TI IN Ti IN K A li ULO
TIPICO
T intinnabnlp, sin. Lat. tinliminbulum. Pag. ritti. Per me non v’ àcampana o tintinnatolo, S’egli non ha qual vuol cera e suffragio.(A)
•a — " (Eccl.) 'Uno degli ornamenti del sommo sacerdote presso gliEbrei. (A) (Ne)
Tintinnatolo , Tin-tin-nà-bu-Io. Sm. P. L. Lo stesso che Tintinna-bolo, P. (A) Linee. Rim. Tintinnabulo eccelso, il cui fragore Chia-ma i putii a scolastico Concilio. (G. V.)
Tintinnambn-to , Tin-tin-na-mcn-to. Sm. Il tintinnare ; altrimenti Tin-tinno , Tintinnio, G arz. Piazz. 5ò3. Beige (Min)
Tintinnante , Tin-tin-nàn-te. {Pari, di Tintinnare.] Che tintinna. Lai.tiiitinnans. Gr. uv. Pitoc. o. 328. Co’cavalli tulli risonanti
di tintinnanti sonagli armeggiando , onorevolmente la festa esaltò.Amei . 51. Quivi sonati i tamburi, e i rauchi corni, e i tintinnantibacini in segno de’ suoi trionfi*
•Tintinnare,, Tin-tin-nà-re* [iV. ass. Lo stesso che ] Tintinnire, P.
Tintinnio,'T iu-tin-m-o. [.V/w.] Il tintinnirei altrimenti Tintinno, [Tin-limiainnilo.] (V. Tenieilare.) » Salviti. Pros. 7'usc. 1. 5j8. Mollinei moderni'quasi bau ridotto a legge d’ottava, che si canta, il so-netto che si legge» con comporre i quadcrnarii a coppiette e disti-ci, e chiudendo nel verso il sentimento, per farne sentire il tintinniodella rima più svelto e più spiccato. (B)
2 — * Tintinnio d’orecchi: Quel rirnbcmbamento che talvolta si odedentro t orecchio ,* altrimenti Susuiro, Bucinamenlo , Tintinno,Tìnlillo. Lat. auriiun tinuitus. Pasta Diz. (O) (IN)
3 — * (Milil) il risonare del pezzo d.' artiglieria net Catto del tùo.(Gr)
Tintinnire , Tin-tiiwiì-re. [N. ass. Rimbombare,] Risonate. — , Tin-tinnare, TenLllare , sin. Lat. tintinnare. Gr. Kwbwi^uv. vlr. Pur. y.■tg. Faceauo intorno l’aria tintinnire D'armonia dolce e di concentibuoni.» Pasta Diz. Il tintinnire degli orecchi, o sia il risouare de’medesimi in foggia di un sonaglio. (N)
'Tintinno, Tin-tm-no. [ Vm. Il risuonare, o anche Piccolo] suono; [al-trimenti Tintinnio. — , Tinnito , sin,] Lat. tiunilns. Gr. xtfhuvurfjhós.(V .1'e niellare.) Dant.Par. 14. 119* E come giga ed arpa in tempraUsa Di molte corde fan dolce tintinno. Pii oc. 7. do. L’ima fiondanell’aìira ferendo, e di tutte dolce tintinno rendendo.
2 — [ llomoie in generale,] 2'av. Rii. Egli udirono un tintinno dimai ino , e allora vanno in quella parte.
Tinto. Ara. Pintura. Lai. linctus. Gr. | 3 a$:ó. Riin. ant. P. 7 Y. Buo-na“. Uri. [■•anz. Ben mi credea ec.] Che tulle gioje di beliate ha vin-to, Siccome grana avanza ogni altro tinto.» ( L'ediz . dello Zane lj3llegge : Siccome grana vince ec.) (B)
Tinto. * ^Geog.) Piume di Spagna . Piume del Guatimala . (G)
Tinto. Add. ut. da Tignere [o Tingere. Coloralo.] Lat. linctus. Gr.£y*-ì'-. Pe.tr. canz. 5. 7. E tinto in rosso il mar di Sulamina.
2 —, D cesi Tnilo in grana nclsi\n. di Tigneiv, $.2.] Esp.Pat.JSost. Nois.aniu m n solamente lavali, ma netti, e tinti in grana.» {Qui fig.) (N)
ili
tentici « . . uè le lettere de'Legati ... uà molte epistole p ielì D(flsegrete e minute novelle . . . contengono pur un’ ombra di ( l uil Soave con varie suo tinture ne colorisce. (Pe) . ,,
3 — ,Supei fidale notizia o Perizia di checchessia. Salvili' f 15 ;n
2ig. Come uno aveva qualche tintura di Greco, subito si erté 1 ’ v ‘ .traduttore. » Segner. Pred. 5. g, Noi la teniamo per istoria *- VJ Klica , per verità eterna, e so voi ci aveste aggiunta, che non sa lino qualche tintura del vostro, tal sia di voi. (\ ) , s fl
4 “ Disposizione ad alcuna cosa, Inclinazione. Passione* r. (, | e \cCortig. lib. 4. pag. 4Z8. (Giolito lìój.) Per non esser l >L)SSl . b ' ^jirvai gli (a Dione ) quella tintura della tirannide, della quale U* llt0
po già era macchiato , ec. (A) (lì) _ g ,n'-
5 — L 1 . de’ giojeihei i. Operazione di tingere un diatnff ’j^i s»
Celi, Orefi Il Papa , come cauto, comin^-ise clic due g* 0 ] 1 'trovasse! 0 alla mia tintura. (A) lo pe , ‘
2 — (Cium.) Il calore d' un minerale o di un vegetabile> e sl!il1
via di gualche liquore. (A) . j ie o»
3 — * (Pai ni.) JSome generico dato a tutte le infusioni ale 00 . l€eteree delie sostanze animali o vegetali. Altre sono sttnpl ,cl f Q ,lffcomposte , e ricevono diversi nomi desunti o da esse sostM 1 **'chi primo le compose , o da altre circostanze. (A. 0 ) y'•pinti* 1 * 1D'Z. Tintura , preparazione eh unica di alcuna droga , 0i ,, ^od 1 'di rose vivamente accesa , tintura di viole mammole tini<> ,-a
'** *'.-ov. '1.UI1I1.UU. , lllilUl.l Ut VMJiC UidUltilOlt, UHI 1 "
tintura rubiconda di tartaro di Adriano Aminsidit ec. (N)
tid
D*‘
2 — " Dicest Tintura d'oro. Lat . auri tinctura. Red- '‘yjtildi A. Pasta. Della-nuova tintura d’oro fatta in ltigfflttT ,a y tll |l t 'maravigliose sue virtù di panacea, io non ne credo i 1 * , ’ nt( ’l j .|ia; l,|iJche si crede tintura d*oro, sarà cangiameli! 1 di colore nel n 11 -* 1 ^quando anco fosse Vera verissima tintura, io n m credo u lC !’ cdelle sue virtù. Bartol. Ghiacc. 28. Una gocciolina di ^ liìstratta, come sanno i chimici, dal rame o dall’oro. j {) , “‘ e '
238. La tintura di lose rosse estratta colli spirilo ili v ^ ilL, ,$)i scolata con olio di tartaro, si tigne d’un bellissimo verde- tTikzdlinu. * (Gcog.) Tin-zu-li-no. Città di Barberia. (G) . S^'gìfio. * (Pilo!.) Am. P.G. Lat. tliyus. (Da thyo io sacrili- 0 *^
zio , e propriamente Ojferta di fruiti , erbe e ghiande ^ ) (iVb 1 ^agli Dei , unici sacrifìzii che usavatui ne’ primi tempi i* /ie ft iCÉ fr2 —* (Min ) Antico nome del sofo y desunto dall ’ uso c'/i£ ^ S ue< fi)ne' sactificii, onde purificare i tempii degli Dei infitti (_ j-
le vittime. (Dui gr. t/iiou solfo, e questo da thyo io s ;lClJ .
T10. * Add. m. r. A. P. e di Tuo. Pr. Jac. T. D 111
il fatto tio. £' 6. 7. i8. Quando me ne partii Si ne pd-
4
— [ Pa esi Tinto di sangue o nel sangue , di loto ec. e vate Lor- TiodAmantb,
do. Asperso , Bruttalo .] Dani. lnf. g. 38. Ove in un tempo vidi P". (Mit)
d.iite ratio Tre furie infornai disangue tinte. Petr. son. 2g. Nell’al-trui sangue già bagnato e liuto. Parch. Lez. 4'3o. Si possono chia-male piuttosto tini», o imbrattati di loto, che composti o mescolati.
— Ptg. Oscuro , Nero. Dani. lnf. 3. 2g • S’ aggira sempre in quel-l’aria senza tempo tinta. Bu:. ivi: O vogliamo intendere tinto seuzatempo , che l’aire era nero senza tempo, che ne fosse cagione.
5 — [ Parlando di persona^] dicesi unchè jig. per Cambiato di colorea cagione d'ira. Bocc. nov. 88. 7. Tutto tinto nel viso, dicendo:che arrubinatemi e die zanzeri son questi ? Pir. As. vj6. Tutta in-furiala., tutta tinta, tutta in collera se n’uscì fuori. Cirìjf. Calv.
3. y4‘ Come irlacon la vide cosi tinta , Cominciò a darle del buoup< r la pace. 7 \ic. Dav. ami. 1. 6. Gallo, \eduloI tinto, replicò: cc.
(Il testo lai. ha : vultu offensionem cousectaveral.) E Stor. 3. 3/2.
■\<-ggou Viteilio tinto bene da poter dare a Bleso io scacco. (Il testolai. ha : asperatum.) Malm. '11. 4 2 - Tutto tinto ne va Puccio La-moni Stoccheggiando nel mezzo delia zuffa,fi — E di Chi abbia alcuna superficiale notizia o perizia di checches-sia. Salviti. Dtsc. 1. i83. E chi è alcun poco tinto nello studio delleleggi » sa ciò eh’ io dico.
Tintore. (Ar.Mes.) Tin-tó re. [Add. e sm.] Che esercita l' arte del ti-filiere. Lat. infector. Gr. fixQtvs. G. P. 11. 1. 5. Ruppe il murodei Comuue di sopra al Corso de’ tintori. Lib. cur. malati. Usa lapolvere di quel seme che i tintori appellano grana paradisi. Polg.
Mes. Immergono nel sugo delle mele la seta tinta nella grana da tin-tori. Lib.son. 7/. Dove i tintori imbottali la vinaccia. » Buon. Pier.
4 2. 3- Zingana , quella seta Che ’J Dondola tmtor posta avea alsole , Chi la levò d in sulla canna ? (B)
Tintoria. (Ar. Mes.) Tin-lo-ri*a. óf. L'officina e L'arte de' tintori.
Accad. Cì.Mess. (A) Murai.Dissert. 2^3. Chiamasi la via de’tintoril'cuehè li stavano le tintorie. (G. V.)
2 7 " Dicesi Tintoria d’arte maggiore, La tintura de' patini fatti coningredienti di caro prezzo e di colori più fini. (A)
^ f . E,cesi Tintoria di pezza, Quella diesi fa con ingredienti in-feriori di prezzo e di bellezza. (A) -
intorio. (Ar. Mes.) Tin-tò-ri-o. Add.m. Spettante a tintore o a tin-
■ —(A)'
V ( ot.) Piante tintorie : Cosi die orni quelle piante che si colti-vano R e ' a tintura. Lat plantac tinetonae. (Ga) (O)
1 intora. (Ar. Mes.) Tin-tù-ra. [Sf II Ungete e V effetto delle coseunte, eli anche La materia colorante dt vite si servono i tintori .1 ILcoler della rosa Unta ; altrimenti Tiuta. Luì. tinrhis. Gr. JTes.
tir. 4.4. yuando uomo gli taglia iutonio, égli nascono lagrime, «li ollel’uonio Ugne le poopm-e di diversi colori, c tpuella tintura è delle suecucili- Mor-S.Gteg. Non avendo essa gli-adornamenti della eloquen-
7. 18. Quando me ne partii Si ne ,
Come lo puoi tu dire , Ch' io ne portassi il tio? (V) nl ;jesi 0 > ‘Tio. * J\. pr. m. (Dal gr. thyo io sacrifico ) — Sacerdote
datore di Tio. (Mit) . . /itfit) ^
2 — * (Gcog.) Lai. Tios. Antica città della Pofl(tg 0,l i (i r f 0i \j.id lìTi-o-da-màn-te. iV. pr. m. Lo stesso c ^ e
Tioerna. * (Geog.) Ti-o-èr-na. Isola del Cattegai. (G) r j f.
Tiogà. * (Geog.) Ti-ò-ga. Piume e Contea degli Stati .^.(LD Qt iSTiomanzia.* (Piiol.) Ti-o-man-ci-a. Sf V.G. ÌaU. lI 'ùrsacrificio, e munita divinazione.) Divinazione trd tlt y
delle viscere delle vittime immolate. (Aq ) 7 . nli s o^ 0 *'
Tione , * Ti-ó-ne. JS. pr. f. Lat. Thyoue. (Dal gr* il ^ r. a &
Madre di òemele.—Moglie di JS.so. (B) (Mit) , qìqs* J2 — * (Mit.) JSome sotto il quale fu posta Semd e
D«. (Mil). , , KaCCO^O
Tioneo , li-o-ne-o. Add. pr. m. Di Tione . Onde o $lc ssche nipote di Tione , e figlio di òemele che p lesequando venne deificala. (Mit) fio) e cof
Tiono. ' (Zool.) Ti-o-uo. òm. P. G. Lat. thyonus. K.’ote* 1 :,di animali della famiglia degli olotteri , stabdù 0 1 s0 pfU 1denominati dalla forma di uipode. che presentono ìsi offerivano i profumi agli Dei. (Aq ) r
Tiorba . (Mus.) Ti-òr-ba. [.V/i] Stru nento musicale, t ^, l$s0 <• ,iBardella , e serri anticamente all’ esecuzione d>j e sli' 111 •
tanto in chiesa che in teatro-, è una specie n ‘ a f? l ,ri' ,, ‘ , ' e i su0> /!.vendo due manichi , di cui il secondo, minai l che A' 1 fi ci'l’Aa sostenere gU ultimi quattro ordini di coì{ j ,. e d. p lì ^' lC 'gravi , e che si pizzicano a vuoto.] » Segner. y 6, ?' e (?), ,ht
1. n . 10. Ma come il caso può accordare ^ 0> ,J,
egli non è uè pure abile ad accordare una tic . uìì ato re
_ /ut _ s r„ , . .11 . rotti' _ /Il v
Add. e sos,. colico
nel Dizionario »■.V.G. {ThJ
■rdof
ilo- 0
erd« te
sacrifico.) Sacerdote. Cosi chiamaeasi un suCimolracia. (Mit) , , K u i'd > s!i>
Tiotoe. * (Grog.) Ti-ò-to-e. Isola del mw de
sto 1
.Ile
■ec< 1
co
rii" 1
carni. Mor-ò.Gteg. Non avendo essa gli■ adornàmenti della eloquen- Tipico. .* (Eccl.) Tì-pi-co. Add. m- •za, noi possiamo dire eh ella sia siccome lo vestimento ganza tintura. sciupiate.) Aggiunto de fnt-ti c0>i , cVC
t — * E jn-v me taf Pallav, Ist. Cerne. 2.. 7/7. JNè gli atti au- siderali come Jigare, di quelli che ao
cidentale della JSowegia. (G)
Tifai. * (Arche.) Tù-pà-i. Sost. cotntata da Esich o ì senza però dartnTipario. * (Eilol.) Ti-pa-ri-o- Sin. P* ' poi' ta,lie
immàgine scolpita.) òigilio imperiate o 1 yla uì '
sovrano. (.Aq ) . , i.m Jfrte a ,ie nc& ìl °
Tipasa . * (Geog.) Ti-pà-sa. Antica cit <
cesùricuse. (Mit) , , • i a di Mud isS ° ' lv rpia'“ -
Tipi. * (Geog.) Principale tribù dell ^ ^ a t, j
Pacifico. (Mit) . . . , vi. ''' ' , v nof c '
Tipiaim. * (A.rclie) Ti-pi-à-r.-i./^- eS 1 (U» '' cf ,
Lo stesso che Topiarii, P* (Aq ) q tyP 1
Tip, co. .* (Eccl.) Ti-pi-co. Add. '«■ neU ’ anucoj t ^
sianpla, e.) A fu, Ho de . funi ffjffo acc<‘^ e
siderali come figure, di quelli eh
1