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con Pise inani , forse potria lignificare Tufo della Piscina, che lila col saltarvi dentro gli uomini ; salire de muro , praecipitari-dille Livio. Così quasi si direbbe, che quella Piscina eralungo tempo, che si doveva usare , ma non lì potè ciò fare ,le non dopo che vi fu condotta l’acqua. In tanta incertezza dicose però, è meglio non dir nulla,e fare sparire le fontane deltutto (a). Ma andiamo innanzi con la vostra letterari?/ bellissimiTempj ornati di superbissime pitture ( Certo , che 1 ’ Autore aPag. 55. magnifica un Tempio , ma il Napoletano Descrittoredelle scoperte dato suora dal Signor Cardinal Quirino lo dila-nia Tempietto ; due piccoli Tempj nomina il P. Belgradi Ge-suita ; e pare, che anche lo stesso vostro Amico confessi poi ilMedesimo a pag. 100. e idi . Per ciò che riguarda le Pitture ilDescrittore Napoletano citato le chiama eccellenti ; e il vostroAmico ne fa la descrizione a pag. 104. e da altri Anonimi so-no pure descritte nel Tomo I. delle Simbole pag. 60. 6z. 64. edal Signor Marchese Mas ei nella sua Lettera • ma le Pitturedelle si sa,che si possono trovare anche fuor di Città) tutte ri-dirne di note alludenti ali’ eroismo, e al culto d'Ercole fonda-nte diErcolano (questo però apparisce poco dalle descrizioni da-teci sino a ora di queste Pitture dal lodato vostro Amico, eda-SH altri ), e ancora ài monumenti dello stesso culto onorato da unsalificatifimo Sacerdozio , cioè dal collegio degli Augustali' • . . Augufi alee .... Augii fi alib.. . . ( Ibid.Par. I. pag. 33.
83.) (Questa è la prima volta, che io sento dire, che glisfiguftali fosse un Sacerdozio pel culto d’Ercole, se pure lì que-îo s’intende. I Seviri Augustali erano Sacerdoti, che accudiva-si? al culto di Augusto , come Nume,e in suo onore furono in-ptuiti, e basta dare un’ occhiata ali’opera del Noris intitolataìfi n otaphia Pisana Disert. I. Cap. Vi. Che poi fosse questo unac erdozio qualificatissimo, almeno in progresso di tempo, sten-? a crederlo, mentre lo vedo quasi sempre inumano de’Liber-ai come osserva il Noris nel luogo citato, e il Signor DottorJovanni Bianchi nelle sue Lettere Antiquarie riportate in que-
Novelle Fiorentine col. 41. 447. e lo comprova lo stesso vo-r ° Autore coll’Inscrizione di Cortona a pag. 33. ove appunto
si no-
gran\ . A ' tr0 che fontane si son trovate in Portici ; e il Novellista si creste fare ungazw 0 P° con negare, che vi sia stata una fontana, Io non capisco la dotta st ie "che il Novellista fa del Sahendum.