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[Vol. VI. - Vol. VII.]
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VENIRE A BATTAGLIA

quel che vuole avvenire. Car. Leti. ined. 2. 11 5. Dico questo per

- fare il debito mio, e non male officio : vengane poi quel che vuole.(N)

44 — * Dicesi Venirci e s’intende riferito a Mondo , cioè Nascervi. ■Cecch. Sliav. 3. 4- Sessantaquattr’ anni •• voi non sapete come pe-sano , eh ! Gio. Voi avete ragione : e’ non bisognava venirci si pre- •sto. Nat. l’ci venni quando ci fui mandata. (V)

45 ■— * Fu detto poeticamente Venir col viso dietro al parlare di al-cuno per Notar col guardo coloro che quegli nomina. Dani. Par. <lo. Se tu di tutti gli altri esser vuoi certo, Di retro al mio parlarten vien col viso, Girando sù per lo beato serto. (N)

46 — * Dicesi Venire a basso e vale Cadere da allo. P. Basso sm.

§■ 7 > *• (N)

*— A battaglia [o alla battaglia = ] Combattere. [ V. Battaglia,

$. 23-] Lat. praeliari. Gr. juax'v&ai. Cron. Peli. 101. Convenne ve-nire a battaglia ordinata , e combatterono , e in breve furono scon-fitti i Pisani. Alam. Gir. 11. 58. Ma non so tanto dir, che astrettofui Di venire a battaglia contro a lui.

— a battesimo e a credenza = Battezzarsi, Credere nella fede. P .Credenza , J. 33. (V)

— A bene : si dice propriamente degli alberi , delle piante, [e del seme,]e vale Allignare , Fruttificare , Provare, nel significalo del <j. i6.Sen. Pisi. H2- Però noi la sogliamo tagliare (in vite) sopra terra,perchè se non viene a bene, che P uomo vi metta altro consiglio ,o innestila sotterra. ( Il testo lat. ha : si non responderit. ) » Fr.Giord. i58. Quello (seme) che venne a bene, fu pur una parte.(V)

a — Giovare , Esser di vantaggio. G. P. lib. g. cap. tsf. E perquesto modo lasciando i fuochi e le luminarie accese nel campo ,salvamente con tutta sua oste si ridusse in Fucecchio, e a Carmi-gnano , e all’ altre castella -, e vennegli a bene, che una grande acquavenne dal cielo la notte, perchè Castruccio non sentisse la sua par-tita , e fu gabbato per le luminarie. (V)

3 — * Pervenire a buon fine. Buon. Giamp. 46. E ragione è chesi debbiano perdere , acciò che non venga a bene quello che nonprocede di bene. (N)

■— A bisogno = Bisognare. [P. Bisogno , §. 7.]

— A buon porto * — Giugnere in buon termine. P. Porto, §. 1, 7. (N)

— A campo [ o in campo] = Campeggiare , Accamparsi .» Pctr.Uom.ili. 2‘it. Arrigo venne a campo a Firenze addi venturi di Luglio ,e con poco suo onore , a modo di sconfitto , se ne levò. (V)

■— a’capelli * = Accapigliarsi, Abbaruffarsi. Fag.Com. i3. Vennerole donne a’capelli, e se ne dettero una sporta. (G. V.)

— A capo , cioè Alla fine, Al termine, Alla conclusione. [ V. Capo,5- 55.] Lai. ad finem pervenire. Gr. irpòs rÌKos mar. Bocc. nov./p.

I. Sommamente disiderato ho , che a capo se ne venisse. Esp. Pai.Nost. Di ciò che tu comincerai guarda la fine, a che capo tu neverrai. Parch. Ercol. gfi• D' uno che favella favella , e favellandofavellando con lunghi circuiti di parole aggira sè e altrui , senzavenire a capo di conclusione nessuna , si dice: e’mena il can perV aja ec. ; e a questi cotali si suol dire : egli è bene spedirla,finirla,liverarla , venirne a capo.

— A carità' = Acquistar la carità. Cavale. Med. cuor. s53. Chi èin questo stato di timore, si dee sforzare , quanto può , di venirea carità. (V)

— a caso * == Cadere in acconcio. P. A Caso e P. Caso ,

J. i5,3. Franc.Sacch. 2. tfg. Ora mi viene a caso di dire , comeuno religioso ec. (N)

a — * E venire a caso alcuna cosa più comunemente vale Ac-cadere fortuitamente , senza che s’ aspetti. P, Caso , §. i6, 2. (N)

— a cena , a desinare e simili * zzz Intervenire a quella cosa, Penirper far quella cosa. (A)

— a checchessia = Mettersi a fare alcuna cosa , Uscire in qualcheatto. Pit. S. Gio. Bat. sg2. La nostra Donna si venne a partireda loro. (V)

— a chiarezza * = Chiarirsi, Parificare. Pallav- Ist. Conc. 3. 2gg.Ma suspicossi clic ’l cardinale con amplificazioni volesse alzare ilpregio della sua potenza... Là dove per altra parte il Gualtierivenne a chiarezza , non esser lui arbitro de’ prelati francesi. (Pe)

— A concordia = Accordarsi. Bocc.nov. 46. 4. Temendo essi di nonvenire a peggio , c per costei guastare i fatti loro , vennero a con-cordia di doverla donare a Federigo re di Cicilia.

— A confessione — Cinfossali'. Gr. S. Gir. 2g. Quelli che è ve-nuto a confessione de’ suoi peccali , e poi vi ritorna , a colui c Dio bene in ira. (V)

— A conoscenza , alla conoscenza = Conoscere ed E ssere conosciuto.P. Conoscenza, J. 6. Pit. S. Gio. Gualb. 3i5. L’odore della suasantità venendo per diverse parti a conoscenza di molti. (V)

— A conoscimento di alcuno = Conoscerlo. Cavale. Med. cuor.285.Oh penitenza ec. , per te la città di Ninive venne a conoscimentodi Dio , e non fu sunnnersa. (V)

a’ conti = Conteggiare. Lat. rationcs subducere. Gr. Xoyl'f efjcu.Eoez. Pardi, j. pros. 3. Vuoi tu dunque venire a’conti colla for-tuna , e saldar seco la tua ragione ?

— A corruzione * = Corrompersi, Guastarsi. P. A corruzione , eP. Corruzione , J. (]\))

— Conseguire un' altra cosa , un altro fine. Fr. Giord.36. Lio che tu fai ad altro fine, o per venire ad altro, o per pia-cere ad altrui., tutto è vano , ec. (V) F 1

’ — Dicesi Prima di venire ad altro, ed è come dire Prima ditutto , Prima di far altro. Bocc. g. 5. n. 6. La quale . prima Chead altro venisse, tutta la sua intcnzion gli aperse fV) 1

3 e Senza ^ ad al^o per Senza allo fare nè dire. Frane.Sarch. 1 lOV. 3t. Audatono al Vescovo: e giugiìendo dove era , fe-ciono la riverenzia, e in quella si stavano, se nza venire ad altro.(V)

— ad animo s= Ricorrer nei pensiero , o simile. Remi, Pros. 2. gì.

VENIRE A LANCIA CORTA

A fine di poter di qualunque cosa scrivere , che ad animo gli

niva. (V)

- a’ danni di alcuno * = Per nuocergli. Fag. Pros. 80. In s nlj* 1 11buono venne a’ suo’ danni la moglie, e si accapigliarono. (G.^H^

- ad armi ; lo stesso che Venire all’arme, P.Seor.Semif. 88.

per la Comunità di Volterai e quella di Sangirnignano accordare, eha cagione di confini contendeano , c già erano ad armi venute. (’/

- addosso = Sopravvenire. Lat. supervenire. Gr.

Ben. Parch. 6. 28. Intanto a me venne ad tosso la tempesta, seni 3sapere in qual porto dovessi o a chi per ajuto ricorrere. . -1 — * Assalire. Marc. Poi. Piagg. 63. Questi duo baroniciono grande radunata di cavalieri c di pedoni per venire addo9>.al Gran Cane. E go. Questi è sì forte luogo che ’l Presto Giova* 111non gli poteva venire addosso. (Br) . .j j

3 — * Eig. Metter fuora improvvisamente alcuna cosa cu* a

non si aspetti. P. Addosso, $. 11 , 2. (N)

_ EFFETTO * ““ Jiuav Orti Rieri

= Aver successo. Col. Bienz. lib. 1. Quando

Col 3

di Rienzo ’ntese che la congiura de li baroni non venne adper la discordia loro, li citò e mandolli l’editto. (Br) -«.#*

F ■■ ■ -- -- • '*. P. E/f!-

> — E Venire ad effetto di alcuna cosa —Conseguirla. , - , e -to , §. jj. Pit. S. Gir. Gli promette molta pecunia s’egli fa c ^ sll ,venga ad effetto del suo volere. Cefi. Die. ig. Veramente è d a P^Rr)mere che ’l domandatore verrà ad effetto della sua adomanda.

- a DESPERAztONE = Desperarsi. S. Caler, leu. g6. Spesse volt**

a desperazione. (V) ( ij.

— A destro , al destro * = Cadere in acconcio. Salvia. Pr° SlGli venne a destro quella citazione, e lo confuse. (G. V) t

— a dietro = Tornare in dietro. Lat. retrocedere. Gr. Qf.

- a pire = Significare. [P. Dire verbo $.37.] Lat. signitì c “ r fj |]( ]j,

cnpaimv. Bocc.nov. 1. 6. Credendo che cappello, cioè ., a ii*”secondo il loro volgare, a dir venisse ec., Ciappelletto il chiam ^E nov. 5 g. 6. Quello che egli avea risposto, non veniva a di* oD ji» Cavale. Piuigil. ii3. Per certo non viene altro a dire» squesto è fornicatore , o questo è ladro , ec. (V) ftr

2 — * Venire a dire vale anche Conchiudere , Prof Li 10 ' ’

leve o simile. V. Dire verbo , §. 37 , 2. (N) 0 //**'

3 — Dicesi Venir a dir poco , Venire a dir nulla e l '"pL; n c ** elportar poco, Non significar nulla. Borgh.Orig.F1r.to8. O r *n ^re-prìma e del poi non ci è ; e quando ci fusse, poco v * erlC j| r iu*H aE Tose. 352. Non se n’ è parlato, o non cosa che venga a <*

a questo proposito. (V)

UUVWIV JJ*WUVU»«V. \ ' / n '*.

4 — Ed in vario atto . Borgh.Orig.Fìr . 108. Restarono ^ ptUsnervate le forze di quella parte, che ella non potette pj 51il capo, che venisse a dir nulla. {Cioè y in alcun modo*) co *

— A DISCORDIA, IN DISCORDIA CON ALCUNO Entrare in in

esso , Inimicarselo, Col.Rienz. lib, 2. Questo cardinale

ma venne a discordia con i Romani per questa via. ( Br ) 0 ^ c

— ad orecchie; lo stesso che Venire agli orecchi,

chio, J. t6\ (V) , „ . . „ cv.,„ «. sja ■

pie

c 8 ì

— ad oste; [ lo'stesso che Venire a oste , P. ; e P. Ostf» f., a eid en ^'

A dovere , [al dovere] = Accordarsi al giusto e

al c0 !f

rsi al giusto e «• -

ad un’opera * = Indursi a farla. P. Opera , $• 33- ^j er nbf' a ^,— ad uopo = Cadete in acconcio , Tornare opportuno• jj 5ie2. g8 . In luogo à’avacciare , che ad uopo gli veiii'’ 1 ' 1 , ^ cC ia szare. Alam. Colt. 5. i34- E ’l Udo cane a canto, Che

esse-

gliar , se viene ad uopo. (V) mol citaC

— a fastidio, cioè In fasiidio. [ P. Fastidio, §• g.] L a ' . c a

Gr. ttccpiimr. „ nojl o i° s,e

— a’ fatti , cioè, A vie di fatto. G. P. 6. ». 2. Ve

villane parole , e di parole vennono a’ fatti. (B) f f5« (. a ]l£

— a’ ferri * = Cominciare a combattere. P. Ferrq , r ye»**' e <r;*i‘<

ì — Efig. Strignere il trattato per la conclusi* 3 » fiu 0 ’': 1 fif.strette, [Venire alla conclusione. P. Ferro, 5- 1 Bm-glt-O 1r f e fa'3. 1 ., z. Io vo’ venire a’ ferri, Vo’ venire alle n .” nl ' inc ntc, 0 c63. È forza finalmente venire a’ferri , edirelibcrcito c questi altri tutti errassero, ec. e (fi)

— A fine = Finirsi , Consumarsi. P. Fine sm. y ’y fine Je

» —E Venire a fine di alcuna cosa zzzConsegw^ ' n [re aBorgh. Pese.Fior. 56f. La scisma ec. da lui , i K '* 1 itV^'^

suoi concetti, indolta. (V) „ •/ i <5‘

— A frutto = Giugnere ad effetto. Cavale. P“< » . eC _ no* 1

cha i buoni proponimenti ed i buoni cominciami j,('0 1

a frutto perfetto. (V) . v Giornata

— A giornata’ , cioè, a battaglia campale . • tUr e l ! u f c ] in° a ., a

— AGLI ORECCHI, AD ORECCHIE , ALL’ ORECCHIE qiU n«„

AGLI ORECCHI, AD ORECCHIE , ALL liuti» ■ , qa „iù “Vul

p. Orecchio , J. i 6 .Bocc.g.y.n. 8 . G** ar ‘ ,a c ‘ ceI ., 0 ,simili novelle noi non sentiamo piu, et R ieS ta e d V; $od, utce ne viene a gli orecchi, noi ti pagheremo H ace re 0

— A GRADO, [o IN grado] =s Tornar bef e > jj oC c. gl* v ^jer

zionc. Lat. gen io satisfacci c. Gr. cc P &ffì< '. £lV ' n i e , che ?? J ’iPp £ia r &tincominciò a servire sì bene e si 'ben' <)

oltre modo a grado. 1 Dani. Par. « 5 . '/'.Tanto P e 'j in «Currado , Ed li mi cinse della gli ve**

gli venni a grado. ( Gli Accademie ^ scn p ìiiC rO f,

Bocc. lntred. si. Solamente che cose ^ fio* 1 *

sero a grado o in piacere. (V) . , Anda re ° rim

— a guadagno, * parlandosi di bestie , va _Od^'Óff* 0 ’

Guadagno, J. it , 2 . (N) ■ «ii Su** ef ;’"7e n*» 1 ^

— A INTENZIONE, * col prenome velai . 1 tfffi-

tento. Tesorett. Br. 2. ty I* *ho non solffr }cr ,-atv/^ «

no venire a loro intenzione. ( J) Combo 1 ^

_ A LANCA co'aTA ’= Pugnare . « *-- hc a |an«* a 0lliod. 2 9 2. Trojani c Liei e Dauiam ,pugnate d’appi esso se. (I’*y