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VIVAMENTE
so, in cui si mante/iga viva ogni sorta di animali ; ma più comune*mente dicesi di quel} Ricetto d'acqua murato per isso c/i conservar pe-sci \ [altrimenti Piscina, peschiera } Lat. vivanditi. Gr. tyorpotyii or.Bocc.novrgó.4- Nel mezzo del quale a nostro modo, avendo di acqua.viva copia, fece un bel vìvajo e cìiiaro.‘ 7 V$./?r. 3. g. Se penserai diinolino , di forno , rii vìvajo e di colombaja , cc. Ar. sat. 5. Il lu-cido vivajo, onde il giardino Si cinge intorno. Tac. Dav.ann . i3 .i6g. Prima si trastullava a'Baja co’suoi vivai, quando io co’mieiconsigli Io faceva adoltare. (Il testo lat. ha : piscinas cxcolebaf.)
*2 — (Marin.) Un ricetto fatto nel mezzo d'un battello da pescatore,nel quale V acqua entra per alcuni buchi aperti alt intorno , pertenervi il pesce che sì è preso , e che si vuol mantener vivo . (S)
3 — (Agr.) Quella parte del semiuajo , dove trapiantatisi gli arbo-scelli tratti da! semenzejo. (Ga)*
"Vivamente , Vi va-mén-te. Avv. Con modo vivace e fiero , Ardita-mente , Con veemenza , Con forza [ ed alacrità. ] fiat, alacriter ,àudacter.Gr. ro'Kpr^Zs. Dant. Par.12. 101. E negli sterpi
eretici percosse L’inipeto suo più vivamente quivi, Dove le resistenzeerari più grosse. M. V. 2. iy. QueglLdeT castellò molto vivamentesanzi riposo difeudieuo gli steccati. Giace. xSlor.1. A Lodovico Sforza vivamente facesse intendere aver molestia di questa innovazione.
, 2 — [Ghiaramente.J Jled. Annoi. Ditir. gf Nella traduzione del Fi--
*cino non parecosi vivamente, nò. così pie namente fatto vedere,ec.»Tolom. Leu . 1. t. Dipintine .... % che discosto parendo vagliee graziose , quando poi l’ noni vi s’avvicina , scoprendosi più vi-vamente , p< rdono ogni grazia c ogni vaghezza. (N)
Vivanda , Vi-vànda. [SJ.} Ciò che si mangia [ per vivere ; Nutrimen to , 3 Cibo. —, Vidanda , Vivanna, sin, (P. Cibo. ) Lat. cpulae.Gr, Qayvpa’rl. (Cosa che fa vivere) Bocc. nov. yg. io. E, oltre aquesto, Ic molte e varie vivande. E nov. Q2. 10 . Di buone vivandee di buoni vini serviti furono. Pelr.cauz. g. 2. E poi la mensa in-gombra Di povere vivande. Dani. Purg, 22. i5u Mele e locuste fu-rou Je vivande Che nudino 'J Batista. Tes.Br. 2, 33. La terra , cheè fredda c secca , fa la virtnde ritentiva, cioè quella clic ritiene lavivanda. Beni. Ori 1. 1. 2 2. Ed ecco piai ti grandissimi d’oro,Coperti di finissima vivanda.» Red. nel Diz. di A. Pasta. Non fac-cia mai condire te sue vivande con ai ornati o soverchio sale. (N)
2 — * Dicesi Regalar le vivande, i piatti cc. E. Ibgalarc, 2. (A)
3 —* Dicesi Rigovernare le vivande e vale Riporle , finterie in serbo ,in custodia per usarne quando che sia. P. Rigovernare, 2. (N)
4 — * Dicesi Rifar le vivande e vale Ricondurle con aggiunta dinuovi condimenti. F. Rifare, §. iy. (A)
5 — [Per rnetaf} Dant . Pur . ti. 124* Ma il suo j ec ilio di nuova vi-vanda È fatto ghiotto.
6 — [Vettovaglia, Foraggio.] Iti. V. 7. 7/. Vivanda non aveano damantenere il campo tanto cbc’l Re gli potesse soccorrere.» Dant.lnf.28. 58» Or di’ a fra Dolcin dunque che s’ armi ec. Sì di vivanda ,che stretta di neve Non rechi la vittoria al Noaresc. (R)
a —* Onde Vietar la vivanda Impedire la somministrazione dellavettovaglia. Din. Comp. lib. 2. E a Poggibonzi gli negassono ilpasso , il quale era ordinato cT afforzare per salveza della terra ; ecomunemente n* ebbe di vietarli la vivanda Mess.Bernardo di*'RossJ.(P)
7 — Messo , Servito , Muta di vivande. Benv. Celibi, Bit Quando iogiunsi, ancora il Re era alla seconda vivanda. Magai. Leti. In pa-lazzo, dopo die la vivanda del Gran Duca era portata appunto quandouscimmo fuori , trovammo pieno tutto il cortile e i ballatoi. (A)
8 — Proverò. La vivanda vera è l'animo e la cera : dicesi da chi siscusa d'essere scarso nell' onorare altrui , dandogli poche vivande ,o di poco pregio, [o presentandolo dì parole piu che di fatti.} Lat.animus et vnltos bospìtis vira dapcs.
Vivakdaccia, Yi-van-dàc-cia. Sf. pegg. di Vivanda. Cattiva vivanda.Grill, Leti. Berg. (Min)
Vivandante , * Vi-van-dàn-te. Part, di Vivandare. Che vivanda. V.di reg. (0)
Vivanole , Vi-van-dà-re. [N. ass. e pass.} Mangiare molte vivande.Lat. cpulari Gr. tvtoxtìaScct.
2 — [Mangiare semplicemente.} Buon, Pier. 1, 4 2. Nc’ giorni del ne-gozio Ceda il ventre alla mente , c si vivandi La sera.
Vivandato , * Vi-van-dà-to. Add. m. da Vivandare. P. di reg. (0)V^tandetta , Vi-van det-ta. [Sf.} dim. di Vivanda 5 altrimenti Mani-caretto.—, Vivanduzza, sin. Lat. epulani, dapcs. Gr, Colitiu Bocc,non.5/7-7» Prenderai quel cuor di cinghiare, e fa che tu ne facci unavivandetta la migliore e la più dilettevole a mangiar che tu sai.Vivandiere, Vi-van-dic-re. (Add. e sm.} Colui che vende la vivanda [aisoldati.) Tac. Dav.ann. 2. qg. Truvavonvi le antiche prede dc’Svevi,vivandieri e mercatanti nostri paesani ec. fermatisi tracimici. Pareli.Star. 10. 3i5. E non solo i vivandieri c i vi-nluricri , i quali percagione di rubare multiplicavano senza numero , ma de’ soldati me-desimi fuggirono in diversi luoghi. » Dami. Perchè in un paese mi-nato, e senza ordine di cemnnissarii c di vivandieri , erano neces-sitati i soldati a cercare cd a procurarsi il vitto Molti de Vi-
vandieri, c molti altri di quelli, che avevano cura delle bagaglio,rapiti da cieca paura , si mossero per trasportar di là dal fiume leìube loro. (Gr)
2 —* E così nel f e m. Vivandiera. Giamb . Stor. i38. S guiva l’eser-cito, c vi faceva lu vivandiera. (G. V.) .
Vivandiere.* (Ar.Mes.) Sm. Arnese a foggia di tegami chiusi , dici .ione , di stagno , di creta ec. con due manichi soprapposti unosopra ? altro e con un coperchio , per trasportar le vivande delpranzo e della cena. — , Vi ttovagliere , sin. (A) (In molti luoghid'Italia (ìieesi Vivandiera.) (N)
Vivanduzza , V i-van-dùs-ca. jff.firn. di Vivanda. Lo stesso che Vi-vanditi.'! , P'. Ktd' Lete, Gentili manicaretti c vìvanduzze che inquesto tempo si sogliono consumare. (A)
VIVERE'
Vivanna 5 * Vi-vàn-na, Sf. P. A. V . e di' Vivanda. ( Cosi dicono iNapolitani, i quali mutano costantemente nd in un. Audio in prue,trovasi vivanna per vivanda.) Rim.Ani. limilo Bollichi nella TafGr. S. Giratila v. Vivanda. Dienmii per dolce lai vivanna a bere, (V)Yivante , * Vi vàn te. JS. pr. m. Lo stesso che Vivenzio , P. (R)
V1 varese . * (Geog.) Vi-va-ré-se. Sm. Antico paese dt Trancia nellaLìnguadoca , che uvea Piviers per città capitale , ed ora è co/irpreso nel dipartimento dell'Ardeche. (G)
Vivaiuna. * (Geog.) Vi-va-ii-na , Vrana. Città della Turchia euro'pea. (G)
Vi cattare , Vi-vat-tà-re. ÌV. ass. P. Frane. P. e di' Vivacchiare-Doni, I Mann. Bug. (Min) (N)
Vivente , Vi vèn-te. [Part. di Vivere. Parlando di persona si usa Mforza di} sost. e vale Che vive , Che è in vita; ma non -si dice senon della spezie umana. Lai. homo. Gr. òivòpoJKos. Bocc. nov. SA*Le virtù, di quaggiù dipartitesi., hanno nella faccia de’vidi i r51 ‘"seri viventi abbandonati. E nov. ft. 6. Con tei essere la più belle.co>a die giammai per alcuno vìvente veduta fosse. E Cortei. Chi no»sa che c il vino otiima cosa a* viventi , secondo Cinriglione c Se<)-lajo ec. G,P. 1. 3 . 1. Convenne di nicessità, cho’tribi c le scili'*!'te de’, viventieh : allora erano, si dipartissono.
2 — [Mudi avveib. In vi venie, ÀI vivente, A vivente, usaron g 11antichi per In vita , Em che dura la vita , ma sempre a ^compirgioiti con qualche pronome personale. P. Al virente e A viventi 1jA^< 7. Onde maggiore Allegrezza non ebbe in suo viv i , ù'*
» Teschi.1.135. Con giuramenti santissimi e veri Lor promettimiche al lor vivente Nella prima follia non torneranno , ec. 1 RVivente. Add. com. Che vive. Lui. vivus. Gr. ‘Cuoi. Amel.gfì- L ìlliedi noi ciascuna qui lucente Di chiaro lume vedi tanto bella, Qnuli’altra al mondo oggi vivente. Tesoreu. Iìr. Senta nulla $' uien^»
0 briga d’uom vivente. Pass. 35o. Non è lecito ad nonn viveiii>deputarle o appropriarle a cotale uso di portarle scritte addosso ,di d rle ec.
2 — Per sirn'il. [ detto dell' acqua covrente, in opposizione oll /l stt ^gitante , che dicesi mot ta.] Poliz. si. /. 8q. I muti pesci in
vati notando Dentro al vivente e tenero c* i4allo. ,
3 — Dicesi Non si trovare d’aleuti bene vivente e vale Esser g u ^
dissima scarsezza , penuria . carestia. Lai. inopia stimma lal>ar alGr. iìvxi iv icrxa.Tr, otieof-ict. Purch. ò'ìor. 12. 44^' Perchè 0011 jrlseudosi ricolto , nò seminato , non si trovava iti Firenze divivente bene. . - JU
4 — * Dicesi Ànima vivente per Anima viva , Uomo nato. S a v
Pi'os. E non vi si trovò anima vivente. (G. V.) . /g)
Vivenzio,* Vi-vcn-zi-o, Vivantc, VivenzioJo. Ài. pr. m. Lat. Vivcn 11 ’,'*’
V1 v ea21 odo , * Vi-ven zi-ò-lo. ÌV. pr- m. dim. di Vivenzio, ^‘^. ei ^o
Vivere, Vì-ve-re. Aw. Roba necessaria al vivere ; [ma m quest 0 ssi adopera per lo più nel pi. Parlando militarmente, negli f s 0moderni i vìveri dishibuiti ai soldati sona il p ine, il vino, d T . filegumi, il sale, hi carne fresca 0 salata , V avete , ed ni Qy.guerra viva V acquavite ; altrimenti} Vettovaglia. Lat. ciba** 1,1 ' )CC(po.yVara. (V. Pila.) Tac.Dav, ami . 2 . 3 *. Molte (miei) aCa . P e } 1 *{ ar macchine, cavalli e viveri. E f8. Aperse -i granai? 1 ,1:1*10rinviliò. i? 15.265. Con lontane cavalcate tentò cose impossibili’ n0 (i viveri guidagnati.» Machiav. Gli antichi al vino non P tìllS ^ ( |jrlcperchè mancandone bevano acqua tinta con poco di aceto p clsapore 5 d’onde che intra le munizioni de'viveri d’un cs clCÌl'aceto e non il vino. (Gr)
>v>.u; t UUU U ViliU. doV al1 ^
1 —* Ed anche nel sing.Machiav.Stor.Fior. 2Q0. ^uyo^'
bene di vivere, 4 > che gli scusava t’impolcnza loro ec.(P e ) a "
In modo che le provvisioni di vivere per l’esercito eranoceto , lardo e sugna , c pe’ cavalli orzo. (Gr)
2 —■ * Dicesi Tagliare i viveri. P. Tagliare , s5. (Gr) \fternh
3 — Vitto, Mantenimento della vita, e la Vita stessa. (P»v 1 , jje suo 1
StOr. "7.0.5. A } 1 :i mmrlin nni /t/iì cui Mil'ilocl i . C a IR*'
a l*‘ . o.w
- . . jyy. nuli eia uuuuu esempio ai tuonu'o .andassino per loro vivere cercando le cose di van! a ro ,v ' c jHaGiord. Pred. Lo scalzo villanella in tempo di in
falciuola si procaccia i! vivere. Red, nel Diz. di A- ■^ ><a ^',- ve te.opera tutte quelle cose che cooperano al lungo c s* 1110 v VC 1 co 11 '4 — Maniera di vivere 0 di procedere. Lat. vìvendt “^hu.ili^suetudo. Bocc. nov. gì. 2 . Veggendo che, considerata ‘ j 0? poco 0vivere e depositimi di Toscana , egli, in quella dim atniente potrebbe del suo valor dimostrare. . ( .,™. r c° ìlf ; ra t
Vivere. [ Att. n. ass. e pass. P. L. Essere,} Stare u lìl ’ j e %U esrio di Morire, e si dice di tutto ciò che ha vita , a }eC ìe a’ ,ia! ‘\ 1seri animati quanto delle piante . Parlando della 5 J^ cn ^iMenar suoi giorni. , Slare o Essere al mondo \ r . ar ja vR a L . *re , Campare, Durare, Andar parvità, Tener vd J ? 1 ‘ c |jt a,1 ° fDicesi Vivere lietamente , i.ifelìcemeiite , lung ainCl1
lente , sano, in povero* o in ricco » ,n ,, n!e c(**l 4 /
1 ...... ..L ..hi. •. - - ..r-—« fclicrll^ 1 ' , 4 q0,
stenfatamin
viver
.1 oa..o , 1.. *'*"> lircmeD’t’ V 4 n 0 , *
n pace , in bene, con molto riposo e piacere, IUI p UJ ..,, 21- Riveiv, vitam degcie- Gr. frùvea, £fov Sidyeiv. Vnnt. ' ^ s oio•er esser vivido di là quando Visse Vergaio, assen * Vive»' ,,tIpnv. i5g. A ivcrc è l’essere dtlli viventi- E a f } ^ I f ^y u oinof C . c ,**,6,.10 c ragione usare; dunque se vivere c 1 essere * e ot i$.Iiv cquello uso partire c partir da essere, e così ècsseic p arcH (logn.y. Non ci son vivida iu vano io, no. E nov. y9' f ‘ , e P 1 ) • v i-
cosloro meno , clic aleni li alia , lU 11101UW cur ‘% e òvivessono , siccome essi facevano. Peti. son. 4 ■ divi'
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