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di cilizio quasi tutta la Città, si andarono a riserrare, esponen-dosi al rigore d’ una continua penitenza . Seguitarono tutte lanotte varj terremoti, sicché la gente non stimandosi sicura nellecase, si ritirò nelle Chiese , parte perché le credeva molto piùsicure delle case, e parte perché qualora doveste morire, stima-va ognuno esser meglio nelle Chiese, che nelle case rincontrarela morte . In sulla sera venne un diluvio d’acque , che portòvia tutte le ceneri, che su tetti, e su i terrazzi delie case eranocadute ; e continuarono le processioni, gridando la gente scalza,e vestita di sacco pietà, e misericordia. Furono fabbricate va-rie baracche al largo del Castello, e fino a mezza notte fu gran-de oscurità : ma poi si serenò il Cielo, e si fece stellato.
La mattina de’ 18. si levò il sole, e il giorno pareva, chevolesse esser sereno. Inverso le quindici ore da Portici fino allaNunziata - cioè pel tratto di sei miglia in circa si vide uscirfumo in cinque bande. Non si sapeva a che cosa si dovesse ciòattribuire. Quando inverso le 17. si vide chiaro tutto il monte;e dalla bocca fino a basso si scorse , che la terra, e cenere,che lo copriva era tutta infuocata, e che sembrava , che scor-resse al piano liquida in diversi torrenti . Inverso le 18. si vi-dero un altra volta uscir dalla bocca delle nuvole caliginose, enere, biancheggiando di mano in mano, che si erigevano in alto.Anche in sei diversi luoghi inverso la riviera del mare si alza-rono in alto sei gran vapori di fumo, che parevano , che pro-venissero da sei grandissime fornaci . In questa mattina si sen-tirono alcune scosse di terremoto, ma meno gagliarde delle pas-sate . Si ricorse di nuovo con tutto il fervore a Dio benedetto,e si fecero diverse processioni. I Gesuiti ne fecero una esempla-ri stima , seguitandogli molti, che si battevano a sangue , e an-davano a piedi scalzi. Ne fecero un altra i Missionari con granpentimento , e devozione . Queste si fecero la mattina ; ma ngiorno fu fatta un altra processione generale, alla quale affistess 6T Arcivescovo col Clero, il Signor Viceré Conte di Monte-R^’il Collaterale, la nobiltà , e popolo infinito partendo dalduorn 0 ’e andando alla Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli : e quan-tunque piovesse dirottamente, non per questo fu impedita da|* epiogge la devozione , e la costanza di chi la componeva ,non terminasse. I Padri dell’ Oratorio, e i Bernabiti fecero pP're la loro. Intanto siccome affollatamente correva il Popolo d
ogni parte scampato dall’ incendio, fu determinato di assèg n3,
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