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TONA RIO
C,a tlO, r)i e
Gli orribT ‘ UUa - C0Sa 11011 ^ contra Infortita.» Dant.lnf.3i 4 $,ha. p etr ‘ 1 S'g a nti,cui minaccia Giove dal cielo ancora quando tuo-nando ìi 40 / ,# 2o : P onorala fronde, che prescrive L’ ira del eie!,
2 p er> . g) an Giove tuona ec.
ferro rov^/i* ^ om °i’t> T giare , Strepitare. » Cocch . Bagn. Messe sul
co*
r °vente ec. ne crepitano come il sai marino, ne tuonano
Hip n ,‘ ue ec. n
dcn. f[Ji : ^ t-'rrchc. e Mas) T°-rià-ri-o. Sm. F.L. Quel flauto con cui* 0K *ToaE !£"° "“li 0, 'alori quando peroravano. Lat. lonarinm. (Mit) Tohdecgumf.nto, Ton-deg gia-mén-to. Sm. Il tondegeim
r ‘egi a c 1 ° na ' ,< ^ Ic - Ferb. m. di Tonare. Che tuona, Che ramo- ~ " ' " ’ ’’ r ' n~— - : —
pggiso,,n' r ? ì\ " ,0 ™\ Chiabr. rim. pan. i.pag. 281. (Geniti. ,y3i.)
“'ori?; L . a § lr de legni suoi L’aspra ventura, e Prevesa rimira De’
5 " Tona *I a or lmc * e Sl,e mura. (A) (B)
» dello di Giove. Ckiabr. ’
3 »0 Poi
rem.
i, «luee. efiiiiwr rim. pari, i.pag. 281. ( Ge~
** 1 ' lini, „ ) • ■ se de ’ bronzi ascolto L’alto rimbombo orrendo, Tu^' v,c cio/ y , 0 vo * to Su riegra tonator Giove tremendo. (A) (B)Solido noi , ler ".- ’9- ds. Giunon gelosa e’1 tonator marito, Aeg.y All COn • Sl P osscnt ' ajuti, Mtìlercbhono ancor de’pei canuti,ora il tonator sintesi il mosto Venire al naso ec. (N)To-na-lri-ce. Ferb.f. di Tonare. Che tuona , Che ro
„ a Ho c< V' i<; d tuono. Salvin.
Inn. Otf. Nubi touatrici , focose
“•Tll.CE
(A)
° Sch Ube iI JC0 K ) Ton-bn-gs , Timbi ige. Città d’Inghilterra. (G)T 0,1 e Inin’ , P n -chià-re. [iV. ari.] Essere offeso da’tonchi. [ Lo stesso%c HH T o t' ai ' e • .f .3
n. steò , n chià-to. Add. [m. da Toncbiare.] Offeso dal tonchio.o hl »o \r C/i<! Intonchiato, V.)
'•'dfo dì ■) Ton-chi-no, Torààa.Antico regno dell’Indo-China.
tS'+ÌS*' ■
bino. Golfo formato da! mar della China sulla costa
.... , taglio , perché tosa il grano. In pt rs. tutej
/^lUs* ln h ,r c° t&chyl bifjr tonchio. In ar. tenqas detrimenlum ,(f itiQifc**' im ‘hore in dfteriorem mutare
formar». In celt,
f’■*** «areVa" ass °ttigliare , attenuare, impoverire.) Maini. 6. 5g.i ai fa|| e> }Q * dir tonchi e tignuole , Punteruoli , moscio» , tarli eT 0 > ccio Annoi. T. B. i. B-gatto, aniinaluzzo, b<stio-
* jy C ° me tonchio al grano , detto così dal tondailo. (N)pfo P r ‘ Lo stesso che Tonio , accoro. di Antonio , F.
jUmr’jJ* 0 ]}''Chìó^^so. Add. m. Che ha tonchi.
*0 - d] ^ Co '^ OSo *I (Checché ne dica il Salvini, tonchioso par che$ 4 \ ^dc c ^ ie ln ln g** r>>eno di sterco, basso, vile , odio*^ìoa * L dungy da dung , in sass. dìneg sterco.) Buon. Fi-r.
^ j Ca Bruto* 11 * 0 un n,, g°*° fumoso Fu visto uscir da quell'atra; nero, tonchioso.» E Salviti. ivi ' Tonchioso,
' (Gtoo \ 3, ,,a ^ e vcnne detto dal tosare il grano. (N)
^ -s. ^dn-da, Tonra. Antica città dell’ Indostan inglese . (G)
^‘da-tncii't 0 . [Sm .3 II tondare.
Tosamento. Bui. Par.
3. 1. Cura d'acconciare li
Tondare, Che tonda. V.diregf 0)nda
Gr. trfycupGw ,
0 "'"T m ’ 1,to 111 captili.
At t * 8G :T 0n Ì? u ' <la, '-L'. Vari, diVr. l,l We nfr le ' C-^ w 0 Far tondo, [Dar forma rotondai altrimenti5 ' to *idare, Botoodare.] Lai. rotundare
J,„. l ^ideiè rp
Allo' 3. ’ Tosare. Lat. tondere. Gr. xilpuv. (V. Tendere.') Fr.
Pier y' 1' Poich’egli t’ha tondata , Vii tonaca t’ammanta.Vd!*: - E nel tondarlo avverti DÌ noi punto intaccare. »
e#.».»: “arciere gli aveva tondata la zazzera. E appresso:
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p^. «<>ii/*.?««• Mòr. S. Gres. 2.•ijt^o. V 'f a ' s « non tagliar dalla
°lri di pelle di capi
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sj. Ora adunque tondarsi ilnostra niente ogni soperchio
TONDITURA x r y t
segnieu , resegm- n. 6’/'. ^Tcóno^px. Eir.As. yS. Diceva ri’andar t i-cogliendo le tomlature de’capelli de'poveri giovani. Art. Petr. I\ 7 er.2. 44 m boccetta di vetro in libbre una d’acqua forte potente sol-Tetti once quattro d’argento fine fogliato, cioè tondatura dell’argon*to in foglia. °
— * La parte dove si è fondato. Trine. Agr. cap. 7. Piegandolocon avvedutezza , per quanto sia possibile, sempre sopra alla med»sima tondatura. (P)
méii'to. Sm. Il {ondeggiare. (A)
— Kotondità. Baldin. Dee.. Vera apparisce uua mezzina di rame ,che sì pel suo tondeggiamento , si pel colorito, gabba gli occhi de*ri-guardanti. (A)
— * (Marin.) Ordine di tavole col ribordo della bordatura, dì con~tro la cinta della franca tolda o coperta . (0)
a — * Parlandosi di naviglio^ significa Buono assestamento dellemerci , colli ec. del carico. (0)
Aeg. Tondeggiante, Ton-deg-giàn-le. Pari, di Toncìcggiare. Che tonde sì giu ,Che pmde alla fìaura tonda. Fit.Piu. 68. Io non dubito punto chetutti tre questi scrittori parlino de’dintorni , il fare i quali tondeg-gianti e sfumati sempre nella pittura é stata lode grandissima. (A) (V)Tondeggiarb , Ton*deg già re. N. ass. Pendere alla figura tonda. Red.Ins. 52. Per di sotto tondeggiano, son convesse e rigate per lo lungo.E Oss. an. 6. Nel destro fegato , che trovai esser maggiore del si-nistro , [ondeggiavano cinque rilevate vescichette.
1 —■ Alt. [Far tondo. F. Tondeggialo.)
Tondeggiato * Ton-deg-già-to. Add. m. da Tondeggia’re. [ Ridotto afigura tonda.} Earch. Lez. 218. Sebbene il pittore non fa la per-sona tonda , fa quei muscoli e membri (ondeggiati di sorte, che -eé.Gal. Sist. 20/. Dentro al quale si vada rivolgendo casualmente qual-sivoglia solido assai grossamente tondeggiato.
Tondeggjatuiia. * (Murili.) TonAeg-gia-lù-ra. Sf. La rotondità delleprime tre cinte che legano i lati del bastimento e degli sbagli chechiudono i punti. Sav. (O)
Tondrluno , Ton-dcl li no. Sm, dim. di Tondo. Lo stesso che Ton-dello , F. 1ietiin. Cical. Bucch. 5. E que’ be’ tnndcllini fatti a bi-scanti degli occhi , che sono ne’visi, ec. (A) (B)
Ton deh e , Tón-de-re. All. [anom. F. L. Tagliar la lana alle pecore?altrimenti Tondare,] Tosare. (Z^. Tondare.) Lat. tondere. Gr.xuput*
( TondeOy secondo alcuni, vien dal gr. Imeteon verb. di Lemno io ta-glio*. secondo altri, da tt mion ciò che si leva col taglio.In ar. tantumtondere comam.) Cavale. Pungil. Era come uno agnello mansueto, Hquale è portato alla vittima, e tace quando è toudnto. Bocc. nov. 2 2.Ut. Il tondi ito tutti gli altri tonde , e cosi campa dalla inala ventura.
2 — E n. pass. , lanche col 4 • cnso.l Maestruzz. 1. 24. I conve siancora si tondono per la renunziazione delle cose temporali, ma non-si radono, perché non s’occupano ne’divini misterii./'W. Esop. No»si ardivano di andare a tonde»si, e a rad r.-d la incanutita barba.Dav. Scism. 42. Si fece tondere , e galante vestì. Cr.g. 7 o, 1. De!mese d’ Aprile ne’ luoghi caldi si (ondano le pecore, e i serotiniagnelli si segnino.» Vit.SS. Pad. 2. 386. Tondessi le trecce , c mi-sesi un vestimento del marito. (V)
3 — (-Agi’ ) Potare la vite in primavera sulla potatura fatta nell* au-tunno o nell' inverno. (Ga)
Tondereilo , Ton de-i'èl-lo. Add. m. dim. di Tondo. Ritondetto. Rim.buri. 2. 20J. Quel bel mcntino auzzo e londci elio, Che me ’i parmille volte aver veduto. (B)
ToNDsfiNA. * (Gcog.) Ton dèr-na. Città dì Danimarca. (G)
Tondetto , Ton-dét-to. Sm. dim. di Tondo. [ Globelto. , rondcìlmo,
sin.} Borgh. Mon.161. Un cotal piccolo tondetto d’aruwto nel mezzodel bacino , e nel coperchio della mesciroba.
Tosdetto* Add . m. dun. di Tondo \ [ altrimenti Tondarello , Tou»dereilo.] ÌAb.Fiagg . Alcuni chiari come il cristallo , e sono mi pocopiù tondetti che gli altri , e hanno grande virtù.
— ’* di Tondo. [Rotondità.} Lat. rotun-
vi t e .
tj? dii e £\?£P , * Ssq 1 ìmpertanto , udite 1’avversitadi, noi non pos- Tondezza, Ton déa-za. [ Sfi il ast
; a §liare n € a 81 tonda il capo. ditas. Gr. aTpoyyuXÓTVìs, Doti, Jac. Dant. 25. In tutte le sustan/c
a ‘ ll0v tìla ’oc° rtìl ’ e riparlando di piante.} Pallad, Febbr. i5. La Di ’nfinite abbondanze , Di moto e di tondezza . Di luce e di fat-4 & n t ’ 11011 si vuole tutta tondare. tezza. E 26 . E la tondezza e 1 arco , Che ci ia 1 occhio , varco.
* ^ ‘*‘ 0, S‘ 27. 66. Che combatteva come disperato, E Farck. Lez. *//<?. Essendovi la forma , cioè la tondezza, e la- maU-
rfe ’cor»w spezzava
r+.Pet' ... Ta...i_
L C h wraUui t 'T“ e 8,ralcia * » (.Q ui fig-) ( N )
t <oiij . * ., AOl, dare dicesi all’ operazione che fa il tonda-
fa i «a ‘T® difK ,l ,l rfi ortl U° chiamilo, f A)
>ili j .. a Fondere , Polare. Tondere c il tagliare che si
>■.
, -11 —.e é 1 -, — lana allo pecore , il petunie a cani, e
To 1 •Uni ■ n °si. O ■ 1 '' C . c ^ e s * ’'*' e v '^' fi a °*‘ a lberi i rami i-
■h* 5 *!,., S1 L>lvo'l , -i vU ‘", s ‘ tonde e quando si pnln in forma rotoli-
5 > * Tiìn™!* tc , ru ln l° r0 luogo la voce Tondare.
- - Cl l„ . ZOn-,lu.,-,'.| l~ ,11... I ■ J: rr,
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tm >ato.
<lau V 'd,
'•' lo. Jdd.
dÌ V ìno?' C/lf (Q)
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e ha brio , senza essere sdolcinato o piccante.reìli ' ini non vi parlo 5 v’ eran tutti : Dolci , ab-
Sb 0, ì^-'ò , 25'/ uUi - w
uni ^Mlo^‘ TonA. . m ‘ Tondare. Fatto tondo. (A)
'in 9 ’ c l\^° ec - Pii 916 9 2< Attiviti. Ihad. 20. 5y. Con lor sen
a Rn< ■i? tì * cacciif. ,,n Sua con >p^S n ’ a Febo con chioma Non ton-ll,ìtn suetn IC n’ ec * t CA)(B) Cavate.Pungi!. 3o. Era come(Que«f * ^ e portalo alla vittima , e tace quan-
to tidu! 0 )°(V) £ (N) P° rUUo dalla Cr. alta V. Tondere , la
CoZT’Sf * fondare. Che tonda. V. dire s .( A)il corallo chiamilo. (À)tondare. Salvin. Annot . F. B. 5.
1 rNv”* 031 dosare t) grano, latino cmvu//o, forse
^ heya : ' I
n oatfaedo j uhnmetHi Tonditura, Lat. prue-
ria , cioè il legno.
Tondi. * (Geog.) Tón-di. Città deW Indostan inglese . (G)
Tondimano. * (Géog.) Ton-di-mà-no. Sm. Paese dell Indostan^ di cuiPodocvtla è la città capitale. (G)
Tondino. (Ar. Mr«.) Ton-dì-no. [Sin. Fuso ritondo c. quasi piano,}che si tiene d avanti nel mangiare a tavolir t [oggi piu comiuiemenie}Pialto. . ,
3 — 71 di magona. Specie di ferrareccia. F. Modello , J.3,5.(B)dim. di Tondo ; altrimenti 2 — (Archi.) Membretio d’architeli tira negli ornamenti ^ [ed è un ci-lindro di piccai diametro , detto anche Astragalo, Bastoncino , Bot-taccino, F.} bai. trochilns , Fùruv. Gr, rp ox^os.
cK.‘ Q - idl
M«»*iu-ra. Sfenn * detto dal
3 _ * (Filt.) Piccola tavoletta di figura tonda n ovata. Rahì u.Dee.
Quattordici piccolissimi ovati e tondini , contenenti fatti di GesùCristo . (A)
Tonditore , * Ton-di-ló-re. Feru. m. a,Tondere. Che tonde.Delmin.Ucrg. (O) Diod. Gen. 38. 12. E dopo che Giuda si fu consolato ,salibili Tiiuna .... a’ tonditori delle sue pecore. (N)
Touorrmca , * Ton-di-tri-ce. f crii. f. di Toudere. Che tonde. F, diieg. (O)
ToBBiruAA., Ton-di-tùra. [Sf.] Il tondere-, altrimenti Tonsura.
2 — 11 pareggiare , L’ adì guare ; altrimenti Tondatura. Lat. rxaeqn*-tio. Gr. i^lauet s. Fiaiwn. 7 66. Non ti sia a cura il'alcuno orna-mento ec. avere, cioè di nubili coverte di colori varii tinte e or-nale , 0 di pulita tonditura , o di leggiadri minii, o di 8 1-11 ’ 1 d *Jfrane. Laro. ilio. 7, Allo sparvur lo becco non si rade , Ma ou,da lare rade Eaoiiù grandi ungine , se lana gli cade.