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TISAKDRO
lisabopodr. ' [tool.) JU-sa-nó po-Ui. ò'm. pi. F . G . lxtl. tuda. ( Da tlysani frange , e pus , podos piede.) Genere didell' ordine de' decapodi , e della famìglia de' macruri , stoEdwurds ; sono cosi denominali dall’ avere i piedi provi,
anchei Vino fatto ecn orto, [oggi più comunemente ] Birra. — ,Ptisana , sin. Lat. ptisana. Gr. rtrmin. ( Dal gr. posso io pesto.)Albert.oap.il. Se tu triterrai lo matto nel mortajo, siccome si tritaV orzo e la tisana col pestello, non si parte da lui la mattczza.
2 — * Più comunemente così ora dicesi Qualunque medicamento li-quido avente per veicolo V acqua pura , e nel quale la sostanzamedicinale trovasi talmente allungata da poterlasi bere in gran co-pia. (O) Red. nel Diz. di A. Pasta. Non volendosi acqua cotta ,si usi acqua di erbe stillate , se non sia ricusata dall’ infermo ; o siusi acqua di orzo, ovvero la tisana de’Franzesi, che poco importa1’ una o l’altra cosa. (N)
3 — * Diconsi Tisane eziandio certe apozeme più o meno compli-cate ; tali sono la Tisana reale o purgativa , la Tisana di Feltz ,e tutte le altre numerose tisane- antiveneree, sudorifiche ec.(A.0.)(0)
Tisandbo , * Ti-sàn-dro. N. pr. m. Lat. Tisander. ( Dal gr. liso fut.di tio io onoro, e da ancr, atidros uomo : Uomo onorato, o Cheonora gli uomini.) — Figlio di Giasone e di Medea , ucciso dallamadre. — Uno de’ Greci rinchiusi nel cavallo di legno. (B) (Mit)Tisako. * (Bot.) Ti-sà-no. Sm. F. G. Lat. thysanus. ( Da thjsanifrange.) Arboscello delta Cochinchina con cui Loureiro forma ungenere nella famiglia delle lerebinlinacee, e nella decandria penta-ginia. É così denominalo dalla conformazione del suo fruito che hala base involta d’ una tonica od aralo carnosa e frangiata. (N)
2 — * (Zool.) Specie di pesce. Sa/vin. Berg. (0)
Tisanomitrio. * (Bot.) Ti-sa-no-mì-tri-o. Sm. F. G. Lat. thysanomi-trion. ( Da thysani frange , e mitra mitra.) Genere di piante dellafuniglia de’ muschi ; sono così denominale dall'avere la calittra ocuffia in forma di mitra frangiata. (Aq)
Tisabopodr. * (Zool.) Ti-sa-nò po-di. Sm. pi. F. G. Lai. thysanopo-
~ ’ crustacei
stabilito dapiedi provveduti di
una membrana frangiata. (Aq)
Tisànoto. * (Bot.) Ti-sa-nò to. Sm. G. V. Lat. thysanotus. (Da tly-sani frange, e noton dorso.) Genere di piante della famiglia delleasfadelee , e dell' esandria monoginia di Linneo , stabilito da Ro-berto fìrowne -, sono così denominate dall avere il dorso delle di-visioni del peiianzio frangiate. (Aq )
Tisancri.* (Zool.)Ti-sa-nù-ri.A m. pi. F.G. Lat. thysanuri. ( Da thysa-ni frange , ed ura coda.) Ordine d'inselli della soitoi lasse degli at-terodiceri di Latreilit, distinti da una coda forcuta e frangiata. (Aq)Tisbe.* N.pr.f. Lat. Tisbe. (Dal celt. gali, teas calore, e bean don-na: Donna calorosa. Nella stessa lingua taisbein rivelare, scoprire.In ar. tesbih lode di Dio .) — Donzella babilonese , amata da Pira-mo , e che si uccise per lui. — Figlia di Asopo , che diede il suonome (dia città di Tisbe. (B) (Mit)
3 — * (Gcoq.) Antica città delta Grecia nella D*osùl.(Mit)
Tisdra. * (Geog.) Antica città dell' Africa. (Gl)
Tisfone , * Ti-sfó-nc. IV. pr. f. ( V. Tesifonc .) — Figlia di Alcmeonee di Manto , sposala dal padre senza conoscerla. (Mit)
Tisi . * (Med.) Sf. F. G. Lai. phlhisis. ( Da phthio io corrompo ,diminuisco.) Genere di malattia il Cui principio consìste nella sup-purazione ed ideerà di qualche parte del polmone , accompagnatatempie da tosse, sputo purulento , febbre etica ed emaciaztone ;altrimenti Tisichezza, Tisi come, Tisico ; ed anticamente Tisica. — ,Flisi , Floe , Ptisi , sin. (Aq ) (N)
Tisi ti iff. da Tisichezza , Ttsicume. Tisi è la parola scientifica ;Tisichezza è Io stato dell’iufeimo di tisi. La Tisi può essere appenanel primo stadio ; è più grave e più sensibile la Tisichezza. Tisicti-me ha luogo propriamente nello stile faceto. Tisichezza poi non hasenso metaforico , coinè gli altri due vocaboli.
Tisi. * IV. pr. m. (Dal celt. gali, teas messaggio.) — Indovino e mes-saggierò messenio. (Mit)
V- * (Geog.) Città della Scncgambia. (G)
Tisia . (Mariri.) Ti si a. Sf. V. Fencz. che corrisponde alia toscana Gavitello, F. ( V. forse fatta prr aferesi di indilium segno. In ingl.il ts questo è : thè sign il segno.) (A)
3 — Tisic chiamatisi anche Quc’ barili sfondati dall'estremità piùlarga , de'quali sì fa uso per coprire te teste degli a.beri, quandoquesti alberi sono sguarniti. In Toscana eh amatisi Cappellitti. (A)Tisia. * IV. pr. in. Lat. Tisias. (Dal celt. gali, tais morbido, molle,rimesso.) (B)
Tisiadi. * (Filol.) Ti-si-a-di .Add. e sf. pi. F.G.Meglio Tiadi, F. (Mit)Ti'Iasterio. * (Arche.) Ti-si-a-stc-ri-o..' m. F. G. Gr. fSvaui<;h(iov. ( Dathysiazo io sacrifico.) Quella pai te più sacra de tempii greci , che
TITANiTE
a — * Onde Dare nel tìsico , Dare in tisico , n<5l mal* cM 'ut .
Comihciare ad intiSichire, F. Dare nel tisico. (A) Lib. cur. 111Dicono i fisici che i gonorrcati sono sempr* fìeboli, e possononel male del tisico. (N) . fi
Tisico. Add. [e sm. detto di persona. PI. Tisici e Tisichi •) ’ P J, {Jf.tisichezza. —, Tisico, sin. Lat. phthisi laborans. Gr. tfanttM*.,
5. fa- 3. In quel medesimo modo si fa il mele violato, e vale a ^chi che hanno febbre, dato con l’acqua tiepida. Cron.Morell. \ 11 • earai figliuoli se non a stento, tu l’arai femmine, tu gli ara * ; f 1 y a lé 1mai non parrà che vadano innanzi. Lib. cur. malatt. Perciò ‘qui Ili che sono tisichi, etichi e magri. Dittam. 5. 25. Che V c faderlo un san verrebbe tisico. Ciré. Geli. 6. ifa. Tu n0 ,g. e sa -mai inssuno, che in que’ ( mali ) del corpo chiami mai la leUBnità , nè l’esser tisico buona valetudine. , jfaB
2 — E per metaf. [Magro , Scarno , Debole , detto , non che ^ ( |uomini , delle bestie e di altre cose.] Frane. Sacch. nov. 1 T?' n cO,centro di quella luna tisica e nera si vede uscire uno bcndoncche parca uno buseccliio. _ _ • fi-
Tisico diff. da Etico . Tisico è vocabolo più nobile di |:jaiii®sico indica ancora una debolezza per approssimazione; *
Mezzo tisico chi è di debole complessione, mal sano. . . fut■
Tisickate , * Ti-sf-- A7 «» ™ /n,l ar. t'S .
di tio io onoro .
Tisi -cra-te. N. pr. m. Lat. Tisicratcs. (Dal 8 r, ,| lr jloro, c craleos potente: Potente ed onoralo. A ,(B)tiso fut. di tio io punisco , e cratos potestà : Potestà P ste ss0Tisicuccio. (Med.) Ti-si-cùc-cio. [Add. e sm. dim. di Tisico.*! Cl*“
t:.:»_ tv TP-... _—• r ♦IciniCCl 3 *
che ] Tisicuzzo, Frane• jSacch. rim. 26 . E tu se’ tisicucci 3 1
ti criepi la buccia. , r/ Tisi ;;
’ ' ìt./»i'i.mo r.Cir» 1 T’icion
ai
Tisicume. (Med.) Tirsi-cù-me. Tisico 9 Tisichezza•
Lat. phthiYs. Gr. <pS/cri$. Lib. cur. malatt. Questi sono * a |jrf‘che giovano al tisìcume. E appresso : Chi teme di avere & *
. " * ,• Coloro che hanno b
'(*•e
tisico me , usi il lafte di vacca. E altrove:
<1 SdllgUl* | piZAlLdliU Ul 115ICUIIJC. n .
2 — Per metaf. [Cosa scarna , magra , consunta. ] Tue. Peloq. À qualunque altri della medesima infcrmeria fi 11
questo tisicume piacesse. . ^,
Tisicczzo. (Med.) Ti-si-cùz-zo. [Add. e sm.] dim. di Tis |C °j, al jin> asicuccio, sin. » Marcheti. Lucr. È tisicuzza E co’denti tic' 11
vien dotta Gracile c gentilina. (N)
2 — Per simil. Di poche forze , Di poco spirito.Si tisicuzzo e tristanzuol mi parete.
8 o.
3 o.
Bocce no*tv (0)
Tisieone. * (Mit.) Ti-si-fone. Lo stesso che Tesifonc, V- 1Tisifono , * Ti-sì-fo-no. N. pr. m. Lat. Tisiphouus. (B) » n gr. j!-Tisoa , * Ti-sòa. IV. pr. f. (Dal celt. gali, teis diligenza. ■ ^ 0fut. di tio io onoro, punisco .)—Una delle ninfe educave. (Mit) ,,
2 — * (Geog.) Antica città dell' Arcadia. (Mit)
Tissaferse , * Tis-sa-fèr ne, Tisaferne. IV. pr. m. Lai. efS t &(V. Tisaferne.') — Satrapo di Persia, generale ufi
mone c vincitore nella battaglia di Cunassa. (B) (- LT’i-saceti. * (Geog.) Tis sa gc-ti. Antichi popoli che ab
sorgenti del Tanni. (Mit) . m (V 3 di'
Tisselino. * (Bot.) Tis-sMi-no. Sm. F.G. Lat. tbysscbn»"^ ^io profilino , e selinon appio.) Sorta d’ appio la cut t0 , Pcola lascia bensì in bocca un certo profumo , ma * tr faSclimim sylvestre di Linneo , pianta ombrellifera. ( "hfa d e "Titacida. " (Geog.) Ti-tà-ci da. Lai. Titacidae. Antica ^
fica. (Mit) . , ...idero* 0 fate
Titaco , * Ti-ta-co. N. pr. m. (Dal celt. gali, utlieac jpidcr*
■ che diede AP ^
Ira" 0 ’
alluce. (JWit) . rT7r(tn ne -
l JVome de* Giganti, fai*io,sta , cioè del Cielo e della Terra ^fulminati |p er ione » ^'\j r c ?t® *
C.bc'c
F'S 1 '
dcl^ 1
f a
glioso, pronto , prematuro.) — Eroe greco —mani di Castore e Polluce. (Mit) . , 7 e d>
Titabi. * (Mit.) Ti-tà-nie
secondo alcuni , sei muschi, cioè Ceo , CrioOceano e Saturno , e cinque femmine , cioè : OpìFebe e Rea. ( Dal celt. gitll.hi terra, ed au pianeta. - --e de’ pianeti.) (Mit) • . ptnlU i, d ‘
Titakia. * (Mit.) Ti-ìà ni-a. Soprannome dt Pir** 1 , « >1 iti •ce ec. perchè Jìglie o nipoti di alcuno de' Titani. Y ^ ( ] A2 — * Regina delle Fate. (Dal gr. litane regina-, c he vrata.) (Mit) . tzigani
Titanico ,* Ti-tà-ni co. Add. pr. m. Di Titano , cioè o ^it-aliche fig. Torvo , Terribile. (Aq ) (N) o n i e „,,ità s° U ! e " in2 —* (Arche.) Titaniche o feste titaniche
ed
j/i/'Titanie. faO , fata" 1
! &
fi-
era serbala a soli i sacerdoti, assegnala alla cel ^f Z .ii > 'e baluuslri.misteri e divisa dal rimanente del tempio con
Della anche Jtiazio e Btma. (Aq ) . v Armn Ànl
Tisica. ( M «d.) Tì-si-ca. [Ay.] F. A. F. e ài Tisichezza. Anm.A«U*■ 4. 5. Dionisio tiranno , un tempo bevendo l,n ’re ia 0 >m ute cadde in tisica , e non potè guaine se non t
TmcuKYyud.^rl'J’u'T^a. [Sf.) infermità di
[altrimenti Tì.,i, Tisicume. — , Tisica, Tisico, cin.ì (F. lisi.) - ■
Seti. Pisi. Il corpo de’quali e in grasS.zza ,in magiczza* e in tisiche7xa.« Carati, had. oa nSì era la forza del morbo che a sembianza di tisichezza aveva op-pressa la più parte dfgH animi cittadineschi. (F- ^0Tisico. (Med*) Tì-sbcq. iSm. Lo stesso ehSe «'dci.no sentisse di tisico , bolla
capra. Sold. Sat. 3 . Gl’ infermi , che più adentro che d polmoneHanno il tisico » enti* è l’anima infetta. Dav. Mon. 116 . Staudo^inel capo e ne’ grandi oppilata , lo stato ne cadrà in
di alcuno de' Titani ; dette ano ... . i-neute
Ti-tà-ni-de. Add. pr. coni. App“> le ‘
phthisis. Cr.t 1’ anima
Tisichezza, A'. M.dldobr.fior dt I ram< rino col 1-iUc di
. * ^r; ... ,
TiTsuJ‘ÌM kbe ' >e d. Tw'' C - e " r - P l - Feslc S>'cc’>c, dette iU> 's ‘Tamo. (Mi a .) t; i- f. 5
" l ’ ma cena f ern S J Metallo scoperto da Gregor
lionato UeUohìnt nOSa ”atle di faenochan, per cut
t ’ che ctioeiò V 6 P<U da Kùtprolh nello ♦corto fi-
l ?/ c °me ald i In n ° me d* Menaci» na in quella dt Titap 1 , r
* fo; l J° d ;co„o, /Ieral/ustone ai Tmili . Ffoedt f ui .
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omhu lato coll'acid vlene ,n ni “ura che nello stato dt os . s,do .f. ul ildT /a porcellana /uf ? > ?'. nco ’ "ssido che serve per colorire fa
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l’itam o miniire di titanio.) Nome allusivo* ni era /e ne Ih , 1,1
porth allo s, odo rosso d’ Ungherie. : sostanza pitonici .
.. luì denomt« S Zj temei . t <J^<0
pisia , diabetica > tisico , o siimi male. {Qui figurcuam<
trofia , i lio-nte.)
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Utcev calcare, detto nnche
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