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Compendio d'astronomia / J. de Lalande
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3 8 Compendio d' Astronomia . Liù. I.

tanto s uno al mezzodì , 1’ altro al nord dell’ equatore sotto il medesimosemicerchio del meridiano, a latitudini uguali, chiamatasi antecj . Anno ilmezzodì, e 1’ altre ore, nel medesimo istante, l'uno, e l'altro; ma l'in-verno degli uni regna nel!' isteffò tempo che I’ estate per gli altri , e laprimavera dei primi coll’ autunno dei secondi ; i giorni degli uni sonouguali alle notti degli altri ; quando i giorni crescono per questi , calanoper quelli ; il polo elevato per li primi è abbassato del pari per li secon-di ; le stelle sempre vedute dai primi non si vedono mai dai secondi ; equando guardano il sole a mezzodì °, anno la faccia rivolta uno contro 1'altro, quando il sole non fosse più lontano, che essi, dal!’equatore.

jji. Quelli che sono sul medesimo parateli© , ma in punti opposti, fichiamano periecj . L’ uno conta mezzodì quando 1' altro ha mezza notte ;ma essendo da un istessa parte dell’equatore anno le medesime stagioni ei medesimi tempi ; vedono le steste stelle restar perpetuamente sopra l rorizzonte ; gli astri levano nel medesimo punto e alla siesta distanza dalmeridiano restando un uguale spazio di tempo sopra I’ orizzonte . Nel dìdelsequinozio il sole leva per s uno nel momento che tramonta per 1’ al-tro . Ma se il sole è dalla parte del polo elevato , cioè nella primaverae fieli’ estate , leva per I’ uno avanti di tramontar per T altro , in modoche v’ è un intervallo di tempo , dentro cui li due periecj vedono insie-me il sole; ali’opposto , nel!’ autunno e nell’inverno , v’ è una parte dinotte comune a tutti due, cioè un tempo, in cui nè 1’ un nè l’altro ve-de il sole . Gli antipodi di un luogo sono periecj de suoi anteci , e -sonoanteci de suoi periecj. I periecj di Parigi sono al sud-est di Kamtschtka ,estremità orientale dell’ Asia , e gli anteci nelle terre australi al mezzodìdel capo di Buona speranza, luoghi finora incogniti.

152. Vi saranno delle persone, che avranno forse pena a figurarsi, co-me gli uomini postano abitare paesi antipodi , coi piedi degli uni controdegli altri : sembra a prima vista che gli uni , o gli altri debbano averla testa al basso, in sito rovescio, contro lo stato naturale . Per rettifica-re queste idee basta considerare , perché noi stiamo in piedi sulla superfi-cie del globo coi piedi in terra , e la testa alzata verso il cielo ; perchési piglia questa situazione, se mai per qualche moto esterno se ne andas-se fuori. V è una forza , per cui tutti i corpi discendono verso la terra ,chiamisi questa gravità , gravitazione , o attrazione , e comunque sia inco-gnita la sua causa , ella è manifesta in tutti i punti del nostro globo r daper tutto i corpi gravi tendono verso il centro della terra con inforzo co-stante ed inalterabile: da per tutto si dice, che cièche cade verso la terradiscende, ed ascende ciò che se ne allontana. Così il corpo A ( Big. 14)attirato verso il centro C del globo terrestre, secondo fa linea ABC, edil corpq E attirato in senso contrario secondo la linea E D C verso ilmedesimo centro C , cadono e discendono egualmente verso la terra ;perché il loro niso naturale è di avvicinarsi al centro C . Un abitanteposto in B vedrà cader la pioggia da A in B , ed il suo antipode in Dvedrà venir la pioggia sulla terra da E in D. Sono in vero queste dire-zioni differenti , ma egualmente naturali , perché il centro C della terra

è il