USIM
44' 7. Udendo cantar V usignuolo, e avendo il luogo più fresco,f Piglio starei, che nella vostra camera non fo. Tesoteli.Br.Cosìa * usignuolo, Che serve al verso solo. Tass. Am. 1. 1. Odi quell’usi-^ guuolo, Che va di ramo in ramo Cantando: io amo , io amo.
S .n‘ ^' P r ‘ ./• ^ at Husim. (Dall’ ebr. hhasciah tacere. essere inU slIe naio : Silenziosa.) (B)
Usivi**' * C Ge °g ) U-sin ga. Città del Ducato di Nassavia. (G)
Usia' 1 ’ * (Geog.) U-si-pi-i. Antichi popoli della Germania . (Mit)rf > * U-si-re. N. ass. e pass. anom. F. A. 0 piuttosto storpiatura.
‘ * di Uscire. Rim. Ant. Guid. Cavate. 4~JÒ. Ma poi sostenne ,
Hai, °- V ‘ tle us ‘ re Dagli ogli vostri un lume di mercede. E 3j6. Allalta glia ove l’ancise Amore , Che del nostro plazer armato usio.f F-c n °‘- 1 04; Guilt. Leu.) (V)
c jAt A M E KTE, U-si-ta-ta-me'n-te. Avv. In modo usitato.
J'atissimamehte , * U-si-ta-tis-si-ma-mén-te. Avv. superi, di Usitata-^ ttente. F. di reg. (O)
atissimo, U-si ta-tis-si-mo. (Add. m.] superi, di Usitato. Ricett.r ,0, ’‘ Oggi egli è usitatissimo , e perciò si tralascia il modo di fab- ,t '«rio. Red. Annoi. Ditir. 4°- U *è è una bevanda usitatissima ,5•net, P crsone «bili nella China, ec. Farch. Lez. 3oo. Che il gielo si caretion P Cr la P aura .» c .'°è 1 ’effetto per la cagione, è figura usitatissima 16 —s °l° appresso i dicitori di rima, ma eziandio a quelli di prosa.
Gr ? ’ D-si-tà-to. Add. m. Usato , Solito , Consueto. Lai. usitatus.
»el'l A ‘° s ’ -® occ ‘ B' 9■ P- 4• Ma già l’ora usitata venuta, ciascunol c . ll, ogo usato s’ adunò a ragionare. E nov. 70. 3. Al mio privi-ti’ 0 Usitato rni tornerò. Amm. Ant. 22. 2. 5. Usilato vizio dell’u-sa generazione è cadendo peccato commettere, commesso negandoU*s 11* a t 13r e , e provato difendendo multiplicare. Cavale. Fiuti, ling.gand t °-i V ' 1 ' 0 umana generazione si è , cadendo peccare, e ne-miili° 1 Peccalo nasconderlo , e poiché pure è convinto , escusandoa . Pacare.
U slT Inforza di sm. Ciò eh’è usitato. Sego. P. Mazzi. (O)
*»4. • (Geog.) U-si-tén-na , Vusitrino. Città delta Turchia Eu-
< Pe . a - (G)
(Geog.) Fiume e città d'Inghilterra. (G)
Us S b T ' * (Geog.) Città e Sangiacalo della Turchia asiatica. (G)
<ie/,‘ * (Geog.) Scopia. Città e Sangiacalo delta Turchia europeaNu . Ro ™ eUa - (G)
' (Geog.) Città del Regno di Annover. (G)
, 0( ~‘ (St. Nat.) U'-snc-a. Sf. Musco degli alberi ;
(n a di peluria verdiccia che nasce sul cranio de’ cadaveri umani,jp 11 ar. e pers. us'ne ovvero us’net musco degli alberi.) Face. (A)( 0 )q„ Diz. Usnea , mosco degli alberi. Usnea umana , Una certa»a J8s ! lanugine o peluria senza odore, e alquanto salata , che vegeta» all',putente sul cranio de’ cadaveri umani, stati esposti lungamenteK. “ y r,a - (N)
Us ag ? 1, (««. di Usare.] Consuetudine, Usanza. [Anticamente Usata,
(Dsljj ( F< Abitudine.) Lai. usus , consuetudo. Gr. fitos, trwriShttz,
de s j ms -al celt. gali, uis, usag, ovvero uidhis che vagliono il me-*dit 0 'i,'® 0cc - introd. 16. Discorse un uso quasi davanti mai non•Up tr ‘„ E nov. s5. 18. lìichiedendo il naturale uso di dover deporre ilPrivila ? P eso vcn tre. Dant. Purg. 8. i3o. Uso e natura si latori. s55. E quello aurato e raro Strale, onde mortea nostr* uso. Boez . Varch, i. rim. 4 • Quantunche*0 terr possenti, Che per uso fcriscon 1 ’alte cime, Manda
* il y a ** a l ciel Giove sublime. E Giuoc . Piu, L’ uso è quello che
* **°» destro in ogni cosa » f^it» S. Gio. Bau . 20 7. Noi vedemo. ,0 pra * c " e Iddio gli faceva tenere , eh* egli erano sopra natura , e
r* £se • dc 5 !i altri - ( V )
! ^ C p az 'one , Pratica , {Esperienza , Esercizio. In questo sensopio. q re quente , lungo, certo, antico , ec.] Lat . usus , exerci-\ ep ». r P l fó' Dant, Par. 10.43. Percb’io lo’ngegno e^tnon' US0 » Sì noi direi. Amm. Ant» 9. 5 . 5 . Di questo
n a «p er ISCo » c f le arte sanz’ uso non giova molto. E 9. 5 . 8 . L’ uso5 no ' en , za s 'gnoreggiauo V arti, e non è niuna scienza , nellali * Ad 0 8 a PP a, i 1 faccendo in prima male che bene.
;./'i „ P era mento ; e dicesi più comunemente di Rimediì o simi-$ Us tì dicesi Porre in uso, Mettere in uso, Venire
a U* l ^ oderar si nell’ uso , Tornare all* uso , Proporre Y uso, Pas-di > C°ndescendere all'uso , Continuare fuso ec. Red. nele * Easta. Dall’uso del quale (rimedio) ricavò gran giova-\> de 1 di appresso : Non si dee gettarsi a precipizio nel-
^ -^ 5 ? ^el latf e *^ * ro PP° frequente. E appresso: Lodo sommamente^°U v er . . e somara , stato proposto e messo in uso, (N)che tanl ° Pri l °t* e 5 ^ ratica * Eìor. Art. gu?rr . 1 . 8 . Avendonesi D Va ” a fortuna dell' uso d* un tanto amico, mi pare^ ^ P Cei, Ca r p°j- a f a, ne altri rimedìi , che il più che a noi è poa-n^Pula 0 p‘ godersi la memoria dì quello.
Mae. 0n 6 |,J g n iroento carnale. Lat. copula, coitus. Gr.
^'th^^^nato* ~ U ~ Z ' *' O vvero P cr futuro uso dell’uomo ,
usoo
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2 “ Avere uso anticamente fu adoperato per Avere astio , comepare. Fil. S. M, Madd. 7. Marta e la famiglia sua avevauo unpoco da prima un cotale uso contro a questo maestro. (V)
5 — ’ Avere in uso vale anche Costumare , Esser solito. F- A-vere in uso. Din. Comp. lib. 2. Avea in uso che le cose facea insegreto ec., in palese ne biasimava i fattori. Petr. Trionf. Div. Ein disparte color che sotto il freno , Di modesta fortuna ebbero' inuso, Senz’ altra pompa , di godersi in seno. (P)
10 — * Col v. Essere : Essere in uso a , per Esser usato da. F. Es-sere in uso. (N)
11 — [ Col v. Fare:] Fare uso = Servirsi. [ E cosi Far buono o cat-tivo uso d’ alcuna cosa =: Servirsene bene o male.] Lat. uti. Gr,Xpr.frBzt. Salvia. Disc. 1. ìgg. Chi conoscerà questo tempo, sapràfar buon uso della favella , e maneggiare con economia il silenzio.
ia —* Colv. Levare : Levarsi un uso =. Introdursi. F. Levare, J. 115(A)i 3 — * Col v. Porre; Porre in uso = Usare. F. Porre in uso. (N)
• 4 — * Col v. Prendere: Prendere in uso == Assuefarsi. F. Pren-dere in uso. (N)
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Di °- E°an CO,IVentvo ^' a lei > non è impedita di contraere ma-Per i! 1 Partita ’’J > T e,s ° 1 Come potrà a noi essere manifesto, che quella
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j, IJ »o Co 7 udl primo per ia strettezza , sia fatta idonea a colui
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■ *>^1 *-«t. ùsu?"^® A 1 so fale Per uso , Per servizio, F. A uso ,t^Prare n ' Crr ’ Xpwis. G. F. 1. 35. t. Niuno dovesse venderen e , Sur a , p r , ,? e ’ v ’ n0 > o altre cose, che a uso di battaglia fossono.^ tu’ • Vosiì„. Fav - Esop. 116. Perché se’ grassa dette mie ric-, v ei )B : 0< la p mi dia l' uso della grassezza. (V)
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Uso H Ti "” For S h ' Mori. 158. Nè era in que’ tempi ancora», '• Av/' ar g cn terie nelle tavole. (V)
'Voti eb|, B : A "re in uso= Usare, Adoperare. Borgh. Mon.
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neri.
in uso altro ariento , fino all’ ultimo di sua vita, che
(V)
Col v. Recare: Recare in uso= Prendere un'usanza. F.c, f. i55. (N)
Col v. Tenere : Tenere a uso d’ una cosa = Servire in luogodi quella. Creso. 5■ 16. 5. Provocano l'orina (le nespole ) , e ten-gono più a uso di medicina, che a cibo, perocché poco nutriscono,e generano ec. (V)
* 7 — [A uso in fòrza di prep. A guisa , A modo ; ed in questo sensotalora sopprimesi il segnacaso Di o Del. F. A uso, §■ *.] Farch.Star. g. 228. Nella qual città entrò a ore 22 con unsajoin dosso ec.colla berretta in testa a uso di tocco di velluto nero. E i5g. Il di1’ accompagnano a uso di battuti , colla tavoluccia in mano, sempreconfortandolo.
2 — * Ed anche In forma , In figura. F. A oso , J. 3. (A)
18 [Per uso, Secondo il solito ; ed anche In forza dell’uso.]Cr. 10. 11. 3. Mancando la potenzia e la ’ndustria , la quale per usoacquistano, iucomincerebbono da indi innanzi i grandi uccelli e i mez-zani a temere.
19 — Proverb . Uso fa legge=: La consuetudine acquista forza di legge.
20 — Uso si converte in natura = Gli abiti hanno tanta forza in noi,che difficilmente si vincono. Lat . usus est altera natura. Pass. 21.E ’l detto comune si verifica , che uso si converte in natura.
ed anche Quella 21 — (Leg.) Facoltà di adoperar checchessia, senza averne il possesso(stabile.] Lat. jus ulendi. G. F. 1.48. 1. E cosi per l’uso del dettoporto e de’delti pesi , vi si accolsero assai genti ad abitare. Cron.Morell. 3tg. Promise darci I* uso di Livorno , come di C03a nostra,ma non la tenuta. Sen. Ben. Farch. 7. 5. La cosa è tua, c l’ «sodella tua cosa è mio.
2 — E fig. Cavale. Fruii ling. Seneca però ancor dice , che nonè posto il bene dell’uomo nel lungo spazio del tempo, ma nell’ uso.
3 — E variamente. Cavate. Espos. Simb. 1. ig. Non gli prenda(questi beni ) per fine, ma per uso di via. E 1. 34• Il vasellaiod’una medesima pasta o massa di terra fa alcun vasello a uso dionore , altro a uso vituperoso. (V)
22 — (Comm.) A uso dicesi delle lettere di cambio , allora quandoil pagamento della somma compresa nella lettera debba farsi colrispetto e indugio prescritto dall’ uso , cioè in capo al tempo usato -,per la piazza. F. A uso , $. 5. (A)
Uso. Adii. [m. sino, di] Usato. Avvezzo. Lat. assnetus. Gr. ièvrSil;.Bocc. nov. 7. 10. Aveva talento di mangiare , come colui che cam-minato avea e uso non era di digiunare. E nov. 18. 16. Siccomecolui che d’andare a piè non era uso. E nov. gg. i3. Quantunqueil Saladino e' compagni fossero gran signori, e usi di veder gran-dissime cose. Cron. Morell. 246. Avrebbe servito ad una mensad'uomini o di donne così pulitamente , come giovane uso e benpratico a nozze , o a simili cose.
2 — Solito, Consueto. Borgh. Mon. 157. Questo tanto oro , poichéfu ricuperato da'Galli con altro lor proprio, che a’detti era statodal vincitor Camillo tolto , non parve lor da rendere quel ' delledonne come già offerto alla patria , nè di quell altro ridurlo inpubblico , come cosa strana dal lor costume , nè usa entrare nelcomun tesoro, ma fu consecratotutto insieme a GioveCapitolino.(V)
3 — * Esercitato. Anguill. Metam. 2. 266. Rendè con questa Apolloesperte ed use, Onde si dolce poi cantar , le Muse. (Br)
Usocobsdkto , * U-so-con-sùn-to. Add. m. comp. Consumalo coll’ uso,De Imc. Berg. (O)
Usofkotto. (Leg.) U-so-fi ùt-to. [Am. comp. PI. Usofrutti eUsifrutti.lA'..A. [ F. e di’] Usufrutto. Lat. usus fructus. Gr. ixi/zyrla.. Maestruzz.2. 2 7. 2. Di questo pecuglio ( avventizio ) la proprietà ec., se ’1 padremorisse innanzi, è del figliuolo ; ma, vivendo il padre, hatme pièno u-6ofrutto.» Fit.SS.Pad, 1. 262. Or gli usifnitti voleano dare a Dio . (V)Usolante , * U-so làn-tc. Pari, di Usolare. Che usala. F. di reg.(O)Usolare , * U-so-là-re. iV. ass. F. Aret. Stare ad ascoltar all' usciodi soppiatto gli altrui ragionamenti. (Non da uscio , come qui ap-presso il Redi , ma dall’ar. hyss aurem admovere, auscultare. Altritòrse dal gr. us orecchio : e così usolare saià quasi orecchiare. In pro-venz. ousi ovvero aousir ascoltare. In illir. usci orecchie, sluh f n-dito , ed ushsciti ascoltare.) Red. Foc. Ar. Usolare, voce aretina pro-prissima , quasi dica Usciolare ec. I Sanesi dicono Osolare. (A)Usolieee. (Ar. Mes.) U-so-liè-re. [ÒV«.] Nastro , o altro tegame colquale sì legano le brache , o simili cose. — , Asiiliere , sin. ( Dauosa presa nel senso del ted. ho sen calzoni, brache.) Bocc. nov. 82.8. Venne alta giovane alzato il viso; e veduto ciò che la badessaaveva in capo , e gli usolieri delle brache, che di qua e d> la pende-vano , ec. Burch. 1. 61. Quanto ben si distendon gli usolieri.
Usoo. • (Mil.) U sò-o. Il Nettuno de’ Fenici , che , secondo óanco-tualone,ju il primo ad insegnar loro ad esporsi ai flutti sopra un
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