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VAGALOGCIA
VAOALOGcrA. (Agr.) Va-ga-lòg gbi. Sf. Specie di Albicocca di granvolume e di ottima qualità , cosi detta dal luogo dove fu primiera-mente prodotta in Toscana . Magai. Leti. Un'albicocca naia que-st’anno in quello ( giardino ) della Vagaloggia, già di peso di cinqueonde e dieci danari. (A)
Vagamente, Va-ga-meu-te. Avv. Con vaghezza, [Con leggiadria; al-trimenti Leggiadramente, Ornatamente, Graziosamente ec.] Lai. ve-nuste. Or. xa.pdvTw$. Cr . alla v. Vago , avv.
Vagamento., Va-ga-mdu-to. [» 5 V/.j II vagare. [Lo stesso che Vagazio*ne, P .] Mor. S. Greg. Niuaa altra cosa figura in questo vagameli*io, se non l’ansiato pensiero de’santi predicatoli.
Vagante, Va-gàu te. [Pari, di Vagare .} Che vaga , [Che va or quaor là.] Lai. vagans. Gì'. à\wpsvoi. Dant. Purg. 'Ò2. i 5 ^. Ma jier-che rocchio cupido e vagante A ine rivolse, quel feroce drudo Laflagellò [dal capo insili le pianta.] Tass.Ger. e/, 8y. Or ticn pudicail guardo in se raccolto , Ora il rivolge cupido e vagante. Gal.Sist.ày. Venivano alterale in parte da alcuni movimenti accidentali, va-gatili e iiregolari , a’quali elleno soli sottoposte.
2 —- * Parlando di animali domestici , Vaganti diconsi quelli chepossono scorrere qua e là per procacciarsi il cibo. (A)
3 — (Med.) Dolor vagante, Trafida vagante: Quelli che non sonosempre in una stessa {farle del corpo. (A) P. Trafitta, §. i. (iN)
Paganie diir. da / ago. Pago è meri di Pagante .Questo esprimeun molo ora più volontario, ora più vistata, c in. n leggero. Qua-lunque lievissimo , se così si può dire , ondeggiamento può talvoltarenduc appropriata all’oggetto ia qual ucazione di Pago. La Pagaminila , le >Sielle vaghe , ri Cor Vago non si diranno vagantivi a-sta un cambiamento di stato per dare agli oggetti quct-l’aggiunto divaghi. Da una tale idea di movimento derivano gli altri significatidi Pago,, che in a ermi modo non [tossono appropriarsi a Pagante .\aoao , * Ya-gà-o. ÌV. pr. ni. Lai. Vagao. (fYome deli*eunuco di Olo-ferne, dal pers. hfisgha cioredus. Nella stessa lingua bcegcl scuri ili-latem egit : boegìan associa, seclutor.) (B)
Vagare , Va-gà-re. [iV. «ss’.] Andare errando, [Andare attorno senzasaper ben dove o perche; altrimenti] TYaseorrero. [P. Vagabondare.)Lai. vagari, obenare. Gr. ò.X xXo.vùL<j§zu. (Secondo alcuni, va-gavi è dal lat. varie agere sanamente agire: sccouo aliti, è da veper valde e da agere, agir mollo. A ine sembra che questa voce siadal ceit. gali, itigh viaggio, spazio, onde u ghcoch viaggiatore; di laiche vagali ,'secondo la ivdice , vaglia viaggiare, spaziare. 4n pers.aware erro , vagabuudus.) liocc. uov. iG.6. Perchè a bell’agio po-tarono gli spirili andar vagando dove lor piacque. E g. 8. f.Bisognosi di vagare alquanto, e vagando riprender forze. E ndv.g/f.
2. Nè mi pare che alcuna co-,a restata sia a noi , che abbiamo adire , pn* la qual novellando vagar possiamo. A/nel. 82. Ed il pie-toso Luca sbandito cominciò per lo mare a vagare.
2 “y Per melaf. U*cir de! preso tema, Lat. ab iustituto aberrare.Cr.à-rro ghottcv wAavòo-Bai. Jlocc. g. tf.p. 20. Da ritornare c, percioc-ché assai vagali siamo ec. , là onde ci dipartimmo.
3 "“*■ * Divagarsi , Distrarsi. Macstruzz. 1. 38 . È peccato la vagazìo-ne delia incide nell’orazione ? Risponde San Tommaso: Se alcunoex proposito vada vagando uelf orazione c peccalo , e impedisce ilfruito dell orazione. (N)
4 — * All. Scorrere vagando alcun luogo. Augnili. Metani. 2. 170.
E r Orsa in quello stato iulàme c tristo Avca vagalo il bel regnopaterno./Imiti/. Tcb. Ub.&. AHqv che ludo andrai vagando il mondoServo infelice in duri ca.si involto. (Br)
P agate dilT. da Divagare, ò vagare. Pagare propriamente c neu-tro; Divagare e Svagare sono aitivi c nciilii passivi. Uno studiomi svaga , mi divaga da un altro studio, lo tento eli svagarmi, didi vagarmi da un pensiero con un altro pensiero. Divagare indica
vagheggiato
VAGeLc.AM£f.TO. * Va gel-la-mcn-to. Sm. F. e di Vacillamento. U ^gettare. F. ai reg. (A) _ y a .
Vagellante, * Ve gel-làu te. Pari, di Vagellare. Che vagella. —igì Haute , sin. F. di reg. ( 0 ) ,
Vacellaee, Va-gcl-là-re. [N. ass. V. A.) Essere incostante, am °J’ jCIdubbioso, [iitubautei meglio Vacillale.] —, Vagillare, sui. (V. 'lare.) Lat. vacillare, titubala. Gr. -rapelfiprcrSeu. Peti-. Uom. »“• u()>lecito tornar nella patria per co.iibrtart gli animi clic
2 — Andare vagando , Vagare. Lai. eri-are, vaguri. Gr.
vaia. Pulluli. Colli piedi c colle mani ballando, eolia liiig 1 '* 1tando , cogli ocelli vagellando , c cogli orecchi li cauli vani £ 6 , ;1 V.
3 — Farneticare, Errar colia melile. Lat. delirare. Gr. V J'
Pecor. g. 1. nov. 2. Non date cura a sue parole, peioccbetS |j agclla , è ri oh sa ciò eli’egli slesso si tavella. Mor*. 20. * 3 . »'
il colpo non islà a aspettare, Perchè conobbe colui vag- lljV / a ’^.ss»
4 — Svagarsi , Distrarsi, Non istare ati-nfo; che anche in nini " } ]
provei biatmente diciamo : Porre una vigna. [F. Vagii lare, yLat. aliud agerc. Gr. l.-sficv Kpx.rT.tv. _ ( /ri
Vagello. (Ar. Mcs.) Va-gcl-lo. [ Sm. ] Caldaja grande per eC .)tintori. (Da vasello, come ciliegio da cerasus, Ad : ge da
2 — Caldaja semplicemente. Lat. alieinun. Gr. x x!iy .ùoe. P tl.S \ 1 „jlaSalamoile si ne scongiurò, e si ne rinchiuse in uno vagello, c } n ^1-sì mettevano liioco. Dipo’la sua morie verniero uomini di 01 ii,Ionia ; e pensando c credendo che in quello vagello tosse 1» 01
si lo spc/.zuro. _
3 — Vasello; [ma in questo senso, come nel precedente, è V- ta ;lU’lnf. 4. 2. Lo corpo tu inceneralo, e messo in un vagello di 1 ^llo-Patl'id. Febbr. 28. Tolvoiiai pere ec. , poi si mettono^ uel, ‘” <a-
3 _ E per meiaf. P*. laccio. Li ut. lnf. 2. V’andò P^^tì-’'
gello d elezione , cioè sudo Pa lio. E 22. 2. Rispose : f umito di Gallura vagel d’ ogni livida. ac o er .
Fagotto dilli da Caldaja. Fagclto non ha più il scuso:i Caldaja-, ma è Caldaja che serve ad uso de’ liut-J 11,
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Avendo roba a sSa *
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ci ha una tinta clic dicesi’iu Toscana Fagotto.
Vagellone , \ a-gel-ló-ue. [A’/n.] uccr. di tàg.'llo.
2 — [Acer, di Vagello nel sigi/, del §. 3-1 Vagelloquesto senso è F. A.] Flit. Par. 6.
alla sua stalla , e buoni vagidloni di vino. n
Vagensi. * (Gcog.) Va-gèu-111. Lat. Vagellili. Antichi P°V 01netta Liguria , (àiit) rr /pjv
— V " di Selvaggio , r :
1 ,,eeFIiehe hr s-
Vaggio , * Vég gio. iV. pr. ut. accoro. .
Vagheggeiiia , \a-ghcg-;;e-ii-a. [A/.] F. A. F. e ni’ Vag ^
Glint. G. Ove abbondando li giovani, adoperano r-» ,,,-
Vaghec.ciamento, Va-glieg-gia-mén-lo. [Ahi.] Il vagbeggutf: ’ s oH ,1Ill „ ( ,a
■' Tu militi a suo serve» 0 .’ Ia imgP
il*
^ . vJ èi' e '
geiia. sin.Segn.MuniuiAarz. 2Ò.~, .uì.h. « ov. v w-strant/ogli le tue membra a guLa di tante armi all’ m-q 11 ; ^alle detrazioni , gli occhi ai vagheggiamenti, gli orcec ,l ^
— [Amoieggiainento.] Pii • SS» Pad. 2. 28 j. Guaiava ^ v^o 0. ■ ' ’ ' e aui- 61 ; ' ^
fetrcìla , onde Abraam solca parlare con lai, egiamenlo bene per ispazio d’ un anno.
l'AcriEGGfANTE , Va-gl:eg-giàu tc. Pari, di Vaghe:Che amoreggia. Palm. Pii. civ. Uh. 2. p
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meglio una distrazione innocente che importuna, hia,inicvol c.Svagarepuò avere tristo senso e può aver^lo binino. Svagare, Svagarsi s'usanoin modo assoluto; Vivagure liehicde il dal quasi sempicdopo di sè.
Vacato, * Va-gà-to. Add. m. da Vagare, F. (A)
Vacatohe, A a-ga-tó-re. [ Ferb.m. di Vagare.] Che vaga. Lat.v agus,erro. Gr. à^,urrr. Buon. Fier. 3 . 4 • 2 - Nimici al proprio beile, e alproprio fine , Vagatori uolturni , ec.
Vauatbice , * Va-ga-tri-ce. Ferb. f. di Vagare. Che vaga. Leon.Pa-scol. Jierg. ( 0 )
Vacazione , Va-ga-zi-ó-ne. [V/C] Il vagare, [ L’errare qua e tà viag-giando .— , Vagamento, ira.] Lat. vagatio. Gr. irufuQooó.. Mor. S.Greg. Di tanta vagandone passava di luogo a luogo , di quanta ca-rità grande egli ardeva. But. Purg. 22. 1. lnducendo Enea a par-lare della sua vacazione per lo mondo.
2 — Per simil. Svagami .ito , Distrazione. Lai. mentis distractio. Gr.iripijopà tcv vsà. Maestruzz. 1. 38 . la peccato la vacazione dellamente nell’orazione? Risponde san Tommaso: Se alcuno ex propo-sito vada vagando nell’orazione è peccato, e impedì,ce il fruttodell orazione. Pii. SS. Pad. Allora tutti conobbono che ogni va-cazione di cuore , c soperchio' e vane cogitazioni, le quali P uomobae , massimamente al tempo dell'orazione, sono per operazion delnimico. Cavale. Fruii, ling. Così dobbiamo noi cou gran solleci-tudine resistere allì mali pensieri , e alle fantasie , e alle vagazionidi mente die ’l nimico ci proccura al tempo dell'orazione.
Vagellaio. (Ar. Mcs.) Va-gel-là-jo. [ Add. e sm.) Tintor di vagello.Frane. Aacch. nov. 64 . "
isiic umureggm. t~uim. r il. t tv. uu. 2. p<tg. y >presa per Uoppa licenza la larghezza che davalVlizio a ^ fi?. 1 al iire vagheggiantc. Costui seuclogli dal fratello dello c 1 t | lt; a o* 0avea ec. per forza lofio una fanciulla ec. , rispose cC *non si disdice amare cc. (A) (B)
Vagiieggiaiiiì , Va-gheg-già-re. [A/i.] Stare artr-d*' ' j• - ~ s j fh ,diletto e con attenzione la [persona] urna'a;
re. E per còleus.] Fare, a'l'amore, [Atuoregr.iare.- » A vC p f . a uC c 'Lat. intenta amasiaui inspicere. Gr.xda’y-nv.Docc.u^’tempo amata e vagheggiala infelicemente hido-nia A
seo, E nov. 4 ^- 4 * Per la qual cosa da diversi fu lC cc. ^cd 1 'giare. E nov. 64. 3 . Essendosi avveduta che un» 10 ! Ft' a,lC,i 1
” -- H , -^ •neon,ò:ciò udii.wnd' :|£ ’Vics 111,1
, la quale ub
giava, discretaiucnie cou luinov. 84 ‘ Avea una sua danna assai vanapezzo avea vagheggiata, ^ . 0I , oin
— Rimirar con d Iella checchessia, [Cnnlcn'| )lar ^gli occhi in mm cosa qualunque. se " s ■ -
«ss 311
cts O '*' \e' r
In questo
re intensamente, cupidamente , cautamente , eC .*
gamentc ec.] Lai. aspicere, conlempfi'i’J. 'p* ' |., c»ipP?|
Dant. Purg. 16. 83 . Esce di mano a L > 1 > j i0 .r»ia °\
L’anima seiupliceUa. h Pur.8. 12 Che ", 0 a |t.* ^ na' 0 ^
or da oiglio. Maini. 7, 3 t). K‘,c|ie vagli-gv- ion c *'l,
geiilil volto e le dorale chiome. Nc anche o e ,. ; i A )
— * Drtto di Luogo o simile, Signoreggiale t ( _ vag ,.. r .,iO'C..
Vagheggiai,,. J.2. Posar. FU. G ’.^ la , n '■S^vwd' 1 V 3 "^^ 0 ,scudo alquanto rilevala, lolla la citta di 11 - . con * c0 tn c }g)
- [iV. Is. nel primo sign.) Bai. VagbeW^, 4 .
la cosa amata raggua. : darc.»i««»«j^ utc libt'ije.» „]„«■» 4
.. , , - 44 - Quando io v’era sù , mi pareva esser la
secchia de vagellai ; io debbo aver rotta tutta la sella e le corazze.2 Vascllajo. [ . A.) bm. P ar . i 2. Se la terra n >11 sia ben me-nata , mai lo vagella],, non potrà fare lo suo vagello.
Vagellami: , Va-gel la ine. [Sm. fr. si. r. c di) Vasdiame. Lat. va-
,'uloruiii suppellcx. Gr. avivf, x . Bui.forniltc di vagellarne d'arieuto. E appresso;pieno di vagellarne U anento per la corte.
ti. 2. Tutta la corteQuesto ( scrigno ) è
4
vere la cosa ali
vagheggiar di più con occhiate non so.--- K „ ^
5 — [E nel sign. del §. 2.] Dant. Pai ■ trJ a 4 è 1 A^ 0 Lei’’
gbeggiar nell'arie D, qu,t maestro ?‘ L „, s Jm. 1 - va?* 1 r vy
6 — [ 2 v. pass. Compì, e rsi ,- , <’ ^ c va *W ia ’\.
fuggirai le fonti , ove ora Spesso oc< P [s ;.,|i..i ec- Sl •• fV
»Gozz. Bini. Non colla coda de., —. _ 1)ic eSl f
vooeggia , Or per lato , or d . , , , ’ 1 , ,” 1| ’ va „lieggia i« '|[, s'f-)’ l0 c‘"'
7 — * Proverb . Chi porta il giah , ® alll l ta.[Rin 1,r r 0 f ‘
ama senza speranza di ì,Were " VaghegS 131 „ va'
Vagheggiato, Va-gheg-gm-to. Gr.
compiacimento ed ajetto- 1| •„„„ vista ? e ^.In s-d^Lbe , c
Past.fd. 1. d. Che tal n, Vaggheggiata ? e se pur vaga*'»» « Aiiìig4. 33 . Lodata passa e vagheggisi-» A1n’avvede. (B)
V i St AÌ,tad.u» iJ, f’tU^' t
S’St - “■”*