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[Vol. VI. - Vol. VII.]
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USATA

potrebbe ; altro è spanderla a far del male. Il primo è Usar male,il secondo Abusare.

Usata , U- ta. Sf. V. A. V. e. di' Usanza , Uso. Lat . usus. Gr.ovrifriu*: Dani. Purg. 22. Si. Ond' io a visitarli presi usata. Introd.ytrt. La lineila , eh era maestra delle boci , avea perduta 1 ' usatadel favellare.

Usatamente , U-sa-ta-mén-te. Avv. Coll uso, Comunemente.Lat. vulgo,communiter. Gr. *drbniJ-ov , Mivf, S. A gasi. C~ D. Li quali noiusatamente chiamiamo Angeli.

Usatissimamsntb , U-sa-tis-si-mamón-tc. [Avv.] superi, di Usatamente.

Usatissimo, U sa-tìs-si-mo. [ Add.m.] super!, di Usato. Tac.Dav. ami.16. a'it. Voltò in stesso la fortezza sua usatissima contro ani-mici. E altrove : Usatissimo a tali eimenti.

Usativo , U-sa-ti-vo. Add. m. Che si può usare.

a _ [Beni usativi fu detto per Mobili , Masserizie.] Cap.Impr. l3.

Appo loro sia la guardia di tutte le masserizie 0 beni usativi d' essacompagnia.

Usato , U--to. Sm. Uso , Consuetudine . Lat. usus, oonsuctudo. Gr.tj s s , uvvrbrna. Bocc. nov. 18. 02. 11 polso più forti- cominci» a bat-tergli che lusato. B nov.'i6. 10. Più che l usato spesso volte il riguar-dava nel volto. I)anl.Par. tf. 8y. Per l k allocata riso della stella, Cbemi 1 larva più roggio cére Fusalo. Amm.Ant. 8.1.9. Dormo pochis-simo ; tu sai il mio usato ; breve sonno uso- JK 3 4- 3 - 4- 1 mona-

USCIO

2 Per metaf. [Difesa.} Dant. Inf 28 . iiy , La buona comp a ? nI * a 1che 1 uom fi ancheggia Sotto T usbergo del sentirsi pura.

Usbergo diti, da Corazza , Corsaletto % Lamiera, Giaco, LoricaCatafratta , Panziera. La Corazza difendeva il petlo soltanto ,in ciò differisce da Usbergo , clìe copriva il collo. Più, se vero cche Corazza viene da corium, quando trattasse di difesa di cuojo*più proprio sarebbe Comzsa.Il Corsaletto pare un* più leggi cr °*Il Giaco era di maglia di ferro. Lamiera è difesa di grossada mettere al tergo , alla fronte ed al collo. Lorica è voce latina cuon s usa che nello stile storico, appunto dove gli scrittori Ut* 11 *dicono e avrebbero dotto Lorica. Differisce poi dagli altri in quaocbe la Lorica difendeva le spalle , i banchi ed il tergo. La (fratta , secondo il Vegezio , e una coperta di lino fornita disquamine, per difendere ora il petto, ora tutto P uomo , ora tuil cavallo, della quale armadura qualche volta fecero uso i p ea01La Panziera difendeva la pancia.

Umberto, * U-sbèr-to. iV- pr- m. Lo stesso che Osberto , V*

UscBHTe, TJ-scèn te. [Pan. di Uscire.] Che esce ; contrario dtrantc. Lat. egruiirns , exiens , proìluens. Gr. exfWrw v. Atnet- H .jDi esse (acque) alcune uscenti per sottil canna si levavano verso fcielo. Cr. fo. 29. 3 . E un piccol catello, a questo ammaesh^per- la via del sangue uscente il perseguita tanto, che da quelc 3 1mezzo rivo o morto si truova.

sterii d Egitto tengono questo usato , che neuno ricevono cbe non a Miniente , Terminante, parlando di voci. Sali *. Avverisia d* alcuna opera e lavoro* 57. Di quelli ( nomi ) cbe caggiono in ero , di queche scendo'

1 ** * *"* ' * * * '** * ùtf* A .li ra.<n* »1.. __ in nrA TTllTcì ìrt cloce/\ P Hi L ' *

irò, e di que* die finiscono in oro, quasi lo stesso c da d» iedegti uscenti in aro pur teste abbiamo detto. (B) - Qf.

$ [Prossimo a terminare, parlando di Mese, Anno e sintt* 1 '*

5. 22. 2. In Italia innesta uscente il Maggio. . « 0 rtr

Uscbtfto, TLscet-to. iSm.} dim. d'tlscio. Piccolo uscioy \_altrimci 1 ** ^cella., liscinolo, Usciolo,XTscioletto, Usciolino, su 1.]rtov.84* Dalla parte della casa era uno uscetto la onde il del* 0 jo,entrava nella bottega. F piu sotto: Nella fine avendoapri 1 uscetto, e venne nella bottega. E not>. 1 7 5 . La dove c ^ %uscetto serrato con legname , e ancora di fuori murato a st

noe. ìcH. Accostansi alla camera , la quale essendo da un /y/ù

- - - Jjei? -

a _ [Ali usato, posto avverb. Al solito, Secondo it solito!] V. Allusalo.

3 * Per l'usato, posto avverb . Secondo l'usalo. U, Pel' lusato.(N)

Usato. Add. m. da Usare. Conforme all'uso, Consueto, Soldo.Lai.consuetus, solitus. Gr. »Kho>is«os. Bocc. noe. gii. i5. Non maravi-gliosa cosa , nuova tacevi, ma molto usala. Peli-, son.ru. Dis-posta avea 1 usata leggiadria, Dant. rim. 3. Se lo savreste ( l'edili,dello Zane legge correttamente «aveste ), non patria pietate Tenerpiù contea a me lusala prova, Boez. G. S. tq. Allora vìa la nottediscacciata , M abbandonar le tenebre, e1 vigore Ritornò primocon la luce usata. E 16. Ovver folgor usato di ferire L eccelse torri

netemperati anni, Aprendo contra lui tutte sue ire. E 9». Labe- .

vre non temeva il cane usato Di divorarla* perchè la dolcezza Del uscetto serrata, pinsono iu terra , ed entrarono dentro. es»*

syon 1avea con lei pacificato. Orefici . Lasciandovi di dentro un piccolo uscetto da enti a

2 Posto in uso. Frane. Sacch. nov. i3q. tit. Con una strana piar Ifsa alb. (Ar. Mes.) U-scià-le. [Sm.] Paravento. (. Portr*-

-1--i -:. j:-1 -* - - -*- Pier. 4-4 *4- Fra eli spiragli dedorati usciali. seP 0 ,:,

^ La soglia delta porta. Fr. Giord. 18Ù. Tengono pece|j pa®piede in sulf usciale quando entra dentro ; ciré hanno ^ ,11 sselioni e trabacche per case ; una certa parte di loro ,. ^

f usciale , si dice che pecca mortalmente. (V) _ , ph 10 i »j-

3 * JSel mun. del più, Usciali o Uscialoui diconst n s0i ieQuelle imposta che si aprono sui cardini , a servono r ^

V acque e regolarle. (A) , XJs° a 6

U.ciAJ.oirB. *{Ar. Mes.) U-scia-ldne. < 5 rn. Lo slesso ehsign. elei 3 . (A) 1 ..

Usa a ME , » u,scià-me. Sm. U. A. V. e di' Sciame.

cevole/.za usata nel giudice si mostra avere errato.

3 m- Pratico, Avvezzo. Lai, assuetus. Gr. etilenici.Bocc.introd. i3.Brano uomini e femmine di grosso ingegno , 0 ipiù di tali servigi!non usati. E Leti. Pia. Ross. 1 81. Costei sommamente Mitridate re di Ponto amando , e lui reggeado in continue guerre , posta giù lafemminil morbidezza, ed a'cavalli e all' arme usatasi, oc. Amet. So.So non usata di cosi fatte boci, timida, dubitando di peggio , co-minciai a tremare , come il mobile giunco mosso dalie soavi aure.Lab. 96. Ahi disonesta cosa e sconvenevole , che uomo , lasciamostar gentile , che non mi tengo , tua sempre co valenti uomini usaloe cresciuto , ec.

4 Avvezzo o Solito a frequentare. Pass. 122. Se la persona fossesavia e letterata , usata alla chiesa e alla predica , dee avere uditoe letto , come ec,

5 Frequentato. Lat. frequentatus, Bocc, g. 3. p. 2. Per una vietlanon troppo usata ec. prese il cammino.

6 Adoperato ; contrario di Nuovo. Maina. 1. 22. Un presente Le fad un panzeron , che, ancorché usato , Ripara i colpi ben per ec-cellenza. » Fng. Com. Con basto usalo c gabbia nuova, (N)

Usatoee , U-sa--re. [Uerb. m. di Usare.] Che usa. Amm. Arìt.^o.2. tit. Che la dignità per !' usatore è grande , 0 piccola.

UsAtmce , * U-sa-trì-ce. Verb.f. di Usare. F. di reg, ( 0 )

Usattino. (Ai.Mes.) U- s sat-ti-no. [Sm,] dim, dUsatto. Car.Lett,t. Si.Nepiedi mattini di chermisi, e a traverso quel cinto che addo<uau.Tdano il cesto , divisato di più colori. (Qui per simil.')

UsAtto. (Ar. Mes.) U-sàt-to. [ V«a. usato per lo piu nel pi.] Calzaredi cuojo per difender la gamba dall' acqua e dal fango , usatopropriamente per cavalcate -, oggi Stivale . [ Questa foggia di co-pertura della gamba , fatta di pelli o di panno , fu portala da' Set-tentrionali in Italia , e si usava anche da pedoni.] Lai. tibiale. Gr,<xtf>na*uiis. (V. r dimoi, di Uosa.) G. P.6.J1.2. Molti portavanole pelli scoperte sanza panno, con ben ette in capo, e lutti con usatiiin pie*. Pallad. cap. fi. [Gonnelle* di cuojo con cappucci appiccatie] maniche e usatti e guanti, [i quali si pussouo comunemente usareper le selve e per le spine si da cacciatori come da lavoratori.]

2 E detto in /scherzo. Bocc. nov. 7 g. 22. Le quali sono conditedi tanto senno , che trarrehbono le pinzochere d, gli usatti.

3- Prove/b. Graliiare gli matti; contrario a Uguere gli stivali, evale Dir male sconciamente d' alcuno. [K. Graliiare , §. 2.]

Usattobe. * (Ar. Mes.) U-sat--rc. Add. e §m, Fcndiiore o Facitoredi usatti. Piero Mtnerbetii Cidi, in Mur, Iter* il. Ser. 2. 32g eLi loro nomi sono questi : Antonio di Arrigo . . . , Checco diKistoro usattore, e Francesco Salvetti borsaio. (Pe)

Usbergo. (Miiit,) U-sbèr-go. Armatura del busto , [ di fervo o

d auro metallo, fatta a lame od a scaglie , propria de cavalieri delmeato evo ; altrimenti Lorica,] Corazza., Aaborgo, Sbcrga, Sborgo,Oabeigo, sin, Lat. lorica , Ihorax. Gr. biiùxl. (In Jat. barb. UalsùuV-ga viene, secondo i più, dal ted. huls collo, c da bergeri salvare,custodire, nascondere. Altri dal tcd. all tutto, e da bergeri. In celt.gali, uchd beart vale anche: usbergo , e viene da uchd pclto, e be.artarnese: Arnese uei petto. In frane, haubevt.') F'egez. Seguitavano a pe-doni iio 5 , e cavalieri con usbergo bene armali a3o, e appellasi lacompagnia del tiiighaju* Lerti.Ori.3.i. ^ t} . Dopo V arnese lusbergobrunito Li poso iu dosso , c cinse il brando al tuuco. Ar, L'ur, 20.$y* W «giù gucrrier I usbergo era perfetto.

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abbia i

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,80'-

gnveruatore dellapi sia casto e puro, e puri a>,u - - 0

cava ed alluoghi c nuovi uscitimi. E Giug. 7. Di T ,e c(a .

luomo sollecito degli usciami ch'escono. (V) deU uS t 5.

U.sCieaa , U-scic-ra. [Add. e sf. Donna che sta a guardi^.^g.

, Ostiaria , sin.] Lat. jamtrix. Gr. r/ìvpwpós. Mor. t una ° s 'l e c*Lo quale dice, che a sua guardia aveva, non usciere, tu ( c

ovvero usciere. »l'u.cier

Ner. Samiti, 9.

,8. La Continenza

(W

iera , Chi sicuo e chi gli manda vuol sapere 9 c 'jgi[ui c° hatd-Usciere, U-scic-re. [Add. e sm.] Custode e Guarda 1 a 1 '

noi ta-^tu-o I,e

trimenli Portiera , Portinajo.] Lai. jauitor. Gf,Purg. 4 - 129. Luscier di Dio , che siede in ! u r* 0 l e

di co t a 1^»|, ci,s3 ° a S fl uscieri ; s e ci vicue - . w

ani. i Va rìf f td " U y emrc dinanzi, e non li fcr« atl ' i eba

tu.mdto i p e , ; ; S A : ! 1 ( li,; '' lk> Aio passi (Mimi, ì r - A ,- u , W uscier, che alcuno entrar n ° gor iar. c t

«o rìlK ffTì T Si» $

rr>nt

75 1 C:,Ulh av-ieno armate 3o galee tra sottili eche ptSimeo^

d uae fare uscimento = Sortire, detto degù

~ no ca,,, l'o- F. Fare uscimento. (N) ( a0 W ' c0 a

- fluxio. Cr. 5. 8. Alle h» 0 n «

- - rosingi' 6 9

clì tf

ifU'

79. I Catalani avieno armate 3 o ga.n, e 20 galee alle spese de Veneziani.TJscimeuto , U-sci-mun-to. [iVw.] V uscirei

non si ct -

o. Lai. fini 5

ex

tu* >

c' c '

Qp 1

[ Flusso , Scolo. ] Lat.molto uscmituto di sangue mestruo .malagevolezza. p, ex

Per metaf. Fine , Esito , Successo. La. ( i e |le c*'" 10 . a .

Cr, rihos. ù.

ne ec. e tosto cou uscimeuti miseri e dolo' uiciincn^ 1. dnbb 1 ^^straudogli quanto erano vani e non sicuri g n [ 0 , c, ®. e uS cii 1Ji 'taglie. Tes. Br. ~ ' r " '

to erano vani e non sicuri go ctL u,, - 6. ,6. Hanno dubbioso uscimento , (j

line. E 2 g. La piudtoiza si misura i comandamene i

*» y. h-

. co» v

delle cose. i IH F- ,l

. [Onde Uscimento di vita per Mot * rrsci c * ^vo'r

lissimo e vituperabile uscimento di vita. Usci» e . U tr- J ,ta

Uscio , U'-scio. [Ano PI. Usci »... - animarne,de u d

A pei '

I

Uscire per esco e. > . - -

32. Non Ili! perciò molto che elle vi ato U °

te. Fnu.ni.fL Nc ptinu > essendo e^,b cU

iissimo e vituperarne usciui'ti*^ , ^

suo , U'-sdo. [Sm. PLXJtci m. , u antica l ^ 1 ' ive e asoff-f f

Apertura che si fa nelle case, per uso de ^ iCl o^

la.) Lat. ostinili , janua. Gr. f 0 [;.) ^ ua "

uscire per Uscire. V. Uscire. In. ^Ji///*»»^ ^