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Racconto storico-filosofico del Vesuvio e particolarmente di quanto è occorso in quest' ultima eruzione principiata il dì 25 ottobre 1751 e cessata il dì 25 febbraio 1752 al luogo detto l' Atrio del Cavallo ... / Giuseppe Maria Mecatti
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CLXXXIV
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,, ni va ad essere il terzo dopo lEruzione) su da colui, che ul-

timamente era venuto ad assisterlo , trovato il di lui cor-,, po intatto, ed intiero, ed era vestito tale quale quando era,, vivo, e si assomigliava più ad uno che dorme, che a un mor- to. Trattanto io con mia Madre stiamo in Miseno: ma que- sto non ha che far niente con questa Storia.

Questa dunque è la relazione mandata da Plinto il Giovane aCornei io Tacito suo amico, il quale sentendo un deplorabile av-venimento gli riscrisse, chiedendogli più distinte notizie di que-sta eruzione, e particolarmente gli domandava, che cosa era av-venuto di Lui, e di sua Madre ; dopo che erano restati in Mi se-rio : a cui Plinio scrisse questa seconda Lettera, eh è la XX. delLibro sesto.

Voi mi dite, che messo in curiosità dalla lettera, che io,, vi ho scritto per la ricerca da Voi fattami sulla morte di mio Zio, desiderate ora di sapere quale spavento io abbia avuto,e quali disgrazie abbia sofferto dopo, che io mi ristetti in Mi-seno (imperciocché questo luogo subito, che arrivai in Cam-pagna me lo scelsi per mio domicilio) Benché a pensarvi so - lamente io ni inorridisco : darò tuttavia principio. Partito, che si fu il mio Zio, spesi tutto il restante di quel tempo negli,, studj, e per questo io era rimasto in Miseno. Dipoi entrai nel bagno, cenai, e andai a dormire', ma il sonno fu breve, edinquieto. Erano precedute per parecchi giorni alcune piccole scosse di terremoto, come e solito nella Campagna. Inquel- la notte però rinforzarono talmente , che si sarebbe creduto2, da ognuno, che non si movessero, ma che andassero a cade-,, re tutte le cose. Entra correndo in Camera mia madre. Ap -

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înventum integrum iUaesum , optrtumque , ut sutrtt indutus ; habitus cor pori; quiescentiquam desunto fimilior . Interim Miseni ego , & mater , sed nihil ad historiam .

Epist. 2.0. Lib.. Caji Plinii Secundi ad Cornei!um Tacitai* 1,

'Scribis te adduUum. litterìt , quas exigenti tibi de morte avunculi mei fi r Kcupere cognoscere, quosego Miseni reliSlus ( id enim littus ingrejfus adripueram ),solum metus veruni etìam casus pertulerim : quamquam animus meminijse horret , 1- ,,i Prnfefin avunculo ivse reliauum temtirir (i tisi tir s iApn entm remanseran! )