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Racconto storico-filosofico del Vesuvio e particolarmente di quanto è occorso in quest' ultima eruzione principiata il dì 25 ottobre 1751 e cessata il dì 25 febbraio 1752 al luogo detto l' Atrio del Cavallo ... / Giuseppe Maria Mecatti
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quantunque avessero la fantasìa ripiena di dolorosi avvenimen-ti , nulla seguì di male : anzi essendo piovuto nelle prime oredella sera, li rasserenò il Cielo, e durò il sereno fino alla mat-tina del Venerdì i 9.

La mattina de 19. si vedde la montagna senza fuoco , edalla bocca non uscivano più fiamme,ma sémplicemente fumo.Pensandosi dai Rettori della Città,che molta gente rimasta frale rovine, forse ancora poteva esser viva,si determinò di man-dare un gran numero di guastatori, a fine di dar lonore dellasepoltura ai morti , e di confortare i semivivi , e i fermarsi ; eil Signor Viceré fece uscire due galere , e le fece scorrere pertutto il lido per raccòrrò tutte le genti disperse , e per sovve-nirle pria che morissero o dallo spavento, o dalia fame . In fat-ti condussero queste agli Spedali parecchi persone . Fu tenutoesposto il Venerabile nelle Chiese, e fecero processioni di peni-tenza , gli Agostiniani , i Teatini , e i Minori Osservanti por-tando il Corpo di San Giacomo della Marca. Non si sentironoin questo giorno se non alcune piccole scostereste di terremoto.La notte fu serena, e molti se ne ritornarono aste loro case.

Sabato 20. il tempo fu vario , e nuvoloso , or copren-dosi, ed or scoprendosi il sole . Il Signor Cardinale Arcivescovomandò varj altri Preti, e Religiosi per la Campagna , e parti-colarmente per le Chiese a raccorre le Sacre Imagini , le reli-quie , e sopratutto il SS. Sacramento dell Altare . Parimentepartirono diversi per mare, e per terra per essere oculari spet-tatori delle occorse rovine; ma pochi poterono inoltrarsi, atte-soché la terra , e le ceneri erano ancora scottanti, ed avevanoancora acceso sotto il fuoco. Furono fatte processioni dalla Ca;sa Santa desta Nunziata, mandando var) Sacerdoti , e con est 1i Cappuccini,ed estendo seguitati da molti Cavalieri,e infinitopopolo ; e un altra processone fecero i Padri di San Francese 0di Paola, che scesero cantando fino al Molo maggiore. La nottefu umida,e nuvolosa,e si udirono tre scosse di terremoto,deste quali a mezza notte fu assai gagliarda , e cadde qualchepoco di pioggia. _

Il 21. il Signor Cardinale Arcivescovo ordinò , che Lnotte,tutte le Chiese stessero serrate. I Religiosi,e i Sacerdo^mandati per ajuto desemivivi, ritornarono ; avendo trovata t^ 0ta gente bruciata dalle fiamme, e sepolta nelle rovine degli efizj. Per la falda del monte dalle parti della Barra, di P° r j*