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questa più proprio , e conveniente . Parimente egli è più pro-prio, e conveniente il credere, e il dire, che le Statue equestrisiano collocate ali’ ingresso d’ una Città , che in una Cala daCampagna , e in una Villa di Delizie . A proposito de’ Teatrinoi veggiamo essere stato sempre solito il fabbricarsi i medesimidagli Antichi, o negli estremi, o negl’ingressi delle Città; anzimi conferma un vostro Fiorentino mio Amico, che il medesimoera anticamente della vostra Firenze , il di cui Teatro era doveal presente è la Piazza de’ Peruzzi ( se io non isbaglio ) che vuoidire affatto suora del primo cerchio ; lo che per altro sa moltobene il Novellista Fiorentino. Anche gli Archi trionfali,le Sta-tue equestri, i Mausolei sono stati parecchi volte posti nell’ en-tratura delle Città per abbellimento, grandezza, e nobiltà del-le medesime ,* onde torna sempre a martello la min opinione ,che dove lì fanno gli scavamenti sia la Villa di Rettina ; per-ché Resina ancora si chiama; unita ad altre Ville,perché qui-vi v’ era srequens amoenitas orae,ed all’entratura della Città diErcolano, la quale anche a prenderla nel senso stretto di Dio-nisio Alicarnalîèo, e della Tavola Peutingeriana, che la metteundici miglia lontana da Napoli , e che avrebbe dovuto eilèrtutta dove ora è la Torre del Greco , non è lontana da Resi-na più che un miglio. Se dunque fosse così, perché si deve da-re d’incoerente, di vana, e di ridicola ad un’opinione sì buo-na, qual’è quella del Signor Vtnutt , e di tanti altri nelle an-tichità al par di qualunque eruditissimi, e non si dee più tostoapplaudire, e adottarla per vera, almeno fino a tanto, che nonse ne ritrovi un’altra migliore? A me pare, che 1’Autore del-le Novelle Fiorentine giuochi d’ingegno, e che si sia impegnatoa sostenere, che siano tritumi, miscee, e bagattelle questi nostriritrovamenti, e per via de’suoi artifiziosi argomenti vorrebbe get-tare a terra 1’ opinione di coloro , che hanno preso concetto demedesimi. Non è questa la prima volta, che nelle sue Novell?ha prelò questi dirizzoni ; avendolo noi veduto sfatare certi li'bri, ed Autori dottissimi, e nelle scienze Eminentissimi : ed al con-trario darci ad intendere essere Persone di gran levatura i Re^'rendissimi Bini , e tanti altri, i quali dalla gente più garga fonoriputati per Uomini d’altro calibro di quello, che egli ce gli por-rebbe tar credere. Per altro quando egli ciò scrive, si prendessi^'so di noi, perché ha tale intendimento, e criterio, e possiede tan-ta scienza, e dottrina, che sa ben ritrovare il pel nell' Ovo e< *
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