1 RANEGLIO
3X a * n ^‘8^' 0, <Sm. Arzigogolo, Ghiribizzo, Capriccio.Ma-Tra-ncl-làn-le. Pali, di Trancllare. Che trancila. P.
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6'unclr^r Tra-nd-là-re. [ Alt. ] Ingannare maliziosamente e corr9Uol)o *}, [ Ur ,rane ll e rie. Lbt. dolo decipere. Ambi-. Puri. 5. 6. Eper j la lubellato e tranellato la mia fanciulla, che solo tenevooinHni ire a * podre. » Salvili. Annot.Ros. Sai. Trancllare. Ab-TW,, e ' c «>nili. (G. V.)
l'tAKf * T ° ' " Tra-nel-là-to. AdJ. m. da Trnnrllare , P. (0)J5,j Jlni 8,A i Tra-nel-le-rì a {Sf. Lo stesso che] Tranello, P. Cecch.dìna n ?•’ 2 ‘ 4- Che traucllerie son queste ? Sciagurati, levatemiviclii„ a Calvin. Annoi. F. B. 5. 5. 6. Da tranello , cioè , mac-, si è derivata tranelleria, cioè frode astutamente con-
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hrìcat n ’ ^ ra " n cl-lo. [A”/»!.] Inganno malignamente e astutamente fab-Tr acc; ’ i-Prode concertata ; altrimenti Frode , Furberia,] Trama ,techn a ir’ ^' ra{ìl llrri;), Trainello, sin. Lai. dolus, fraus,praestigiae ,So'xos, rè'x^ì tSQ\Q$f>otrvvv}. (Lo stesso clie trappolaiIn ted ovvero traìnelle sorta di reti per uccellare o pescare.
Sgannare , das triegen l'inganno. Iri ar. iccrraron oVini, e structor, impostor. V» qui sotto l’opinion del Sal-
1,83(10 », ' wppola.) Cron.MorelU65.Shmh tranelli e molti altri si* a c in tr S‘ u S 1,er e il compagno. E 2j6. A Firenze ha gente vizia-^Uoy e JMUviià j e co’ vizii t'apportano male , e sottraggonti perdi lu[ le e tranelli. E 356. Si maravigliava noi avessimo gelosiac *>iolt^ e , c ^ e COs * desiderava *1 nostro buono stato quanto il suo ,*tt° j e a '* re nacchere e bnshaccherie , bugie , tranelli e falsità ,^o. ,^ Ua Ì P c «s6 ghignerei, e vennegli presso che fatto. G. E*.
JÌ 0n sa ppiendo la parte di papa Bonifazio Io ’nganno c3. ioo. Aveva sconcio il loro tranello per quella^ OoJpj’ Triti. 5. 4~ Vedete quel che aveva fatto quel ribaldo3 c, 'edcr . co su °’ tranelli !» Buon.Eìer. 5. 5. 6 . Ma questo io mifotri » le un giuoco , Un tranello , un lavoro Di quel raal-* e< ?‘ C®) & Salviti. Anjiol. ivi : Tranello da trainare ;S H 1 Cavai] e s * * rae » P*cna di frode , e ove covano insidie : comeT°- W) Durateo , cioè di legno , Trojano, fatto dallo artefice
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Jn r Q P n< ^“ Far tranello = Ordire inganni. V. Fare trancilo.(Pc)
6, n °dd. m. detto di persona , Ingannatore. Buon.Pier.» r d A avoli » ° folletti, trafurclli ; 0 spiriti tranelli. (B)
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t ,;sa r e , ra -.e-ro. Add. m. comp. P. A. Assai nero. Lucan. 72.epitimo* S0 ,P ra uno folte destrieri, cc. : egli avea il pelo franeròT k4 a ù<. Leù ^ solr ’ c ' no > di color di sorrice. P. la nota rpi.
t !^ tn >o. p T * a - |1 ét-to, Add. [m. compì E. A. [Più che netto,] Net-spi miiiìiniimns. Gr, errerei.
t( 4 a ° r d a et P rrev °lissimo. Seti. Pisi. L’ nomo dee meglio amarel« C|,lu tT lM rav *^ ana morte , che tranetto servaggio.
5 l n ~i KTo > Tran-ghiot-ti-inén-to. [Am.] Il tranghioltire ; [crf-
Ile,.. ,a
ìli:"-*
t Divoramento. ] Med. Arb. Cr. Gli condannerà eirne e nell' anima al tranghioltimento. c al divora-■•e, . -.ma ™ me iemali.
^"Sbinit' ' ran ‘Bl 1 '°t-t‘- 1 ' e ' {All.] Inghiottire avidamente ; { altri -Cj V 1B tlA< : , l^d'r, an j. ligia un Lai. gìutire , devorare. Gr. Ka.Ttz-
^aio.
!>ti«
1 dalI '°le ,
mare e trangbmt-G.P. n3,~ig. V« sommerso " 1 (c dc bbnno esser
.e d rf- Cr • 9■ 94' 3- Ce pecora e P acciocché la ru-
deil’ api ee. , e a “ cora .?^^le nascenti. _
tran 8hioltiscano , e atterrino -infoiti». Lab. F’ ■
t Assorbì re.] I.at. .ocsoibcrc. G ^ 0 cbc Urnal<gL® Cicilia b, Scilla e la Caridd. « Ator. 5. 199-
te tra l ! SCc (e navi, e 1’ altra le 8 l,ta fu '• c s i c chè non sola-l‘*ete .asciutta e spugnosa a guisa di p . dal cielo 1 ™ aì an £f'ioi? C ' a ln '>» momento le piogge cl ’ e ,%"°,i.
T rcr m SCe . anco ra le acque che scendono ql , es to lupo p" 1 ®'
>0 divorare. » Fa». Esop. * 3 ‘ Ieratiche
4 4 *'pitJor"' ,tte 1 tlranui . cUe rodoao c t,al S
n'^ U ,.fj U ? ( ' miche Jg. Tranghioltire la pena forche aidea
\. el S»i.ì>i U . Puose mente J 080 ® ’
^ s «o nimico, e trangbìottiva^ la_p
l 1,0 «yirf lTo » Prao-ghiot-ti-to* Add.
" . ente , n ’
.è * n g°ialri l ' 111 ?'.! Gal. glutitus, devoratus.i • da#, j. ’ ^ sor h'to , Sommerso , detto dell' acqua.] Serd.
Dtvun
m. da Tranghiottire. [ Inghiot-
'ato.] Bai. glntitus, devoratus.
iLn «e' ^ e 8Senti r » sl tant 'j ,na, ‘ 1,011 si rappresentava il minore , che1 e n a ^ ,Cc hi p„..j. ere onde tranehiottiti, o piuttosto pcrcuo*^ * >, fur tranlA ! nelIe se cd le . he. Dav. ann. 2. 3 7 . Parte
Puti i *««o S"5 hl ? tt,, « . Più di.
detl°
TRANQUILLARE
Volti io chiedendo, e tu da nie pur fuggì ; Spesso ti chiamo , epur ancor tu induggi ; D’ amor languisco, cosi trangosciando. (B)
3 '— [Bu detto Trangosciare di sangue, cioè Sudar sangue per troppaangoscia.] Cavale. Frutt. ling. Come Cristo orando trangosciò disangue.
* — E attivaci. Cavale.Frutt. Lmg. go. Sudò e trangosciò quasigocciole di sangue. (V) *
Tran cosci ato , Tran-go-scià-to.^cW. m. da Trangosciare,^. {Oppres-so da angoscia-, altrimenti Trambasciato. Strangosciato , sin.]Salvili.Disc. 2. 24o. Appena egli trangosciato vi giugne , clic altrafatica ad altra fatica s’ annoda.» Salvili. Imi. Om. 54'd. 0>e il pu-ledro novamente domo Rispira ben clic trangosciato, i vaglù Cocchitraendo. (Pt)
Tiiasgoscioìo , Tran go-sció-so. Add. m. Pieno di angoscia .—, Stran-goscioso, sin. Siri Memor. recond. Po!. 1. Berg. (Min)
Tr. a scuci amento , Tran-gu-gia-méli-to. [A’m.] Il trangugiare , [Poraceinghiottimento -, altrimenti Divoramento, Tranghiottimento.] Lai. de-voratio.
Tcasgugiante , * Tran-gu giàn-te. Part, di Trangugiare. Che trangu-gia. P. di reg. (0)
Trangugiare , Tran-gu-già-re. {Alt. eri.] Ingordamente e con gran fu-ria inghiottire ; e talora semplicemente Inghiottire. —, Slrangugia-rc , rrn. {P. Assorbire.) Lai. glutire , devorare , tuburcinari.C»'.TaTfnlyw , 0pax^‘X“p , à.va&ptlex.si9. (Quasi trangorgiare , da tra , eda gorgia.) Daut. Inf. 28. 27. La corata pareva , e ’I tristo sacco ,Che merda fa di quel che si trangugia. But. ivi : Trangugiare èmandare giuso. Bocc.nov.5o.it , Molto tosto 1'avete voi trangugiataquesta cena. Mor.S. Greg. Quella cosa che si bec, tanto più tosto sitrangugia, quanto ell’ha manco mestier d’esser masticata. » Pag.rim. Trangugiar mi dovei l’amara pillola. (G. V.)
2 — Lig. Divorare, Assorbire, lugojare. Car. En. 3. 685 Scilla den-tro alle sue buje caverne Stassene insidiando; e con le boccheDe'suoimostri voraci, che distese Tien mai sempre ed aperte, i navigantiEntro al suo speco a sè tragge e trangugia. (M)
3 — E Trangugiarsi altrui = Sopraffarlo , lngojarlo. Dav. Scisnt.65. Non osservando i Re seguenti le condizioni, e i popoli tran-gugiandosi.
4 — Sopportare, Soffrire. Cas. TJf. com. gg. Poiché la povertà t' èin odio lauto ec. , Iraiigugiarlasi conviene, e quello che ammendarenon si può , con buon animo sofferirc.
5 — Reprimere, Tener dentro di se. Ar. Fur.z8.44- Fu per gridar,fu per non stare al patto ; Ma forza è che la bocca alfin si turi , Eche l’ira trangugi amara ed aera , Poiché giurato avea su 1' ostiasacra. (B)
Trangugiato , Trari-gu-già-to.^rfrf. m. da Trangugiare.— , Strangugia-lo, sin.Salvin. Disc.i.iy. Una insidiosa speranza trangugiata in unpomo, attossicando i nostri primi padri, apportò loro quella ruina.Tessere ,iatohc , Trau-gu-gia-tó-re. [ Pah. m. di Trangugiare.] Chetrangugia. Lat. vorator , heliuo. Gr. xxrxipxyris, KO\v$iyos.Bocc.Leu . Pr. S. Ap. 2 g4- Se io sono di vetro al giudizio tuo, io nonsono uomo goloso , nè traugugiatore, nè ancora per troppa mollezzacfi'einminato.
TrangugiAT omo , Tran-gu-gia-tò-ri-o. Add. m. P. Burlesca. Atto oDisposto a trangugiare. Red. Lett. L’ appetito vi si è convcrtito infaine , c la fame in una ghiottissima ingordigiaccia trangugiatoria.(A)Tranguciatrice , * Tran-gu-gia-tri-ce. Perb. f. di Trangugiare. Òhetrangugia. P. di n-g. (O)
Tranhac. * (Grog. ) Città dell'impero di Ann-Nam nel Touch ino. {G}Tram. * (Gcog.) Città del Regno di Napoli in Terra di Bari. (G)Tranlai. * (Geog.) Tran-là i. Città dell' impero di Ann-Nam. (G)Tranobile , Tra-uò-hi-le.^dcf. {com. comp.] P. A. {Più che nobile, ]Nobilissimo. Lai. nohilissimus. Gr. rvyteieTxros. Difend. Pac. OhLuigi, travalente e tranobile, Impcrador de'Romani. Sen. Piti. Se-gniti le trabcUe c le tranobili cose.
TranquEbAR . ' (Gcog.) Tian-que-bàr. Città dell’ Indostan. (G)Tranquillaccio, Tran-quil-làc-cìo {Add. m.\ accr. di Tranquillo. {P.familiare.] Red. lett. ». sgy. Questo bene si è uria dolce , saporita,‘sbracata e tranquillaccia infingardaggine.
T*ANqun.LÀtìENTE , Tran-quil-ia-mén-te. Avv. Con tranquillità, [ Pa-catamente , Placidamente.] Lat. tranquille. Gr. yx^tùs. S.Agost.C. D. Mirabilmente stette in Egitto 14S anni traiiquill 3mer ,f e ,
2 « [Senza disturbo.] Bemb. Stor. 1 -8■ Piuttosto volesse nella patriae tra’ suoi quello che le avanzava di tempo sicuramente e tranquil-lamente passare. .
Tranquillamento , Tratr-quil-la-mén-to. [Affi.] il tranquillare.
2 — Dimora , Indugio. Lai. mora , procrastmatio. Gr. ^.(àAntii, ari.Pondi. Pai Mass. Per questo tale tranquillamento di consiglio rende ec.
3 — * Concordia, Accordo delle parti contendenti , Cessazione di con-tese a patti convenuti. Pallav. Ist.Conc. 3. 5S6. Or, come da duecontraiti eccessi risulta il temperamento , cosi da vantaggi opposti,e dall’ardore opposto di quelle due Parti nella conlesa , nacque laconcordia‘ ... La lode precipua di questo trauquillame'nto fu dovutaal Cardinal di Loreno per aver ammorbidili gli Oratori Franccsi.fPcl
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piu dileguate in lontane isole.
««■mi. Bocce Pist. Pr. «V. Ap f 40. Se sono
vsc, la fàA*'{ o trangbioltiti dalla terra, perisce con __ ^
b C ' 1 «iv 4, ‘ E,, To T,. C 1 „° aut ? re - (Pe) . , Tran-qnil-làn-te. Part. di Tranquillare. Che tranquil-
' e d. gl 2ramfc atr ,’ g0 ‘ scia ' m ® T n ' to * ' 5 ' m • Grande ansietà, Affanno TRAHQOm » Nel vento ognor si guardi, Che spiri mite,
«7. , Trambusto , Angoscia.OUv. Pal.Ap. \ a 'J a a ^f { n fare , Mo.bido lievemente, raggirante. (A)
Tranquilcanza , * Tran-quil làn-za. Sf. P. A. P. e di'Tranquillità.Bori Giamb. 7. Trai di carcere , cioè del corpo, 1 anima ima,ovenon ba tranquillanza nè riposo. (Così i Codici ; la stampa ha tran-
TrTn'Òuilcare 1 Tran-quil-là-re. {Alt.] Render quieto e tranquille<i al-trimenti Abbonacciare , Sedare. — , Altranquillare , sm. Lat- ft.quillare , traliquillum reddere. Gr. yx\neovv. Gutd. G. Veiio volli tranquillar la mia vita sotto silenzio di mal* ,
,*"Ro S c ,L Ber”‘ V ,V, c,am ento ,
^Ze,» 6 jW»)
r eg, ™ eO- s ciàn-te. Part. di Trangosciare. Che trango-.N T^> fram C n-^ rang0SCÌa nte , sin. (O) b
tj ' Qttel o • c ^ a re” UV. ass.] Riempiersi d'angoscia ; altri-
^na^ùvrv ,£• 0 ani^ ’ 5t . raD goaciarc , sin. Lat. angi, angore oppri-acìjifton ^^'^S-Pad 'o' 3 ’ Eomo tu se ’ trangosciata , e non sai che
11 f). n ? ote val l i^ a j'. Q ua si tutto stupefatto , trangosciando e• due. J- ° ,^.PataJf.5. Con zingbinaja più volte trar
su-
_ zingbinaja più volte trango-
t. Amore mio Gesù, perchè mi struggi?
voi li