ ,U r *P°sata solamente alla voce. E le voci a cui si,) n ° ^ Ues ^ e > Me , Te , E, dicendosi Meve, Teve , Ève

Ut,.. ue 0 ri: bv

^" v e-re. Sm. lat. Tiheris, Tybris. Fiume cheHi ftoni n Ir L Toscana , attraversa la valle Tiberina, la campa-ur,,. « Messa , e per due l'ami si gitta nel Tirreno .

. *

>Cflij,. Jtcjiit , e //et v

H Albula e Lidio. (G)

ii j" ^eir » , ,

ltiv fre , detta anche Isola dEsculapio , Isola sacra ,

Ev e R P° n ti, Isoletta fatta da due rami di esso fiume dentro* (o

de// (( °£80 Te-ve--ne. Stn. Lat. Anio . Anirn. Fiume de -a*"' * i-r^otr W che , sb °C''atel Tevere ; detto anchj Aniene.(G}(; t( V^eng \ r^,^'Ve-sàr.C/i(rt delV isolù di Celehe. (G)

J le-xar. Città capitale di distretto nella Repubblica

* a, ' ( e 0 ' ' A e-xas. Sm. Paese dell * America Settentrionale del Messico , ora Repubblica indipcndeote.^Q)* ttc,i iri n Città ed Isola del Mare del Nord , nellO -

*4. * (C 0,, we, rriN

W 'W/- o ° 0 S-) ^°--Ma. Città del Guatimala. (G)

f * (a CC() . ^ -, Tfja , Tesa. Città di Barberia nell' Impero

Pai 113 della Russia europea. (G)

tij * 'l U; d si° rt i C( de presso al fenile. (Dal turco tes* parteL ca®^ 13 COsa * 1° pers. teze penetrale, parte interna del

T^ ' e t ( ^ a ar . p lie s j ° sfailza di estate ) Barujjald. Catmp. I. 8. AilorA a " deti 0 a Jp 0nt, ° ^ portical che suoleEsstr atrio alle stai-

C'»' s,

>Na f ..> eh,

Te^., 0 - (»* V.)

;u,

e/. 't-/ a Gliir e y. . l'uasn inveccuiiirc , c i

tittf^wr o:Yc " di tiò che

.N . '-a- Mg. nr _ ,. _

m - V, A. V. e di Tesoro. Gr. S. Gir fi//.1,011 possa invecchiare , e tezauro in Cielo chehai , c a poveri

Ab

ìe i.

r t* , Oq . (M(V u' 1 t O et pei im icjjuii/

, h l V,s^ ,, ^ (, ss \ r i'< l>e °) o pietroso, sempre risiilo. Renier. (Min)

G. \ u, «) V i-ez-ni A'd _._ ,1 7 .1*' 1W*.

l

1 f ìual ^- ^ nme di un genere animati della classe^ 0, ° . ^ \ SI distinguono per un tessuto ordinatamente di

° . 1 I n _ _ /ut:.

V«,

(G-e

ez "pi. Sacerdote americano il Noè de * Mes-

, p.^'À'g a -ra. Città deli' Indostan. (G)

*"4^' * fo ^Gc 0 a Città della Reggenza di Tiinisi.

ri, 1 ' a ' ìe -a-i-no. Fiume'dell Indo-China. \

£»>«. V-) e'L dHMlcrra. (G)

ì H Ait T * * Ti 6 Canada. (G)

V*; * (o '//n/ n , a ' sir * c*'à dell' Indostan. (G)q,'% Pm.)"?.) Gi u P f? 11 ' Lnghìlterra. (G)

(G F c 1 trancia nel dip. dell Alto Reno . (G)

Kfe T1 ^ ; 1>0 % 0-) (N)

* (('J 5 ') Lat. ti ^ Birmani. (G)

P'frl (p,, 0 ^*) Cùt ' '/ # CUS * Fiume d' Ungheria . (G)

^ l j ! lancia nel dip. del Pur-dr-Dóme. (G)y Ti»? ^ ^'alfabeto greco , che si pronunzia

r* , '(l" 0v o e e Tela jp° diverso'dnl Taù eh è il T toscana -, al-VS, E 0 , 0 ai : a «cre eh ìre ? z ' Giscncc. T.eit. Non ha trovato costuii'N» 0 (Mit ìi C E l F nos G'> questa differenza, coniera o il Ihi-

' k:.' tr!: c Gt.à in- yo.

(G)

(G)

1 1

del

£o . s£<!sso rbe > y - ( Mlt )

? che"* Provzncta del Tibet. (G)

ii/,G s 'e c ^" > e s' ,'a per esprimere il terzo ol quarta

y* Mi davanti al verbo, o s'ajìigge ad esso [ u\

t\ ^ d' 5 Vl ì mai sero segno di casi ^ ne

nov 4 2 * fo - Gostanza, io ti menerò mK donna saracina. E nov. 43.?. Ma tuttavia

Pop ai *^ «ov». 1 C q queste contraile ec. vanno di male

ttfc * Ktl ètft grave il costassù igutuia. diuw^

rare. E num. 52. Insegnamegli , e io andeiò per je®si, e Gioiti dicostassù scendere, uant. Par. 2 . 101 Fa che dopol dosso Ti steaun lume che i tie specchi accenda. Petr. son, 12. Da lei ti vienl amoroso pensiero , Che , mentre it segui, al sommo Ben tinvia.Vit. SS. Pad . 1 iS. Oggimai non ti temo. E 33. Che vuoi tu ,Antonio mio , che 10 ti faccia ? » Va. S. Gir. 7 4. I quali (mira-coli), spero che ti saranno consolazioni a udire e a lui gloria. (Quila relazione vorrebbe espresso a te.) (V) Fir. Trin. 1. E volti dirpiù in , chio non me ne sono innamorato. E appresso. E voltidire un passo piùn. Fir. As. 2. 6g. Vaiti a riporne co topolinisimili a te ? (G. V.)

2 Talvolta [è particella'] del verbo ed ha foi'za di farlo di signi-ficazione neutra passiva. Bocc.nov. 18. 16. Se tu ti contenti di la-sciare appresso di me questa tua figlioletta ec. , io la prenderò vo-lentieri.

3 * Quantunque negl imperativi il pronome si affìgga al verbo infine, pure trovasi anche separato, ed anteposto. Machiav. Comm.Tileva di qui, brutto spilorcio. (G. V.)

4 " Talora è particella riempitiva , per vaghezza e per proprietà dilinguaggio. Bocc. nov. 21. 11. Io non so se tu thai posto mente,come noi siamo tenute strette. E nov. f3* 1i Ghe tu con noi tirimanga per questa sera, nè caro.» Lasc. Sibili. 1 . 3. Guarda unpoco come io ti conobbi, la mia nipote, che faceva allamore con Ot-taviano; sio ho saputo levare le pecore dal sole. (V) Petr. p.l. 4 *Che quando più il tuo ajnto mi bisogna Per dimandar mercede, allo*ti stai Sempre più fredda. (Cin) Fir. Lue. 2 . 2. Che tu ti sia , ionon ti conosco. (G. V.)

5 * Talora si colloca nel concetto senza necessità e solo per eiescer enfasi. Vit. SS. Pad. 2. 76. E stando cosi, udì mia hoc*?, chedisset perchè non bei di questacqua? che ti fa a te perchè lo leb-broso lattinga? (Cin) Fir. Lue. 1. 2. Così bisogna fare a queste st-grenne che ti hanno cura alle mani. (G. V.)

6 * Talora vale In tuo prò. Lat. libi. Bore. g. g. n. 5 . Disseallora Bruno : Sozio , io ti spierò chi ella è. (6Voè , spierò per tuoguslo , per farti piacere.) (Cin)

7.Ai prepone alle particelle Si , Ci , e si pospone a Mi, Si , Vi ,[dicendosi Ti si, Ti ci, Mi ti, Si ti, Vi ti.] Bocc. nov. 64 6. Abbiper certo che tu non ci tornerai mai, infino a tanto che io di que-sta cosa ec.. te navrò fatto quello onore che tisi conviene. E nov.j3. ig. Mai , frate , il diavol ti ci reca ; ogni gente ha già desi-nato, quando tu tomi a desinare. E nov.80.14. SalabaeUo mio dolce,io mi ti raccomando. E nov.g3.8. INiuno è in questa contrada , chemeglio di me cotesto ti sappia mostrare , e perciò , quando fi piac-cia , io vi ti menerò.» AV^ner. Mann. Lugl. n. 3 Misero chi giàsi truova in si gran procella! Se tu non ci vuoi ritrovai tici , c baida fare ? (V)

8 * Trovasi anco preposto al Mi , al Si ec. Fir. Trin. 1. 5. Eli,levatimi dinanzi; appunto vorrò esser veduta parlar con un tuo pu-ri. E Asin. 2. 5#. Il vino era apparecchiato copiosamente , e dipiù «orti , e già si ti prometteva il naso una vivanda reale. ( Alcu-ne ediz. hanno al naso.) (G. V.)

9 *57 pospone alle particelle II , Lo , Li, Gli , La, Le.Z? occ.»op.

26. 18. Io non so a che io mi tengo che io non ti liceo le maninegli occhi , e traggogliti. E nov. f). i/j. Acciocché io per questodono possa dire davere ritenuto in vita il mio figliuolo, e perquello aveiloli sempre obbligato. Bocc. nov. 64. 8. Dio il ti per-doni : farai riporre questa mia rocca, che io lascio qui. E nov.jtì.ii. Farò stanotte insieme con Buffalmacco lancantazione sopra legalle , e rechorolleti domattina a casa. E nov. 77. 4 2 \ Se io ven-dicar mi volessi, riguardando a che partito tu ponesti lanima mia,la tua vita non mi basterebbe togliendolati, cento altre alla tuasimiglianti. -

10 * Nella sua qualità affìsso , si aggmgne ancora ad alcuniavverbi!Dep. Decani. 82. Altri lai detti familiarissimi nostri, senzache il parlare si volga a persona che sia t<co o pur appressoti. (V)Vit. Crist. E dicendo queste parole eccoti quel malvagio Giuda , epessimo mercatante. (Cin)

Tu. * N. pr. f Lat. Thya. (Dal gr. thjro io sacrifico, brucio degliodori, son preso da furore.)- Favorita d Apollo , madre di Delfo,sacerdotessa di Bacco , e la prima che celebro le orgie in onoredi esso Dio . Moglie d'lperhne , madre del Sol* , R fi ìl a ?

e dell Aui'ora. Figlia di Cefi so. Figlia di Deucalione, amatada Giove che la rese madre di Macedone . (Bj (Mit)

2 * (Gene.) Isola dell * Egeo. (Mit)

Tià. * (Arche.) Sf. F. G. Lat. thya. ( Da ttyo io son preso da furo-re.) Pesta di Bacco, che celebratasi in Elide. (Mit)

Tuoi.* (Filol.)-a-di. Add. e sf. V.G. Lai. thyades. (Da thjro io sonocon impeto portato, quasi furibondo.) Nome greco che le Baccantidesunsero da Tia , V. (Mit)

Tiauo. * (Gcog.) Ti à-go. Città di Portogallo . (G)

Tiagor. * (Grog.) Ti-a-gòr. Città dell' Indostan Inglese. (G)

Tiàih. * (Geog.) Ti à-hi. Lo stesso che Tcaki , V. (G)

Tiai. * (Geogr) Ti-à-i. Sm. Provincia del Basso Siam. (G)

Tmlco. (Mariti.) Ti ài co. Sm. Specie di bastimento che ha una pic-cola forca , un gran balestrane e un bassissimo ponte , intorno altpuile sono dei correnti, due piccoli zoccoli aita bordatura versola prua per lanciare delle manovre , e tre o q un tiro ripari, che pen-dono a due corde ai dite lati del davanti. (Dal gr. Ri s due, e fletto>0 tiro; ovvero da dia particella intensiva, e di hetco.) (A)Tialismo. (Mcd.) Ti-a--smo. Sm. Lo stesso che Tielismo, V. (B)Tiàma. * (Grog) Ti-à-ma. Città della Guinea superiore. (G)Tìambechrssi-. * (Mit. Maom.) Ti-am be-chés-si. Scopatore delle mo-schee in Persia : impiego chi è ricercato , e che appartiene ad usiordine inferiore del devo di qttcl regno. (Mit)