Band 
[Vol. VI. - Vol. VII.]
Seite
143
JPEG-Download
 

>5

tocca k!* 1 * 1, Cecch

TOCCAiìtó

I» pioverti. Mentre fi uomogli tocca , o simili — Niuno

ha cicliti in ho 6 ca Kon sasi può promettere di su ira l f<i)ct"*'/a WC » ^nt. nemo heatus Ante die m elici, supremaque

le piti notei fM éuse.

TOCCARE

Car. Eu. Uh. i. A

143

dirni U tedio Lunga li un

tu

Mogi. 2 . 4. In mentre che Tu hai denti inIi n - 01i P«°ì sapere Quel che ti s’ha a toccare.

? 0 * 10 toccav ar ?i’ *'‘ ssere d’interesse.G. V. 7 . 60. Era impresa chea««o . a a " a Chiesa. (Paria d’un apparecchiamento di guerra^"“O (P) ‘ el, ° d'dragona , dando voce di andare sopra i Sara-

, 1 . n ?«re. !l< g lrc V e ^eveniente e superficialmente , Accennare. Ldt. at-,! ta futura " ]i KT /fl^ a ‘' Dant. Inf. 6. 102 . Toccando un poco la

■'Hirf. 7- 68. Questa fortuna, di che tu mi tocche, Che è .

p’ttQo, e"? c «i statura assai brievemente di sopra alquanto toc-ìh? W ' 102*0 * 'V *?* a * toccando in brieve le cose più notabili.j%Uìer e rh^ Ul " as t* quello che è tocco leggiermente , per dare ada *, li krevtjjy 6 ?° Sa ® confessione. Boez. Parch. 4. pros. 4' Per toc-«J L e °te e strignere in picciol fascio alcune poche cose, che

ra&ìn ' ~ ““‘guere ui piccioi lascio alcune pocne cose, cne$4' Xoi>L- ne um ^na , della profonda divinità.» Borgh. Orig. Fin

>e - '• - ■ * “ ^ .

(n ° brevemente di queste due ultime .E igS. Toccarnej» ' , lì °stro *^ aS0 > (pioè di passaggio) quella parte sola che fa a que-

sto

3(J 0i ai . Proposito,>‘V* S o ; n ca P0 velatoh . * tocca

tufo*. h d

da

Borgfp Arm. Farri. 8. Questa cirimouia delIato , della quale tocca Svctonio in \ilc\lia.E' in passando questo punto. (V)

Più che accennare, cioè piuttosto Significare, Ma-

coine alluminata

*v. ir •. 1; A ,u cue

del *° > gli *' s 3 £. Udendo che ella

>Ci

e aperss. E sommamente Me

' c jJ 0t suo L ^Jp) aVa ^ Ver '^ a 5 Sl rivelò e aperse le tentazioni

-Vi A Ìio! 7 p t) Punserc - Salvi "• odiss

dj" 1 *' 'fina *'/ ’ incontrare, detto di danno o cosa spiacevole. Tac.ili. ^cstà a’ 2, intanto Vitellio .... da Gramo Lupo toccò un’accusalu * Prov a nc §S ia ta. C N ) '

tuo ** 1 ' 0 sovj . 6 ’i. P,,n B ere > Stuzzicare. Guitl. Leti. tg. 49- Tocca•tre lS P e ndio * “ Uu, ibà, che paragone è suo, e scovrirado. 'fioccaria •occal a T aro > crudele con pietade, e vegnon fore. E voi, Mes-% ivi °. da ciascun d’essi

K. °' c

provato aveste meglio , certo vor

259.) (V)

re a tocca c non tocca. V. Andare a tocca e non

; «r e a *«' Star,

. tei

r< JO

L,

oc»

re a tocca e non tocca e vale Esser vicinissimo. V.e non tocca. (N)

3. V "«/ e '‘a 7 0cca re ad alcuno il ticchio , la pazzia di fare alcuna11 filli ^ r G [ ltr gliene voglia. P. Ticchio , J. i , 2 . Ceccfi. Dot.^ ^ e - t^) Z ^ ia S** toccò egli , andare un suo pari anfanando per

^«nf°p ars * » °on ec. parlando degli astri e vale Congiu-i ?° s ho n Qr ' 2 7• Si come di vapor gelati lìt era Jiigùiso^°otr>r /Ce 3 i ,, i ' Uan ^ 0 ^ corno Della capra del ciel col Sol si tocca. (V)Ù n Ag< *arsi * * - 1 - • A

V;-‘ C„!“ f - 6 • Egh verranno

To'crC: Guanl ° > s- 6 . (N)

*** ir, * Civzv». aie a civetta e vale Dar busse , Percuotere amai•Privare in alcun luogo determinato , t subito

vale Azzuffarsi , Poisa’ fcu‘

ransi. (Br)

a combattere. Ott.tocchcrannosi i cit-

^°F^arsrlo col guanlo^er dinotare Chi si fa coscien-/ 'udienti , Chi è soverchiamente scrupoloso . Modo^ v «o . -*i r Guanto-■‘J O r ' r ocrare

"ri, . j ~

J c l h

hi,

K

* O.V ^

asso. {r. Bomba, 3-1

rz Manttiare. K. Dente , §. 2 4- (N)h'À C/ “'iW “ì"i lere ' Maneggiare alcuna cosa ; e fig."\ Cer -“Ve. \ Mano , §. , 2 <S.] Lai. compcrtuni habere, pio

(/» “o» Ds * t b

^isi

t\

»cca

s r °o ‘ y l s ol,i % Ma che vo io argomentando dì cosa che

parla-*'’ ^ U PP* 2> *• Ma so che unticele Non mi può*Ver l,f, ' 7,1 *»4 1 tl0v n ùulo E toccandol con man tutto veiissiino», t 1 , c l ’utn 1>a [ °*' Nerone bandi che Ottavia corruppe il prcfelto° 4c ^'/ a ^ Pur ( SMO °c*, e che tutto avea toccato con mano-con mano Ul , a C osa=; /'or chiaramente co-*

^\^f (lìlz i<i, J?S Ve S e ì Pigliar danari , per lo più vendendo fap <CC( J nò n " <IC ' 2 $' 2 ^* Tener voglio la via , Non

Uh a r 0 « a ’ ( ^ a nullo di mia schiera Vo’ danaro sia

h'ii f* ìn 11 tocca Pe- c miì toCcan clan iri. A. Oh ! e’ten-

uj Oto .» è il medesimo ; anche mio padreH ^ A*c ' Ca8s ^ ere dìe non toccava danari * , e pur non

S Q <* danari

^ ù q< *hqì'ì « stipendio , e nel linguaggio militare

4l? 1 Usì , a si^ a i£ 6r a, j8iire alia guerra. \F. Stipendio,T. t, 2 .]*bi ** d; JcCa Sse daiv 1 '^ ^ ac , ere * Gr* Cron. j?l/orc//. 3iy.-

. Vi.rvì M * nac»__ “ari da’ V™;-*....; —/. ir-../, n.. ~ - r\^n„

^bi v -1 1,1 w 01

tu

tC^e

*

•b,b,

stipendio , e nel linguaggio militare'A, t y* Stipendio

,. $optìv. Cron. Moi

da Venizani. Cecch. Esalt.Cr. 2 . 1. DallaVinto , toccò danari , 6 ar^tfò via. F 2. 8.P e r alla volta Di Pi rsia, venga adesso adesso

S -?•

!p nn»' ^ D/7- ,bani - r. Mangial e sm. S. 6. (N)

• prona,:™T Colla l’ e “ na - BM n. L'oc. Ois. (A)

p -È 't> C ’ calcaribus incitare. Or. TrpocrfrxWnv

S^’ ^ sprouc n j -fÌ, I T/ , ' 0 f ,e Va “" ,; ’ C 8ÌU!>ge il ) pÌMZ# -

n n Cosi ri • ' > SUO ‘ e “tre in senso equivoco ed osceno.

t,. •> e f^V'iohj ('? ,ri ,° > c a * bucolin venuto, Gli mostrò ilp aii 0 , evocar ’<U , '•* «‘«menta «ltrui sotto si tiene,Tocca

, , 8 o. nei.,. ' scl >tcne.

^i f f “»«• r. j. 7 s.

kiA i n v* r«.u, c situiti’

%

rziMin.e brevemente

novella e lungo intrico; Ma toccandone i capì : Avea costei ec (Pi)38 — [IL CIELO,] CIEL* COL zrr Esser felice , Aver tutti

1 suo' contenti. [ F. Cielo 5 J. 22 , e V. Dito, §. 16 .] Lat. coelumdigito attingere* sublimi ferire sidiera vertice. Gr. oupavcv «.■Kn^xi.Matm.y.qy. A lui parve toccare il ciel col dito.» Lor. Medi c cinz.86.16. A te par toccare il cielo, Quando un po’ mi gufi o gabbi, (ti)Buon. Pier. 4* 2 * 7 * E n’avrebbe toccalo il ciel col diio. (N)

— il coccmo , che anche si dice assolutamente Toccare, in modobasso = Camminare , o Seguitare U cammino. Buon. Pier. 4. //.7. Posa il piede Fuor degl 1 inciampi . e tocca.M^ w 1.4/. Oh via,diss’ella , tocca innanzi Ù cocchio. E 6. 18. Ed essa- allora abbassail capo, e tocca.

4 o — il cuore, che anche si dice assolutamente Toccare, Far

gran prò ^ o Sommamente piacere o dilettare. [P. Cuore, §. 08. ]Lat. mira voluptate perfundere, arridere. Gr. ìnivus np-xsiy, ii>QpcJvsiv...Petr. canz . 8. 5. Nè cosa è che mi tocchi , 0 ‘ sentir mi si facciacosì a dentro. Buon. Tane. 1.1, Quelle parole ni’hanno tocco l cuore.

a — Convincere, Compungere , Convertire. [P. Cuore, $• 58, 2JLat. commovere, convincere, compungere.Gr. xaravòrrup, yurrsi»»,

3 — Muovere a compassione. [P, Cuore , §. 58 , 2.]

4» —* [il fondo -^.Urtare contro il fondo per mancanza d' acqua ,in cui possa galleggiare il bastimento ; e] fìg. Toccare tondo o ilfondo d 1 alcuna cosa = Saperla bene e per fondamento , Chiarir-sene. [P. Fondo sin. 5 * * 7 «] Lat. scopimi attingere , rem acu tan-gere. Gr. ffxoTroù rvy^óivuv. Car. leu. 2. $g. Avanti ch’io rispombia V. S. , ho voluto toccar fondo di qm l ch’ella mi scrive. Buon >Pier. 4. 2» 7* A quei che insegna» scrivere in due giorni, Leggerein uno e mezzo , m’accostai (Miuchion ch’io fui), e ncT toccarne’1 fondo, Birbe eran tutte , ec.

* —‘Toccare il fondo di alcuna cosa , fig. ~ Assaggiarla tutta,quasi Asciugarne la tazza fino ai fondo. Dant. Par. » 5 . Gh. e den-tro agli occhi suoi ardeva un riso, Tal ch’io pensai co’ miei toccar*lo fondo Della mia grazia c del mio paradiso. (N)

4 * — il naso. * Dicesi E’non si può toccare il na>0 , d'alcun biz-zarro y che per ng ni minima cosa che gli sia fatta se ne risenta e* adirisi. P. Naso , $• *6. (N)

43 —; 11. polso. Riconoscere il polso y ad effetto di argomentarneta qualità delle forze o della febbre. ( P. Polso , 5 * , 2 *] Seti Ben.Pareli, 6 . 1J- Laonde a un medico , il quale non fa altro che lac-carmi il polso , e mi pone nel numero di coloro che egli guarda ,e passa ec., non d,tbbo io di più cosa nessuna.

2 — [Ed in modo proverò.] Toccare il polso al bone o al mar-zocco. [ P. Polso , 5. 1 2, 3 .],

3 —* Toccare il polso a chicchessia,= Riconoscere il tato va-lore , le sue forze. P. Polso , § 12 , 2. (N)

44 — il segno * == Colpire nel bersaglio. P. S'gno,J. i6 t -5* (N)

45 — il tamburo o la cassa = 'ionare il tamburo per uso. eh guerra ‘ma si prende anche per Arrotar soldati. [ P. Tamburo , 5 ' 1 » 4 1Maini. 1. 25 . Ond'egli, entrato in fregola sì fatta , Fece toccartamburo a sparla tratta. P 3. 56. Fa intanto' nel castri toccar fa'cassa , E inalberar la’nsegna del carroccio.

46 — il tasto, \fig.]z=z. Dar net segno ragionando. Lat. rem acu tan-gere. Pareli. Ércol. 8 7. Dare in brocco , cioè nel segno , ovveroberzaglio , ragionando, c apporsi, c trovare le congcnture, o toc-care il fasto, e pigliare il'.nerbo della cosa.

a —* Dicesi ^Toccare il tasto buono e fig. vale Entrare nel punto-principale , o nella materia che più aggrada. P. Tardo, §.- 3 , 7 ^O)

47 ■— il ticchio, in modo basso = Penir voglia . [ P. §. 22 , e P.Ticchio , J. < , i.]

4 #'— in falso * r2 Mentire. Adr. Ofr. Plut. Qùanlnnq’egli toccasse'in falso , pur la propria opinione asseverantemeute sosteneva. (G. V.)

49 —* in sorte * ~ Ottenere per distribuzione dipendente dalla sorte.’P. Sorte, §. i 5 . (O)

5 0 — 1 pennelli * = Esercitar l* arte della pittava. P* Pennello ,

$■ 5 . (N)

5 1 — la colla *0 colla * rr Esser tormentato colla colla. Cron. Striti.i 32 .i 33» E detto Messer Piero è preso, e toccò colla e sarà puuUo.(Y)

5 ì —la camicia. * P . 5 * 7 ^ s 2 1 e ^‘ Gamie* 3 > §• 4 • (N)

53 — la campana * ~ Sonarla. P. Campana , §. 4

54 — la corda = Esser tormentato col tormento della corda. { P.

Corda , 21,4+ì

a — * Fig. Toccare altrui una corda = Panargli così alla sfng<gita di alcun affare ; lo che dicesi anche Toccare un tasto.-A'. Cor-da , §. 7. (N) . ■

55 _la fantasia AD alcuno — Entrare nel capo, Immaginarsi, pàrsi

ad intendere* Cecch. Assiuot. 5. 2. H vecchio nella coidc sempre lece1’ assiuolo {il verso dell ’ assiuolo ) : non so io che diavolo di fanta-sia gli s’éra tocca. (V) , . .

56 _ u FRECOLA=P r euù , e ardentissimo desiderio o voglia. \P. Frego-la , $. 2-3 ,

5« _ la mano [ » m mano ■=; Il oongiitnger che fanno due pei'sone

mano con mano , in segno di benevole zza o di affetto.] Beva. Ori.

?. 14.5y~. Un gran baciare, un gran toccar di mani Si fer di poi ches’ebber conosciuto.

2 — E Toccare la mano , si dice anche• deli' Impalmarsi gU-sposi. [ P . Mano , $. 128 , 4 ] '

5S — (la memoria ad alcuno = Par risowenh'e, e fìg. Irftpensierìr*,--Render sollecito o Importare, Essere a cuore.] Uant.’ Par. g.ì2ti.-Lì sulla fona sanla Che poco tocca al papa la memoria.*

5 q — la mente ad ALCUNO * z=zSollecitave , /“Vagare , .Commuovere.-Dant. Purg. 2. 1 ty. Pareva» sì contenti. Come a -nessun toccasse a.Ltro li mente. (N)

60 L. vuìii^/ Muoverlo } Incita,ilo, eo. P. fj 12. (N);