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VERDINO
V*rdino. (Agr.) vcr-cu-no* [ Add. e sm.} Aorta di Jì <
Tose.1.621. Eranvi i verdini)quelli detti carne di cervio, i corbini, ec.a — JSome volgare d'una specie di pero , il quale * produce moltifrutti , cAe vengon tardi , e maturano ancorché V aria sia sia al-quanto fredda. (A)
Verdissimo , Ver-dis-si-mo. [*Add. m.] superi. di Verde. Lai. viridissi-«ms. Gr. ^XwpoVaros. Bocc. g. 6. fi p- Tulli erano di boschetti diqucrciuoli , di frassini , e d’ altri alberi verdissimi. Dant. lnj\ p.^o.É con idre verdissime eran cinte. Bui. ivi: Cioè avevano serpentiverdissimi per cintura.
2 — [Rig. Giovanissimo.} Parch.Ercol. 33 j. Egli, dietro il lodevoli»-simo e lodatissimo esempio de’ suoi maggiori, in verdissima età ca-nutamente procedendo ec., riaperse dopo tanti anni lo studio Pisano.Verdognolo , W-dò gno-Io. [Add. m.J Che ha del verde. — , Verde-rognolo , sin. (A'. Verdiccio.) Lat. subviridis. Gr. vtfó^Xwpoi. Red»Ini. 148. Traspariscono in esse molte sottilissime ramificazioni divasi, o canaletti verdognoli. Benv. Celi. Ot'ef. i 3 g. Veggonsi lavoratedagli antichi ancora ceri# pieti e verdognole, Je quali da dimoiti sonochiamate oggi brecce.
Verdolina- (Agi .) V*r-do li-na. \Add. <i/i] Sorta d ’ uva , [ cosi deltadui suo color verde.} Frane. Sacch, nov, <77. [Ebbe due lavoratori,li quali, comechè fosse da sera,} andassono a potare certe sue per»gole d' uve angioli e verdoline e sancolombane , e altri vitigni, ec.Verdolino.*(B ot.) Ver-do-li-tio. Add. m. Aggiunto di vitigno che pio »duce V uva verdolina. (A)
Verdon.* (Grog.) Vér-don. fiume di Fr. nel dip. delle Bassi Alpi (fi)Verdone. (Zool.) Ver-dò-nc. Sta. Nome di un uccello grosso quantouna passera, così detto dai color verde delle sue penne; altrimentiCalenzuolo. (A)
Verdone. Add. m. Sorta di color verde pieno.Magai.Leti. Strisciate.
di color verdone , grossa un dito. (A)
Verdore , Vcr-dó-re. [Sm.F, A. F. 0 di’] Verdezza. (In ispagn. ver-cior , còme pure in portogli.) Esp. Pnt . Noit. Innaffialo della fon-tana ec-, e lo tiene in xerdore e in vita. Zihald.Andr.io 3 » Lo sme-raldo sormonta tutto verdorc ; gli fini smeraldi vengono di Soria.Bini. ani. P. N. Re Enz . Menibrando, come lo fresco verdore Perfina gioja mi diè ’l primo fiore.
Verddcato , Ver-du-cà-to. Add. m. Tagliente di quattro lati , Ta-glientissimo. Lat. acutissimus. Gr. o^vr-x-ros.
2 — [E fig.} Alieg.18. Le sarete diamantjna rotella contro alle aguzzepunte delle vei ducale lingue a cacajuola degli scioperali moderni.
Vcaduco. (Milit.) Ver duco. [Sm.F. Spagn.} Spada di stretta lama,che taglia da quattro lati , [ed alla quale per lo più serve di fo -dero un bastone o mazza da campagna , perchè non sia palese achicchessia.] (Dallo spagn. verdugo che vale il medesimo e che vie-ne da verdugo rampollo, pollone. Ferdugo è da verde.) llern. rvn»1. gg. Voi, che portaste già spada e pugnale, Stocco, daga , vertlu-co e costolhri. Buon. Pier. 1 . 3 . 3 . E penetrabilissimi verduchi.Verdume, Ver-dù-me. C<V/w.] ì.a patte verdeggiante delle piante . — ,Verzinne , sin Lat. pars viridis Gr. rò y(>.Mpcv. Cr.5. 1.18. Si debbaaver solici ifudine di radere alcuna cosa dell’asprezza della corteccia,e levarne via il verdume die di sopra vi è nato./? nurn. 20. Nuoconoanche molto le gencrazion dell’eruche, le quali rodono tutte le fogliee ‘I verdume e guastano i fiori , sicché ’l frutto al tutto perisce.Veadunese.* (Geog.) Ver-du-né-se. Sm, Antico paese di Francia , delquale Perdano sulla G aromi a era la città capitale. (G)
Verduno. * (Geog.) Ver-dùno. Lat. Verodunuin , Virodmmm. Cittàdi Francia nel dip. della filosa. — sulla Garonna . Città di Fran cia nel dip. di Turno e Carotina. — sulla Sauna . Città di Fran cia nel dip, di Suona e Loira. (G)
VeflDUPETTÀ. * (Geog ) Ver-du-pét ta. Città delVS.ndo.dan inglese . (G)Verdura , Ver-du-ra. [Sf. Tutta ab che concorre a : ormare il verdepiacevole de'prati, de' campi , de' giardini ec. ; aluimenti Verzuine0} Verzura, Lat. viriditas. Gr. Dani. Infl 4 - Giu*
gnemmo in prato di fresca verdina .E Purg. s 3 . Og. L’odor cb’ escedel pomo . e dello sprazzo Che si distende su per la veidura. Fiig.Eneid» M. Compilile queste cose , pervengono a luoghi allegri , c adolci verdure di fortunali boschi. Pohz. st. 1, 38 . Anzi ti&tral corridor la biiglia , E lo raffrena sopra la verdura.
2 — * Ogni sorta di produzioni ortive che servono al cainangLre.Romani. (N)
3 — C Per melaf. del 1. signij'.} Cavale, filed. cuor. Maggiormente cmaggior fuoco arderà voi , legni secchi , alidi, senza verdura , efrutto di virtù.
4 — La pai te più viva , più vegeta o migliore. Serm. S. A.ost. D.Questa , cioè invidia , è la ruggine che lode il tesoro della divinasapienza } questo vermine rode la veidura della carità.
Vere.* (Geog ) Vé re. Lo stesso che Tcrvcre , F. (G)
Verecondia, Ve-re cón-di a. [ Sf»] P.L. [Rossore,] Fergogna.-~, Ve.recundia, sin. (P".Pudore.) Lat. vciccandia r pudor. Gr. a» 3 ws. (Pe»recundia , secondo i più, vien da vereor io temo: cosi pure in ar.varaa timides, mode&tus fiut.) Agn.Pand. 53 . Rispeeeim pij^to lietalieta, pure con viso alquanto arrossato con alcuna fiammoima di ve-recondia , e disse : cC. Salviti. Disc, 1.1J. Il rossore n« l mal fare ,e la verecondia. E <77. Fanno corte alla temperanza l a modestia, laverecondia . l'astinenza.
Verpxondo , Ve l'i-cón do. Add. m. P. L. Che ha verecondia. Lat .vfTCCundus, pxidibumlus. Bui. Purg. 1. Gli occhi sono lo maggiorepegno , cjc sia , della castità delle donne, quando stanno calati everecondi,
Vereconda * N. pr. jn- Lat. \ ereeundns. (D)
Vfiat-v.UM.iA , Vc -rc-CLiu-di-a. [Aj% P. A. e L. P. e di’] Verecondia.»
VERGARE
Dant, Conv. 4> s5. La verecondia è una paura di disonoranza prrfallo commesso : e di questa paura nasce un pentimento del fall° >il quale ha in se un’ amaritudine « che è castigamento a più nonfallire. (P) 0 r
Vereja. * (Geog.) Ve rè-ja. Città della Russia europea. (G)
Verena > * Vc -ré-na. 2V. pr. f. Lat. Verena. (Dal lat. verus vero.pers. berin alto, sublime , vernati utile , comodo. In illir. varhausuperiore.) (B)
Verfeil. * (Geog.) Città di Francia nel dip. dell'Alta Garonna. (G)
Verga , Vér ga. [Sf. P, A.] Bastoncella sottile; altrimenti Bacchetta;{P. Bacchetta.) Lat. vi»ga. Gr. pxftàos. {Firga, quasi viriga &rendo dal verdeggiare. V. il Littlelon ed il Passio. Altri forse daici b. gali, barrag che vale il medesimo.) Amm. Ani. g. i6'ì- Lo ot ^.bile cavallo coll* ombra della verga si regge. Dant. hif\ 20. 44 ' **prima poi ribatter le convenne Li duo serpenti avvolti colla ve»S*'Peti\ son. 3 i» Oh* i* fuggo lei , come fanciul la verga. CV. 5 . ** .*in vette Si proccuri che’l pedale in rami , e Ì rami in verghe, everghe fruttifere si dividano.
a —- E fig. Cavale. FruU. ling. La verga della correzione don^pienza. Amm. Ani. 3. 7. 5. Ella è verga, di disciplina , sconfinitrice de’mali. p •
3 — Scettro. Lat. sceptrum. Gr. u’KvrfTpw. Petr. canz. u.
che se* giunto all’onorata verga, Colla qual Roma e’suoi ei,a *correggi. E nov. gì. 8. NiH’uno di questi forzieri è la mia cor 0 *la verga reale e ’I pomo. [ra-
a — E detto in ischerzo. Bocc. nov. •jg. 32. Tutti a dirti 05zion della maggioranza di lei, portano la verga c’l piombi]® 0 *
4 — [Col v. Battere: Battere a veighezzzPergkeggiare,] S. lC ,sost. Da’Giudei cinque volte fu dottato, tre volte battuto
e una volta lapidato. &Q ,e
5 — [Col ^.Tremare:] Tremare a verga a verga o come «na v ^. c .
vale Tremare eccessivamente. [P. Tremare, j. 6-] Lat . totui°mere. Gr. o\or rpp.uv. ^ i
6 — (Ar. Mes.) Verga di ferro , d’oro , d’ ariento : cosi dt cOÌ Qtpezzi di simili metalli ridotti a forma di verga, Rìcett. ^ l0 ’ siA [Spiccata intorno a certe verghe di ferro , le quali per TV ^j-o.mettono nelle fornaci .£ yi Quella che si appicca alle verghe di
, — Verghe diciamo alle Liste tessute nei drappi e * ie P a *Quel’
3 — T. degli oriitolai : Verga dtl pendolo essi chiamano x ^ e l
l'asta in cui è infilala la lente , che sale e scende per t# 6 *dado accomodato nella parte inferiore. (A) 6
4 — T. di magona. Ferrareccia detta Ordinario disonne di tre grossezze : Verga grossa , ordinaria e sottile*
5 — T. de' setaiuoli. Grossa bacchetta di legno o di cm l “ 5
passa tra le incrociature delle tele. (A) r/ Ì0
tra
r' ..- —, Voi 0 '
j — (Anat ) Il membro virile. Lat. penis. Gr. r ” c pa
Quando lo ’nfermo stropiccia spesse volte la verga, e la s* ‘fi. ' Jrmano, ed alcuna volta si dirizza ed inasprisce, ec. Cr. ^ pol^*E fattone letto , toglie e coslrigne la lussuria , rimovendo.-^111^1
zioue , e ’l rizzamento della verga .Cron.Pell.i3g. w >•
gli venne male nella verga. Rat# 0 1
8 —* (Eecl.) Nella Scrittura santa Verga indica ora l f l t pxist 0 ^ *albero, o un Bustone da viaggiatore, o il Pastorale di
ora lo Scettro che è il simbolo dell' a itarità , ora «'* -(gli . &i' ultimo figliuolo di una famiglia. Verghe iW df 0 ^. arti* 1 **menti onde Jdd o si serve per gastigare gli uomini i o l
>.• . 1 .; _ : j: _ t - • *'• • '■*’» '
gli ultimi discendenti di unti nuziotie ec. (Ber)
9 — (Marin.) Cosi alcuni chiamano con franzesisnio
assi»
coi” 1
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Quel che toscanamente si dica Pennone. (A) - t ..
3 —* Dicesi Verga del gotto, Quell asta di Jeefo ’,cui estremità è fermato il gotto delta tromba da cavar f^yl’altra estremità è incavigliata la manovella per p° lerare. (A)
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IO — (Metcor.) Co i chiamano alcuni tratti di viva ^i e ssit»f‘.' 0 .sovente si veggono in aria , ed altro non sono ?,> ii ?7 mpercotimenti di raggi solari , i quali incontrando . pap 1 - 1 'sii a ciò , da essi si riflettono agli occhi nostri* ^ j air — * (Comm.) Nome di una certa misura di cttl l0Cr
commercio. Romani. (N) oersa ( l r t/i .
vili ,, verz it
lll S e 12 — * (Filol.) Verga magica : cosi chiamasi Q lie ^«iche °i > ‘
dolo con cui si fanno i cerchi che servetta ni ir>zioni. (Md)
tS ~ (But.) Verga del pastore : lo stesso che Virga paa lotl
r-
la‘-
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dipsacua sylvestris. (A) (N) . i a l trofie 0 ' S, ra -
rerga diff. da Ramo , retta. I Rami vengono p- e ,-s,hea proporzione , e si dilatano a guisa di braccia j y eUI> piò 0mi, lunghe e ben separate 1’una dall’altra; ‘ ein numero, fan quasi corona alle Verghe. ,„,j a . G) a «»<>Vescada. * (Geog.) Vcr-gà-da. isoleita della Df l 1 f Che 0tl‘ st ' .Vebgadoeo , * Ver-ga dò-ro. JtlJ. m. eomp• r g Sa^"‘f r t u >
verga d’ oro ; e fu propriamente detto di ()ni. v0 .
Perchè Mercurio vcrgadoio a ine venisti? Z " ■ e Jf
fratello vergadoro , Ch’io i divini segreti rive ',,/// cott , P 0 ff l , sa* 1 '
2 — * (Bot.) Pianta erbacea perenne confi 0 * ^ ain sag l,ll ‘glie semplici alterne che nasce sui ntun |y ., (y)
dago virga aurea. (N) r i. e verga. r \ f fjrvpr
Vergaste, * Vcr-gàu-te. Pari, di Vergare. ver ghe a !>3Vebgare, Vcr-gà-ie. {.tu ] Pixi/jr.iiiuen le ei f 0 sser° c °', t .
o a' vanni. j„n., crritin ,a ■ . S/xX.*!’*, :
2 — Per simìl. Scrivere; [ gitasi le l ,nee Q r ., „e ' ,ir ^,L’tante verghe ni izzont,ili.) Lui. sonbere, e*. aaC or ea * a ,tetu., Dant. Purg. 26. 6fi D.temi, acc.ocebe a » c lii:1 ,e f»' 1Chi siete voi. Petr. sun. u ì Alma S l “ ’ , car' te-Polis, st. 2. 2 . Ma volle sol eli not t« a ar