358 VANTATO
na che rirtn furmata fosse dalia «atara. E nov. s 6 . so. Ma! nonpotè vantarsi , ch« io il guatassi pure una volta. Earch.BrcoE 6 7,Juclore se è somigliantissimo a millantarsi , c noi abbiamo , oliràil gloriarsi , clic è latino , un verbo più bello, il quale è vantarsi,o darsi vanto ; il quale verbo e nome non hanno i Latini ; ina iGreci si , che dicono felicemente .r-.'erO 3 :, et) :ì'X.0i. Roez. so.Tu sai ec. in nulla mia lande essermi giammai vantalo. (V)
3 — [E detto anche in buona parte e senza millanteria.] fioco, nov.77. 5 o. Nè altra gloria hanno maggiore , che il vantarsi di quelleche hanno avute. Pctr. son. 256. L’lina è nel citi , elio se ne gloriae vanta. Dani. Inf. s 4 - SS. Più non si vanti Libia con sua rena.Sm. Ben. Batch. 4• 21 ■ Questi può per avventura far la mostradì se medesimo, perchè ha di che vantarsi, e che mostrare.» M. E.8. 67. Vantandosi di toro cuore e ardire, col fummo della vit-toria sanza contasto si fermarono. (N)
4 — Prometter [con asseveranza e baldczza] di fare alcuna cosa. Bocc,nov. ig. 17. Fornito avea quello di che vantato s’ era.
Vantato , Van-tà-to. Add. m. da Vantare, V- [Promesso con vanto ;ed anche ] Che ha vanto, famoso. Lat. ceJebratns. tir. SogoLo-Ssù,Tav. Bit. Quel cavaliere che sarà vincitore , cioè il più vantato diprodezza, guadagnerà lo stendardo.
Vantatore , Van-ta-tó-re. [Eerb. m. dì Vantare. ] Che si vanta. — ,Vanladore, sin. Lat. juctator , gioriosus. Or. wxós. Te.s. lir.
6. 14. La verità sì c mezzo intra due cstremifadi, cioè lo soperchioe’I poco. Quelli che tiene mezzo tra queste due cose, si è detto ve-race ; e qoeili che soprabbonda , è detto vantatole ; e quelli clicviene meno , si è detto umile. Cron. Bell. 3 o. Zanobì di Prosinoè di comunale statura re. , grande favellatore e gridatore , un pococervellino e vantatore. Red. Annot . Dair. i 38 . Jl vino mette uncieco amore di loro stessi negli uomini , e gli rende vantatori piùassai del dovere.» Ar.Cass. 4 4 - Sono alcuni vantatori, clic frap-pano c bravano di far cose che, quando poi si viene alla pruova ,non ardisco» tentarle. (N)
Yahtatiìicb, Van-la-tri-ce. ierh. f. [di Vantare.] Che si vanta. T.al. jaefa- 3Uì%.Tes.Br.y.i4. Lio distrugge le opere maliziose e lingua vantati ice.Vantazione, Yan-ta-zi d-ue. [Sf. B. A. E. e di’] Vani amento, fi. Oiord.
Pred. R. Se ne gloriano con superbe vantazioni.
Y A sturi a , Yantc-ri-a. [,V f Batta lode che altri dà a sè stesso e chiindizio di presunzione-, altrimenti] Millanteria. Lat. jactantia. Or.fxsyWKxv-^ia, Salviti. Disc. 3 . » 3 . A chi m n vede più là, sembranovanterie , e spaziosità di parole. » E Annoi. T. il. 4 - 2 - DicesiFare sbraciate, cioè vanterie e ostentazioni della propria persona.(N)
Vantsvoi.e , Vanté-vo-le. Atìd. cotn. Di vanto. Lat. superbita. Or.
Quid. G. 83 . Il quale cosi arditamente con parole van-tatoli e mordaci non s’è peritato di lacerare la vostra maestade.Vasto. [.Vi».] II vantarsi ; altrimenti Vantainenlo , [ Vanterìa , Van-tazione , Millanteria, Iattanza , ec* Il Vanto è vano , ridicolo , fal-so , orgoglioso ec.] Lat. jactantia. Gr. ùXx’Cotcix. (V. fatta dal v.vantare , come canto da cantare c simili.) » Tuss. Gei-, so. is.Confortò il dubbio, e confermò chi spera, Ed all’ audace rammentòi suoi vanti , E le sue prove al forte , ec. (B)
a — (Onde Darsi vanto — Attribuirsi vanto o gloria. V. Darsivanto.] Bocc. nov. 100. 3 i. Credendomi poter dar vanto, che niunoaltro sia che si , com’ io , si possa di sua moglier contentare,a — Il prometter di sè ; [nel quale senso dìcesi anche Vuotamente.]Fdoc. 2. so 3 . Veramente sarebbe da reputar valoroso chi tal vantoadempiesse.» Onde Vanto di Rinaldo di Monlalhauo , Titolo di untesto di lingua. (N)
3 — Lode , Gloria , Palma ec. Lat. gloria , lans. Gr. So'gx , SVamas.
, — [Onde Dare vanto o il vanto —1 Attribuir pregio, Concederla gloria. B. Dare vanto.]
3 — * E Non dare vanto altrui di qualche cosa = Essergli su-periore. Cnmm. Dani. Purg. 1. 7. Diesano che non davano vantoalle Muse che elleno aoperassono meglio di loro in ogni lavorio.(N)
4 — ‘E così Togliere il vanto ==. Bilicete , Superare. E. To-gliere , 5 o. (N)
jJ — Vantaggio. Dani. Jnf. 2. 108. Non vedi tu la morte che ’l com-batte Sulla fiumana , ove ’l mar non ha vanto? Bui. ivi: Però ag-gingne : ove ’l mar non ha vanto , cioè non ha vantaggio.
Yanura , Va-nù-ra. [ Sf .) E. A. E. e di’ Vanità. Lai. vanita,'. Gr.xtvoVrf. fr. Jac. T. 4 • 10 - to. Noi mi pensava , quànd’ i’ era inamore Del mondo falso, pieno di vanura .Riin. ani. ti ititi, f. R.Quali.t’ eo m’accorsi delta sua vanura-Vanvera , Vàn-ve-ra. [E. usata] nel modo avveri). A vanvera , [ i-diolisma Jìorentino, ed è lo stesso che A bandiera , A fanfera] che ■valgono A caso, [Alla ventura. B. A vanvera.] ca-u , fortuito.
Gr. tvx i). (In pers. hi sine , bebr consilium , disposino , e beburdisposilo, admìn stratio rerum, providentia. Quindi Bambeta o Bau-vera può tradursi senz’ordine, senza consiglio.)a • Onde Favellare a vanvera vate Parlare senza pensare a quelloche si dice. E, Favellare a vanvera. (N)
V A Pino. (China, e Farm.) Và-pi-do. Add. m. V. L. Privo delle por-zioni spiritose , e tendente all' acido -, e dicesi di Lìquidi.Lat, va-pidus. (A) Pallia1. Brrg. (O) 3
Y^apOrAbile, A a-po-rà-hi-le. Add. com. Atto a svaporare. [Lo stessoche E va poi abile, E.] Cr. 2. 6. 3 . Questa diventa più vaporabile,ehe ’l rimanente di quel medesimo che è nella sostanzia della pian-ta. Dant. Conv- 19S. L’umido è ingrossato, non per in quantità,ma per 1 '] quanta > sic ch e meno vaporabile e consumabile.
VAPor.AHU.iTA > Va-po-ra-bi-Ii-tà. [A/.] ast. di Vaporabile. [ Qualitàdi CIÒ eh’ i evaporatile.] — , Vaporabilitade , Vaporabilitate , sm.
Cr. 2. 2 4 - *■ 1 ", la TT^abdUade permise!,i« con sottile mescola-mento , e donagli leggerezza e movimento.
YaporaccioV a po-iàc-cio. [àm.l pcgg.dt Vapore . Scgner.Crisi.initr.
va poiì osi t!V
quella nuvola itt-non l*a 1»
3 . 7» *7. Par cltf dovrebbe >qua4ciarc il serro adegna,, ciré , benché piena di sordidi vaporacci ,accoglierlo dentro sé. .
Vaporale , Va po-rà-lc. Add. com. Di vapore. Com. Par. 23 . Seco»**Beila, quelle acque celestiali, non per vaporale sottigliezza, l,,a I^ghiaccesca fermezza , a modo di cristallo fermo e chiaro, soprafcrmamento sono sospese.
Vaporante, Ya-po-ràu-te. {Pari, dì Vaporare. Che vapora f 3 1
esala vapore ; [ altrimenti Svaporante , Evaporante.} Lai. vapoi*» •Gr. ÙTpifyi». Cr. 2. 6. 1. Due sono i vapori cosi nel ventre «epianta , come nell'altre cose vaporanti. Guid. G. Quando ^quore fu sparlo , le boccile de’ vaporanti buoi , quasi come I c o‘ fcon catene , si stringono. ^
2 — Che fa esalare il vapore o Che tira a sé il vapore. Creso .2 ^g. E la pianta non sì può generar del vapor continuo, il ^ ua i, < || !lsparso per Io circuito del luogo, a molte parti continue , tavirtù del Sol vaporante. (V) » /r ;.
Vaporare, Va-po-rà-rc. [Alt.] Spargere o Empiere di vapore*, t ; n ^menu Svaporare , Evaporare .} Lat. vaporare, suRire , snffu^SGr. ctTft/^sir. Fior. hai. D. Vaporando tutto ’l tempio coldello «censo , gridavano ad alia voce. Cr. 5 . io.a. i)i sotto ^si, in luogo di sole, si /netta cenere che vapori quagli c ii* ca **e asciughigli. t
a — Mandar fuori vapore , [Esalar vapori o sìmile.] Dant.CoW ^Sono stalo legno ganza vela e sanza governo, portato a divers* i ^c foci e lìti dal vento secco, che vapora la dolorosa poverls ^ ^En. 8. 3 g 5 . E là V era del fumo La nebbia c 1 ’ ondeggia 1 ’ F 1 g. . i( |.so , c ’l foco Più roggio, a lui, che I vaporava indarno* ®dusse , e lo ghermì. E //. 77#. Seguon le madri , e d’ od° l3cemi Vaporando il delubro , in ftebil voce Pregano in su * a S ° c °vuiLate. rim. pa%. 8. (Livorno i7Qp.) Voi tutte più leggiadre fDel bel Tosco terre» Ninfe e Pastori, Vaporate e sp
piu cari Del bel Tosco iC u a-, istori , m
ì santi altari Di ricchi Fumi e di candidi fiori. (B)
* rtr 1 , _ ' .
— * JV. ass. net secondo sìgn. Creso. 5 . ig. 11 • Lavaporosa , c incontanente fumma e vapora alle sue radici. ^Lsfe 0VAroRAT/vo , Va-po-ra-tì-vo. Add. [m. Che ha facoltà didi far vaporare. Lo stesso che Evaporativo, Tes.Po^l •
1 1. Nel principio non usare cose vaporativi. itriffl e,i ‘
Vaporato, * Va-po-rà lo. Add. m. da Vaporare. E’, di retf» ati Svaporato, Evaporato . (O) ?
Vapop.atore, * Va-|io-ra*tó-re. Eerh. m. di Vaporare, Ch e *Lihuni. Jìerg. (O) nJt
Yaporatrice , Va-po-ra-frl-ce. Perh . f {di Vaporare } ChePov. P. S. cap. fi. Dopo la confermazione vaporatrire# ttrice } e confortatrice. .èS^V 0 "
Vaporazione, Va-po-ra-zió-ne. pV/T] Lo svaporare 5razione , Evaporazione.} Lat. vaporatio. Gr. ^òLriAicns.
Nè mai di quella si formerebbe alcuna pianta, ma divcr* eper vaporazione. - ^ e
2 — * Fumigazione. Creso, 6. 7 8. Contro alle morie»non jgittano , si faccia cncatisma , cioè vaporazione d’ ac5'‘di vino dove sia colta ec. ( Altri leggono evaporazione* 'sma , e F. Gettare , $. 65 .) (N)
Vapore . (Fis.) Va-pò-re. [ Vm.] Propriamente la Pm'tr x0 ^ / , /Cft , Uumidi , che da essi si salta va, rendala leggieri [dd calo 1pore è acceso, paludoso , pestifero, secco, umido ec .3 v<>'
Gr. ctTftos. (yapor dal pers. va ignis , e per' volaris ; D c calans , cioè clic vola per virtù del fuoco , cd ora ^‘ lt * ,l, £fl|L *vaInrico.) Uant.Inf. i 4 * 35 . Perciocché ’l vapore Me' s * -pio ^ b*tre eh era solo. £ Purg. 5 - Vapori accesi non ^ \ 0 ’l C ' A
Di prima notte mai fender sereno. £ Par. 5 . i 35 > Si 11,(75 0
do Ita rose Le temperanze de’ vapori spessi. M.da mezzo il cielo Inori del zodiaco lino vapore R r S n j v( , n tic ‘ usfarinante. Cr. ì. 6. t. Due sono i vapori cosi ncl „„tn.ic < l lll ('
canti,, cioè vap^ùdlaK" 3 ’
• E. t c *sollevar*’
vare . §. Si. (N) ‘ • ■ : * i 1
salse cEii« li '
pianta , come nell'altre cose vapore vapor secco c ventoso. Il vapore umido èed il vapor secco e ventoso è la materia de' frutti
Otu/e Levar vispore = Cominciare a sv...-- ,
} zlV\ . . I»
> , r««-
hlAttimo che esali da checeh * rii ii-Elfluvio.] G. E. 9 . *9&- ': V "na de-
Ja
valicare sopra []1]0e la vita nostra . cC -tosto sparisce. c h e
ra-
seti 1 *
} — Qualunque corpo sott
trimenti Esalazione , Fumosità 7 _.
dissinii) raggio di vapore di fuoco si vide4 — [IWhhia.J Pass. 2 4 ( J * Che è la v;poro di fummo , che poco dura , c tosto spi‘*»^‘ . n MV* ° nc hnsi*— * (Med.) Vapori dicasi Certe esalazioni o ‘ £., t i
brano innalzarsi verso la lesta e vi producono dii e , ..“J 1IlC |ii d *' i 3Red. tiri Diz. di A.Pasta. Jl morbo è uii’angnstm ^ sia ,
moni, la quale angustia nei nostro caso non c *f ,nnori , s ' C g op-inanti viscosi, freddi , grossi e tenaci, ma * >cns * rap° r, ‘, clic
o sottili , ed in particolare da qualche porzione cr e “' .-jaii*
presso : Dagli ipocoudrii o particolarmente , a ed * P
si elevino vapori , i quali travagliando » “ ,a h. fl ,tS
medesimi, cagionano la difficoltà del respirare- i z p„ef c p ; ,n-
- ’ ■ " ivino fu dello UologicametM ^ ,^ ì0
, Vapore divino fu dettoL<t larghezza dt Dio in darsi alle c.dato sia il tuo nome e ’l tuo valore Da ogniDi render grazie al tuo dolce vapore. (N)Vaporevolb , Va-po ré-vode. Add. [com. Lo stessari7-, :Y ri-u f- t Cr. 2 . 14 • 3 . Se
(Tool.) \apore invino fu aeau
dt Dio in darsi alle creature. Daut. pa r b’,^.. », j-y a 0 g|jj creatura > c
[Evaporabile
l'vaporevole , E.] Cr.
i delle paludi
conviene e'*- J £ '. tt à•evole p c > n^xt-