Band 
[Vol. VI. - Vol. VII.]
Seite
480
JPEG-Download
 

48o

VOLENTIERiWENTE

farne l'osservazione, come volentierissimo avrei voluto. E yip.-f.85. Tra quelle frondi e secche e fresche tutti i serpenti volontaria-mente si ricoverano, e volentierissimo vi soggiornano*Vol^wtiebmente , Vo-len-lier-me'n-te. Avv» F. A. [fe di' Volontieriol Volentieri. Lat. libenti animo, libentcr. Gr. z§£\ovt n'eas. Mor. S.Greg. Così adunque i santi eletti, come che volentiermeute vincanoogni cosa contraria, per amor di quella sicurtà dell’eterna pace, ec.Volbstiero , Vo-len-tiè-ro. Avv. V. A. ^. e di' Volontieri e Volen-tieri- Rim, ani. Guitt. gy. E merlai volcnlieio A cento dobli sem-pre ’i meo servire. (L'edizione dello Zane iy3i a pag. %6o legge:A cento doppi sempre ’l mio servire.) (V)

YoLEW tiE borissimo , * Vo len tie-ro sìs si-mo. Add, m. superi, di Vo-leiiticroso. F. di reg. (0)

Volentieroso , Vo-len-tie-ró-so. Add» ni. Lo stesso che Volonteroso.Fr. Gioi'd. Pred. R. Come si è il Demonio , volenticroso pennu-talore dii nostro bene in tanto male.

Volenz 4, Vo-i n-za. [«.V/’] F. A. F. e di' Voglia , Volere. Rim. ani.P. IV. serPace. Or venga al punto là 've pende e giace Tutto ciòche contien vostra volenza.

Volere, Vo lé-re. [Alt. anom, n. ass, e pass. Lo sforzarsi dell'anima aconseguite o ad allontanai^ una data maniera di essere ;] Aver vo-lontà , intensione, voglia , animo, [ pensiero , talento a checchessia»Dicesi Volere efficacemente, risolutamente, assolutamente, spontanea*niente, ardentemente, per ogni modo ec.] Lat. velie.Gr. ftoiÌA*<rSct/.(In celi, brett. jouli , in ted. wollen , in isved. vìlja, in oland, willen-,in sas i. wilUtn, in ingl. io wiìt y ec. vagliouo il medesimo. In ar. vela o%>ulu cupidum esse. V. Volontà .) Bove. noe. 5. A sé medesimo di-

mostrò, quello che aveva , senza voler più, dovergli bastare. E nov.20. 18. Non dir più così; veglitene venir con meco. E nov. 4ò* *3.Vogliamfclo aver detto , acciocché tu poi, se questo avvenisse, nonli possi di noi rammaricare. E nov.yy.32. Io temo che costui nonm’abbia voluto dare una notte, ebente io diedi a lui. E num. ^3.Ora io non ti vo dir pi a.Amet. 11. Ella ancora nata di Dio , vorràdi Dio avere figliuoli, c non d uno semplice cacciatore. Dant. Par,4 *36. lo vo'saper se V uom può soddisfarvi. G.V.y. i3o.5. Nonlasciò perciò di volere essere de’ feditori. Petr. son. 8g» Sennuccio,io vo’che sappi in qual maniera Trattato sono. Conv. 114 Anzifece ciò la natura universale , cioè Iddio , che volle in questa vitaprivare noi di questa luce. Vii. Bari . 3. Se tu vuoi udire alcunaragione da me , or caccia dal tuo palagio e da te due nemici , epoi ti risponderò di tutto ciò che tu vorrai. Beni. Rim, 1 . n5»Ch’ai sagrestan vorremmo le rendesse.’

* — * Uscite varie per lo più antiche o da evitarsi. Volavamoper Volevamo. Vii» *SS. Pad. 1. 121. (V)

3 — [Vegliavamo per Volevamo.] Vit. A’. Gio. Rat» ig8. Noi nelvogliavamo menare , ed eili fuggì.

4 — [Vegli, Vuogli per Voglia.] Amet. 55. E tu sola vuogli tenerenuova maniera tra tante possenti di bellezza e di deità. » Gr. S.Gir.■32. Ma sopra tutte V altre {virtù) ti prego che vogli avere carità. (V)

5 — * Voglicndo per Volendo. Vii. SS. Pad. 2. 104. (V)

6 — * Voi per Voglio. Bore. g. 7. n. 1. (V)

7 — * Voi, Vogli, Voli , Vuogli , Vuoli per Vuoi. Gr. S» Gir,nella Tav. alla v. Perduta. (V)

8 — * Vola per La voglio. Vii. S. Eufrag, iy4* (V)

9 — * Volavate per Volevate. Bocc . g . 5. n, g * (V)

10 — * Volc pei Vuole. Stilv. Avveri. 1. 3. 2. 29. Vole per vuole,live per lieve e mille altri si leggono di questa fatta , che dopo lamorte di Dante ebber principio per quel che si comprende. (V)

11 _ * Volei per Volevi. Nov. Ant. sg. (V)

a — * Voltino per Vogliamo. Nov. Ant. 20. (V)j 3 — * VoJeno per Vogliono. Gr. S. Gir. 67. (V)l 4 — * Volesti per Voleste. Liv. M. Non volesti soccorrere aGiove. E altrove: Voi volesti rifare i tribuni, rifatti gli avete. (V)j5 — * Volestiti per Volesseti. Vit, S. Gio. Batt. 254 • (V 7 )jfl — * Voli per Vuoi. Cavale. Alt. Apost. 56. (V)

17 — * Vollono per Vollero. Cavale. Alt. Apost, 45 . (V)

,8 — * Volno , Vuolno e Voln ’per Vogliono. Cavale. «SWtis.295» Fav. Esop. 6g» Rim. Ant. Fr. Pannuccio dal Bagno , canz.47. E riprcndon condutto Di ciò che volno in lor città. fV)

19 — [Volse, Volsi, Volsero per Volle, Volli, Vollero.) Vit. Bari .

5. Volse poi sofferirne morte. Berti, rim. 1. 2. Mai non volse levarcisi«dappresso.» Vìt.S. M.Madd. 3g. Non volse che quella benedettafamiglia in quel dì ec. avesse altra sollecitudine. [V) Petr. canz. 32.Tal che temendo dell’ardente lume , Non volsi al mio rifugio om-bra di poggi. Dant.lnf.2g. Ed io incominciai poscia eh* ei vol-se. (N)

ao — * Volsono, Volseno, Volsero per Vollero. Fav. Esop.iyg.Fu. s . M. Madd. 47* (V) Dant. Conv. g6. Avicenna e Algazeivolseno . .. Plato cd altro volseno.(N)

51 — [Volsuto per Voluto.) Bui. Lnf. 22. 1. Manifesta ec. quelloche p Cr q ueg [ 0 ha volsuto intendere.

aa "" * Vorrave per Vorrebbe. Frane. Barò. 61. ig. (V)

— * Yorravi per Vorrei. Frane. Barb. 363- 8. (V)

24 '— * Verna .per Vorrei. Guitt. Lelt. 40. g3. (V)uS — vorresti per Vorreste. Gr. S. Gir. g. (V)

36 — [Votene per Te ne voglio.] Bocc. nov. 7 g. 22. E so di moltebelle cose , e di^ belle canzonette, e votene dire una.

37 — * Vuo per Vo o Voglio. Bartol. Tori, e Diriit. 106. Vo* eVuo* sono accorciamenti usati da alcuni, al contrario di quello chea ragione si dee i perocché diranno : Io vuo’ fare, c Che vo’ti dire;oud è che togliendosi I accorciamento , verrebbe a scriversi intero,io vnoglio fine , e Che voi tu dire. Si dee dunque scrivere Io vo’etu vuo’, quello troncato da voglio «questo da vuoi. Vuol nondi-meno sapersi che il Bui formo iJL suoi J Documenti usò imlilfe: ente-

VOLERE

mente vo’e vuo’per lo medesimo vogli*; ma per quanto * uve n*paia , non è da doversi imitare. (N)

38 — * Vuocci per Ci vuoi. Kit, SS, Pad. 2. g5. (V)

39 — [Vuogli e Vuoli per Vuoi. V. $. #, 3i. e (j. 33, 2 ] Bocc. nov.70*tf.Tu hai fatto male, il quale se tu vuogli ch’io ti perdoni, pensa ec.

Bo — * Fu detto Vorrebbe per Avrebbe voluto. Pecor.g. 25./*-**Ove il re di Francia ec. veduto che tutta l* oste era grave , volen-tieri vorrebbe non aver fatto suo sacramento. (V) r

3i —* Dicesi Vuole per Ci vuole, Vorrà per Si vorrà. V. $ 3. l <r *Giord• 68. Ma in ogni martirio vuole due cose, cioè opera e causa- &44 2 » Se tu vuol» compire tutto,qui vuole più cose, cioè gonnella, cai'«ari, cappuccio ... Ancora più che vuoli diletto : Or qui vuole p ,ucose, diletti iiilicaii e i panni altresì... Or qui vuole i cibi ec. Sff.

Avvert.1. 2.3. A distinguere, e poscia eleggere il meglio, si richiede

lungo tempo, vuol maturo discorso e fa bisogno di perfetto giudicio.(V/

3a — * Ne' tempi composti prende per ausiliare Essere o Avere»secondo che l'infinito del verbo eh' ei regge toghe per ausdi a,e/’ uno di questi due verbi. Fir. Lue. 3. 2. Io la conficcai nel * u °proposito di sorte che se io ne la avessi voluta cavare , la non u*sarebbe voluta uscire. (N)

0 — Esser dovere , Convenire , Richiedersi, Esser necessario , [ Bià°*gnare.] Lat. debere, convenire. Gr. x.x§rix.uv. Bocc.nov.1. #3 Q ie *sti Lombardi cani , li quali a chiesa non sono voluti ricevere, n° r ?ci si vogliono più sostenere. E nov. 02. ig. Comare , egli n° n 8 Jvuol dire. E nov. 5o. 16. Elle si vorrebbou vive vive metter n efuoco. E nov. 80. 23. Ma clic? fatto è : vuoisi vedere altro. E34 • Chi ha a far con Tosco non vuol esser losco. Lab. tóg E|.non ti metteranno in disputare o discutere quanta cenere si vogh?a cuocere una matassa d’ accia. Capr. Boti. 7. i3y» Ma questi {.P 1 .*nocchi) vorrcbhouo stare alquanto prima in molle. E 7. t4° m ^no ec. non vorrebbe passar 1’ anno. Dav. Colt. ig5. Eccetto il b°*solo , e ’J ginepro, e l’ulivo , che non vogliono essere tagliai 1, >Sega, Mann. Magg. 11. 3. Ad aver questa rassegnazione et vuUlo Spirito Santo , perchè ci vuole un ultissimo aia n* divino. ’Avveri» 1 . 2. 2. In tal caso e diligente lettura e perfetto giudi 1 *?vorrà avere in colui che ec. (Qu> col si soppresso.) Vit. S'i- * a *

1. 27, Non vuole essere adunque che .sia loro creduto eziandio D v ' trilà. Pecor. g. 23. n. 2. Non voleva star più il soccorso (V) t

3 — Esser presso a seguire, Mancar poco che non segua [ j m * e n

do antico .] Lat. parum altesse quin. Gr. èhiyo» l)iiv. G. P, **• 11 Per trattato de’Tarlati usciti d’ Arezzo volle esser tradito, e. t°a’ Fiorentini il castello di Laterino. E 12. 44* 2 - All’ entrante (Marzo ilei detto anno volle esser tradito Fucecchio. Fdoc. 2-Credo che a voi sia manifesto che io oggi sono stato in vostra P*seuzia voluto avvelenare. But. Pttrg. 40. 2. Aslrea amata da ’volendo essere sforzata da lui, fuggì. . Jlfl

4 — Mostrare, Insegnare, Provare. Dant. lnf. 6. 107. Ritorna^

scienza , Che vuol , quanto la cosa è più perfetta, Più senta il b e 9e così la doglienza. (V) s c

5 —- Esprimere , Significare , Voler dire. Borgh, Col . Lat. 4°1' ^innovazione alcuna ci fu allora , o pur ci era stata , come p alpiù presto vogliano le parole di Cicerone cc. E Vesc. Ftoi\49°‘ £> it .

a — * E così Voler esprimere per Esprimere semplicemen ie ■vale. Espos. Simb. 1 . ny. Tutti lì nomi ec. non vogliono c a Pmere altro se non ec. (V) ,, nI) i

6 — Chiedere. Cav . Eri, 8. 5;5. Infinchè i Regi argivi Furo a . Q

di Troja , che per fato Cader dovea , nullo da le soccorso 9dall’arte tua. (M) ba il

7 — Richiedere, Amare. Alam. Colt. 5. n5. Come P roc *°, r0 foO -citi le piante e P erbe Si contrarie fra lor? ec. quale Vuol P

do il terreo, qual vuol gli scogli, Chi vuol vicino il uiar ’ e »Q iin*

8 — Aspettare. Malm. g. 68. E così amor al primo è un cerbroglio, Che alletta e piace 5 ma nel fin ti voglio. (M) Car» ^^ Q if yined. i. 8. E passato Ottobre vi voglio in quella campagna* [

vi aspetto , vi sfido a riuscir vincitori in quella camp»g ua j jj giu-

9 — [E»ser risoluto di fare, di ottenere ec.] Bocc. nov. 1 VJ C ladice ec. de! tutto era disposto a volerlo fare impiccar P e . r v’ u oJe ^

10 * Ordinare , Comandare, Prescrivere; onde difesi

principe la tal cosa ec. (A) che) ^'

n — Avere opinione, Giudicare, Riputare; [il che dicest a# pi a wler dire. Lat. censere , existiin ire. Gr. vop.ifytv. Co/w. * 7 v0 (iee altri vollero che esse procedessero dalle st. Ile ec. P ^ 1 l a 8> ^ dott^ 4 ’che tutte fossero d’una nobiltà. Bern. rim. 1. 3» Vogl'Oti c fc '*dir ch’ella fosse Coperta già d’ uu qualche barberesco. Chi e “

la — Dicesi Volere alcuno e vale Domandarlo , J 0 I fh*'

dere di parlargli , o di averlo a sè. Ar. Leu . 3. 5* Avio. C. A lui ne vengo , e buone nuove apportogli» p.. tì {eru e ?

l3 —- * Dicesi Volere, o Non volere di alcuno , e vale Qe v ol-Non prenderne la baja. Fag. Pvos . Lo vider seno, elero. (G.V.) , $ \cM° r ?

là — (Dicesi Voler bene , Volere il meglio del mond L a '.

valgono Amarlo. F. Bene sm. 2 6 , e F» Meglio snf »■ ran de, n

amare. Gr. àyx-rruv. jBocc. nov. yg. 2g. Dove non era ni ^ ^piccolo, nè dottore, nè scolare, che non mi volesse il meg <

Malm. 3. 42. Dice : o de miei, chi mi vuol ben, nf » fe \ t p^*

gna

gli __ _ f

3 — [ E così Volersi bene = Amarsi; e ra I° r

to o simili =r Amarsi smodatamente. ] Malm. 2. matto» •mai lite o differenza , Ma d’accordi volevausi favore di al € .

l5 buono * ss Desiderare alcuna cosa ouon . ijminci» 10 aCar. Leti. ined. 2. 142» Avcmo a questi giodere che volesse buono almeno per prudenza *

non